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Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 1 Contributi Audio Video Slide da 1 a 20 ver. 0.1 © 2006 Copyright Nicola Palmeri www.nicolapalmeri.it.

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2 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 1 Contributi Audio Video Slide da 1 a 20 ver. 0.1 © 2006 Copyright Nicola Palmeri

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4 3 Chiameremo sorgente video il segnale uscente da un qualsiasi riproduttore di video. Sorgente video Cavo

5 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 4 La sorgente video cioè il segnale video proveniente, mediante un cavo, da un dispositivo di riproduzione (video registratore, lettore DVD, computer) presenta diverse caratteristiche a seconda dello standard televisivo utilizzato. Gli standard più comuni di formato televisivo utilizzati nel mondo sono: PAL NTSC SECAM

6 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 5 INTERLACCIATO PROGRESSIVO I fotogrammi sono interlacciati tra di loro. Cioè limmagine nello schermo viene creata disegnando una linea appartenente ad un fotogramma e una linea appartentente al successivo. Il nostro televisore visualizza video INTERLACCIATO. I fotogrammi sono riprodotti singolarmente. Cioè limmagine nello schermo viene creata disegnando un fotogramma alla volta. Limmagine che vediamo al cinema è PROGRESSIVA.

7 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 6 NTSC (National Television System Committee). PROGRESSIVO. Lo standard televisivo americano che prevede la generazione di un quadro composto da 525 righe che viene trasmesso 30 volte al secondo. Viene utilizzato negli USA, in Giappone, in Canada, nell'America Centrale e in circa metà dell'America Latina.

8 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 7 PAL (Phase Alternation Line). INTERLACCIATO. Uno standard europeo per la trasmissione televisiva che consiste nel trasmettere un segnale analogico che rappresenta 625 linee sullo schermo alla velocità di 25 fotogrammi interlacciati al secondo (nella prima passata le righe dispari e nella seconda le righe pari) cioè 50 mezzi quadri (fotogrammi) al secondo. La trasmissione del colore è accurata e non richiede la presenza sul televisore di una regolazione delle tinte. La tecnica PAL è nata in Gran Bretagna nel 1961 ed è stata adottata anche in Italia.

9 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 8 SECAM (Sequential Couleur Avec Memoire). INTERLACCIATO. E' usato in Francia, Russia e nell' est Europa. Possiede 625 linee a 25 fps, le stesse caratteristiche del PAL, ma codifica le informazioni video in maniera differente.

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11 10 La digitalizzazione dellimmagine reale si compone di due passi: CAMPIONAMENTO QUANTIZZAZIONE CAMPIONAMENTO QUANTIZZAZIONE Il CAMPIONAMENTO consiste nel suddividere limmagine reale, formata da infiniti punti, in tanti punti discreti (cioè di numero finito). La QUANTIZZAZIONE consiste nello associare ad ognuno di questi punti un numero. Nel caso di immagini in bianco e nero il numero lo avremo da 0 a 255. Nel caso di immagini a colori possiamo dire che associeremo ad ogni punto tre numeri ognuno da 0 a 255. Ognuno di questi tre numeri rappresenta uno dei tre colori fondamentali RGB Red Green Blue. Vedetelo con un esempio aprendo la finestra color di Photoshop. (es. bianco=255,255,255. Arancione=255,92,0).

12 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 11 Potremmo dire, anche se non è proprio corretto, che acquisire un filmato da una sorgente PAL significa digitalizzare 25 fotogrammi al secondo. Quindi il processo visto prima deve essere ripetuto 25 volte al secondo. Sorgente video PAL o NTSC o SECAM

13 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 12 Dentro il nostro computer in che modo vengono memorizzati i fotogrammi relativi al video acquisto? Dobbiamo stabilire delle regole per poterli memorizzare correttamente e per poterli gestire. I fotogrammi vengono memorizzate in un contenitore chiamato file video. Il file deve contenere le informazioni relative alla dimensione del fotogramma, al numero di fotogrammi al secondo. Vi sono diversi modi per memorizzare queste informazioni che determinano il formato. I più comuni formati sono:.avi.mpg.rm.mov.

14 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 13 Una volta che tutte queste immagini sono state digitalizzate, cioè una volta aver trasformato le immagini reali in numeri, una volta scelto il formato, ci si pone il problema di memorizzarle su un sistema informatico occupando il minor spazio possibile. Il filmato deve quindi essere compresso (come fa winzip!) Si occupano della compressione di immagini video particolari algoritmi: i CoDec ovvero Compressore e Decompressore (Codec Decoder)

15 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 14 Encoding: Compressione. La sorgente video viene compressa e memorizzata sul Computer sotto forma di file.

16 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 15 Decoding: Decompressione. Il video, memorizzato nel file, viene decompresso per essere visualizzato. (Ogni volta che aprite windows media player il software di decompressione si mette al lavoro per trasformare il file compresso in immagini da mandare sullo schermo)

17 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 16 formati di compressione MPEG-2. Lavorando con video MPEG-2, ci sono principalmente tre tipi di compressione usati: I-Frame, IPP, IBP. COMPRESSIONE MPEG-2 I-FRAME. La compressione I-Frame corrisponde alla prima tecnologia di compressione e non si avvantaggia delle techiche di compressione reali MPEG-2. Per ogni frame acquisito da una sorgente video, viene creato un frame compresso MPEG-2. Questa codifica è meglio conosciuta come compressione "Intra-frame", dove si puo' facilmente dedurre che la dimensione di ogni frame è identica. E' molto simile alla compressione M-JPEG; infatti per mantenere una alta qualità del video acquisito, abbisogna di un elevato data rate e di notevole spazio su disco fisso.

18 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 17 COMPRESSIONE MPEG-2 IBP. La compressione IBP viene sfruttata soprattutto per il video streaming di altissima qualità. Infatti le creazioni MPEG-2 come DVD e CD Video multimediali sfruttano questo formato particolare proprio per avvantaggiarsi dell' alta qualita concessa dal formato MPEG-2 unita a data rate ancora più bassi. Il formato IBP è composto ancora di gruppi di frames "GOP", più lunghi ancora che nel formato "IPP" e sono composti da frame di tipo "I" (Intra-Frame), frame di tipo "P" (Predictive Frame) e frame di tipo "B" (Backwards-Predictive-Frame). I frame di tipo "B" sono interposti tra i frame di tipo "I" e quelli di tipo "P", e permettono di ridurre ulteriormente le informazioni memorizzate su disco fisso, pur mantenendo la stessa qualità dei formati precedenti. Data l' alta compressione e la notevole complessità, non è possibile operare a livello di frame durante il montaggio.

19 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 18 COMPRESSIONE MPEG-2 IPPLa compressione IPP presenta una condizione particolare: Il video acquisito è composto da vari gruppi di frames, denominati "GOP". I "GOP" sono composti da un frame di tipo "I" e seguito da una serie più o meno lunga di frames predittivi denominati "P-frame". La particolarità risiede nel fatto che i frames di tipo "P" sono composti solamente dalle parti modificate rispetto al frame precedente. Ciò permette di ottenere un data rate inferiore del 50% rispetto alla compressione M-JPEG o MPEG-2 "I-Frame" mantenendo la stessa qualità; è da notare inoltre che anche questo formato permette di operare sul singolo frame durante il montaggio. A questo punto è comprensibile come la compressione "IPP" si rivelerà lo standard di acquisizione del prossimo futuro. (Non a caso Pinnacle, con la DC1000 e la DV500, e Matrox già con la RT2000 e ora con la nuova RTx100 implementano proprio questo tipo di compressione.....)

20 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 19 NOMECARATTERISTICA MPEG MPEG2Codec di compressione con alte prestazioni. E il codec usato nei DVD. M-JPEG Codec di compressione con alte prestazioni, quasi sempre supportato da hardware. Per il desktop video editing. DVX;-) Codec semi-illegale (è una modifica dell'MPEG4 di MS) molto qualitativo e con alta compressione. XvidCodec open source derivante dall' MainConcept M-JPEG Codec M-Jpeg software in grado di sfruttare i chip Zoran delle schede Fast Miro e Matrox. Codec di NetshowCodec M-Jpeg software. Sorenson Video Vecchia gloria del formato Quick Time che lo supporta ancora, sia per trasmissioni a basso bit rate che per progetti multimediali. E' stata rilasciata la versione 3 che accompagna QuickTime 5. IndeoVecchia gloria del multimedia. Ormai in disuso. Indeo 4Miglioramento del vecchi Indeo 3.5 con funzionalità avanzate. Indeo 5Buona compressione e download graduale. MS Video 1Primissimo codec di MS. Ormai in disuso. MS MPEG4 Buon compromesso tra qualità e compressione. E' Uno dei codec forniti con MS Netshow. M-Jpeg softwareCodec M-Jpeg software. CinepakVecchio codec adatto al multimedia publishing.

21 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 20 Quindi riassumendo. Prima che il file diventi il file che conosciamo e che vediamo nel nostro PC dobbiamo scegliere il formato e il codec. Formato cioè il tipo di file:.avi.mov.rm … Il formato contiene le informazioni relative alla dimensione del fotogramma, al numero di fotogrammi al secondo. Ogni formato memorizza in modo diverso la sequenza di immagini. Codec: mpeg, mpeg2, Divx… Il codec è lalgoritmo che serve a comprimere il filmato.

22 Corso di Contributi Audio Video a cura di Nicola Palmeri 21 Bit Rate: Numero di bit per secondo. Maggiore è il bit rate maggiore sarà la qualità del filmato. Frame Rate: Numero di frame per secondo. Il valore massimo è 30 fps.


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