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Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jèrusalem C.I.V.A.C.

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Presentazione sul tema: "Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jèrusalem C.I.V.A.C."— Transcript della presentazione:

1 Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jèrusalem C.I.V.A.C.

2 Note Storiche Chi erano i Cavalieri Templari: nota storicaChi erano i Cavalieri Templari: nota storica Nel 1118( ), terminata la prima crociata, 9 cavalieri capeggiati da Ugo dei Pagani (Hugues de Payns) decisero di abbandonare ogni ricchezza e offrire le loro spade alla protezione dei pellegrini che si recavano in Terrasanta. Il Patriarca di Gerusalemme Baldovino I, fratello di Goffredo di Buglione, ammirando le scelte di questi nobili che il popolo chiamava i "Poveri Cavalieri di Cristo" donò loro una vecchia dimora che sorgeva in prossimità del Tempio di Salomone. Da questa vicinanza nacque il titolo di "Ordine del Tempio" e i suoi cavalieri da allora furono chiamati "Templari". Con il trascorrere degli anni e per l'intervento di San Bernardo di Chiaravalle che compose il "De Laude Novae Militiae" esaltando le virtù di questi cavalieri, l'Ordine crebbe e acquisì numerosi privilegi fra i quali, dopo il riconoscimento ufficiale della Chiesa di Roma nel Concilio di Troyes, quello di autonomia da ogni autorità civile e religiosa e la dipendenza diretta dal Pontefice. I loro possedimenti furono esenti da qualsiasi tassa e innumerevoli furono le donazioni destinate all'Ordine. I Templari parteciparono a crociate e battaglie distinguendosi per abilità, coraggio e sprezzo delle superiorità numeriche degli avversari.Nel 1118( ), terminata la prima crociata, 9 cavalieri capeggiati da Ugo dei Pagani (Hugues de Payns) decisero di abbandonare ogni ricchezza e offrire le loro spade alla protezione dei pellegrini che si recavano in Terrasanta. Il Patriarca di Gerusalemme Baldovino I, fratello di Goffredo di Buglione, ammirando le scelte di questi nobili che il popolo chiamava i "Poveri Cavalieri di Cristo" donò loro una vecchia dimora che sorgeva in prossimità del Tempio di Salomone. Da questa vicinanza nacque il titolo di "Ordine del Tempio" e i suoi cavalieri da allora furono chiamati "Templari". Con il trascorrere degli anni e per l'intervento di San Bernardo di Chiaravalle che compose il "De Laude Novae Militiae" esaltando le virtù di questi cavalieri, l'Ordine crebbe e acquisì numerosi privilegi fra i quali, dopo il riconoscimento ufficiale della Chiesa di Roma nel Concilio di Troyes, quello di autonomia da ogni autorità civile e religiosa e la dipendenza diretta dal Pontefice. I loro possedimenti furono esenti da qualsiasi tassa e innumerevoli furono le donazioni destinate all'Ordine. I Templari parteciparono a crociate e battaglie distinguendosi per abilità, coraggio e sprezzo delle superiorità numeriche degli avversari.

3 Cosa è LO.S.M.T.J. Presentazione dell'Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem Dopo la sua distruzione all'inizio del XIV secolo, l'Ordine entra nella clandestinità. All'inizio del XVIII secolo, è riorganizzato dal Capitolo Magistrale che attua la Regola. All'inizio del XIX secolo, l'Ordine esce dal suo stato clandestino sotto le varie apparenze che aveva adottato nel corso dei tempi ostili. Nella nostra epoca, prende gli statuti giuridici appropriati ai differenti Paesi nei quali le sue Commende sono installate. In ragione dell'antico funzionamento gerarchico, l'Ordine è "Militare" ma sarebbe un errore confonderlo con una milizia armata. Ogni nazione conta un Gran Priorato o Precettoria, che è un territorio di giurisdizione. In questi territori i membri dell'Ordine sono raggruppati in Commende che sono delle unità di base.

4 Cosa Facciamo Negli ultimi tempi i mass media hanno riportato alla luce - e non senza le solite esagerazioni- le vicende dei Cavalieri Templari, un antico Ordine fondato nel 1118 con il nome di "Poveri Cavalieri di Cristo". Essi avevano come nobile compito primario lo scortare e proteggere i pellegrini in Terra Santa con un vincolo di estremo sacrificio cristiano. I Templari, infatti, non solo erano impavidi cavalieri la cui fama suscitava rispetto anche da parte dei loro nemici, ma avevano abbracciato i voti monacali. Dopo il 1314 l'Ordine continua la propria esistenza in segreto, fino a riapparire dalla clandestinità nel Da quest'ultima data, una serie di vicende portarono l'Ordine Templare ai giorni nostri, pagando purtroppo il duro prezzo delle scissioni, dei tradimenti, delle appropriazioni indebite di titoli e documenti, fino a giungere alla creazione di nuovi gruppi sedicenti Templari privi di qualsiasi titolo di discendenza o successione. L'O.S.M.T.J.-G.P.L.I., dopo anni di lotte tese a difendere la Verità contro queste associazioni il cui ruolo appariva solo utile a gettare discredito sui pochissimi gruppi riconducibili all'Origine, ha preferito il disinteresse allo sconcertante panorama, concentrandosi su quelli che erano i compiti originari dell'antico Ordine.

5 DallOSMTJ AL CIVAC Nasce così il C.I.V.A.C., un corpo formato da soli volontari, come volontari erano i primi Cavalieri e destinato all'assistenza del prossimo, in particolare del pellegrino, ricalcando la missione originale del Una formula che potrebbe apparire anacronistica ma che invece ben si adatta ai grandi eventi della Religione Cristiana a cui sono chiamati a partecipare migliaia di Fedeli. Se anticamente i pericoli per i pellegrini erano gli attacchi dagli oppositori, oggi questi sono rappresentati dalle interminabili code sotto al sole o in balia delle intemperie che, pur se nobili nel sacrificio, costituiscono un serio rischio per bambini, anziani ed ammalati. I pellegrini del XXI° secolo, saranno assistiti da volontari pronti a qualsiasi evenienza (anche di carattere medico-sanitario), aiutando gli anziani ed i portatori di handicap a raggiungere i luoghi di preghiera, fornendo gratuitamente sostentamenti di emergenza come acqua, cibi zuccherini, sali minerali, coperte per il freddo, ecc., nonché costituendo un valido deterrente ad azioni di borseggio grazie al costante contatto via radio con le forze dell'ordine preposte.

6 IL CIVAC Nonostante "la missione primaria" sia orientata a quanto sopra descritto, il C.I.V.A.C. si renderà comunque disponibile ad ogni intervento di emergenza nei luoghi colpiti da calamità o da atti terroristici, vista la triste tendenza dei tempi. Tutti i volontari del C.I.V.A.C. saranno soggetti ad una costante preparazione tecnica, logistica, fisica ed operativa attraverso corsi ufficialmente riconosciuti, al fine di ottenere un gruppo realmente specializzato teso alla qualità dei propri operatori piuttosto che alla quantità. Saremo quindi felici di accogliere nelle nostre fila persone realmente motivate e che possano mettere a disposizione la propria esperienza o semplicemente la propria volontà. Fare il volontario oggi non rappresenta un grande impegno di tempo, ma certamente un'assunzione di responsabilità verso il prossimo, basata sulla serietà, la coerenza, la correttezza ed uno spirito non dissimile da quello che animava le imprese dei Cavalieri di un tempo.

7 DALL'EMANAZIONE STATUTARIA DEL C.I.V.A.C. Art. 2 IL C.I.V.A.C. opera nellambito del volontariato di Protezione Civile con specializzazioni relative a: -assistenza ai pellegrini presso strutture religiose, raduni, udienze pubbliche e private, pellegrinaggi, e manifestazioni a carattere religioso in generale; -assistenza a manifestazioni territoriali, come eventi sportivi, culturali, musicali, folcloristici, fieristici, ecc. -assistenza psicologica nellemergenza come comportamento collettivo in situazioni di emergenza, stress post-traumatico, psicologia delle vittime, psicologia delle catastrofi. -assistenza generica in caso di calamità ed in tutte le situazioni di emergenza che richiedano il supporto operativo e/o specialistico dei volontari, comprese le fasi successive ad atti terroristici con assistenza specializzata. -attività di prevenzione nei campi di applicazione primari descritti. Dette attività saranno svolte da Gruppi che sono composti da elementi maschili e femminili, nonché da personale sanitario, paramedico e professionale membri del C.I.V.A.C..

8 Attuali Aree di copertura Regione LazioRegione LombardiaRegione Piemonte Regione CampaniaRegione CalabriaRegione Sicilia

9 Nucleo Cinofili Uno dei fiori all'occhiello del C.I.V.A.C. ed in via di rapida diffusione in tutte le regioni. Attualmente il Nucleo Cinofili del C.I.V.A.C. è attivo nella Regione Lazio. Con listituzione del Nucleo Cinofili, il Corpo Italiano Volontari Assistenza Civile intende disporre di uno strumento, in funzione preventiva e di soccorso, che contribuisca efficacemente ed in modo determinante a coadiuvare gli enti pubblici e le squadre di volontari impiegate in caso di emergenza.

10 IL CIVAC ACCOGLIE NEL CORPO ANCHE PERSONALE IMMIGRATO PER AGEVOLARE GLI EVENTUALI INTERVENTI IN TERRITORIO STRANIERO, AVVALENDOSI DEL SUPPORTO DEI PROPRI COLLEGHI IN GRADO DI COMUNICARE IN LINGUA LOCALE E RISPETTANDONE GLI USI E LE TRADIZIONI CULTURALI

11 CERCHIAMO VOLONTARI Requisiti minimi- aver compiuto il 18° anno di età;- essere residente in una delle Regioni ove siano presenti gruppi C.I.V.A.C.;- aver preso visione e sottoscritto il regolamento e gli statuti del Corpo;- essere in regola con le quote associative;- essere in possesso di un certificato di sana e robusta costituzione fisica;- essere esente da carichi pendenti;

12 Diventare Operatore Diventare un Operatore Volontario del C.I.V.A.C. è un impegno morale basato sulla volontà e la dedizione al prossimo. Il Volontario C.I.V.A.C. pur non essendo Chevalier de l'Ordre Templare a tutti gli effetti (anche se dopo un anno di servizio attivo acquisisce un diritto di prelazione sulla domanda di postula all'Ordine), dovrà esaltare lo spirito cavalleresco nei confronti del più debole, attraverso la propria opera coordinata con il resto del gruppo di appartenenza. Il Volontario C.I.V.A.C. non è un soldato ma dovrà essere incline al rispetto di leggi, regole e gerarchie al fine di fornire una garanzia di qualità ed organizzazione verso gli Enti Pubblici, le Autorità Civili, Militari e Sanitarie e, soprattutto, nei confronti degli Assistiti. Il candidato dovrà superare una piccola selezione psico-attitudinale e certificare lo stato di salute fisica. Successivamente sarà destinato alla mansione più indicata alle proprie peculiarità, anche con l'ausilio di corsi di specializzazione ed aggiornamento. Divenire oggi un Volontario C.I.V.A.C. è motivo di orgoglio, poiché si ha l'opportunità di essere accolti in un gruppo davvero coeso, con una rettitudine morale ed una professionalità storicamente attribuite agli antichi Cavalieri del Tempio.

13 Presenti ovunque..SEMPRE

14 Per contattarci Presentazione realizzata dal Chev. Antonio Carta II° Commissario Aggiunto Regione Lombardia Commenda Mediolanum Note: Le immagini ed i commenti della presentazione sono stati estratti dai siti ufficiali dellordine, alcune immagini aggiunte sono di proprietà personale del Chev. Antonio Carta Chev. Antonio Carta :


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