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Università degli studi di Roma - Roma Tre - Facoltà di Scienze della Formazione Roma 24 Marzo 2005 La rilevazione del grado di istruzione nel 14°Censimento.

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1 Università degli studi di Roma - Roma Tre - Facoltà di Scienze della Formazione Roma 24 Marzo 2005 La rilevazione del grado di istruzione nel 14°Censimento Generale della Popolazione e i dati definitivi Simona Mastroluca ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Direzione Centrale per i Censimenti della Popolazione, Territorio e Ambiente

2 IL CENSIMENTO E UNA RILEVAZIONE Universale Simultanea Con periodicità definita

3 Finalità dei Censimenti moderni I Censimenti generali forniscono una fotografia dettagliata della società e servono a Cogliere le trasformazioni in atto da un punto di vista sociale, demografico ed economico Conoscere le caratteristiche principali di un Paese, delle persone che lo abitano, delle strutture familiari, del tessuto economico e produttivo Agevolare la programmazione e la gestione delle strutture e dei servizi di cui i cittadini fruiscono Confrontare i dati con quelli di altri Paesi

4 I Censimenti nel Mondo Eurostat e Nazioni Unite funzioni di: Coordinamento degli Istituti nazionali di Statistica Armonizzazione dei contenuti informativi Redazione delle Raccomandazioni Internazionali

5 I primi Censimenti in Italia del nuovo millennio ottobre ° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni 8° Censimento Generale dellIndustria e dei Servizi

6 I numeri del Censimento 21 milioni di famiglie 57 milioni di cittadini 25 milioni di abitazioni rilevatori coordinatori comunali comuni 1000 coordinatori provinciali 103 camere di commercio

7 Il Quadro Organizzativo Livello Centrale – Istat, DCCE Livello Regionale – Uffici regionali Istat Livello Provinciale – Camere di commercio/Comitati provinciali di censimento presso le prefetture Livello comunale – Uffici di Censimento Comunali

8 Il Censimento in Italia Metodo tradizionale Autocompilazione dei questionari da parte dei cittadini Rispondenti di ogni età, livello sociale, grado di istruzione Diffidenza nei confronti del rilevatore Timore di mancato rispetto della privacy Quesiti testuali complessi

9 Prima del Censimento Analisi delle Raccomandazioni Internazionali Analisi dei punti critici dei Censimenti passati Analisi del processo di produzione dei dati Commissione Censimenti

10 Censimento 2001 Compilazione dei questionari da parte di tutti i cittadini (senza intervista) indipendentemente dalletà e dal livello di istruzione Testi generici o caratterizzati da terminologia variegata, a volte anche bizzarra, spesso non approssimabili alle descrizioni inserite nei dizionari

11 La rilevazione del Grado di Istruzione nel Censimento 2001 (1) INNOVAZIONI RISPETTO AL 1991 Maggiore articolazione del classico quesito inerente il titolo di studio più elevato conseguito Introduzione della variabile durata

12 La rilevazione del Grado di Istruzione nel Censimento 2001 (2) INNOVAZIONI RISPETTO AL 1991 Inserimento di due nuovi quesiti relativi al conseguimento del titolo di studio più elevato allestero e al numero di anni necessari per conseguire quel determinato titolo

13 La rilevazione del Grado di Istruzione nel Censimento 2001 (3) INNOVAZIONI RISPETTO AL 1991 Nuova classificazione dei titoli di studio composta da 916 voci (circa 60 nel 1991) Codifica automatica della variabile testuale relativa al titolo di studio Costruzione di un dizionario contenente oltre 3200 dizioni associate ad un codice

14 CENSIMENTO 1991 – CENSIMENTO – Codifica manuale di tutte le variabili alfabetiche a cura degli 8100 Uffici Comunali di Censimento 1991 – Codifica manuale di tutte le variabili alfabetiche a cura degli 8100 Uffici Comunali di Censimento 2001 – Codifica automatica in outsourcing delle variabili testuali contenute nei Fogli di famiglia e in house per le descrizioni afferenti ai Fogli di convivenza 2001 – Codifica automatica in outsourcing delle variabili testuali contenute nei Fogli di famiglia e in house per le descrizioni afferenti ai Fogli di convivenza

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17 Il nuovo quesito (1) La nuova struttura del quesito è stata creata al fine di garantire, per quanto possibile, la corretta classificazione dei titoli di studio La nuova struttura del quesito è stata creata al fine di garantire, per quanto possibile, la corretta classificazione dei titoli di studio Evitare la codifica di tutte le maturità liceali con un conseguente notevole risparmio in termini di tempi e di costiEvitare la codifica di tutte le maturità liceali con un conseguente notevole risparmio in termini di tempi e di costi

18 Il nuovo quesito (2) La nuova struttura del quesito consente inoltre di Classificare correttamente omonimi titoli di studio che vengono rilasciati da scuole o istituti che possono rilasciare sia diplomi di qualifica che diplomi di maturità La classificazione utilizzata è coerente con lultima versione dellInternational Standard Classification of Education (ISCED 97) utilizzata da EUROSTAT, UNESCO E OCSE

19 Identificazione del titolo di studio corretto (1) Grado di istruzione Diploma di scuola secondaria superiore conseguito presso un Istituto Professionale Durata corso di studi Corso di 4-5 anni Specifica titolo di studio Segretaria dazienda

20 Identificazione del titolo di studio corretto (2) Modalità quesito pre- codificato Durata corso di studi Descrizione titolo di studio Codice 9 (Istituto Professionale) 1 (2-3 anni) Segretaria dazienda (Istituto Professionale) 2 (4-5 anni) Segretaria dazienda

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22 LA CODIFICA AUTOMATICA DEI TIOLI DI STUDIO FOGLI DI FAMIGLIA CODIFICA AUTOMATICA IN OUTSOURCING CON DIZIONARI FORNITI DALLISTAT FOGLI DI CONVIVENZA CODIFICA IN HOUSE ATTRVERSO SISTEMA INFORMATICO REALIZZATO AD HOC E BASATO SUL SOFTWARE CANADESE DI CODIFICA AUTOMATICA ACTR

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24 OBIETTIVI DEI NUOVI QUESITI QUANTIFICARE LA PERCENTUALE DELLE PERSONE CHE HANNO CONSEGUITO IL TITOLO DI STUDIO PIU ELEVATO ALLESTERO QUANTIFICARE LA PERCENTUALE DELLE PERSONE CHE HANNO CONSEGUITO IL TITOLO DI STUDIO PIU ELEVATO ALLESTERO CLASSIFICARE A POSTERIORI I TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALLESTERO SULLA BASE DELLA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE ISCED 97 CLASSIFICARE A POSTERIORI I TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALLESTERO SULLA BASE DELLA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE ISCED 97

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27 DOPO IL CENSIMENTO REVISIONE QUANTITATIVA E QUALITATIVA DEI QUESTIONARI A CURA DEGLI UCC REVISIONE QUANTITATIVA E QUALITATIVA DEI QUESTIONARI A CURA DEGLI UCC ACQUISIZIONE DATI TRAMITE LETTURA OTTICA PER I FOGLI DI FAMIGLIA E TRAMITE IL TRADIZIONALE DATA ENTRY PER I FOGLI DI CONVIVENZA ACQUISIZIONE DATI TRAMITE LETTURA OTTICA PER I FOGLI DI FAMIGLIA E TRAMITE IL TRADIZIONALE DATA ENTRY PER I FOGLI DI CONVIVENZA CODIFICA DELLE VARIABILI TESTUALI CODIFICA DELLE VARIABILI TESTUALI DEFINIZIONE E APPLICAZIONE DEI PIANI DI CHECK DEFINIZIONE E APPLICAZIONE DEI PIANI DI CHECK PRODUZIONE DEI DATI DEFINITIVI PRODUZIONE DEI DATI DEFINITIVI DIFFUSIONE MODULARE TRAMITE INTERNET DIFFUSIONE MODULARE TRAMITE INTERNET

28 21 GENNAIO 2005 DIFFUSIONE DEI DATI DEFINITIVI SULLISTRUZIONE (1) Sono rese disponibili informazioni relative al titolo di studio più elevato, conseguito in Italia o allestero, dalla popolazione italiana e straniera residente in famiglia o in convivenza ai tassi di iscrizione ad un corso regolare di studi per tutte le persone dai 6 ai 14 anni ai tassi di frequenza dellasilo nido, della scuola materna o della prima elementare per i bambini di età compresa tra 0 e 5 anni

29 21 GENNAIO 2005 DIFFUSIONE DEI DATI DEFINITIVI SULLISTRUZIONE (2) Nel Comunicato stampa sono stati inoltre presentati confronti con i dati rilevati in occasione del Censimento della Popolazione 1991 al fine di analizzare i cambiamenti del fenomeno nei dieci anni trascorsi tra le due rilevazioni Lanalisi è svolta a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale e permette confronti tra le diverse aree del territorio I dati sono stati raccolti in un data warehouse, una banca dati accessibile via Internet sia dal sito dellIstat (www.istat.it) sia da quello dedicato ai censimenti (http://censimenti.istat.it)www.istat.ithttp://censimenti.istat.it

30 IL GRADO DI ISTRUZIONE IN ITALIA DAL CENSIMENTO 1991 AL CENSIMENTO 2001 (1) Grado di istruzione Popolazione residente di 11 anni e più Valori assoluti % % Specializzazione post-laurea e/o dottorato di ricerca , ,3 Diploma di laurea , ,5 Diploma universitario , ,1 Diploma di maturità , ,4 Diploma di qualifica professionale , ,8 Licenza media , ,7 Licenza elementare , ,4 Nessun titolo di studio , ,8 Totale

31 IL GRADO DI ISTRUZIONE IN ITALIA DAL CENSIMENTO 1991 AL CENSIMENTO 2001 (2) * riferiti ai seguenti gruppi di popolazione: (a) popolazione di 20 anni e più; (b) popolazione di 15 anni e più; (c) popolazione di 11 anni e più Popolazione residente per livello di istruzione (valori percentuali*). Censimenti 1991 e 2001

32 I DIPLOMI UNIVERSITARI COMPRENDONO: DIPLOMI UNIVERSITARI DIPLOMI TERZIARI DI TIPO NON UNIVERSITARIO (accademia di belle arti, accademia di danza, accademia di arte drammatica, ecc.) Rispetto al 1991 sono stati istituiti ex novo numerosi diplomi universitari ed alcuni diplomi terziari già esistenti nel 1991 sono stati riconosciuti dal MIUR come titoli di studio e quindi inseriti nella classificazione ufficiale

33 DIMINUISCONO LE DIFFERENZE DI GENERE (1) Grado di istruzione MFTotaleMF Diploma di laurea %57,842,2100,050,949,1100,0 Diploma universitario %38,761,3100,035,164,9100,0 Diploma di maturità %52,048,0100,050,949,1100,0 Diploma di qualifica professionale %37,462,6100,043,256,8100,0 Licenza media %53,746,3100,053,846,2100,0 Licenza elementare %44,755,3100,043,256,8100,0 Nessun titolo di studio %35,664,4100,033,666,4100,0 Totale %48,251,8100,048,151,9100,0

34 DIMINUISCONO LE DIFFERENZE DI GENERE (2) Incidenza delle persone residenti senza alcun titolo di studio di 11 anni e più per classe di età e sesso (valori percentuali). Censimento 2001

35 DIMINUISCONO LE DIFFERENZE DI GENERE (3) Il rapporto tra i sessi con riferimento alle lauree comprese nel gruppo medico appare più bilanciato nelle classi di età più giovani. Infatti, se tra le persone tra i 60 e i 74 anni, 74,7 medici su 100 sono uomini, nellambito della classe di età il divario si riduce notevolmente con 45,5 donne ogni 100 medici. Con riferimento alle lauree del gruppo letterario, solo il 27,6% delle persone dai 25 ai 44 anni in possesso di una laurea di questo tipo è rappresentato da uomini ( unità); analogamente le lauree del gruppo insegnamento sono per l86,7% ( unità) una prerogativa della componente femminile.

36 I LAUREATI DI 20 ANNI E PIU NELLE REGIONI ITALIANE

37 I RESIDENTI DI 11 ANNI E PIU SENZA TITOLO DI STUDIO NELLE REGIONI ITALIANE

38 PERCENTUALI PIU ELEVATE DI LAUREATI NEI GRANDI COMUNI (1)

39 PERCENTUALI PIU ELEVATE DI LAUREATI NEI GRANDI COMUNI (2) Nei 13 Grandi Comuni italiani, ovvero quelli che contano una popolazione di oltre residenti (Torino, Milano, Verona, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Messina e Catania), la percentuale dei laureati rispetto alla popolazione di 20 anni e più è del 13,5% e supera sensibilmente la media nazionale (7,6%). La percentuale di persone laureate residenti nei Grandi Comuni è superiore anche in relazione alle percentuali calcolate nelle diverse province di appartenenza. Ad esempio, nellintera provincia di Milano (compreso il comune capoluogo) i laureati rappresentano il 10,0% dei residenti afferenti alla fascia di età considerata a fronte del 16,7% registrato a Milano comune; a Roma il divario tra il dato complessivo provinciale e quello comunale è di 2,6 punti percentuali, a Napoli di 4,0.

40 ANCHE NEI GRANDI COMUNI DEL SUD E PIU ELEVATA LA PERCENTUALE DEI RESIDENTI SENZA TITOLO DI STUDIO

41 Gli stranieri residenti in Italia : 10 su 100 sono laureati Il 10,7% ( ) dei cittadini stranieri (compresi gli apolidi) di 20 anni e più ha conseguito un diploma di laurea, percentuale più elevata rispetto a quella registrata per lintera popolazione censita della stessa età (7,6%). I confronti tra i dati relativi agli stranieri e i dati inerenti il totale dei censiti sono influenzati dalla diversa struttura per età che contraddistingue le due popolazioni. Quella di cittadinanza straniera è caratterizzata da una quota più consistente di persone appartenenti alle classi di età più giovani, mentre quella relativa al totale dei residenti in Italia (stranieri e non) presenta una percentuale più alta di anziani. Tale divergenza comporta scostamenti in termini percentuali a favore degli stranieri in corrispondenza dei titoli di studio più elevati. Ad esempio, se con riferimento alla popolazione di 20 anni e più la differenza tra la percentuale dei laureati calcolata sul totale dei residenti in Italia e quella relativa alla sola popolazione straniera è di 3,1 punti percentuali (7,6% contro 10,7%), quando si considera la classe di età anni il divario diminuisce e si attesta a 0,8 punti percentuali (9,2% contro 10,0%).

42 Solo 7 italiani su 1000 hanno studiato allestero Titolo di studio conseguito all'estero Valori assoluti % Italiani ,7 Stranieri ,8 Totale ,2

43 LISCRIZIONE AD UN CORSO REGOLARE DI STUDI (1) Alla data del Censimento 2001, il 96,3% dei ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni sono iscritti ad un corso regolare di studi (nel 1991 era il 96,7%). Vanno a scuola 973 bambini su mille di 6 e 7 anni, 972 di 8 e 9 anni, 968 e 962 rispettivamente di 10 e 11 anni. Il tasso di iscrizione va via via diminuendo al crescere delletà fino ad arrivare al 93,2% dei quattordicenni, parte dei quali potrebbero in effetti aver già conseguito la licenza media e deciso di non proseguire gli studi per entrare nel mondo del lavoro. Come per i residenti senza alcun titolo di studio, anche nella distribuzione dei tassi di iscrizione la collocazione territoriale sembra costituire un fattore discriminante. Infatti, mentre nelle ripartizioni Nord-Occidentale, Nord- Orientale e Centrale la quota degli iscritti è al di sopra della media nazionale (97,1% nellItalia Nord-Orientale, 96,8% nelle altre 2 ripartizioni), nellItalia Meridionale ed in quella Insulare questa si colloca al di sotto del 96,3% (rispettivamente con il 95,5% e il 95,8%).

44 LISCRIZIONE AD UN CORSO REGOLARE DI STUDI (2) IscrittiNon iscrittiTotale EtàN.% % , , , , , , , , , , , , , , , , , , Totale , ,

45 LISCRIZIONE AD UN CORSO REGOLARE DI STUDI (3) IscrittiNon iscrittiTotale Ripartizioni Geografiche NN Italia Nord- Occidentale , , Italia Nord- Orientale , , Italia Centrale , , Italia Meridionale , , Italia Insulare , , Italia , ,

46 I BAMBINI CHE FREQUENTANO LASILO NIDO E LA SCUOLA MATERNA (1) Se nel 1991 il 40,6% ( ) di bambini fino ai 5 anni frequentava un istituto scolastico, a dieci anni di distanza il fenomeno riguarda il 56,1% ( ) della popolazione della stessa fascia detà, con un incremento di 15,5 punti percentuali. In particolare, nel decennio intercensuario, la percentuale di frequenza relativa alla classe di età 0-2 anni è quasi raddoppiata passando dal 9,8% al 18,7% (dalle alle unità), mentre per i bambini dai 3 ai 5 anni la stessa è cresciuta di 22,6 punti percentuali raggiungendo una quota pari al 94,2% ( unità nel 1991, nel 2001).

47 I BAMBINI ISCRITTI ALLASILO NIDO E ALLA SCUOLA MATERNA (2) Frequenta Non frequenta Età1991%2001%1991%2001% , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,8 Totale , , , ,9

48 I BAMBINI ISCRITTI ALLASILO NIDO E ALLA SCUOLA MATERNA (3) Nei Grandi Comuni il tasso di frequenza dellasilo nido, scuola materna e prima elementare per tutti i minori di 6 anni è superiore a quello rilevato a livello nazionale (56,1%), mentre a Napoli, Palermo, Messina e Catania tale rapporto è al di sotto della media italiana, con un minimo del 48,1% registrato nel capoluogo siciliano. In tutti i 13 Grandi Comuni italiani, ad eccezione di quelli della Sicilia, la percentuale di bambini minori di 6 anni che frequenta lasilo nido, la scuola materna o la prima elementare è superiore a quella rilevata nelle rispettive province di appartenenza. In particolare, la quota dei residenti minori di 3 anni iscritti allasilo nido è sistematicamente superiore nellambito dei Grandi Comuni. Ad esempio, nel comune di Verona lincidenza dei bambini che ogni giorno si recano allasilo nido è del 12,2% a fronte del 7,5% registrato nellintera provincia con una differenza di 4,7 punti percentuali, seguita da Milano in cui lo scostamento è pari a 4,4 punti e da Venezia con uno scarto di 3,7.

49 SIMONA MASTROLUCA Università degli studi di Roma - Roma Tre - Facoltà di Scienze della Formazione Roma 24 Marzo 2005


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