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Distributed Object Computing Ing. Massimo Mecella

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Presentazione sul tema: "Distributed Object Computing Ing. Massimo Mecella"— Transcript della presentazione:

1 Distributed Object Computing Ing. Massimo Mecella

2 2 Evoluzione Architetturale Centralizzata Monolitica anni Reti locali di PC anni 80 Reti Client Server anni Internet The network is the computer

3 3 Esigenze e Nuove Esigenze Le informazioni e le organizzazioni sono distribuite Scalabilità Condivisione Efficienza Sicurezza Integrare lesistente Trovare un modello che semplifichi il concetto di interoperabilita tra applicazioni distribuite Permettere il riuso a diversi livelli

4 4 Lapproccio OO Object Orientation is a technique for system modeling...using it we model the system as a number of objects that interact [I. Jacobson] riutilizzabile: –SW riutilizzabile: applicazioni preesistenti (legacy) possono essere intelligentemente recuperate (incapsulate) e riutilizzate a differenti livelli di integrazione via incapsulamento e ereditarietà estendibile – SW estendibile (incrementabile): laggiunta di nuovi tipi di oggetti, in molti casi, non influenza minimamente gli altri via ereditarietà e polimorfismo

5 5 DC + OO –Distributed Computing (DC) già risponde alla esigenza di decentralizzare lelaborazione –OO offre un modello più naturale e flessibile semplificazione del concetto di interoperabilità tra risorse distribuite

6 6 DallOO alla DOC Gli oggetti possono risiedere in processi o macchine diverse

7 7 Cosa manca? ? – Comunicazione – Sicurezza – Localizzazione – ….

8 8 Broker Architecture BROKER ORB (Object Request Broker): elemento chiave di comunicazione per gestire linteroperabilità tra oggetti

9 9 Vantaggi del Broker –Consente agli oggetti di fare richieste e ricevere risposte in modo trasparente in un ambiente distribuito –Consente di localizzare gli oggetti remoti –Gestisce la sicurezza delle comunicazioni

10 10 Broker principi (1) Interfaccia Implementazione

11 11 Broker principi (2) CLIENTE in args Operation() out args + return value

12 12 CORBA L'architettura CORBA (Common Object Request Broker Architecture) è un framework standard a livello di middleware per l'interoperabilità tra oggetti in sistemi distribuiti eterogenei –Object Request Broker –IDL –Framework di servizi definiti

13 13 Interface Definition Language E un linguaggio di definizione delle interfacce –specifica i servizi che un oggetto mette a disposizione –è indipendente dal linguaggio di programmazione –è simile al sottoinsieme del linguaggio C++ per la dichiarazione dei tipi –ha il concetto di interfaccia derivata che eredita operazioni e tipi definiti nell'interfaccia base

14 14 Terminologia Il client è un applicazione che usa gli oggetti messi a disposizione dalle interfacce IDL Un server è un programma che mette a disposizione istanze di oggetti definiti da un interfaccia IDL

15 15 Architettura Common Object Request Broker Archtecture (CORBA ) Domain Interfaces CORBAFacilities CORBAServices e.g. mail, printing, help, GUI Application Interfaces e.g. naming,transactions, security, time

16 16 ORB

17 17 COS Common Object Services I servizi messi a disposizione da Corba aiutano a determinare gli oggetti che sono in rete, ne permettono la creazione, il mantenimento, l accesso e linvocazione dei loro metodi OBJECT SERVICES... Security Naming Transactions...il supporto necessario

18 18 Lobject model di CORBA client object implementation request Viene enfatizzato il ruolo di un'entità (client) in grado di richiedere servizi a un oggetto (server) Lobject implementation è l'insieme di codice e dati che effettivamente implementa, ovvero che realizza il comportamento dell'oggetto server (come specificato dalla sua interfaccia)

19 19 Server CORBA in C++

20 20 Client CORBA in C++ e Java Individuo.idl Cli i _main.java IDL Java Compiler Java Compiler ORB Library IDL Java class _st_IndividuoIndividuo_var Stub Java Applet Individuo.idl Cli_main.cc IDL C++ Compiler.cc C++ Compiler, Link ORB Library IDL C++ class Client IndividuoC.cc Stub Individuo.hh

21 21 Distribuited Component Object Model (1) –Specifiche di interoperabilità a livello binario tra componenti software –Infrastruttura software per la creazione, la comunicazione e la gestione di componenti –Sviluppato da Microsoft

22 22 Distribuited Component Object Model (2) –Interazione tra componenti by insiemi di funzioni denominate interfacce Rappresentazione interfacce basata su puntatori Vtable (Virtual function table): array di puntatori ai metodi Per invocare un metodo si deve avere un puntatore allinterfacciapvtbl –Una classe è una implementazione di uninsieme di interfacce –Consente la location trasparency

23 23 Server DCOM Class Factory IClassFactory Object Interfacce delloggetto Meccanismi per lesposizionedi class factory Meccanismidi unloading Implementazioni diverse per DLL e EXE Implementazione indipendente daltipodi server

24 24 Il modello di comunicazione DCOM

25 25 Ereditarietà secondo DCOM - Contenimento

26 26 Ereditarietà secondo DCOM - Aggregazione A A B B Componente Esterno Componente interno aggregato in un Componente Esterno Interfacce Esterne C C


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