La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Diffrazione D 2 O Enrico J. Baldassarri Danilo Burattini Daniela Delfi 1 Dip. SAIFET - Università Politecnica delle Marche Dip. Fisica - Università degli.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Diffrazione D 2 O Enrico J. Baldassarri Danilo Burattini Daniela Delfi 1 Dip. SAIFET - Università Politecnica delle Marche Dip. Fisica - Università degli."— Transcript della presentazione:

1 Diffrazione D 2 O Enrico J. Baldassarri Danilo Burattini Daniela Delfi 1 Dip. SAIFET - Università Politecnica delle Marche Dip. Fisica - Università degli Studi di Parma

2 Significato e Finalità Uso dei neutroni come sonda microscopica di indagine Studio di un liquido con un diffrattometro da polveri Determinazione del fattore di struttura di D 2 O

3 3 La quantità fisica importante in esperimenti di diffrazione è S(Q) Lintensità direttamente misurata risente di: background, attenuazione, scattering multiplo, efficienza e risoluzione FINITA dello strumento Vanno ottimizzati il contenitore, il campione, e vengono predisposte varie misure (campione nel contenitore, contenitore vuoto e criostato vuoto)

4 Il campione:D 2 O rallenta e rende "termici" i neutroni veloci emessi al momento della fissione (capacità moderante) moderatore minore rispetto ad acqua leggera non assorbe neutroni termici

5 Diffrattometro a 2 assi D1A Sfrutta variazione in angolo di scattering ad E incidente =cost Intensità diffratta viene misurata al variare dellangolo di scattering 2 I conteggi ai vari angoli (registrati a parità di intervallo di monitor) sono immagazzinati in file grezzi (raw) nella forma [2, counts] 5

6 Caratteristiche D1A Monochromator 30 Ge crystals, 30 mm high take-off angle122° Ge [hkl]wavelengths λ/Å (optimum λ) beam size at sample20 x 30 mm 2 flux at sample2 x 10 6 n cm -2 s -1 Resolution 2θFWHM angular ranges6° < 2θ < 160° Detectors 25 3 He counters at 5 atm efficiency90 % at 1.5 Å collimatortransmission 96 % background without sample0.04 Hz

7 Il Campione Cella Vanadio con testa di acciaio T=300K

8 9 Criostato vuoto i ÷ f I (counts) 122 ÷ ÷ ÷ ÷ ÷ ÷

9 Cella Vanadio vuota i ÷ f I (counts) 122 ÷ ÷ ÷ ÷ ÷ ÷

10 Cella Vanadio con Campione i ÷ f I (counts) 122 ÷ ÷ ÷ ÷ ÷ ÷

11 Fattore di struttura acqua pesante

12 Riassumendo Preparazione del Campione, nel contenitore di vanadio Rilevazione del segnale di criostato vuoto e di cella vuota Correzione dei dati Valutazione del Fattore di struttura 11

13 Conclusioni E possibile effettuare una scansione in Q e valutare il fattore di struttura S(Q) Fattore di struttura determinato (!!!) è analogo a quanto atteso per lacqua pesante 2 picchi in Q 20(nm -1 ) e Q 38(nm -1 ) Rapporto tra le intensità dei picchi 2 12

14 Grazie dellattenzione! 13


Scaricare ppt "Diffrazione D 2 O Enrico J. Baldassarri Danilo Burattini Daniela Delfi 1 Dip. SAIFET - Università Politecnica delle Marche Dip. Fisica - Università degli."

Presentazioni simili


Annunci Google