15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni Formazione rete di rilevazione Rilevazione della popolazione: casi particolari e avvertenze.

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15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni Formazione rete di rilevazione Rilevazione della popolazione: casi particolari e avvertenze

2 Casi particolari nella rilevazione della popolazione La rilevazione delle convivenze (introduzione) La rilevazione dei cittadini stranieri (introduzione)

1.Casi particolari nella rilevazione della popolazione 3

 casi particolari e avvertenze Famiglie in coabitazione Di norma, l’insieme delle persone che dimorano nella stessa abitazione costituisce un’unica famiglia. È possibile però che all’interno della stessa abitazione si trovino più famiglie residenti non legate tra loro da vincoli di natura parentale o affettiva: questi casi di compresenza sotto lo stesso tetto per ragioni economiche sono definiti di “coabitazione tra famiglie”. 4

 casi particolari e avvertenze Famiglie in coabitazione Alcuni esempi:  due persone che affittano un’abitazione per suddividere la spesa;  personale di servizio che dimora abitualmente nell’alloggio e non è considerato parte della famiglia presso cui lavora. Nel caso in cui un alloggio sia occupato da più famiglie, ciascuna di esse costituisce unità di rilevazione: devono essere compilati tanti Fogli di famiglia quante sono le famiglie che dimorano abitualmente presso l’alloggio. Nei questionari saranno riportate le informazioni necessarie ad individuare l’insieme delle famiglie in coabitazione. 5

 casi particolari e avvertenze Famiglie in alloggi presso sede diplomatica o consolare Le famiglie dimoranti abitualmente in alloggi ubicati presso sedi diplomatiche e consolari vanno censite anche se gli alloggi presso i quali dimorano non rientrano nel territorio italiano. Si tratta di:  famiglie italiane che dimorano abitualmente nelle sedi degli Uffici consolari;  personale straniero del Corpo Diplomatico e Consolare dimorante abitualmente presso sedi diplomatiche e consolari e non munito di passaporto diplomatico. 6

 casi particolari e avvertenze Persone in alloggi presso sede diplomatica o consolare Non rientrano nel campo di osservazione del censimento:  i cittadini stranieri facenti parte del Corpo Diplomatico e Consolare accreditato presso lo Stato Italiano e la Santa Sede, se muniti di passaporto diplomatico;  i militari della NATO alloggiati presso le basi NATO in Italia. 7

 casi particolari e avvertenze Famiglie in strutture residenziali collettive Nell’ambito della popolazione residente presso le strutture residenziali collettive, è possibile distinguere:  gli appartenenti a una convivenza;  i componenti di famiglie dimoranti abitualmente presso i locali della struttura. Queste ultime devono essere rilevate come famiglia a sé stante con le stesse modalità delle famiglie dimoranti abitualmente presso un alloggio. 8

 casi particolari e avvertenze Famiglie in strutture residenziali collettive Alcuni esempi:  le persone addette alla convivenza che abitano da sole o con i familiari nei locali della struttura;  le persone che hanno dimora abituale in alberghi, pensioni e simili;  le coppie di anziani che vivono come famiglia a sé stante presso strutture residenziali per anziani. 9

 casi particolari e avvertenze Persone senza fissa dimora e senza tetto Ai fini del censimento, si definisce:  persona senza fissa dimora chi non abbia in alcun Comune quella dimora abituale che è elemento necessario per l’accertamento della residenza (girovaghi, artisti di imprese-spettacoli itineranti, commercianti e artigiani ambulanti, ecc.);  persona senza tetto La persona senza fissa dimora che non ha alcun domicilio, né presso una abitazione né presso una convivenza o un altro tipo di alloggio (persone che vivono in strada, sotto i ponti, ecc.). 10

 casi particolari e avvertenze Persone senza fissa dimora e senza tetto Ai sensi dell’art. 2 della vigente legge anagrafica (Legge 24/12/1954, n. 1228), la persona senza fissa dimora “si considera residente nel Comune ove ha il domicilio e, in mancanza di questo, nel Comune di nascita”.  Le persone senza fissa dimora saranno censite come dimoranti abitualmente nel Comune di iscrizione anagrafica;  I senza tetto saranno censiti a cura dell’Ufficio di Censimento Comunale. 11

 casi particolari e avvertenze La rilevazione dei senza tetto Ai fini dell’organizzazione della rilevazione le persone senza tetto possono essere:  Presenti in LAC e iscritte a un indirizzo convenzionale risultante nell’Anagrafe del comune;  Presenti in LAC presso strutture di accoglienza, individuati dall’Istat e comunicati ai Comuni interessati;  Non presenti in LAC. Per i senza tetto iscritti in LAC presso strutture di accoglienza con meno di 200 individui l’Istat ha predisposto la spedizione dei questionari personalizzati. 12

 casi particolari e avvertenze La rilevazione dei senza tetto Il 9 ottobre l’UCC dovrà effettuare la rilevazione sul campo dei senza tetto con l’ausilio di rilevatori, eventualmente assistiti da agenti comunali. La rilevazione dovrà avvenire simultaneamente in tutto il territorio comunale al fine di evitare duplicazioni. Saranno rilevati quindi i senza tetto:  dimoranti abitualmente nel Comune;  temporaneamente presenti alla data del Censimento. 13

 casi particolari e avvertenze La rilevazione dei senza tetto I casi di senza tetto censiti come non dimoranti abitualmente nel Comune dovranno essere segnalati al Comune di iscrizione anagrafica, in modo che quest’ultimo possa compilare d’ufficio il Foglio di famiglia. 14

La rilevazione delle convivenze (introduzione) 15

 casi particolari e avvertenze La rilevazione delle convivenze Ai fini del Censimento della popolazione le convivenze sono definite come: “Insieme di persone che, senza essere legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità e simili, conducono vita in comune per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili”. Vanno quindi rilevate  le convivenze anagraficheconvivenze anagrafiche  altre tipologie di convivenza che, nella maggior parte dei casi, ospitano solo persone non dimoranti abitualmente.tipologie di convivenza 16

 casi particolari e avvertenze La rilevazione delle convivenze Ai fini dell’organizzazione della rilevazione delle convivenze occorre distinguere tra  convivenze in convenzione, la cui rilevazione è organizzata in base a specifici accordi tra Istat e Amministrazioni Centrali dello Stato;  convivenze non in convenzione la cui rilevazione sarà organizzata e condotta direttamente dall’UCC con metodo tradizionale, cioè tramite rilevatore che provvederà alla consegna e al ritiro del questionario cartaceo. 17

 casi particolari e avvertenze La rilevazione delle convivenze in convenzione  Ministero della Difesa: curerà direttamente il censimento delle convivenze di propria competenza esclusivamente tramite compilazione web. Non è previsto alcun intervento dell’UCC a completamento della rilevazione;  Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno: è prevista la compilazione autonoma via web con intervento mirato del rilevatore per la consegna e il ritiro del questionario cartaceo per tutti i casi di mancata restituzione web al 21 novembre Alla rilevazione delle convivenze è dedicato uno specifico modulo didattico. 18

La rilevazione dei cittadini stranieri convivenze (introduzione) 19

 casi particolari e avvertenze La rilevazione dei cittadini stranieri Tutte le persone di cittadinanza non italiana e gli apolidi che dimorano abitualmente, o che vivono temporaneamente o che sono occasionalmente presenti alla data di riferimento del Censimento (9 ottobre 2011) dovranno essere rilevate con le stesse modalità dei cittadini italiani, nell’ambito delle famiglie, delle convivenze o delle persone temporaneamente presenti. Una adeguata preparazione e conduzione della rilevazione dei cittadini stranieri consentirà all’UCC di prevenire e gestire le criticità e rischi di sottocopertura specifici di questo segmento di popolazione. Alla rilevazione dei cittadini stranieri è dedicato uno specifico modulo didattico. 20

Fine presentazione 21

 casi particolari e avvertenze Convivenza anagrafica Regolamento Anagrafico (D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223) art.5, comma 1 Convivenza Anagrafica: “insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso comune” 22

 casi particolari e avvertenze Esempi di convivenza  istituti di istruzione (collegi, convitti, ecc.)  istituti assistenziali (presidi residenziali per minori, istituti assistenziali per disabili fisici e psichici,  ospizi, case di riposo per adulti inabili e anziani, strutture di accoglienza per immigrati, centri di recupero per tossicodipendenti, dormitori notturni, ecc.)  istituti di cura pubblici e privati (ospedali, case di cura, ecc.)  istituti penitenziari  convivenze ecclesiastiche  convivenze militari e di altri corpi accasermati  alberghi, pensioni, locande e simili  navi mercantili  altre convivenze (case dello studente, dormitori per lavoratori, ecc.). 23