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Dottorato di ricerca in Medicina materno-infantile, pediatria dell'educazione, dello sviluppo e perinatologia presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione.

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Presentazione sul tema: "Dottorato di ricerca in Medicina materno-infantile, pediatria dell'educazione, dello sviluppo e perinatologia presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione."— Transcript della presentazione:

1 Dottorato di ricerca in Medicina materno-infantile, pediatria dell'educazione, dello sviluppo e perinatologia presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo XXII Ciclo Dottorando Stefano Massaccesi Cordinatore Andrea Clarici Titolo della tesi Progettistica hardware e software nellapplicazione della topografia ottica sul neonato: valutazione dei rapporti anatomici tra punti di repere esterni e aree anatomico-funzionali cerebro-corticali 1

2 Obiettivi Generali Il mio lavoro di tesi è finalizzato ad ottimizzare il sistema ossimetro NIRS Hitachi ETG 100 per lo specifico utilizzo con i neonati sia nati a termine che prematuri per renderlo il più funzionale possibile allacquisizione dei dati realizzata ed esposta dai miei colleghi dottorandi. 1

3 La tesi è rivolta a coloro che utilizzano come tecnica di indagine dei tessuti biologici la spettroscopia nel vicino infrarosso (Near Infrared Spettroscopy). Fornisce le conoscenze alla base del meccanismo di azione della spettroscopia e le competenze per adattare lo strumento allo studio di superfici tissutali molto piccole e a volte irregolari, come la superficie cranica di un neonato, sia nato a termine che pre-termine. Descrive i materiali utilizzati per la realizzazione delle cuffiette per infanti e per adulti includendo la tecnica di lavorazione e la relativa strumentazione. Fornisce il software compilato per il corretto posizionamento della cuffietta sulla testina dellinfante, con le istruzioni passo passo per utilizzarlo, comprese le istruzioni per creare le varie prospettive del cervello in base alle aree indagate. 1

4 La tesi si presenta articolata in due parti: Sezione teorica Conoscenze anatomico funzionali di base del cervello Corteccia cerebrale e emodinamica tissutale Differenze principali tra cervello adulto e quello del neonato 1

5 Segue la descrizione delle principali tecniche di imaging e lintroduzione della tecnica NIRs. Emodinamica dei tessuti biologici Emodinamica cerebrale Proprietà ottiche dei tessuti Leggi fisiche alla base di assorbimento e scattering 1

6 Sezione pratica Analisi delle varie problematiche relative alla sperimentazione Nirs nel caso specifico dei neonati. Valutazione dei supporti preesistenti Fase 1 Selezione dei materiali, progettazione, realizzazione e test della cuffia prototipo Progettazione, realizzazione e test della cuffia definitiva chiamata Base Fase 2 1

7 Fase 3 Comprende Realizzazione del prototipo malleabile Realizzazione del prototipo deformabile Progettazione, realizzazione e test di altre due tipologie di cuffie realizzate per ottimizzare la sperimentazione in base alle specifiche esigenze riscontrate in fase sperimentale 1

8 1

9 Lultima parte pratica della tesi è rivolta alla progettazione e realizzazione di un software per rilevare i punti di repere e agevolare il corretto posizionamento della cuffietta sulla testina del neonato, in base alle aree indagate Ricerca e valutazione del software preesistente Installazione e test di vari programmi di fotoritocco e Dicom Medical Viewer Selezione dei programmi adatti per lelaborazione delle immagini Dicom Pianificazione, realizzazione e test del software S.T.B.M. (System Topographic Brain Mapping ver. n. 8), per il corretto posizionamento della cuffia sulla testa del neonato. Comprende 1

10 4,72 cm 12,7 cm 1

11 CONCLUSIONI La capacità di adattare lo strumento alle singole e specifiche esigenze sperimentali, offre il vantaggio di consentire al ricercatore di testare condizioni sperimentali non previste dallapparato strumentale. La possibilità di ottimizzare il setting sperimentale sia in termini di tempo di preparazione che di esecuzione dellesperimento, aumenta la probabilità che i soggetti riescano a portare a termine lesperimento e la possibilità di testare un campione maggiore di soggetti. Lapplicazione di tecniche ottiche offre la possibilità di rapide immagini funzionali e dispositivi in tempo-reale, con la caratteristica fondamentale di non recare alcun danno al soggetto durante lanalisi. 1


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