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TEMPLARI Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam Carossino Gianluca Patrone Nicolo' 3H a.s. 2011/2012.

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1 TEMPLARI Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam Carossino Gianluca Patrone Nicolo' 3H a.s. 2011/2012

2 Quando nascono Quando nascono Perché si chiamano così Perché si chiamano così Conferme della loro esistenza Conferme della loro esistenza La regola seguita La regola seguita Lespansione dellordine Lespansione dellordine La struttura dellordine La struttura dellordine Meriti dellordine Meriti dellordine Il giuramento dellordine Il giuramento dellordine La fine dellordine La fine dellordine

3 Quando nascono La data della costituzione dellordine è sempre stata fissata convenzionalmente nel 1118, ma da gli atti del concilio di Troyes è indicato che ciò avvenne nel 1119

4 Perché si chiamano così Il re di Gerusalemme donò ai templari come sede stabile una parte del tempio di Salomone. Per questo motivo furono chiamati templari.

5 Conferme storiche della loro esistenza La prima conferma dellesistenza dei templari è in una pergamena redatta a s.Giovanni dAcri nel 1125 dalla quale si evince che oltre ad aver ufficialmente il compito di vigilare sulle strade di accesso ai luoghi santi i templari svolsero anche incarichi diplomatici.

6 La regola seguita Allinizio seguirono la regola di s.Agostino e pronunciarono i voti di castità, povertà e obbedienza.

7 Lespansione dellordine Il momento clou della vertiginosa espansione dellordine del tempio fu senzaltro il concilio di Troyes del Dopo il concilio i templari viaggiarono per lEuropa facendo proselitismo e ricevendo donazioni e terre sia da laici che da prelati.

8 Il consolidamento definitivo della potenza templare avvenne nel 1139 quando papa Innocenzo II consacrò lassoluta autonomia dellordine e la sua esclusiva dipendenza dal pontefice con la bolla OMNE DATUM OPTIMUM

9 La struttura dellordine La milizia si sussivideva in tre classi: scudieri, cavalieri di grazia e cavalieri di giustizia.

10 Il giuramento Cavalieri, scudieri, servitori, che la pace del signore, promessa agli uomini di buona volontà, sia con noi. In questo luogo angusto e santo, in suo nome, noi vedremo pronunciare, da labbra pure e con umile fierezza, il Giuramento del Templare che i Poveri Cavalieri di Cristo fecero nel momento più sacro della vita Templare. Cavalieri, scudieri, servitori, che la pace del signore, promessa agli uomini di buona volontà, sia con noi. In questo luogo angusto e santo, in suo nome, noi vedremo pronunciare, da labbra pure e con umile fierezza, il Giuramento del Templare che i Poveri Cavalieri di Cristo fecero nel momento più sacro della vita Templare.

11 Signore che spieghi i cieli come una tenda di luce, Signore che fai dei fulmini i messaggeri della tua maestà, davanti il tuo sacro altare, dove s'adempì la sublime immolazione, noi leviamo alta la spada della luce, per depositarla ai piedi dell'altare come testimonianza del nostro giuramento.

12 Signore Dio delle armi, noi lo giuriamo per il Cristo, giammai contro il Cristo, per la difesa del vangelo, per la guardia dei pozzi, per la verità, per la giustizia. Contro gli oppressori, contro i mietitori di scandali ed i corruttori dell'innocenza, contro la menzogna liberata, contro i traditori delle fazioni e dei partiti: Noi lo giuriamo di impegnare la doppia spada: quella d'acciaio levigato e quella della parola splendente e fulminante.

13 Giammai noi attaccheremo per primi. Giammai noi provocheremo per primi. Tre volte noi sopporteremo l'ingiuria. Tre volte noi ignoreremo il disprezzo e la menzogna. Ma quando la spada brillerà nel sole come un colpo di chiarore, tuonerà la parola.

14 Allora poi non indietreggeremo di un solo passo, non taceremo che dopo il silenzio dell'avversario. Davanti ai ranghi angelicati, nostri compagni d'armi, noi lo giuriamo al Cristo, Re della gloria. Chiunque rinnegherà questo giuramento, sarà per noi e per gli angeli, rinnegato. Niente per noi, Signore niente per noi, ma per la sola gloria del Tuo nome. Allora poi non indietreggeremo di un solo passo, non taceremo che dopo il silenzio dell'avversario. Davanti ai ranghi angelicati, nostri compagni d'armi, noi lo giuriamo al Cristo, Re della gloria. Chiunque rinnegherà questo giuramento, sarà per noi e per gli angeli, rinnegato. Niente per noi, Signore niente per noi, ma per la sola gloria del Tuo nome. Amen Amen

15 Meriti dellordine I templari furono grandi costruttori di chiese, ponti, ospizi fortificati, strade e villaggi, bonificarono terreni paludosi e incolti.

16 La fine dellordine Lordine accusato del rinnegamento di Cristo tra il 1307 e il 1314 fu sterminato e molti capi templari finirono sul rogo, ma questa è unaltra storia…

17 Curiosità Osservate bene il primo sigillo inserito : si nota che il cavaliere templare che porta il cavallo non appoggia il piede su nessuna staffa, cosa che invece nel sigillum più recente avviene dato che è stata aggiunta una staffa di sostegno.

18 Spiegazione: Nel medioevo,quando si andava in battaglia, si montava a cavallo con la spada/lancia per attaccare e lo scudo per proteggersi. Per utilizzare al meglio la spada è necessario che tutto il corpo spinga verso il basso e quindi se non ci sono le staffe nella sella del cavallo è impossibile sferrare un attacco.

19 I templari sono nati come ordine monastico cavalleresco e all'inizio non gli era permesso di combattere ma solo di difendere i pellegrini che andavano verso Gerusalemme e verso tutti i luoghi sacri cristiani. I templari sono nati come ordine monastico cavalleresco e all'inizio non gli era permesso di combattere ma solo di difendere i pellegrini che andavano verso Gerusalemme e verso tutti i luoghi sacri cristiani. Di seguito,con Bernardo di Chiaravalle, venne permesso a loro di uccidere il saraceno dato che era contro i cristiani e quindi la sua morte sarebbe stata apprezzata dallo stesso Dio. Venne allora aggiunta la staffa al sigillo.

20 Questo sigillo ufficiale, che all'epoca delle accuse e delle persecuzioni mosse nei confronti dell'Ordine venne interpretato come chiara allusione alla sodomia, in realtà voleva rappresentare lo spirito di fratellanza e di povertà che aveva contraddistinto l'Ordine sin dalla sua fondazione. Esso, inoltre, aveva un altro significato, a livello più profondo: simboleggiava la duplicità insita sia nella natura dell'Ordine, monastico e guerriero, sia in quella dell'uomo, divina a umana.


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