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LA NOSTRA PRIMA INTERESSANTE VISITA ARCHIVIO DI STATO.

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Presentazione sul tema: "LA NOSTRA PRIMA INTERESSANTE VISITA ARCHIVIO DI STATO."— Transcript della presentazione:

1 LA NOSTRA PRIMA INTERESSANTE VISITA ARCHIVIO DI STATO

2 Cosè larchivio E il luogo dove si conservano Scritture ed Atti Può essere pubblico o privato Se è privato può essere gestito liberamente, se è pubblico deve sottostare a regole ben precise E il luogo dove si conservano documenti del passato (carte, testamenti, mappe, codici….)

3 LArchivio di Stato di Cremona Questo archivio venne istituito nel 1956 al fine di conservare gli atti delle magistrature giudiziarie e delle amministrazioni statali della provincia. E uno dei 103 archivi presenti nei capoluoghi di provincia; fa capo al Ministero per i Beni ed Attività culturali. Sono conservati qui materiali documentari che occupano 9 km. di scaffalature. Il fondo più importante è quello dellArchivio del Comune; significativi sono pure lArchivio notarile e quello dellOspedale di Santa Maria della Pietà.

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6 Storia del palazzo che ospita lArchivio Ledificio che ospita lArchivio di Stato risale allinizio del 900. Le prime notizie provengono da una mappa del La marchesa Archetti tra il 1800 e il 1803 acquistò il terreno occupato da piccole case e fece costruire il palazzo. Alla sua morte il palazzo passò di mano finché venne ceduto a Ferdinando Manini che lo trasformò in un rifugio per giovanetti corrotti e discoli, chiamato Istituto di carità Manini. Ledificio nel tempo era diventato squallido ed era necessario un completo rifacimento. Nel 1905 iniziarono i lavori per rendere sano ed ospitale il palazzo, che a settembre dello stesso anno venne inaugurato con la nuova fisionomia. Negli anni 60 del 900, trasferiti i pochi giovani ospiti in altre strutture, iniziarono i lavori per trasformare limmobile in sede per larchivio di Stato, che vi si trasferì nel 1979.

7 LArchivio del Comune: Il Fondo segreto Nel Fondo Segreto ci sono i documenti più antichi erogati al Comune, alcuni conservati arrotolati in tubi di stagno, altri distesi in cassetti. Il documento più antico è un atto datato 28 novembre 864; le carte più recenti sono del1946. Inizialmente i documenti conservati in questa sala erano custoditi nei matronei della cattedrale, per preservarli dalle rivolte o dalle guerre, vista la loro importanza per la città. Per questo il Fondo viene chiamato Segreto.

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10 I Codici e il documento di Federico Barbarossa Nella stanza dellArchivio Segreto vengono conservati anche i codici, ovvero le raccolte delle leggi del Comune di Cremona. Le varie richieste dei cittadini agli amministratori medievali sono chiamate litterarum, mentre le risposte del Comune sono dette fragmentorum. Nella sala sono conservati anche i libri provvisionum, dove sono elencate le disposizioni del Comune. Il documento più importante risale al 1155 ed è un privilegio con cui Federico I Barbarossa concede a Cremona il diritto di batter moneta.

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12 Il catasto Nella stanza del catasto si trovano mappe, contrassegnate da numeri detti particelle, corrispondenti ad una casa o ad un terreno. Ad ogni numero corrispondono una rendita ed un nominativo sulla tavola di estimo, che rimanda a dei registri, chiamati paritari, che indicano i proprietari.

13 Archivio notarile Qui è conservato il repertorio dei notai cremonesi dal 1200 circa al 1898, data del documento redatto e firmato dal notaio Poli. E un fondo importante perché, attraverso atti di vendita, di acquisto, contratti di matrimonio, testamenti, lasciti, liti permette di ricostruire la storia della nostra città anche negli aspetti più banali e privati.

14 Archivio delle famiglie nobili I documenti di questa sezione sono stati donati dalle famiglie stesse e sono raccolti in faldoni. Anche questi permettono di ricostruire la nostra storia. Le famiglie più importanti sono: Ala Ponzone Sommi Picenardi Trecchi Ala Ponzone Cattaneo Albertoni Erba Odescalchi Stanga Grasselli

15 I sigilli Servivano per rendere ufficiali i documenti che uscivano dalla cancelleria papale o imperiale. Recavano i simboli del potere sovrano. Potevano essere di cera o di piombo, impressi o pendenti. I sigilli pendenti venivano attaccati al documento con una cordicella. Solo la città di Cremona ha le matrici originali dei sigilli di epoca comunale. Sono molto preziose sia per la loro rarità sia perché è strano che un Comune abbia adottato come suo simbolo un edificio religioso, ma anche perché ci mostrano il progredire della costruzione della cattedrale.

16 I sigilli della nostra città

17 La bolla papale La caratteristica peculiare della bolla era il sigillo metallico, la bulla, termine che è poi passato ad indicare lintero documento. Il sigillo era generalmente di piombo, ma in occasioni molto solenni veniva usato loro. Il sigillo veniva applicato al documento o mediante cordicelle di canapa (nel caso si trattasse di lettere di giustizia o esecutorie) oppure di seta rossa e gialla (nel caso di lettere di grazia) annodate attraverso piccole aperture al documento stesso.

18 SIGILLO PENDENTE IN ORO LEGATO AD UN DOCUMENTO IMPERIALE

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20 La biblioteca dellArchivio di Stato Il nostro archivio possiede una ricca biblioteca ad uso degli studiosi, continuamente arricchita da omaggi, lasciti, ed acquisti, che vengono costantemente registrati dal responsabile

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22 SBN LSBN è il sistema bibliotecario nazionale in cui sono elencati i libri di quasi tutte le biblioteche italiane. Per ogni libro registrato sono indicati: data dingresso, autore, titolo, luogo e anno di pubblicazione, provenienza del volume e valore. Per trovare un libro bisogna andare sul sito cliccare su catalogo nazionale e inserire i dati relativi al libro. Appare a video la lista delle biblioteche che possiedono quel testo. Alcune biblioteche non sono inserite nel sistema. Ogni biblioteca immette i propri libri nellSBN, aumentando sempre più la lista dei testi a disposizione degli studiosi. Ogni libro ha il proprio numero di catalogazione.

23 Lanagrafe di Cremona Abbiamo consultato in biblioteca gli schedari dellanagrafe, raccolti in archivio fino allanno Questi schedari sono molto utili per ricerche su famiglie cremonesi e sono consultati dagli stranieri con origini italiane, che vogliono conoscere meglio i loro antenati.

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25 I locali frequentati dagli studiosi Larchivio, recentemente ristrutturato, offre una sala consultazione accogliente e moderna, dotata di postazioni individuali con prese di corrente per il computer e possibilità di collegamento INTERNET. Personale specializzato aiuta gli studiosi nelle ricerche e nella lettura di documenti antichi, oggi consultabili a computer, affinché luso continuo non li deteriori

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27 Le liste di leva Uno dei principali strumenti di ricerca sono le liste di leva, redatte per censire tutti coloro che avrebbero dovuto prestare servizio militare, quando la leva era obbligatoria. Contengono dati essenziali riguardanti la persona, come cognome, nome, paternità, maternità, data di nascita e luogo di residenza, ceto sociale, stato di salute.

28 Sommario di Leva del 1876


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