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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente INCONTRO FORMATIVO Terre e rocce da scavo Deliberazione della Giunta Provinciale.

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Presentazione sul tema: "PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente INCONTRO FORMATIVO Terre e rocce da scavo Deliberazione della Giunta Provinciale."— Transcript della presentazione:

1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente INCONTRO FORMATIVO Terre e rocce da scavo Deliberazione della Giunta Provinciale n° 1227 del 22 maggio ottobre 2009 APPA – Settore Tecnico - U.O. Tutela del Suolo

2 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente PREMESSA NORMATIVA I CONTENUTI DELLA DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE n° 1227 DEL 2009 PRESUPPOSTI PER LUTILIZZO DELLE TERRE MODALITA DI UTILIZZO DELLE TERRE REQUISITI DI QUALITA AMBIENTALE DEPOSITO PROVVISORIO INDICAZIONI OPERATIVE GLI ALLEGATI ALLA DELIBERA LE PRINCIPALI F.A.Q. TEMI

3 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente d. lgs. 5 febbraio 1997, n Art. 8, comma 1, lettera f-bis) Escludeva le terre e le rocce da scavo dallambito di applicazione della normativa sui rifiuti ( purchè destinate alleffettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e macinati, escludendo da questa deroga i materiali provenienti da siti inquinati e da bonifiche con concentrazione di inquinanti superiore ai limiti di accettabilità stabiliti dalle norme vigenti ). la legge 21 dicembre 2001, n. 443 legge obiettivo E intervenuta (1 rilievo CEE) precisando il citato art. 8 del d. lgs. n. 22/1997 (...) nel senso che le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, non costituiscono rifiuti e sono, perciò, escluse dall'ambito di applicazione del medesimo decreto legislativo, (…), sempreché la composizione media dell'intera massa non presenti una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti massimi previsti dalle norme vigenti). Il rispetto dei limiti (…) è verificato mediante accertamenti sui siti di destinazione dei materiali da scavo. I limiti massimi accettabili sono individuati dall'allegato 1, tabella 1, colonna B, del decreto del Ministro dell'ambiente 25 ottobre 1999, n. 471, PREMESSA NORMATIVA

4 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente TULP - Art. 63 bis, comma 2, lettera a) «sono esclusi dal campo di applicazione di questa parte: a) le terre e rocce da scavo, anche di galleria, destinate alleffettivo riutilizzo (…) con esclusione di materiali provenienti da siti inquinati e da bonifiche (…) ». legge 31 ottobre 2003, n. 306 (Legge comunitaria 2003) Intervenuta a seguito di una procedura dinfrazione da parte della Commissione europea apportando una ulteriore serie di modifiche alla legge n. 443/2001 con un appesantimento della struttura e comprensibilità del testo normativo. Il risultato è rappresentato da una più penetrante attenzione a verificare che le terre e rocce da scavo siano destinate ad un effettivo riutilizzo, conforme a un progetto approvato in sede di valutazione dellimpatto ambientale, (…), ovvero previamente sottoposto al parere dellAPPA. deliberazione della Giunta provinciale 19 luglio 2004, n E intervenuta in questo contesto normativo disciplinando la gestione delle terre e rocce da scavo sul territorio provinciale in attuazione dellart. 63-bis del TULP PREMESSA NORMATIVA

5 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente d.lgs. 16 aprile 2006 n°152 (Testo Unico ambientale) - Art. 186 ha recepito quanto precedentemente disciplinato in materia 1). Le terre e rocce da scavo, (…) destinate all'effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e macinati non costituiscono rifiuti (…) 3). Il rispetto dei limiti (…) può essere verificato, in alternativa agli accertamenti sul sito di produzione, anche mediante accertamenti sui siti di deposito, (…). procedura dinfrazione comunitaria n. 2002/2077 (causa C-194/05) riguarda la contrarietà al diritto comunitario dellesclusione dallambito di applicazione della normativa sui rifiuti di alcuni materiali, come terre e rocce da scavo La disciplina introdotta in materia di terre e rocce da scavo dallart. 186 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 non ha posto fine al contenzioso comunitario, in quanto riproduce sostanzialmente il contenuto delle disposizioni contestate dalla Commissione europea ed oggetto del ricorso alla Corte di giustizia PREMESSA NORMATIVA

6 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente Art. 2, comma 23, del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 Interviene modificando radicalmente lart. 186 del d.lgs. 16 aprile 2006 n° Le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, ottenute quali sottoprodotti, possono essere utilizzate per reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati purchè: (…) (…) 5.Le terre e rocce da scavo, qualora non utilizzate nel rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, sono sottoposte alle disposizioni in materia di rifiuti di cui alla parte quarta del presente decreto PREMESSA NORMATIVA

7 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente Settore Tecnico - U.O. Tutela del Suolo Vecchio impianto normativo Le terre e rocce da scavo non sono rifiuti purchè vi sia la certezzza dellutilizzo e non provengano da siti contaminati Le terre e rocce da scavo sono rifiuti fatto salvo che non sia dimostrata la certezza del loro utilizzo come sottoprodotto e non provengano da siti contaminati Nuovo impianto normativo

8 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente Settore Tecnico - U.O. Tutela del Suolo SOTTOPRODOTTO ( Art. 183 comma 1), lettera p) del d.lgs. 152/2006. le sostanze ed i materiali dei quali il produttore non intende disfarsi ai sensi dellarticolo 183, comma 1, lettera a), che soddisfino tutti i seguenti criteri, requisiti e condizioni: 1)siano originati da un processo non direttamente destinato alla loro produzione; 2)il loro impiego sia certo, sin dalla fase della produzione, integrale e avvenga direttamente nel corso del processo di produzione o di utilizzazione preventivamente individuato e definito; 3)soddisfino requisiti merceologici e di qualità ambientale idonei a garantire che il loro impiego non dia luogo ad emissioni e ad impatti ambientali qualitativamente e quantitativamente diversi da quelli autorizzati per limpianto dove sono destinati ad essere utilizzati; 4)non debbano essere sottoposti a trattamenti preventivi o a trasformazioni preliminari per soddisfare i requisiti merceologici e di qualità ambientale di cui al punto 3), ma posseggano tali requisiti sin dalla fase della produzione; 5)abbiano un valore economico di mercato.

9 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente A seguito delle modifiche alla disciplina delle terre e rocce da scavo apportate dal decreto legislativo n. 4/2008, al fine di assicurare unagevole e corretta applicazione dellart. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006, si è provveduto, a livello provinciale, alla riformulazione delle precedenti linee guida e di indicazioni operative per lutilizzo delle terre e rocce da scavo: - deliberazione della Giunta provinciale 29 agosto 2008, n Segna un distacco significativo dalla precedente impostazione concettuale, ancorando la sottrazione delle terre e rocce da scavo dal regime dei rifiuti non in via meramente giuridica o presuntiva, ma in quanto ricorrano concretamente i requisiti e i presupposti dettagliatamente elencati nel comma 1 del nuovo art. 186, ispirati – in coerenza con la giurisprudenza comunitaria – al principio di certezza dellutilizzo diretto delle terre e rocce da scavo, nel rispetto di elevate condizioni di qualità ambientale. PREMESSA NORMATIVA

10 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente 1) « (…) ai fini dellutilizzo delle terre e rocce da scavo si applicano, nel territorio della provincia di Trento, le disposizioni stabilite dallart. 186 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) (…) ». 2) « di approvare – al fine di assicurare una corretta applicazione alle disposizioni legislative statali (…) e delle norme provinciali (…) – le linee guida e le indicazioni operative per lutilizzo di terre e rocce derivanti da operazioni di scavo contenute nellallegato alla presente deliberazione (…) » Deliberazione della Giunta Provinciale n° 2173 del 29 agosto 2008 ALLEGATO alla Deliberazione n° 2173 del 29 agosto Premessa « Per lutilizzo di terre e rocce da scavo, anche di gallerie, ottenute quali sottoprodotti, si applica lart. 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, (…) con le precisazioni ed i chiarimenti di seguito riportati. » RELAZIONE FRA LART. 186 DEL D.LGS 152/2006 E LA DELIBERA G.P. N° 2173

11 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente RELAZIONE FRA LART. 186 DEL D.LGS 152/2006 E LA DELIBERA G.P. N° 2173 Deliberazione della Giunta provinciale n del 29 agosto 2008 Non si applica più la deliberazione della Giunta Provinciale n del 19 luglio 2004 Strumento operativo finalizzato ad assicurare una corretta applicazione dellart. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006 come modificato dal d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4

12 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente Con decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito con legge 27 febbraio 2009, n. 13, è stato nuovamente modificato lart. 186 del d.lgs. 152/2006 con lintroduzione degli artt. 7bis e 7 ter. c-bis) il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso dell'attivita' di costruzione, ove sia certo che il materiale sara' utilizzato a fini di costruzione allo stato naturale nello stesso sito in cui e' stato scavato» PREMESSA NORMATIVA Con Legge 28 gennaio 2009, n. 2 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, è stato modificato lart. 185, comma 1, del d.lgs 152/2006 introducendo il comma c-bis:

13 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente A livello provinciale dopo i primi mesi di applicazione delle linee guida di cui alla delibera della Giunta provinciale n del 29 agosto 2008, sono stati condotti approfondimenti fra lAgenzia provinciale per la protezione dellambiente, le strutture provinciali interessate, le associazioni di categoria e gli ordini e i collegi professionali interessati, per verificare loperatività del provvedimento. A seguito del confronto a livello tecnico con i soggetti citati, anche a fronte della segnalazione di talune difficoltà di applicazione e considerate le modifiche normative intervenute a livello nazionale si è proposta alla Giunta provinciale lapprovazione di nuove linee guida e indicazioni operative per lutilizzo di terre e rocce derivanti da operazioni di scavo. - deliberazione della Giunta provinciale 22 maggio 2009, n PREMESSA NORMATIVA

14 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente 1) «di approvare (…) il nuovo testo delle linee guida e indicazioni operative per lutilizzo di terre e rocce derivanti da operazioni di scavo, (…), in sostituzione di quello allegato alla propria deliberazione n del 29 agosto 2008 ». 2) «di dare atto che le indicazioni derivanti dalle linee guida di cui al punto 1), in quanto si pongano in continuità con le corrispondenti indicazioni recate dalla propria deliberazione n del 29 agosto 2008, trovano applicazione a decorrere dal 16 settembre 2008» Deliberazione della Giunta Provinciale n° 1227 del 22 maggio 2009 RELAZIONE FRA LA DELIBERA G.P. N° 2173 E LA DELIBERA G.P. N° 1227

15 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente LAppa pubblica sul sito: i quesiti che verranno posti con le relative risposte GRAZIE PER LATTENZIONE!


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