La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Compito: distribuzione responsabile del medicinale Compito: distribuzione responsabile del medicinale Assicura un servizio di pubblica necessità Assicura.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Compito: distribuzione responsabile del medicinale Compito: distribuzione responsabile del medicinale Assicura un servizio di pubblica necessità Assicura."— Transcript della presentazione:

1

2 Compito: distribuzione responsabile del medicinale Compito: distribuzione responsabile del medicinale Assicura un servizio di pubblica necessità Assicura un servizio di pubblica necessità Settore disciplinato da norme volte a garantire: Qualità, Uniformità,Sicurezza delle prestazioni

3 (art. 122 del TULS) La preparazione professionale di galenici magistrali e l’atto di dispensazione dei medicinali sono riservati in via primaria ed assoluta al farmacista in farmacia, ed avviene sotto la responsabilità del titolare della farmacia La preparazione professionale di galenici magistrali e l’atto di dispensazione dei medicinali sono riservati in via primaria ed assoluta al farmacista in farmacia, ed avviene sotto la responsabilità del titolare della farmacia

4 Farmacia urbana Farmacia rurale Farmacia privata Farmacia privata in gestione societaria Farmacia pubblica Farmacia ospedaliera esterna Farmacia ospedaliera interna Farmacia di cooperativa Farmacia succursale Dispensario farmaceutico

5 Il titolare è una persona fisica oppure una società di persone (farmacisti). È soggetta alle norme specifiche che disciplinano il servizio farmaceutico e la titolarità.

6 Farmacia la cui titolarità è stata conseguita tramite: 1. concorso 2. atto di compravendita 3. successione La conduzione patrimoniale e la gestione professionale fanno capo ad un’unica persona fisica, il titolare o il direttore, responsabile dell’esercizio nei confronti dell’Autorità sanitaria locale La conduzione patrimoniale e la gestione professionale fanno capo ad un’unica persona fisica, il titolare o il direttore, responsabile dell’esercizio nei confronti dell’Autorità sanitaria locale

7 Farmacia urbana: Farmacia urbana: situata in Comuni con più di 5000 abitanti Farmacia rurale: Farmacia rurale: situata in Comuni con meno di 5000 abitanti o situata in Comuni con popolazione complessiva superiore, ma ubicata in centri abitati dello stesso Comune, distinti e separati aventi < 5000 abitanti. Farmacia rurale ordinaria: popolazione > 3000 abitanti Farmacia rurale sussidiata: popolazione < 3000 abitanti Ricevono contributo finanziario annuale, indennità di residenza, la cui entità e le condizioni alle quali può essere corrisposto sono disciplinate anche con legge regionale. Non pagano tassa di esercizio, Possono avere gratuitamente i locali dal Comune.

8 PIANTA ORGANICA PIANTA ORGANICA Strumento tecnico amministrativo con cui si concretizza la territorializzazione del servizio farmaceutico. Strumento tecnico amministrativo con cui si concretizza la territorializzazione del servizio farmaceutico. Individua nel territorio del Comune l’area (zona farmaceutica) in cui opera una farmacia (sede farmaceutica). Individua nel territorio del Comune l’area (zona farmaceutica) in cui opera una farmacia (sede farmaceutica). La L. 27/2012 ha modificato l'art. 2 della L. 475/1968, sostituendo lo strumento di programmazione territoriale delle farmacie, rappresentato dalla Pianta Organica, con la individuazione da parte dei Comuni, delle zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate. La L. 27/2012 ha modificato l'art. 2 della L. 475/1968, sostituendo lo strumento di programmazione territoriale delle farmacie, rappresentato dalla Pianta Organica, con la individuazione da parte dei Comuni, delle zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate. Nella definizione di queste zone il comune deve obbligatoriamente interpellare l'azienda sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio. Nella definizione di queste zone il comune deve obbligatoriamente interpellare l'azienda sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio.

9 Ogni farmacia deve essere situata ad una distanza non inferiore ai 200 metri (calcolata tra soglia e soglia per la via pedonale più breve) dalla farmacia più vicina.

10 E’ previsto un quorum di una farmacia ogni abitanti. E’ previsto un quorum di una farmacia ogni abitanti. Il numero di farmacie per ciascun Comune è sottoposto a revisione entro il mese di dicembre di ogni anno in base alle rilevazioni Istat sulla popolazione residente. Il numero di farmacie per ciascun Comune è sottoposto a revisione entro il mese di dicembre di ogni anno in base alle rilevazioni Istat sulla popolazione residente. Al fine di assicurare una maggiore accessibilità al servizio farmaceutico, il Comune, sentiti Asl e Ordine provinciale dei farmacisti competente per il territorio, identifica le zone nella quali collocare le nuove farmacie tenendo conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche nelle aree scarsamente abitate. Al fine di assicurare una maggiore accessibilità al servizio farmaceutico, il Comune, sentiti Asl e Ordine provinciale dei farmacisti competente per il territorio, identifica le zone nella quali collocare le nuove farmacie tenendo conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche nelle aree scarsamente abitate.

11 I Comuni, sulla base dei dati Istat sulla popolazione residente al 31 dicembre individuano le nuove sedi farmaceutiche disponibili e inviano i dati alle Regioni entro e non oltre 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. I Comuni, sulla base dei dati Istat sulla popolazione residente al 31 dicembre individuano le nuove sedi farmaceutiche disponibili e inviano i dati alle Regioni entro e non oltre 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Se il Comune non provvede entro i termini, la Regione provvede con proprio atto all’individuazione entro i successivi 60 giorni. Se il Comune non provvede entro i termini, la Regione provvede con proprio atto all’individuazione entro i successivi 60 giorni.

12 1.Il titolare è una persona giuridica: il Comune 2.la titolarità viene conseguita esercitando il diritto di prelazione sul 50% (50% +1, se dispari) delle farmacie vacanti o di nuova istituzione; 3. può essere gestita: a) dal Comune: in economia azienda municipalizzata b)da consorzi tra comuni c)da società di capitali formate dal comune e dai farmacisti che esercitano l’attività nella farmacia comunale d) da società tra Comune ed imprenditori o società (art. 12, L 498/92) 4.Il Comune può trasferire la titolarità ed i farmacisti dipendenti hanno diritto di prelazione; 5.Il Comune che trasferisce la titolarità non può esercitare diritto di prelazione per 3 anni

13 dove si verificano fluttuazioni importanti della popolazione (località turistiche, centri termali ecc.). Farmacia aperta solo per periodi limitati dell’anno in centri dove si verificano fluttuazioni importanti della popolazione (località turistiche, centri termali ecc.). La gestione è affidata, tramite concorso, ad un titolare dello stesso Comune o della Provincia, che deve nominare un Direttore responsabile È una farmacia a tutti gli effetti e quindi deve essere diretta in modo continuativo da un Direttore tecnico responsabile Deve essere dotata di tutte le dotazioni obbligatorie per le farmacie

14 Struttura destinata alla distribuzione di medicinali di uso comune e di pronto soccorso già confezionati  Può essere istituito soltanto in centri con meno di 5000 abitanti ove non è presente la farmacia, regolarmente prevista dalla pianta organica;  viene affidato al titolare di una farmacia, pubblica o privata, con preferenza per il titolare più vicino;  gode di indennità di residenza, può avere i locali assegnati gratuitamente dal Comune;  viene rifornito dalla farmacia del titolare che lo gestisce, anche per ciò che riguarda stupefacenti e sostanze psicotrope;  gode di un orario di apertura ridotto (Regione Sardegna: minimo 10 ore di apertura settimanali, ripartite in 5 giorni) in concomitanza del quale la farmacia da cui dipende può ridurre il suo orario di apertura (a seconda delle singole leggi regionali)  in caso di rinuncia può essere gestito dal Comune

15  Farmacia ospedaliera esterna: farmacia aperta al pubblico  Farmacia ospedaliera interna: Servizio di farmacia interna Attivati obbligatoriamente negli ospedali provinciali e regionali.

16 AUTOMEDICAZIONE AUTOMEDICAZIONE L’Automedicazione responsabile è la pratica con cui vengono trattati disturbi o condizioni patologiche con medicinali che sono stati autorizzati per l’uso e disponibili senza prescrizione medica, sono sicuri ed efficaci quando usati secondo le istruzioni.

17 I FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE I FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE Sono medicinali autorizzati dal Ministero della Sanità in rapporto all’assenza di effetti collaterali di rilievo e ad un impiego e sperimentazione consolidati negli anni. Sono medicinali autorizzati dal Ministero della Sanità in rapporto all’assenza di effetti collaterali di rilievo e ad un impiego e sperimentazione consolidati negli anni. Sono destinati al trattamento di leggeri disturbi, facili da riconoscere e di breve durata. Sono destinati al trattamento di leggeri disturbi, facili da riconoscere e di breve durata.

18 CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE OtC: over the counter “sul banco” Il significato letterale è “sul banco” si usa per identificare i farmaci senza obbligo di ricetta senza obbligo di ricetta, che si trovano sul banco della farmacia e per i quali è possibile la pubblicità al pubblico SOP: senza obbligo di prescrizione, nella pratica si usa per definire i farmaci senza prescrizione e senza pubblicità. Dott.ssa S.Trombino

19 UN BOLLINO PER AMICO !! UN BOLLINO PER AMICO !! La Legge N° 405 del 11/11/2001 ha introdotto un provvedimento mediante il quale tutti i farmaci da banco devono essere contrassegnati da uno specifico bollino di riconoscimento, stampato o incollato in posizione visibile su tutte le confezioni. Dott.ssa S.Trombino

20 Medicinali OTC possono essere venduti in esercizi commerciali diversi dalle farmacie previa comunicazione al Min. Sal. e Regione. Esercizi commerciali: Esercizi di vicinato Medie strutture di vendita Grandi strutture di vendita MODALITA’ E CONDIZIONI DI VENDITA Vendita consentita: Durante l’orario di apertura dell’esercizio commerciale Nell’ambito di un apposito reparto Alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritto al relativo ordine. Vietati concorsi, operazioni a premio e vendite sotto costo con oggetto farmaci VENDITA MEDICINALI OTC E SOP IN ITALIA Decreto Bersani Dott.ssa S.Trombino

21


Scaricare ppt "Compito: distribuzione responsabile del medicinale Compito: distribuzione responsabile del medicinale Assicura un servizio di pubblica necessità Assicura."

Presentazioni simili


Annunci Google