I. Kant Il criticismo. La critica della ragion pura (1781) Scopo di questa opera è una critica della “facoltà razionale in generale” dal punto di vista.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Intelletto Ragione sensibilità Kant Architettonica della Ragion pura
Advertisements

Immanuel Kant ( ).
Immanuel Kant Königsberg,
I. Kant Il criticismo.
Quindi.
Immanuel Kant ( ).
I caposaldi del pensiero hegeliano. La dialettica
PRIME OBIEZIONI Iohan de Kater o Caterus 1) p. 89: “quale causa richiede un’idea? che cos’è un’idea?” “è la cosa pensata in quanto oggettivamente nell’intelletto”
Il metodo deduttivo e la didattica per concetti
L’idealismo critico kantiano
Corso di Filosofia della conoscenza Lezione 7
Corso di Filosofia della conoscenza Lezione 1
Empirismo e razionalismo
Anselmo dAosta Il problema dellequilibrio tra fede e ragione è costante nella filosofia medievale. Anselmo ( ) si interessa soprattutto alla questione.
Kant
Il cielo stellato su di me…
LO SCHEMATISMO 1. IL PROBLEMA
Immanuel Kant Clicca qui.
Domande a cui rispondere
L’IDEALISMO HEGELIANO
Immanuel Kant: Critica della ragion pura (1781, 1787)
IL RAPPORTO STORICO TRA “VERITÀ” E “CERTEZZA”
Il piacere di fare filosofia
G. B. VICO ( ).
La Dialettica Trascendentale. La Ragione e le idee
KANT (Critica della Ragion Pura: dialettica trascendentale)
KANT (Critica della Ragion Pratica: imperativo categorico)
Saggio sull’intelletto umano
KANT BIOGRAFIA: KONIGSBERG 1724 KONIGSBERG 1804.
KANT Critica della Ragion Pura
L’Estetica Trascendentale
Progettazione Corso di Filosofia 4a Liceo Scientifico
“CRITICA DELLA RAGION PURA”
Scienza e scientificità
IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino
IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino
La Critica della Ragion Pura di Immanuel Kant 1. Introduzione
La sintesi a priori e la “rivoluzione copernicana”
Empirismo e razionalismo
Rapporto fra finito e infinito
I. Kant ( ) Partendo dallo scetticismo di Hume, dal “risveglio dai sogni dogmatici” critica la pretesa di dare una forma geometrica alla filosofia.
IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino
Liceo Scientifico “Enrico Fermi” Sant’Agata di Militello Anno scolastico 2014/2015 «I problemi della Filosofia» a cura di: Filadelfio Scavone, Marino.
IMMANUEL KANT Critica della ragion pura
Del Prete Giuliana IV B s.a Liceo Virgilio.
Questionario su Immanuel Kant
IMMANUEL KANT Critica della ragion pura
IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino
Immanuel Kant.
Lezioni sul sintetico a priori
Immanuel Kant Il cartografo della conoscenza umana. Parte seconda: la critica della ragion pura
PLATONE (nucleo paradigmatico della filosofia platonica) prof. Michele de Pasquale.
INTRODUZIONE ALLA GEOMETRIA EUCLIDEA
KANT (Critica della ragion Pura: il problema)
Francesco Alfieri, Andrea Bianchi, Davide Maurici, Denè Vitali 3 B Ap – 2014/15.
KANT (Critica della Ragion Pura: analitica trascendentale)
Immanuel Kant “Si è soliti dire che un potere superiore può privarci della libertà di parlare e di scrivere, ma non di pensare. Ma quanto, e quanto correttamente.
Aristotele Poi ch’innalzai un poco più le ciglia,
La deduzione trascendentale delle categorie
I caposaldi del pensiero hegeliano. La dialettica
Empirismo e razionalismo
Russell e gli universali appunti per Filosofia della scienza.
GOTTFRIED WILHELM LEIBNIZ
Analitica Trascendentale: L’intelletto e le categorie
Immanuel Kant La Dialettica Trascendentale. Critica della metafisica. Uso regolativo delle idee.
Il divertissement di Pascal
La ‘deriva’ dell’empirismo moderno
La Dialettica Trascendentale. La Ragione e le idee
LA CRITICA DELLA RAGION PURA
Il problema della conoscenza
Transcript della presentazione:

I. Kant Il criticismo

La critica della ragion pura (1781) Scopo di questa opera è una critica della “facoltà razionale in generale” dal punto di vista di tutte le conoscenze alle quali la ragione può tendere indipendentemente da ogni esperienza; La determinazione dei limiti della pura conoscenza razionale La discussione della possibilità o impossibilità della metafisica in generale La fondazione della possibilità della conoscenza a priori

La critica della ragione pura come tribunale della ragione Contro dogmatismo, scetticismo e indifferentismo. Il tormentato terreno della metafisica - sapere, secondo Kant, assoluto e definitivo, tale da conferire unità e fondamento a ogni altro sapere - La fisiologia descrittiva dell’intelletto umano di Locke - Il criticismo, una ricerca tesa ad affrontare i problemi della metafisica attraverso una riflessione sui limiti e sulle condizioni della ragione umana. Il problema critico è un problema di validità e non di realtà. La ragione deve assumere il compito “della conoscenza di sé e istituisca un tribunale che la tuteli nelle sue giuste pretese, ma tolga di mezzo le pretese senza fondamento, non certo arbitrariamente bensì in base alle sue leggi eterne e immutabili; e questo tribunale altro non è se non la critica della ragion pura stessa”

“Con questa espressione non intendo alludere ad una critica dei libri e dei sistemi, ma alla critica della facoltà della ragione in generale, rispetto a tutte le conoscenze a cui essa può aspirare indipendentemente da ogni esperienza; Quindi alla decisione sulla possibilità o impossibilità di una metafisica in generale, alla determinazione tanto delle fonti quanto dell’estensione e dei limiti della medesima, il tutto però in base a principi” (Prefazione)

Le scienze Matematica, rivoluzione nel mondo antico Fisica- rivoluzione da Galilei a Newton La metafisica, sapere assoluto entra in contraddizione con la natura finita dell’uomo. Stabilire le condizioni e i limiti di possibilità del sapere accessibile all’uomo quale essere pensante finito Ragione costruttiva ma non creatrice

Delle cose non conosciamo a priori se non quello stesso che noi vi mettiamo. Ricercare gli elementi della ragion pura in quello che si può confermare o contraddire per mezzo di un esperimento

conoscenza Ogni nostra conoscenza incomincia con l’esperienza ma non ogni nostra conoscenza deriva tutta dall’esperienza Vi sono conoscenze che sono indipendenti dall’esperienza e dalle stesse impressioni dei sensi. Tali conoscenze sono dette a priori e sono distinte dalle empiriche, che hanno la loro origine a posteriori, cioè nell’esperienza Le conoscenze a priori sono dette anche pure ad esempio la proposizione ogni cangiamento ha la sua causa.

Giudizio a priori Necessità e vera universalità sono segni distintivi sicuri di una conoscenza a priori e sono inseparabilmente inerenti l’uno all’altro

Giudizi analitici e sintetici Giudizio analitico: il predicato B appartiene al soggetto A come qualcosa che è contenuto (implicitamente) in questo concetto A; la connessione viene pensata per Identità. Giudizi esplicativi Giudizio sintetico: il predicato B è esterno al soggetto A, benchè stia in connessione con esso. Giudizi estensivi.

I giudizi sperimentali Sono sempre sintetici e nell’esperienza trovano la loro possibile sintesi. Quelli matematici sono sintetici a priori, come pure quelli della fisica. e quelli della metafisica?

Giudizio sintetico a priori I caratteri sono: necessità, universalità ed espansione

Struttura dell’opera I. Dottrina degli elementi A) Estetica trascendentale B) Logica trascendentale{a) analitica trascendentale b) dialettica trasc II. Dottrina trascendentale del metodo

Senso e intelletto Il senso, gli oggetti ci sono dati Intelletto, gli oggetti sono pensati

intuizione Forma pura della sensibilità, in cui tutta la varietà dei fenomeni viene intuita in determinati rapporti La semplice forma dei fenomeni, che è ciò solo che la sensibilità può fornire a priori Due forme pure di intuizione sensibile, come principi della conoscenza apriori: spazio e tempo

Lo spazio È una rappresentazione necessaria a priori, la quale sta a fondamento di tutte le rappresentazioni esterne

Il tempo Rappresentazione necessaria a priori, la quale sta a fondamento di tutte le rappresentazioni interne.

intelletto Capacità di produrre spontaneamente rappresentazioni – spontaneità della conoscenza Conoscenza discorsiva, per concetti I concetti si fondano sulla spontaneità del pensiero, allo stesso modo che le intuizioni sensibili si fondano sulla recettività delle impressioni

Tavola delle categorie Quantità – unità, pluralità, totalità Qualità: realtà, negazione, limitazione Relazione- inerenza e sussistenza, causalità e dipendenza, comunanza. Modalità – possibilità – impossibilità; esistenza-inesistenza, necessità- contingenza

La deduzione trascendentale Giustificazione della loro validità e uso delle categorie Perché le categorie, pur essendo forme oggettive della nostra mente, pretendono di valere anche per gli oggetti? Forme attraverso cui l’io penso elabora l’esperienza Io penso, centro unificatore, appercezione o autocoscienza trascendentale. Principio supremo della conoscenza umana

Lo schematismo La mediazione tra sensibilità e intelletto, due facoltà eterogenee. Gli schemi sono perciò le categorie calate nel tempo, ovvero le regole attraverso cui l’intelletto condiziona il tempo secondo i propri concetti.

Assiomi dell’intuizione Le anticipazioni della percezione Le analogie dell’esperienza I postulati del pensiero empirico in generale

L’io legislatore della natura

Dialettica trascendentale Analisi e smascheramento dei ragionamenti fallaci della metafisica Psicologia razionale: Paralogismi Cosmologia razionale: ANTINOMIE

La critica alle prove dell’esistenza di Dio Prova ontologica Prova cosmologica Prova fisico-teologica