SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DATI. DISTRIBUZIONE:Consiste nell’inviare segnali analogici o digitali ad attuatori come motori,dispositivi riscaldati, relè,

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Transcript della presentazione:

SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DATI

DISTRIBUZIONE:Consiste nell’inviare segnali analogici o digitali ad attuatori come motori,dispositivi riscaldati, relè, teleruttori. SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DATI

Sistema di distribuzione ad un solo canale

Nella figura riportata si presuppone che si debba agire su un solo attuatore per il controllo di una determinata grandezza fisica(velocità,posizione ec.).In tal coso i dati digitali elaborati dal sistema a microprocessore sono trasformati in dati analogici con un convertitore D/A e,debbono essere stati opportunatamente filtrati se necessario, sono amplificati ed inviati all’attuatore.

Interfaccia Sistema µP Convertitore D/A Se il convertitore D/A è già dotato di LATCH interni,il dato sul bus dati del sistema a microprocessore è inviato al DAC (convertitore A/D ) altrimenti si utilizza una interfaccia d’uscita costituita da flip-flop di tipo D. La utilizzazione dei LATCH è legata alla necessità di dover mantenere in uscita il dato fornito dalla CPU per tempi più o meno lunghi. Il convertitore effetua la trasformazione digitale-analogica.

Logica di controllo Normalmente la logica di controllo è costituita da semplici circuiti di decodifica,e in alcuni casi di temporizzazione,che debbono fornire i segnali di abilitazione per il circuito di LATCH dal convertitore D\A

Filtro Tenendo presente che il DAC fornisce in uscita un segnale a gradini e non un vero segnale analogico,è necessario utilizzare un filtro passa-basso per ricostruire la grandezza analogica in modo appropriato,eliminando le componenti di alta frequenza dovute alle discontinuità presenti nel segnale. Il filtro deve possedere una curva di risposta il più possibile piatta all’interno della sua banda passante,e la frequenza di taglio,deve essere tale da lasciare transitare tutte le frequenze necessarie per una buona ricostruzione del segnale.

Preamplificatore e amplificatore di potenza Il segnale in uscita dal convertitore o dal filtro non è in grado di controllare direttamente l’attuatore che in genere è un dispositivo che richiede per il funzionamento correnti e tensioni elevate.Occorre eseguire su di esso un processo di amplificazione.A volte si procede prima ad una preamplificazione e poi ad un’amplificazione di potenza.La gamma di dispositivi di amplificazione utilizzati è molto varia e dipende in particolare dal tipo di attuatore da controllare.Si possono utilizzare amplificatori a BJT,MOSFET di potenza a SCR o TRIAC, o di tipo integrato con specifiche caratteristiche.

Sistema di distribuzione analogico multicanale

In questa struttura vengono utilizzati tanti convertitori quanti sono gli attuatori da controllare. Se vengono adoperati DAC con LATCH interno,la logica di controllo deve fornire per ciascuno di essi un segnale distinto che abiliti la memorizzazione del dato presente sul BUS DATI del sistema sul convertitore a cui è destinato.I dati da convertire per ciascun DAC possono essere aggiornati dal sistema in modo sequenziale o casuale.Nel caso in cui i LATCH siano esterni al convertitore i segnali di controllo non agiscono direttamente sul DAC ma sui LATCH stessi.LA struttura di una catena a multicanale è semplificata se vengono utilizzati integrati che contengono al loro interno più convertitori D/A.

Interfaccia dei convertitori A/D e D/A I moderni convertitori A/D e D/A sono realizzati in modo tale da poter essere collegati direttamente con i microprocessori per implementare sistemi di acquisizione o distribuzione dati. IMPORTANTE: Normalmente il convertitore è una periferica di INPUT/OUTPUT, mentre sia il SAMPLE-HOLD che il MULTIPLEXER analogico sono periferiche di OUTPUT. Nella catena il convertitore è un elemento che deve essere sempre presente, mentre possono mancare o il S/H o il MUX o entrambi.

IMPORTANTE: Gli altri componenti (trasduttore, condizionatore del segnale o filtro bassa basso),non sono normalmente controllati dalla CPU e svolgono la loro azione direttamente sul segnale analogico da acquisire.

Caratteristiche dei convertitori D/A I parametri da considerare per valutare la prestazione di un convertitore D/A sono: Risoluzione: è il numero di livelli di tensione o di corrente distinti che il convertitore è in grado di produrre in uscita. Tempo di assestamento: è il tempo necessario perché dopo un cambiamento del codice d’ingresso,l’uscita del DAC si stabilizzi entro una specifica banda di errore. Glitch:è un disturbo di forma impulsiva che si presenta in uscita quando c’è la variazione del codice in ingresso. Errori di offset: è l’errore dovuto allo scostamento del valore ideale zero in uscita quando in ingresso è applicato il codice digitale zero. Errore di guadagno: provoca una variazione della pendenza della curva di risposta del convertitore rispetto a quella ideale. Errore di non linearità integrale: è lo spostamento dell’uscita dalla retta tra lo zero ed il fondo scala

INTERFACCIA DEI CONVERTITORI A/D e D/A I convertitori A/D e D/A sono realizzati in modo tale da poter essere collegati direttamente con i microprocessori per implementare sistemi di acquisizione e distribuzione dati.Questi dispositivi presentano alcuni pin collegati direttamente con quelli corrispondenti presenti sulla CPU.

PROGETTO: esercizio

Risoluzione

DOMANDE:da consegnare al docente dopo aver visto la video lezione 1. Cosa cambia nell’invio dati se si utilizza o meno un LATCH interno? 2. La scelta del LATCH interno da quale componenente dipende? 3. Perché è indispensabile l’uso di un filtro? 4. Perché si deve effettuare una amplificazione del segnale? 5. Che tipo di periferiche sono il S/H, MUX e l’AD? 6. Quali elementi possono mancare nel sistema di distribuzione dati? Perché?