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Parametri fisici e normative tecniche per luso in sicurezza della radiazione laser.

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Presentazione sul tema: "Parametri fisici e normative tecniche per luso in sicurezza della radiazione laser."— Transcript della presentazione:

1 Parametri fisici e normative tecniche per luso in sicurezza della radiazione laser

2 Normativa di riferimento Norma Tecnica CEI EN Classificazione 76-2 Sicurezza degli apparecchi laser Parte 1: Classificazione delle apparecchiature, prescrizioni e guida per lutilizzatore

3 Normative di riferimento nazionali e internazionali

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5 Potenza radiante (W) Energia radiante (J) Radianza (W sr -1 m -2 ) Irradianza (W m -2 ) Esposizione energetica (J m -2 ) Grandezze fisiche e unità di misura

6 Basi biofisiche dei livelli di Esposizione Massima Permessa (EMP) Esposizione Massima Permessa (ESP) Livello della radiazione laser a cui, in condizioni normali, la pelle o locchio possono rimanere esposte senza subire un danno a breve o a lungo termine

7 Esposizione Massima Permessa (ESP) LESP dipende da: - lunghezza donda - durata dellimpulso o tempo di esposizione - tipo di tessuto esposto - dimensione dellimmagine retinica per nm

8 Esposizione Massima Permessa (ESP) La lunghezza donda influenza i meccanismi di danneggiamento e di assorbimento dei vari tessuti Il danno ad un tessuto aumenta con la quantità di radiazione assorbita Gli EMP sono, almeno in prima approssimazione, inversamente proporzionali al coefficiente di assorbimento

9 Spettro della trasmissione oculare e dellassorbimento retinico

10 Sensibilità relativa per danni alla cornea nella regione dellultravioletto ( nm)

11 Sensibilità relativa per danni al cristallino e alla cornea nella regione dellultravioletto ( nm)

12 Esposizione Massima Permessa (ESP) Tempo di esposizione Tempi di esposizioni differenti possono innescare meccanismi di danneggiamento ai tessuti molto diversi tra loro

13 Soglia per la comparsa di lesioni alla cornea per il laser a argon ( ) (350 nm) e per sorgenti UV (+) in funzione della durata dellimpulso Esposizione Massima Permessa (ESP)

14 Dipendenza della soglia per il danneggiamento retinico in funzione della durata dellimpulso Esposizione Massima Permessa (ESP)

15 Soglia per il danno retinico per tempi di esposizione lunghi Esposizione Massima Permessa (ESP)

16 Dimensione dellimmagine retinica La dimensione dellimmagine retinica influenza notevolmente la velocità di diffusione del calore assorbito nel tessuto Altro elemento da considerare è la dimensione della pupilla e il conseguente incremento della densità della radiazione sulla retina

17 Esposizione Massima Permessa (ESP)

18 Irradianza retinica per sorgenti circolari Esposizione Massima Permessa (ESP)

19 Guadagno ottico dellocchio in funzione delle dimensioni della pupilla Esposizione Massima Permessa (ESP)

20 Dipendenza della soglia per il danno retinico in funzione delle dimensioni dellimmagine Esposizione Massima Permessa (ESP)

21 ESP a livello della cornea

22 Esposizione Massima Permessa (ESP) ESP della pelle

23 Esposizione Massima Permessa (ESP)

24 Livelli di Emissione Accessibili (LEA) Livello massimo di emissione accessibile permesso in una particolare classe La determinazione e il calcolo dei LEA si basa generalmente sui valori di EMP International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP)

25 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser sicuri nelle modalità di funzionamento prevedibile (anche con limpiego di strumenti ottici per la visione) Apparecchio che non permette laccesso umano alla radiazione laser superiore ai LEA della classe 1 per e applicabili Laser di Classe 1

26 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser (302, nm) sicuri nelle modalità di funzionamento prevedibile (potenzialmente pericolosi se la radiazione è osservata con strumenti ottici) Apparecchio che non permette laccesso umano alla radiazione laser superiore ai LEA della Classe 1 per e applicabili Laser di Classe 1 M

27 LEA per gli apparecchi delle Classi 1

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30 LEA per gli apparecchi delle Classi 1 e 1M

31 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser ( nm) in cui la protezione dellocchio è assicurata dal riflesso palpebrale (compreso limpiego di strumenti ottici) Apparecchio che non permette laccesso umano alla radiazione laser superiore ai LEA della Classe 2 per e applicabili Laser di Classe 2

32 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser ( nm) in cui la protezione dellocchio è assicurata dal riflesso palpebrale (potenzialmente pericolosi se la radiazione è osservata con di strumenti ottici) Apparecchio che non permette laccesso umano alla radiazione laser superiore ai LEA della Classe 2 per e applicabili Laser di Classe 2 M

33 LEA per gli apparecchi delle Classi 2 e 2M

34 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser (302, nm) in cui la visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa, ma il rischio è inferiore a quello della Classe 3B Apparecchio che permette laccesso umano a radiazione laser superiore ai LEA della Classe 1 e Classe 2, ma non permette laccesso a radiazione laser superiore ai LEA della Classe 3R e Classe 3B per e applicabili Laser di Classe 3 R

35 LEA per gli apparecchi delle Classi 3R

36 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser in cui la visione diretta del fascio è pericolosa. Le riflessioni diffuse sono normalmente sicure Apparecchio che permette laccesso umano a radiazione laser superiore ai LEA della Classe 1 e Classe 2, ma non permette laccesso a radiazione laser superiore ai LEA della Classe 3R e Classe 3B per e applicabili Laser di Classe 3 B

37 LEA per gli apparecchi delle Classi 3B

38 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Laser in cui le riflessioni diffuse sono pericolose. Possono causare lesioni alla pelle e Pericolo dincendio Ogni apparecchio laser che permette laccesso umano a radiazione laser superiore ai LEA della Classe 3B Laser di Classe 4

39 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) E responsabilità del costruttore o del suo agente fornire la corretta classificazione Lapparecchio deve essere classificato in funzione della combinazione di potenza di emissione e lunghezza donda della radiazione laser in tutte le sue modalità di funzionamento

40 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Regole di classificazione Lapparecchio deve essere classificato nelle seguenti classi in ordine di rischi crescente: Classe 1 Classe 1M Classe 2 Classe 2 M Classe 3 R Classe 3B Classe 4

41 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Regole di classificazione I parametri che devono essere presi in considerazione Per la classificazione sono i seguenti: a)Radiazione ad una sola lunghezza donda; b)Radiazione a diverse lunghezze donda; c)Radiazione da sorgenti estese; d)Sorgenti multiple e non circolari e)Basi dei tempi f)Laser a impulsi ripetitivi o modulati

42 Classificazione dei laser secondo la normativa (EN ) Misure per la classificazione a)Nelle condizioni che portano ai massimi livelli di emissione accessibile b)Con i comandi e le regolazioni nella posizione di massima emissione c)Nei punti dove è possibile laccesso umano d)Con il rivelatore posizionato e orientato per avere la massima efficienza di rivelazione e)Eliminare il contributo di radiazione collaterale

43 Condizioni di misura per la valutazione dei parametri di emissione dellapparecchio laser

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47 ZONA LASER CONTROLLATA Zona in cui lattività e la presenza di persone è regolamentata da procedure di controllo e sottoposte a sorveglianza ai fini della sicurezza da radiazioni laser

48 Zona nominale di rischio oculare (ZNRO) Zona allinterno della quale lIrradiamento o lEsposizione Energetica del fascio supera lesposizione Massima Permessa (EMP) della cornea

49 Zona nominale di rischio oculare estesa (ZNRO estesa) ZNRO in cui è compresa la possibilità di visione assistita otticamente

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51 Distanza nominale di rischio oculare (DNRO) Distanza per la quale lIrradiamento o lEsposizione Energetica del fascio è uguale allEsposizione Massima Permessa per la cornea

52 Metodi e dispositivi di protezione individuali: protezioni oculari (EN 207) Protezione personale degli occhi Filtri e mezzi di protezione dellocchio contro radiazione laser (occhiali per protezione laser) Viene utilizzata per la protezione contro le radiazioni laser nellintervallo spettrale da 180 nm a 1000 m Definisce i requisiti, i metodi di prova e la marcatura La EN 208 si applica ai protettori dellocchio impiegati durante la regolazione laser

53 Metodi e dispositivi di protezione individuali: protezioni oculari (EN 207) Requisiti, Prove Fattore spettrale di trasmissione Fattore di trasmissione luminosa Stabilità alla radiazione laser Campo visivo

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61 LAddetto alla Sicurezza Laser (ASL) Persona che possiede le conoscenze necessarie per valutare e controllare i rischi causati dai laser e ha responsabilità di supervisionare sul controllo di questi rischi

62 LAddetto alla Sicurezza Laser (ASL) Per le installazioni in cui vengono utilizzati apparecchi laser di Classe 3B o 4, lORGANISMO RESPONSABILE deve indicare un ASL e definirne le responsabilità CEI 76-6

63 LAddetto alla Sicurezza Laser (ASL) Il dovere principale dellASL dovrebbe essere quello di supportare e consigliare lORGANISMO RESPONSABILE per quanto riguarda luso sicuro dellapparecchio e le misure di protezione CEI 76-6

64 LAddetto alla Sicurezza Laser (ASL) Responsabilità 1)Valutazione dei rischi, definizione della ZNRO 2)Informazione allamministrazione/responsabile dei problemi di sicurezza in fase di acquisto e di messa in opera 3)Partecipazione allaggiornamento del personale 4)Controllo e approvazione dellapparecchio e verifica che la manutenzione e limpiego siano effettuate da persone competenti 5)Verifica dellefficacia dei dispositivi di protezione (tecnici e amministrativi) 6)Aggiornare lamministrazione/responsabile dei guasti allapparecchio 7)Analisi degli INFORTUNI e INCIDENTI, fornendo informazioni sulle misure preventive CEI 76-6

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