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Lettera a un bimbo Jean Guitton filosofo da "Lettere aperte" ed. Mondadori.

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Presentazione sul tema: "Lettera a un bimbo Jean Guitton filosofo da "Lettere aperte" ed. Mondadori."— Transcript della presentazione:

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2 Lettera a un bimbo Jean Guitton filosofo da "Lettere aperte" ed. Mondadori

3 Bimbo caro, siamo vicini vicini l'uno all'altro, tu che cominci la tua vita, io che la finisco. Si dice (ed è vero) che gli estremi si toccano. Quando ero piccolo come te mi si parlava in continuazione dei "grandi". Provavo per i grandi un bizzarro sentimento, mescolanza di attrazione e di sfiducia. Mi pareva che il mondo dei grandi fosse un mondo diverso, vietato ai bambini.

4 Adesso, quando la mia vita non può ricominciare, sento dire che l'infanzia è letà della felicità perfetta. Ma è vero? Quando si è, come te, un bambino, non si gioisce dell'infanzia. E quando un adulto crede di rivivere la propria infanzia, evoca una condizione che non esisteva. Talvolta mi domando se l'infanzia non è un sogno degli adulti...

5 Da vecchio ho imparato, troppo tardi, senza alcun dubbio, che ci si arricchisce vivendo con un bimbo. Soprattutto se si chiede al bimbo di fare delle domande. Ho fatto visita a un celebre filosofo tedesco che si chiama Heidegger. A quel tempo viveva in una baita da eremita e in mezzo a quella campagna coperta di neve, Heidegger mi diede questo consiglio: "Se vuol progredire, tanto in filosofia quanto in religione, si faccia porre domande da un bambino. Non potrà rispondergli sempre, ma le farà scoprire la verità: perché il Vero è sempre velato. Il bambino toglie il velo".

6 Un giorno mi hai chiesto cosa fosse essere. E non ho saputo risponderti. Un altro giorno mi hai detto: "Abbiamo due occhi. Perché non vediamo due cose?" E, tornando dal catechismo: "Capisco cos'è il diavolo e so cos'è il buon Dio. Ma perché Dio che è onnipotente non uccide il diavolo?".

7 Le domande che fai sono proprio quelle alle quali un filosofo non può rispondere... Di fronte al tuo faccino, di fronte ai tuoi "problemi", mi sento imbarazzato. "Perché? Come?" non ti stanchi di ripetere. Napoleone a Sant'Elena affermava che il genio consiste nel porsi a qualsiasi proposito queste due domande. Ma tu credi, piccolo mio, che a questo mondo tutto possa avere una spiegazione? A te, che per me sei solo mistero, forse manca ancora il senso del mistero...

8 Ti guardo con tenerezza, con timore, con speranza. Perché io sono il passato e tu l'avvenire. Sarai forse tu, piccolo, a rinnovare la gioia della terra. Per questo dovresti rimanere "piccolo". Crescendo, dovresti rimanere bambino. Allora sarai un poeta, sarai un artista. Sarai fra coloro che la gente ammira perché hanno conservato il fascino dell'infanzia..

9 Eccoti alcuni consigli per rimanere bambino. Innanzitutto, il mattino, quando ti svegli,sentiti tutto meravigliato, come se il sole stesse per sorgere per la prima volta, come se tu per la prima volta saltassi fuori dal tuo letto per vivere. Immagina che quanto tu ora stai vedendo, ieri non fosse esistito, come se stessi assistendo alla nascita del sole, al principio del mondo. A scuola fai i tuoi compiti e applicati. Impara a tracciare le linee, a non commettere errori. Ti consiglierei di essere spesso un po' distratto; di avere una parte di te che presta attenzione alle linee, alla punteggiatura e a tutto ciò che ti insegnano i maestri, e un'altra parte che deve essere come un uccello, che vola lontano e non presta attenzione a nulla. Per rimanere un bimbo tutta la vita, è questa seconda parte di te stesso che dovrai coltivare. Diranno che sogni. Ma è il "sogno da sveglio" che regala il genio...

10 I grandi ti insegneranno lo sforzo. Tu insegnerai loro l'atto dell'abbandono che si chiama grazia. Noi ti daremo le regole. Tu, in cambio, ci darai la tua fantasia, la tua innocenza. Ti imponiamo la nostra gravità, tu ci insegni l'allegria. Ti spieghiamo che tutto è più difficile di quanto tu creda. E tu insegni alle nostre fronti già coperte di rughe che tutto è più facile di quanto non si fosse creduto!...

11 Ecco, la giornata finisce. Cade la sera. Il sole cala e va, come te, a dormire fra fiotti di luce e di colori. E il momento in cui entrerai in ciò che viene chiamato la notte. E' il momento in cui si costruiscono i sogni. E i sogni di un bimbo sono i sogni più belli.....

12 Pps realizzata da Macc DanyMacc Dany per il gruppo: I gruppi di Macc Dany sono questi Gruppi nuovi:


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