Chi siamo? Quali atti istituzionali? Quale assetto organizzativo ? La programmazione 2016 :quale processo di Budget ? I PRIMI PASSI DELLA NUOVA AZIENDA.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Il ruolo degli OIV nella valutazione dei servizi erogati dai Centri per l’Impiego IL MONITORAGGIO SUI PEG E SUI PIANI DELLA PERFORMANCE NELLE PROVINCE:
Advertisements

Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
“L’ESPERIENZA DELLA AUSL DI RIETI”
Politiche sociali Lavinia Bifulco.
Il modello delle competenze per la gestione del personale
Deliberazione Giunta Regionale Toscana n. 716 del 3 agosto 2009
Costituzione del Centro Unico di Programmazione Chirurgica e per l’accesso ai Servizi Diagnostici di carattere Interdipartimentale presso la Azienda Usl.
Laboratorio di progettazione degli interventi di E. a. S
IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA
Il ruolo dei DSM per la salute mentale negli istituti Penitenziari in Toscana Galileo Guidi Coordinatore della Commissione regionale per il governo clinico.
Piano Strategico pagina 1 PIANO STRATEGICO : PERCORSO E PRIME PROPOSTE Piacenza, 3 giugno 2008.
I soggetti dell'Inclusione
LS.P.D.C. nel nuovo Piano Sanitario Regionale Galileo Guidi Responsabile Commissione Regionale Governo Clinico in Salute Mentale Arezzo 16 ottobre 2008.
Assessorato Politiche per la Salute Assessorato alla Promozione delle Politiche Sociali e di quelle Educative per linfanzia e ladolescenza. Politiche per.
Orientamento per il successo scolastico e formativo PIANO REGIONALE ORIENTAMENTO USR Lombardia 1° incontro – Introduzione.
PIANO INTEGRATO DI SALUTE SALUTE MENTALE E INTERVENTO DOMICILIARE
UN SERVIZIO SOCIALE UNICO IN OGNI ZONA SOCIOSANITARIA
1 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario Università
Il D.Lgs. n. 150/2009 – Lecce 25 gennaio 2010 Organizzazione del lavoro e sistema di valutazione Verso nuovi modelli organizzativi e di valutazione delle.
La sperimentazione presso la Provincia di Pistoia Gruppo tecnico nazionale di lavoro Valutazione della Qualità dellofferta formativa dei sistemi territoriali.
Il percorso ospedale territorio del paz ortopedico traumatologico
Continuità con la Fisioterapia Domiciliare Simone Baldi, Simona Faini
Trasparenza e rendicontazione in sanità
CHI SIAMO LAssociazione Tecnostruttura delle Regioni per il Fse svolge la funzione di supporto tecnico a favore dei suoi soci, le Regioni e le Provincie.
Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16
Criticità metodologiche della valutazione tramite indicatori
P.I.P.P.I. nei territori L’esperienza di Bologna
PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE
Problematiche relative al Comitato Etico per la sperimentazione clinica dei farmaci.
Pag. 1 di 11 BOZZA PER DISCUSSIONE DETTAGLIO DELLE ATTIVITA DELLA FUNZIONE CENTRALE R.U.
TERZO MODULO Fasi – Azioni – Prodotti Responsabilità chiamate in causa nel processo programmatorio locale con particolare attenzione agli aspetti di metodo.
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
1 Tavolo Politico Istituzionale: sintesi delle funzioni essenziali Ambiti Territoriali di Ivrea e Caluso 13 APRILE 2010 a cura di Franco Vernò e Gianluigi.
Casa della Salute San Secondo Parmense.
Articolazione delle unità organizzative di maggiore rilevanza (Art.2, comma 1, D.Lgs. n.165/2001) SERVIZIO 10 UFFICIO PIANO DI ZONA SOCIALE (PdZ) Ambito.
“LA CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE nella programmazione socio-sanitaria regionale” Dr.ssa Alessandra Corò Direttore dei Servizi Sociali della Funzione.
Il riesame della direzione come strumento di integrazione fra la valutazione dei risultati di gestione e la valutazione dei risultati del sistema qualità.
Integrazione dei sistemi di gestione
Il Piano per la Prevenzione della Corruzione
Bilancio Sociale di Mandato Giovedì 24 Giugno 2010 Sala Baglivi, Complesso Monumentale S. Spirito in Saxia Borgo S. Spirito, 2 - Roma.
La Qualità come strumento di governo
Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza di donne vittime della violenza di genere Area Vasta Emilia Centro 4 luglio 2014.
Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) Aziende Ospedaliere
Trasparenza e Anticorruzione:
Le leggi di riordino del SSN:
Il sistema sanitario Insieme di istituzioni, attori e risorse umane /materiali che concorrono alla promozione, al recupero e al mantenimento della salute.
Progetto “Il Lavoro Pubblico che cambia – Linea Telelavoro” Napoli, 16 Dicembre 2004 Incontro di presentazione degli studi di fattibilità SMART Sviluppo.
Gruppo rispetto della riservatezza Gruppo ospedale senza dolore
Componenti essenziali del servizio sanitario regionale. Legge Regionale 29/2004 e Delibera di Giunta Regionale 86/ Funzione di assistenza 2. Funzione.
Coordinamento politiche sociali 21/09/2105
comma 1, lett. b) Patto per la Salute
1 Le norme sul personale del DL n. 223/2006 Materiale didattico a cura del dott. Arturo Bianco.
ATS (Agenzia Tutela della Salute)
PROGETTAZIONE DEI PERCORSI (PDTA – PCA – PAI) STRUMENTI E METODI PER PROGETTARE, GESTIRE E MONITORARE UN PERCORSO 30 OTTOBRE 2014 Caterina E. Amoddeo Direttore.
Orientamento per il successo scolastico e formativo PIANO REGIONALE ORIENTAMENTO USR Lombardia 1° incontro – Introduzione.
Bologna, Dr.ssa Monica Minelli Direttore.
Servizio Assistenza Distrettuale Strumenti per la programmazione integrata sociale e sanitaria Servizio Assistenza Distrettuale, Medicina Generale, Pianificazione.
BES Direttiva MiurDirettiva Miur del 27 dicembre 2012del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento“Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi.
Giornata della trasparenza 18 dicembre 2014 Incontro con i Comitati Consultivi Misti.
A.M. Vanti: " I CCM e il CCRQ " Modena 20 ottobre I Comitati Consultivi Misti e il C.C.R.Q. in Emilia-Romagna Anna-Maria Vanti Direzione generale.
Elementi costitutivi di un Sistema Qualità Corso di Formazione Residenziale “Il Manuale di Accreditamento della funzione specialistica Nefrologica” Aprile.
1 Assistenza sanitaria - Alto Adige 2020 Indirizzi di sviluppo Assessora dott.ssa Martha Stocker Bolzano, Settembre 2014.
1 La Carta dei Servizi nell’ Azienda USL di Modena Maurizia Gherardi - Sistema Comunicazione e Marketing - URP aziendale - Modena 26 Ottobre 2005 La riedizione.
ALCUNE PAROLE CHIAVE : EFFICIENZA VALUTAZIONE E MERITO TRASPARENZA DEMATERIALIZZAZIONE RESPONSABILITA ’
Strategia per il riordino ospedaliero Bologna – 29 novembre 2013 Eugenio Di Ruscio.
Assessorato Politiche per la Salute Assessorato alla Promozione delle Politiche Sociali e di quelle Educative per l’infanzia e l’adolescenza. Politiche.
Evento annuale POR FSE Toscana Livorno, 5 dicembre 2014.
Finalità Riforma del sistema socio-sanitario e agenda digitale in FVG Servizi più accessibili per i cittadini Udine – 16 giugno 2015 Direzione centrale.
1 METODOLOGIA DEL SISTEMA DI DIREZIONE PER OBIETTIVI E DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEI DIRETTORI REGIONALI REGIONE PIEMONTE.
Scenari di sviluppo sostenibile dell’assistenza socio sanitaria della Zona Valtiberina Conferenza dei Sindaci OSPEDALE VALTIBERINA Dr. Nilo Venturini martedì.
Transcript della presentazione:

Chi siamo? Quali atti istituzionali? Quale assetto organizzativo ? La programmazione 2016 :quale processo di Budget ? I PRIMI PASSI DELLA NUOVA AZIENDA

Azienda USL Toscana Nord Ovest Azienda USL Toscana Nord Ovest CHI SIAMO

L’ AREA GEOGRAFICA 5 - AA.SS.LL Zone Socio sanitarie 11 - Presidi Ospedalieri Pubblici 7 - Case di Cura Private Posti letto complessivi (di cui 2507 pubblici privati accreditati) Dipendenti

POPOLAZIONE TOTALE ab.

RIPARTIZIONE DELLA POPOLAZIONE

INDICE DI VECCHIAIA

DENSITÀ ABITATIVA

DIPENDENTI TOTALI

PERSONALE CONVENZIONATO

LE RETE ATTUALE DEI SERVIZI TERRITORIALI 4

OFFERTA DI P.L. PER GLI ANZIANI

ATTI ISTITUZIONALI Capo XXVII - Disposizioni finali e transitorie dal 1° gennaio 2016 subentrano con successione a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi delle aziende sanitarie locali soppresse, compresi i rapporti di lavoro in essere adottano lo Statuto e gli altri regolamenti interni entro il 30 giugno 2016 garantiscono l’operatività dei servizi mediante gli assetti organizzativi delle aziende soppresse per il tempo necessario all’avvio dei nuovi modelli organizzativi fino all’adozione del nuovo statuto possonio assumere le determinazioni organizzative necessarie ad assicurare la funzionalità delel aziende medesime stabiliscono la propria sede legale come segue: FIRENZE - Azienda USL Toscana Centro PISA - Azienda USL Toscana Nord Ovest AREZZO -Azienda USL Toscana Sud Est Le aziende sanitarie di nuova istituzione:

Segue… Adottano il Bilancio pluriennale unitamente al bilancio preventivo annuale entro il 31 marzo 2016 Si avvalgono dei collegi sindacali e dell’OIV delle seguenti aziende soppresse FIRENZE - Azienda USL Toscana Centro LIVORNO- Azienda USL Toscana Nord Ovest AREZZO -Azienda USL Toscana Sud Est Sino alla definizione delle nuove zone (30 giugno 2016) mantengono gli ambiti territoriali in essere Sino alla adozione di nuovi atti di Giunta le UF del Dipartimenti Prevenzione mantengono come ambito di operatività quello delle ASL soppresse (?) ATTI ISTITUZIONALI

Seduta deliberante 2 gennaio 2016 nasce l’Azienda Toscana Nord Ovest Determinazione assetto organizzativo provvisorio Attribuzione deleghe dirigenziali, nomine referenze aziendali e approvazione del relativo mandato Nomina dei responsabili del servizio SPP, medici competenti, medici autorizzati ed esperti qualificati Attribuzione deleghe ai fini della sicurezza Cassiere – Definizione Anticipazione Individuazione incaricati alla prima firma mandati Costituzione fondo cassa economale Nomina conservatore legale Nomina Responsabile del protocollo Nomina del responsabile anticorruzione e trasparenza con contestuale presa d’atto della cessazione delle precedenti nomine riferibili alle cessate aziende Privacy - presa d’atto nuovo titolare trattamento dati e nomina responsabile approvazione procura ad lites e mandato per la ricostituzione in giudizio per la nuova ASL procedimenti disciplinari:approvazione regolamento e costituzione ufficio ODG:

ASSETTO ORGANIZZATIVO Fase 1 Gennaio – Giugno 2016 Fase 2 Luglio – Dicembre 2016 Conferma degli incarichi in essere Gruppi di lavoro attivati come embrione dell’assetto organizzativo futuro Nota: restano da attivare alcuni gruppi di lavoro (es laboratorio analisi, supporto amministrativo di zona, ecc.) Avvio graduale verso l’assetto previsto dalla legge di riforma

Embrione dell’assetto organizzativo futuro Canali di veicolazione delle informazioni N E S GRUPPI DI LAVORO STABILI sia amministrativi sia clinico-assistenziali O

IL PERCORSO REALIZZATO A partire dal mese di giugno sono stati convocati per la prima volta i responsabili dei diversi Dipartimenti/Aree delle singole aziende Per ciascun Dipartimento/Area cono state delineate alcune linee produttive e per ciascuna sono stati individuati i coordinatori Ai coordinatori è stato chiesto di produrre un progetto, partendo dalla mappatura del contesto di riferimento, dalle evidenze dei dati derivanti dalle varie fonti informative (MeS, ARS, AGENAS, Regione, ESTAR…etc), e formulare ipotesi riorganizzazione di servizi e percorsi Tra novembre e dicembre i coordinatori dei gruppi sono stati riuniti per la seconda volta con la finalità di condividere i lavori prodotti e iniziare il processo di assegnazione degli obiettivi per l’anno 2016

I gruppi di lavoro aziendali sono sinergici con quelli costituiti a livello di Area Vasta, orientati a promuovere l’ integrazione tra la costituenda Azienda Toscana Nord Ovest e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Fondazione Monasterio, Estar, a supporto della programmazione coordinata di Area Vasta Rapporto sinergico tra gruppi di lavoro aziendali e di area vasta Ausl Toscana nord-ovest AOUP, FTGM… IL PERCORSO REALIZZATO

Le Aree si articolano in molteplici linee produttive Sono stati coinvolti oltre n 360 professionisti IL PERCORSO REALIZZATO

I GRUPPI DI LAVORO COSTITUITI

La programmazione e il budget 2016 Fase 1 - DI TRANSIZIONE gennaio-giugno Fase 2 - A REGIME luglio - dicembre SISTEMA DI RESPONSABILITA ‘ ATTUALE per presidiare obiettivi Mes, economici, strategici, qualità SISTEMA DI RESPONSABILITÀ COME DEFINITO DALLA NUOVA NORMATIVA per presidiare gli obiettivi strategici dei progetti dei gruppi aziendali + PROJECT MANAGER

La programmazione e il budget ° livello di negoziazione Direzione - Dipartimenti/Aree Funzionali/ omogenee 2° livello di negoziazione Dipartimento/Area Funzionale di ciascuna ex asl – Strutture Organizzative afferenti Metodo Contenuto OBIETTIVI MES OBIETTIVI ECONOMICI OBIETTIVI STRATEGICI: - regionali. - aziendali OBIETTIVI QUALITA’ FASE 1

30 maggio 2016 Obiettivi MES in attesa di definizione si considerano gli standard 2015 Obiettivi ECONOMICI tendenzialmente – 1% del preconsuntivo 2015 proposte dei gruppi di lavoro Obiettivi QUALITA’ mantenimento requisiti accreditamento, comportamenti organizzativi (comunicazione, riunioni interne, ecc.) Obiettivi STRATEGICI regionali e aziendali

30 maggio 2016 ALCUNI OBIETTIVI STRATEGICI REGIONALI Da verbale RT all'incontro del 18 novembre (…in attesa delibera regionale annuale) A)ciclo prescrittivo - medicina convenzionata (MMG/PLS): ricetta dematerializzata - completamento percorso su ricetta farmaceutica e avvio su ricetta specialistica B)ciclo prescrittivo - medici specialisti: percorso ricetta dematerializzata e ricetta elettronica C)Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) : standardizzazione della lettera di dimissione ospedaliera per permetterne l’alimentazione del FSE D) Ricoveri. Completamento Percorso chirurgico e integrazione con il nuovo tracciato ministeriale per la Scheda di dimissione ospedaliera (SDO) E) Rinnovo Tessere Sanitarie che vanno in scadenza

30 maggio 2016 OBIETTIVI STRATEGICI Aziendali 2016 Derivano dalle proposte dei gruppi di lavoro, elaborate secondo i seguenti indirizzi predefiniti Qualità: Standardizzazione e omogeneizzazione di processi e percorsi tramite diffusione delle best practice aziendali individuazione di specifiche “vocazioni” dei singoli ospedali o servizi, tendenze evidenziate nei flussi dei pazienti Equità: Riduzione della variabilità evitabile, ovvero quella legata alle differenze nell’offerta e valorizzazione della variabilità che invece dipende dal bisogno Sostenibilità: Riduzione/mantenimento dei costi e validate dalla Direzione

30 maggio 2016 AREE CHIRURGICHE OBIETTIVI STRATEGICI Aziendali co-reponsabilizzazione “orizzontale” (capo area) e “verticale” (project manager) USL2USL1USL5USL6USL12 Neurochirurgia Oculistica ORL Ortopedia Chirurgia generale Urologia Oculistica ORL Ortopedia Chirurgia generale Urologia Oculistica ORL Ortopedia Chirurgia generale Urologia Oculistica ORL Ortopedia Chirurgia generale Urologia Oculistica ORL Ortopedia Chirurgia generale Urologia P.M 1. P.M 2. Es. obiettivo 1: standardizzare alcune procedure comreso il consenso informato Es. obiettivo 2: delineare l’offerta per Prostat Unit; concentrare urodinamica PO Lucca e Livorno, ridefinizione l’assegnazione di litotritori alla luce dei dati di attività

Partecipazione del personale al processo di riorganizzazione OBIETTIVO sviluppare in tutto il personale conoscenza del processo nel quale si è inseriti consapevolezza di appartenere ad un sistema motivazione a dare il proprio impegno personale oggi coinvolto solo il 2 % del personale oggi il coinvolgime nto riguarda il 3% del personale

STRUMENTI PER LA INFORMAZIONE/ PARTECIPAZIONE DEI DIPENDENTI 2 INCONTRI ANNO con tutti i direttori di U.O. 30 maggio 2016 NEWS LETTER INTRANET INTERVENTI FORMATIVO/INFORMATI VI specifici PER COORDINAMENENTI E PER POSIZIONI ORGANIZZATIVE INTERVENTI FORMATIVO/INFORMATI VI SPECIFCI PER DIRIGENTI NON DIRETTORI DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA RIUNIONI INTERNE PRE E POST BUDGET (Obiettivo Q per tutte le strutture) DISCUSSIONE e 2 MONITORAGGI DI BUDGET/anno

Mix indicatori

GRAZIE

Risorse Umane Coordinatore Alessia Macchia Azienda/ servizio  Valutazione delle Competenze per l’ individuazione dei candidati alle posizioni organizzative e alle funzioni di coordinamento  Sistemi di valutazione del personale e Politiche di sviluppo delle carriere  Sistema premianti collegati alla misurazione della performance organizzativa ed individuale  Graduazione Degli Incarichi  Monitoraggio Puntuale Costi Del Personale dipendente e convenzionato  Modelli di salute Organizzativa  Sistema Giuridico Economico Integrato Con Unica Procedura del personale dipendente e convenzionato