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Principi Fondamentali: i primi dodici articoli. CHE COS È? È un complesso di regole giuridiche fondamentali che disciplinano lorganizzazione e la struttura.

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Presentazione sul tema: "Principi Fondamentali: i primi dodici articoli. CHE COS È? È un complesso di regole giuridiche fondamentali che disciplinano lorganizzazione e la struttura."— Transcript della presentazione:

1 Principi Fondamentali: i primi dodici articoli

2 CHE COS È? È un complesso di regole giuridiche fondamentali che disciplinano lorganizzazione e la struttura di uno Stato. Con essa vengono regolati lattribuzione e il funzionamento dei poteri statali ed i diritti essenziali degli individui.

3 QUANDO E ENTRATA IN VIGORE? La costituzione è entrata in vigore il 1 gennaio 1948.

4 COME E LA NOSTRA COSTITUZIONE? La costituzione italiana è rigida e modificabile solo dopo due successive deliberazioni delle Camere,ma solo in casi molto importanti.

5 COME E COMPOSTA? La Costituzione della Repubblica Italiana è composta da 139 articoli e da 18 disposizioni transitorie e finali.

6 1° ARTICOLO L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Questo articolo stabilisce il carattere democratico della nostra Repubblica. Si intende che la sovranità, cioè il potere di comandare e di compiere le scelte politiche che riguardano la comunità, appartiene al popolo, è naturale che un simile ruolo non possa essere esercitato in forma arbitraria (nelle forme e nei limiti della Costituzione).

7 2° ARTICOLO La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Si basa sui diritti e doveri dei cittadini. I diritti sono inviolabili cioè non possono essere messi in discussione.tra questi il diritto allistruzione,alla salute. Ogni cittadino oltre ad avere diritti ha anche dei doveri inderogabili verso la comunità e lo Stato.

8 3° ARTICOLO Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

9 Questo articolo si basa sulluguaglianza egli uomini. Non ci sono differenze:di razza, di sesso,di religione,di opinioni politiche,condizioni sociali.

10 4° ARTICOLO La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Spiega che è compito dello Stato garantire un lavoro sano,gradevole e dignitoso a tutti i cittadini.

11 Dal lavoro consegue tutto il resto non solo rende liberi,dà una dignità,autorevolezza e inoltre è un dovere lavorare perché si aiuta lo Stato e la nostra comunità.

12 5° ARTICOLO La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Questo articolo afferma che lItalia dalle Alpi alla Sicilia è un unico Stato indivisibile. Oggi alcuni politici vogliono realizzare uno Stato federale,cioè uno Stato centrale con autonomie locali. Le autonomie locali hanno il compito di gestire il nostro Paese,i problemi che presenta e sono:

13 I comuni: sono più vicini al cittadino e si occupano dei problemi dei centri urbani; Le regioni: sono nate dopo il 48. Le responsabilità di esse sono molte,hanno capacità impositiva.cioè possono mettere le tasse al contrario delle province e dei comuni che vengono finanziati dallo Stato; Infine ci sono le province: per esse va fatto un discorso diverso perché sono schiacciate dai comuni e dalle regioni.(molti dicono che sono inutili e quindi ci sono delle discordanze e molti le vogliono ridefinire o addirittura eliminare).

14 6° ARTICOLO La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Questo articolo stabilisce che le minoranze linguistiche devono essere rispettate,tutelate e protette. Per esempio,soprattutto al Nord, abbiamo scuole bilingue, con italiano e tedesco; anche le indicazioni stradali sono bilingue.

15 Minoranze linguistiche in Italia (elaborazione Consorzio Universitario del Friuli su dati Presidenza del Consiglio dei Ministri)

16 7° ARTICOLO Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Questo articolo parla della relazione fra la Chiesa e lo Stato. Queste due potenze (la Chiesa potere temporale e lo Stato potere spirituale) devono essere in equilibrio.

17 Prima la Chiesa aveva uno Stato molto vasto e il pontefice aveva più potere e non dava ai cattolici la possibilità di partecipare alla vita politica. Nel 1870 con la Breccia di Porta Pia, il papa non ha riconosciuto lautorità dello Stato. nel 1929 sono stati firmati i patti Lateranensi, da Mussolini e dalla Chiesa, con cui sono arrivati ad un accordo:lo Stato del vaticano avrebbe avuto più benefici ma doveva permettere ai cattolici di votare e di aderire al mondo politico.

18 8° ARTICOLO Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

19 Questo articolo parla della libertà di confessione della propria religione e di metterla in pratica. Nel nostro Paese le minoranze religiose possono costruire i propri luoghi di culto per praticare la loro religione ma in questi anni con il terrorismo cè una diffidenza verso la religione islamica e quindi molte volte si impedisce di praticare la propria religione liberamente.

20 9° ARTICOLO La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Questo articolo pone tra i principi fondamentali lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica e la tutela e salvaguardia del patrimonio storico, artistico, ed ambientale. lo sviluppo non solo sociale e culturale della società, ma anche economico in una società post- industriale ed in una economia globale come quella in cui viviamo.

21 10° ARTICOLO L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

22 L'articolo 10 stabilisce che il nostro ordinamento è conforme a quello internazione e i perseguitati politici nel loro Paese hanno il diritto di asilo nel nostro Paese. Inoltre stabilisce che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali e la Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

23 11° ARTICOLO L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Questo articolo spiega che l'Italia rifiuta la guerra come strumento di offesa e come modo per risolvere le controversie internazionali, non si può attaccare un altro popolo,

24 né per limitare la sua libertà, né per risolvere le controversie. La guerra quindi è ammessa solo per difesa e in nessun caso per attacco. L'Italia accetta di limitare la propria sovranità a favore delle organizzazioni internazionali che promuovono la pace e la giustizia. Se l'Italia aderisce alle decisioni delle organizzazioni internazionali che mirano alla pace accetta che la sua sovranità, il suo potere decisionale venga limitato per lasciare che siano queste organizzazioni a trovare le soluzioni pacifiche migliori.

25 12° ARTICOLO La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. La bandiera della repubblica, formata da tre bande verticali di eguali dimensioni. Dopo la seconda guerra mondiale si diffonde in Italia il significato dei colori quali: verde dal colore delle divise dei militari, bianco dal colore della neve sui monti italiani e rosso dal colore del sangue versato dai caduti per la nostra Patria.

26 Grazie Manuela Nisi 3° C Anno scolastico 2010/2011


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