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Elisabetta Rotta gentile1 La valutazione Doc. Elisabetta Rotta Gentile.

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Presentazione sul tema: "Elisabetta Rotta gentile1 La valutazione Doc. Elisabetta Rotta Gentile."— Transcript della presentazione:

1 Elisabetta Rotta gentile1 La valutazione Doc. Elisabetta Rotta Gentile

2 Elisabetta Rotta gentile2 CHI VALUTA?

3 Elisabetta Rotta gentile3 Tutti I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili, i criteri di cui allarticolo 314, comma 2 del Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per lampliamento e il potenziamento dellofferta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative allinsegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sullinteresse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.

4 Elisabetta Rotta gentile4 La valutazione è espressione dellautonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dellautonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dallarticolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni.

5 Elisabetta Rotta gentile5 CHE COSA SI VALUTA?

6 Elisabetta Rotta gentile6 ABILITA CONOSCENZE IMMAGINE DI SE SENSIBILITA AL CONTESTO CONSAPEVOLEZZA MOTIVAZIONE STRATEGIE METACOGNITIVE RUOLO SOCIALE LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO VALUTARE LE COMPETENZE IMPEGNO

7 Elisabetta Rotta gentile7 VALUTARE LE COMPETENZE LIVELLI DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE SOGGETTIVOINTERSOGGETTIVO OGGETTIVO ISTANZA AUTOVALUTATIVA ISTANZA SOCIALE ISTANZA EMPIRICA significati personali evidenze osservabili sistema di attese

8 Elisabetta Rotta gentile8 VALUTARE LE COMPETENZE MODALITA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AUTOVALUTAZIONEOSSERVAZIONE ANALISI PRESTAZIONI Diari di bordo Autobiografie Rubriche valutative Compiti di prestazione Prove di verifica Osservazioni

9 Elisabetta Rotta gentile9 La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso lindividuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con lobiettivo dellapprendimento permanente di cui alla Strategia di Lisbona nel settore dellistruzione e della formazione adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000.

10 Elisabetta Rotta gentile10 I criteri di valutazione indicati dalla L. 104/92 art. 16, sono innovativi. Detti criteri valgono per tutti gli ordini scolastici e gradi di scuola e si basano sulla valutazione impostata secondo il piano educativo individuale, piano che può prevedere anche modifiche parziali dei contenuti dei programmi di alcune materie,(comma 1 art. 16 L.104/92). Ai fini della valutazione, nell'ambito della scuola d'obbligo, si deve, comunque, tener conto dei progressi realizzati e riferiti ai livelli di partenza e tenuto conto delle capacità effettive degli alunni con handicap ( vedere art. 16 comma 2 L. 104/92).

11 Elisabetta Rotta gentile11 ALUNNI IN DIFFICOLTA

12 Elisabetta Rotta gentile12

13 Elisabetta Rotta gentile13

14 Elisabetta Rotta gentile14 Quando?

15 Elisabetta Rotta gentile15 Sempre, costantemente, indistintamente In itinere e alla fine del processo

16 Elisabetta Rotta gentile16 Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dellofferta formativa Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dellofferta formativa.

17 Elisabetta Rotta gentile17 Al termine dellanno conclusivo della scuola la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire lorientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e linserimento nel mondo del lavoro.

18 Elisabetta Rotta gentile18 -Per lesame conclusivo del primo ciclo sono predisposte prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale ( di cui allarticolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni ), corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dellalunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. - Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dellesame e del conseguimento del diploma di licenza. Le prove dellesame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con luso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario

19 Elisabetta Rotta gentile19 Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per liscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per laccesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione.

20 Elisabetta Rotta gentile20 Riferimenti normativi Esami di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione Alunni disabili

21 Elisabetta Rotta gentile21 1.Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (Decreto Legislativo n. 287 del 16 aprile 1994) art. 318 – valutazione del rendimento e prove desame – All Circolare Ministeriale n. 32 del 14 marzo 2008 Scrutini ed esami di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione – Anno scolastico punto 5 – disposizioni per particolari tipologie di alunni - All Direttiva Ministeriale n. 16 del 25 gennaio 2008 Svolgimento prova nazionale per esami di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione – All Circolare Ministeriale n. 51 del 20 maggio 2009 Anno scolastico – Esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione -All. 4

22 Elisabetta Rotta gentile22 All. 1 Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione Art. Art Valutazione del rendimento e prove d'esame Nella valutazione degli alunni handicappati da parte dei docenti è indicato, sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Nella scuola dell'obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui al comma 1, prove d'esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Nell'ambito della scuola secondaria superiore, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione. Gli alunni handicappati sostengono le prove finalizzate alla valutazione del rendimento scolastico, comprese quelle di esame, con l'uso degli ausili loro necessari.

23 Elisabetta Rotta gentile23 All. 2 Circ. min. n. 32 del 14 marzo 2008 Alunni con disabilità La valutazione finale degli alunni con disabilità riconosciuta viene operata sulla base del piano educativo individualizzato, al fine di valutarne il processo formativo in rapporto alle loro potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia iniziali. Per l'esame di Stato i docenti preposti al sostegno degli alunni con disabilità partecipano a pieno titolo alle operazioni connesse alla predisposizione e correzione delle prove e alla formulazione del giudizio globale. Gli alunni possono svolgere una o più prove differenziate, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI), secondo le previsioni contenute nell'art. 318 del Testo Unico. Tali prove hanno comunque valore equipollente ai fini della valutazione dell'alunno. La sottocommissione potrà assegnare un tempo differenziato per l'effettuazione delle prove da parte degli alunni con disabilità. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità visiva, verrà utilizzato il supporto digitale della prova nazionale da convertire nelle forme previste, impiegando le strumentazioni in uso (braille, lettura digitale, sintetizzatore vocale). Nel caso di esito negativo delle prove di esame, per gli alunni con disabilità è possibile rilasciare un attestato che certifichi i crediti formativi acquisiti. Tale attestato è titolo per l'iscrizione e la frequenza di classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi da valere anche per percorsi integrati (cfr. ordinanza ministeriale n. 90/2001) e concorre ad assicurare la frequenza negli istituti di istruzione secondaria superiore. Nel diploma di licenza non deve essere fatta menzione delle prove differenziate sostenute dagli alunni con disabilità.

24 Elisabetta Rotta gentile24 All. 3 Direttiva min. n. 16 del 25 gennaio 2008 CANDIDATI CON DISABILITÀ Per gli alunni con disabilità i quali, nel corso dell'anno scolastico, hanno seguito un percorso differenziato secondo un Piano Educativo Individualizzato, la commissione/sottocommissione, con il supporto degli insegnanti di sostegno e della disciplina interessata, predisporrà, per ciascun candidato, prima del giorno dell'esame ed in base a criteri di massima fissati dalla stessa commissione, una prova differenziata, pertinente con la prova nazionale (assumendo a riferimento gli esempi presenti nel sito dell'Invalsi) e coerenti con gli interventi educativo-didattici attuati nel corso dell'anno scolastico, secondo le indicazioni contenute nel decreto legislativo n. 297/94 (art. 318). La mattina dell'esame la commissione se unica ovvero la sottocommissione valuterà i quesiti proposti per la prova nazionale e deciderà, per ciascun candidato con disabilità con PEI, se questi possano sostenere la detta prova nazionale, ovvero se la prova debba e possa essere adattata alle esigenze di tali candidati, ovvero ancora se occorra, necessariamente, utilizzare la prova preparata dai docenti interessati. Sia la prova adattata che quella preparata (prove differenziate corrispondenti agli insegnamenti impartiti, con valore equipollente) devono essere approvate dalla commissione se unica ovvero dalla sottocommissione. I candidati con disabilità sostengono le prove con i necessari ausili e forme di assistenza. In particolare gli alunni con disabilità visiva utilizzeranno il supporto digitale della prova nazionale da convertire nelle forme previste, impiegando le strumentazioni in uso (braille, lettura digitale, sintetizzatore vocale). In tali situazioni il tempo di somministrazione aggiuntivo è stabilito dalla singola commissione/sottocommissione.

25 Elisabetta Rotta gentile25 All. 4 Circolare Ministeriale n. 51 del 20 maggio 2009 PARTICOLARI CATEGORIE DI CANDIDATI Si conferma quanto previsto dalla circolare ministeriale n. 32/2008 in merito allo svolgimento degli esami per gli alunni con disabilità, con difficoltà specifiche di apprendimento, per gli alunni in ospedale e per gli alunni di lingua nativa non italiana. PUBBLICAZIONE RISULTATI Per i candidati con PEI che abbiano sostenuto prove differenziate non deve esservi menzione di tali prove nei tabelloni affissi all'albo della scuola.

26 Elisabetta Rotta gentile26 MIURAOODGOS prot. n /R.U./U Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per l'Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica DestinatariRoma, 28 maggio 2009Oggetto: Anno scolastico 2008/ Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA.In data 19 maggio 2009 la Commissione Cultura del Senato ha approvato in sede deliberante il disegno di legge "Nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento", che prevede, tra l'altro, la possibilità di attivare in campo scolastico, per gli alunni affetti da tali difficoltà, apposite misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali e idonei strumenti compensativi. In attesa dell'approvazione definitiva da parte della Camera, si ritiene utile ricordare le disposizioni, già emanate nei precedenti anni scolastici, per lo svolgimento degli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione da parte degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, di cui alla nota 10 maggio 2007 (Disturbi di apprendimento - Indicazioni operative), peraltro recentemente richiamate dalla circolare ministeriale n. 51/2009, sezione "Particolari categorie di candidati" e dall'ordinanza n. 40/2009, articolo 12, comma 7, che costituisce la base delle norme specifiche, contenute nello Schema di regolamento concernente "Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia", approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri. In sede di scrutinio finale, appare doveroso che i Consigli di classe valutino con particolare attenzione le situazioni concernenti gli allievi con DSA, verificando che in corso d'anno siano state applicate le indicazioni inserite nelle note emanate da questo Ministero (nota prot. 4099/A/4 - nota prot. 26/A - nota prot CM , prot. 4674) e siano stati predisposti percorsi personalizzati con le indicazioni di compenso e dispensa, e considerando in ogni caso se le carenze presenti in questi allievi siano o meno da imputarsi al disturbo di apprendimento. Per quanto concerne gli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo, in via preliminare si raccomanda di sensibilizzare le Commissioni affinché adottino, nel quadro e nel rispetto delle regole generali che disciplinano la materia degli esami di Stato, ogni opportuna iniziativa per un appropriato svolgimento delle prove da parte degli studenti affetti da disturbi specifici dell'apprendimento. Come noto, in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte, in particolare da quelle di lingua straniera e dalla prova scritta nazionale prevista per gli esami conclusivi della scuola secondaria di I grado. Le oggettive difficoltà degli studenti dovranno essere pertanto compensate mediante l'assegnazione di tempi più distesi per l'espletamento delle prove, l'utilizzo di apparecchiature, strumenti informatici e ogni opportuno strumento compensativo, valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. Pertanto, in tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella nativa, i docenti vorranno riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta. Per l'espletamento della prova scritta nazionale da parte degli studenti della scuola secondaria di I grado, si fa riferimento a quanto indicato nella circolare ministeriale n. 51/2009, (paragrafo "prova scritta a carattere nazionale") e nell'Allegato tecnico (paragrafo "somministrazione della prova"). Con specifico riferimento agli esami di Stato conclusivi della scuola secondaria di II grado, la Commissione esaminatrice terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari e l'utilizzo dei mezzi compensativi più sopra menzionati. Si ricorda, altresì, che, nel diploma finale, nelle certificazione sostitutive, nonché nella pubblicizzazione degli esiti conclusivi degli esami, non deve esservi menzione delle misure compensative disposte nei confronti degli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento. IL DIRETTORE GENERALE Mario G. DuttoDestinataricircolare ministeriale n. 51/2009ordinanza n. 40/2009prot. 4674

27 Elisabetta Rotta gentile27 »A chi si fa?

28 Elisabetta Rotta gentile28 A tutti ovviamente ma….

29 Elisabetta Rotta gentile29 I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti allobbligo distruzione ai sensi dellarticolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.

30 Elisabetta Rotta gentile30 Valutazione degli alunni con disabilità La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dallarticolo 314, comma 4, del testo unico approvato con decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate negli articoli.

31 Elisabetta Rotta gentile31 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni

32 Elisabetta Rotta gentile32 Come si valuta oggi?

33 Elisabetta Rotta gentile33 Si valuta con scala decimologica decisa da ogni i.c. che prevede i differenti livelli di acquisizione degli obiettivi e prevede gli obiettivi minimi da raggiungere Per religione (e musica) resta il giudizio Esempio:

34 Elisabetta Rotta gentile34

35 Elisabetta Rotta gentile35 VO TO GIUDIZI/DE SCRIT TORI COMPETENZEII QUADRIMESTRE CONTENUTI DISCIPLINARI DI ITALIANO CL 1^CL 2^CL 3^CL4^ CL5^ 4 GRAVEMENT E INSUFFICIE NTE -Conoscenze parziali dei contenuti minimi -Difficoltà ad applicare le scarse conoscenze acquisite -Autonomia molto limitata -Incostanza nellesecuzio ne dei compiti -Si esprime in modo stentato ed improprio 1)Ascoltare,comp rendere,comunica re oralmente 2)Leggere e comprendere 3)Produrre e rielaborare testi scritti 4)Riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico 1.1- Insufficiente capacità di attenzione e di ascolto 1.2- Incomprensione di consegne e di semplici contenuti 2.1-Grave difficoltà nel riconoscere fonemi e grafemi corrispondenti 3.1-Grave difficoltà nellassociare e fonemi a grafemi 4.1-Grave difficoltà a riprodurre i grafemi in stampato maiuscolo e corsivo 1.1-Non interagisce nello scambio comunicativo in modo adeguato 1.2-Non ascolta e non comprende le consegne 1.3-Si esprime in modo disorganico 2.1-Legge in modo molto stentato ed inesatto senza comprendere un breve testo 3.1-Scrive solo parole sotto dettatura 4.1-Non conosce e non sa usare le convenzioni ortografiche 4.2-Non riconosce le parti del discorso:nome, articolo,aggettiv o, verbo 1.1Interviene in modo inadeguato senza rispettare il turno 2.1-Lettura lenta e scorretta con comprensione difficoltosa 3.1-Scrive semplici frasi solo sottodettatura 4.1Non rispetta e non usa le regole ortografiche 1.1-Non partecipa spontaneament e alle conversazioni 1.2-Non riconosce gli elementi della comunicazione: emittente destinatario, scopo 2.1-Lettura stentata ed inespressiva con difficoltà di comprensione. 3.1-Scrive con frequente e regolare scorrettezza ortografica e forma confusa 4.1-Non riconosce lE.M. 4.2-Non distingue le parti del discorso 1.1-Interviene in modo non pertinente senza rispettare il proprio turno 1.2-Non coglie i messaggi espliciti ed impliciti di dibattiti, interviste. 2.1Legge stentatamente senza rispettare la punteggiatura e comprendere il contenuto essenziale 3.1-Scrive con grave scorretta ortografica e forma caotica 4.1-Non riconosce il soggetto ed il predicato 4.2-Non analizza e non riconosce le parti del discorso

36 Elisabetta Rotta gentile36 »Perché si valuta?

37 Elisabetta Rotta gentile37 Fase non sempre facile perché comporta autovalutazione e valutazione del consiglio di classe. ( scuola, famiglia, ASL,società).Valutazione per NOI Non vuol dire sottoporre lalunno a una prova, risolvere un problema, non è lemissione di un giudizio di merito o demerito riferito ai risultati raggiunti,non è a sé stante e non ha una funzione meramente selettiva Ma informa sul procedere dellapprendimento, sulliter della formazione e ne regolano levoluzione anche ai fini dellorientamento della vita futura. Valutazione per LUI

38 Elisabetta Rotta gentile38 Investe due fronti: –Lintervento educativo in riferimento al quadro funzionale in tutte le sue articolazioni Si analizza il raggiungimento o meno degli obiettivi a scadenze precise e si valutano le strategie con osservazioni –Lintervento didattico in riferimento allarea degli apprendimenti Si costruiscono i test di verifica orale o scritta e si stabilisce il setting.

39 Elisabetta Rotta gentile39 Riflettiamo: -si valorizza il successo e si ricercano le cause del fallimento per poter imboccare strade diverse. -Emotivamente coinvolgente, quindi la loro funzione deve essere formativa, dinamica e promozionale non sanzionatoria. -È un atto dovuto nei confronti dellalunno.


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