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Dott. Stefano Rossi – I compiti dellOrganismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale.

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Presentazione sul tema: "Dott. Stefano Rossi – I compiti dellOrganismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale."— Transcript della presentazione:

1 dott. Stefano Rossi – I compiti dellOrganismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale per ladempimento degli obblighi giuridici inerenti alla salute e sicurezza dei lavoratori ex Art. 30, D.lgs. 81/ ottobre 2011

2 dott. Stefano Rossi – IL SISTEMA DI CONTROLLO PREVISTO DAL MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE EX D.LGS. 231/01 IN BASE ALLART. 30, D.LGS. 81/08 Comma 4: Sistema di controllo sull'attuazione del modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate Comma 4: Sistema di controllo sull'attuazione del modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate Comma 1: Sistema aziendale per ladempimento degli obblighi giuridici inerenti alla salute e sicurezza indicati alle lettere a)-h) Comma 2: Sistemi di registrazione delle attività effettuate in adempimento agli obblighi Comma 3: Articolazione di funzioni che assicuri competenze tecniche e poteri per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio Segue comma 3: Sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello

3 dott. Stefano Rossi – SOGGETTI COINVOLTI NEL «SISTEMA DI CONTROLLO» La Commissione Consultiva Permanente per la SSL richiede per tale Sistema (Circolare Ministero del Lavoro 11/07/2011): «Ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, anche dellAlta direzione (intesa come posizione organizzativa eventualmente soprastante il Datore di lavoro) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.» …e lOdv? E prudente aggiungerlo (poi vedremo perché)

4 dott. Stefano Rossi – LODV E GLI ALTRI SOGGETTI NEL «SISTEMA DI CONTROLLO» ADOZIONE ATTUAZIONE CONTROLLI I, II e III livello Datore di lavoro a titolo originario, DL Delegato, «Struttura organizzativa per la sicurezza» (linea e staff) TUTTA LORGANIZZA- ZIONE CONTROLLI IV livello ADOZIONE ATTUAZIONE Consiglio di Amministrazione, ODV CONTROLLI sulla prevenzione dei reati che possono essere commessi dagli apicali CONTROLLI sulla prevenzione e dei reati che possono essere commessi dai sottoposti CONTROLLI sulla prevenzione degli infortuni MISURE sulla prevenzione dei reati che possono essere commessi dagli apicali MISURE di prevenzione dei reati che possono essere commessi dai sottoposti MISURE di prevenzione degli infortuni

5 dott. Stefano Rossi – PERCHE QUESTI RUOLI NELLA PREVENZIONE DEI REATI? Art. 6 D.lgs. 231/01, sui reati commessi da soggetti in posizione apicale: il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è … affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo Art. 7 sui reati commessi da soggetti sottoposti allaltrui direzione: non indica specificamente i soggetti con compiti di vigilanza e controllo. Tuttavia prevede che - perfino in assenza di modello - l'ente è responsabile se la commissione del reato è stata resa possibile dall'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza

6 dott. Stefano Rossi – ALCUNI IMPORTANTI COMPITI DELLODV Effettuare controlli autonomi di osservanza e funzionamento del, Modello, con particolare riguardo ai meccanismi di prevenzione dei reati attuabili dagli apicali («flussi informativi») Vigilare sullapplicazione delle procedure che garantiscono il funzionamento del sistema di controllo interno di I, II e III livello (ad esempio: sulla corretta programmazione ed effettuazione degli audit interni) Riportare periodicamente e al Cda, allegando dati sintetici ma significativi e concreti (riferiti ad esempio alla tabella delle non conformità con lo stato di attuazione delle azioni). Tali dati sono un elemento di ingresso per il riesame del Modello da parte del Cda in riferimento alla corretta applicazione delle misure di prevenzione dei reati dovuti a inottemperanza degli obblighi di cui al comma 1 dellart 30. Ne consegue una AUMENTATA RESPONSABILIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA


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