Pedro Antonio Moreno García Giudice del Tribunale della Rota Spagnola

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Pedro Antonio Moreno García Giudice del Tribunale della Rota Spagnola IL DIFENSORE DEL VINCOLO (22 settembre 2016) VI corso di aggiornamento (PUSC, Roma, 19-23 settembre 2016) Pedro Antonio Moreno García Giudice del Tribunale della Rota Spagnola

Sommario: 1.- Introduzione: il contesto (riforma del MI nel processo ordinario) 2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 3.- Il DV è il garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi del processo 4.1.- Fase introduttoria: ammissione della domanda, citazione del convenuto e del DV, concordanza del dubbio 4.2.- Fase di istruzione: proposta, ammissione e pratica delle prove (dichiarazione delle parti, testimoniale, documentale e periziale) 4.3.- Fase di discussione: pubblicazione degli atti, conclusione della causa e presentazione delle allegazioni 4.4.- Fase di decisione: la sentenza e la sua possibile impugnazione (mediante querela di nullità, appello o nuova proposizione di causa) 5.- Requisiti per la retta attuazione del DV 5.1.- Vocazione (sollecitudine per la giustizia) 5.2.- Formazione (permanente) 5.3.- Dedicazione prioritaria 6.- Conclusioni e proposte per un’ulteriore riflessione de iure condendo

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente 2.- DV = ministero pubblico: peculiarietà della sua funzione

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente 2.- DV = ministero pubblico: peculiarità della sua funzione 3.- Processo = “ecosistema” = interconnessione ed equilibrio

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente 2.- DV = ministero pubblico: peculiarità della sua funzione 3.- Processo = “ecosistema” = interconnessione ed equilibrio 4.- Secondo la riforma del MI (“rifondazione”)

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente 2.- DV = ministero pubblico: peculiarità della sua funzione 3.- Processo = “ecosistema” = interconnessione ed equilibrio 4.- Secondo la riforma del MI (“rifondazione”) Soppresione della doppia sentenza conforme obbligatoria: Diminuzione nelle garanzie processuali Dovere di proteggere l’indissolubilità nel massimo grado (MI, proem.)

1.- Introduzione: il contesto di studio (riforma del MI nel processo ordinario) 1.- DV = parte necessaria nel processo (c. 1433; DC 60) Difensore del bene pubblico e garante di un vero contraddittorio uguaglianza tra le parti (ius adunationis et informationis) dinanzi a un giudice indipendente 2.- DV = ministero pubblico: peculiarità della sua funzione 3.- Processo = “ecosistema” = interconnessione ed equilibrio 4.- Secondo la riforma del MI (“rifondazione”) Soppresione della doppia sentenza conforme obbligatoria: Diminuzione nelle garanzie processuali Dovere di proteggere l’indissolubilità nel massimo grado (MI, proem.) Applicazione disuguale del principio di gratuità nei tribunali: Accumulazione di cause (ampliazione dei titoli di competenza) Dilazione nella tramitazione volume di lavoro Necessità di rispettare il principio di proporzione personale qualificato dedicazione necessaria giusta retribuzione

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 1.- In ogni ordinamento giuridico (valori preminenti): A maggior ragione di bene  maggiore tutela giuridica p.e.- protezione della privacy o diritto all’intimità nell’ambito anglosassone

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 1.- In ogni ordinamento giuridico (valori preminenti): A maggior ragione di bene  maggiore tutela giuridica p.e.- protezione della privacy o diritto all’intimità nell’ambito anglosassone 2.- L’indissolubilità è un bene (non un “ostacolo”) del matrimonio Proprietà essenziale (c. 1056): logica dell’amore coniugale (stabilità) Di diritto divino-naturale (Gn 2,24: una caro) Un dono di Dio per il bene dei coniugi e dei figli Strettamente legato alla salus animarum (c. 1752)

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 1.- In ogni ordinamento giuridico (valori preminenti): A maggior ragione di bene  maggiore tutela giuridica p.e.- protezione della privacy o diritto all’intimità nell’ambito anglosassone 2.- L’indissolubilità è un bene (non un “ostacolo”) del matrimonio Proprietà essenziale (c. 1056): logica dell’amore coniugale (stabilità) Di diritto divino-naturale (Gn 2,24: una caro) Un dono di Dio per il bene dei coniugi e dei figli Strettamente legato alla salus animarum (c. 1752) 3.- Benedetto XIV, Cost. Ap. Dei miseratione (3-11-1741): Frenare gli abusi e tutelare l’indissolubilità matrimoniale Creazione del DV (matrimoniorum defensor) Equilibrio processuale (esigenza del giusto processo: il contraddittorio) Obbligo della doppia sentenza conforme (penitus similes et conformes)

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 4.- Francesco, M.P. Mitis Iudex (15-8-2016) La doppia conforme obbligatoria non è conditio sine qua non per tutelare nel massimo grado l’indissolubilità La via giudiziale si è assolutamente necessaria: «non perché lo imponga la natura della cosa, ma piuttosto lo esiga la necessità di tutelare in massimo grado la verità del sacro vincolo: e ciò è esattamente assicurato dalle garanzie dell’ordine giudiziario» (MI, proem.)

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 4.- Francesco, M.P. Mitis Iudex (15-8-2016) La doppia conforme obbligatoria non è conditio sine qua non per tutelare nel massimo grado l’indissolubilità La via giudiziale si è assolutamente necessaria: «non perché lo imponga la natura della cosa, ma piuttosto lo esiga la necessità di tutelare in massimo grado la verità del sacro vincolo: e ciò è esattamente assicurato dalle garanzie dell’ordine giudiziario» (MI, proem.) Il processo è una conquista dell’umanità per discernere la verità e impartire giustizia (uguaglianza delle parti e indipendenza del giudice): Diritto fondamentale del fedele alla tutela giudiziaria (c. 221)

2.- La necessaria proporzione tra il bene che si desidera proteggere e i mezzi di tutela processuale 4.- Francesco, M.P. Mitis Iudex (15-8-2016) La doppia conforme obbligatoria non è conditio sine qua non per tutelare nel massimo grado l’indissolubilità La via giudiziale si è assolutamente necessaria: «non perché lo imponga la natura della cosa, ma piuttosto lo esiga la necessità di tutelare in massimo grado la verità del sacro vincolo: e ciò è esattamente assicurato dalle garanzie dell’ordine giudiziario» (MI, proem.) Il processo è una conquista dell’umanità per discernere la verità e impartire giustizia (uguaglianza delle parti e indipendenza del giudice): Diritto fondamentale del fedele alla tutela giudiziaria (c. 221) Soppressione della doppia conforme obbligatoria: Diminuzione di garanzie processuali Maggiore responsabilità del DV (e dei giudici) in prima istanza Necessità di assicurare l’effetiva difesa del vincolo matrimoniale lungo tutto il processo, nelle sue diverse fasi (equilibrio processuale: ecosistema) Per poter tutelare in massimo grado la verità del vincolo

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 1.- Origine del DV  legato alla doppia conforme obbligatoria

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 1.- Origine del DV  legato alla doppia conforme obbligatoria 2.- Ruolo del DV: non è essenzialmente garantire una doppia sentenza bensì garantire un vero contraddittorio = senza contraddittorio non esiste il processo: «La sentenza è viziata da nullità insanabile se il giudizio fu fatto senza la domanda giudiziale di cui nel c. 1501, oppure non fu istituito contro una parte convenuta» (c. 1620, 4º)

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 1.- Origine del DV  legato alla doppia conforme obbligatoria 2.- Ruolo del DV: non è essenzialmente garantire una doppia sentenza bensì garantire un vero contraddittorio = senza contraddittorio non esiste il processo: «La sentenza è viziata da nullità insanabile se il giudizio fu fatto senza la domanda giudiziale di cui nel c. 1501, oppure non fu istituito contro una parte convenuta» (c. 1620, 4º) 3.- Esigenza del giusto processo: Ognuno degli agenti agisca con diligenza nel suo ambito Giudice = personificazione della “giustizia animata” (Paolo VI) DV = personificazione del “favor matrimonii” (Calamari)

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 1.- Origine del DV  legato alla doppia conforme obbligatoria 2.- Ruolo del DV: non è essenzialmente garantire una doppia sentenza bensì garantire un vero contraddittorio = senza contraddittorio non esiste il processo: «La sentenza è viziata da nullità insanabile se il giudizio fu fatto senza la domanda giudiziale di cui nel c. 1501, oppure non fu istituito contro una parte convenuta» (c. 1620, 4º) 3.- Esigenza del giusto processo: Ognuno degli agenti agisca con diligenza nel suo ambito Giudice = personificazione della “giustizia animata” (Paolo VI) DV = personificazione del “favor matrimonii” (Calamari) 4.- Il DV è “parte”: La sua intervenzione nel processo è “parziale” (non fallace o artificiosa) È parte “convenuta”: non può agire in favore della nullità (DC 56 §5) È parte “pubblica”: difende il bene pubblico (vincolo matrimoniale) La sua diligenza serve a rafforzare gli argomenti della parte attrice

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 5.- Peculiarietà del DV come parte “pubblica”: Può assistere a tutti gli interrogatori ed esaminare gli atti del processo prima della sua pubblicazione (c. 1677; DC 159) capacità concessa non direttamente agli sposi (parti private), bensì ai loro rappresentanti tecnico-legali (avvocati): capacità tecnica criterio di prudenzia (DC 65 §2) diverso nel processus brevior (RP 18 §1): consenso sui motivi della nullità

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 5.- Peculiarietà del DV come parte “pubblica”: Può assistere a tutti gli interrogatori ed esaminare gli atti del processo prima della sua pubblicazione (c. 1677; DC 159) capacità concessa non direttamente agli sposi (parti private), bensì ai loro rappresentanti tecnico-legali (avvocati): capacità tecnica criterio di prudenzia (DC 65 §2) diverso nel processus brevior (RP 18 §1): consenso sui motivi della nullità Ultima parola nella fase di discussione (c. 1603 §3; DC 243 §1) Non può rinunciare a presentare le sue osservazioni: difensore del bene pubblico (c. 1606; DC 245 §2)

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 5.- Peculiarietà del DV come parte “pubblica”: Può assistere a tutti gli interrogatori ed esaminare gli atti del processo prima della sua pubblicazione (c. 1677; DC 159) capacità concessa non direttamente agli sposi (parti private), bensì ai loro rappresentanti tecnico-legali (avvocati): capacità tecnica criterio di prudenzia (DC 65 §2) diverso nel processus brevior (RP 18 §1): consenso sui motivi della nullità Ultima parola nella fase di discussione (c. 1603 §3; DC 243 §1) Non può rinunciare a presentare le sue osservazioni: difensore del bene pubblico (c. 1606; DC 245 §2) 6.- Uguaglianza fondamentale tra le parti (c. 1434; DC 59): Citazione e intervenzione nel processo (cc. 1507-1508; DC 127 §1) Udienza dinanzi al giudice (c. 1434, 1º; DC 59, 1º) Istanza di parte (c. 1434, 2º; DC 59, 2º)

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 7.- Superazione degli antichi privilegi del DV (CIC 17; PrM) che comportavano uno squilibrio processuale: Appello pro sua conscientia contro la seconda sentenza conforme Preminenza di attuazione per proporre o rifiutare prove, anche dopo la conclusione della causa

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 7.- Superazione degli antichi privilegi del DV (CIC 17; PrM) che comportavano uno squilibrio processuale: Appello pro sua conscientia contro la seconda sentenza conforme Preminenza di attuazione per proporre o rifiutare prove, anche dopo la conclusione della causa 8.- Uguaglianza fondamentale tra le parti (c. 1434) incide sul diritto fondamentale all’effettiva tutela giudiziaria (c. 221): «no se limita indebidamente ‒situándoles legalmente en una postura de inferioridad respecto al ministerio público‒ la posibilidad de los fieles de reclamar sus derechos ante los tribunales eclesiásticos» (C. Peña)

3.- Il DV: garante di un vero contraddittorio per il discernimento della verità 7.- Superazione degli antichi privilegi del DV (CIC 17; PrM) che comportavano uno squilibrio processuale: Appello pro sua conscientia contro la seconda sentenza conforme Preminenza di attuazione per proporre o rifiutare prove, anche dopo la conclusione della causa 8.- Uguaglianza fondamentale tra le parti (c. 1434) incide sul diritto fondamentale all’effettiva tutela giudiziaria (c. 221): «no se limita indebidamente ‒situándoles legalmente en una postura de inferioridad respecto al ministerio público‒ la posibilidad de los fieles de reclamar sus derechos ante los tribunales eclesiásticos» (C. Peña) 9.- Quella uguaglianza deve esistere nella pratica: Il DV deve poter dedicare ad ogni causa il tempo necessario Il DV deve poter esercitare la sua funzione lungo tutto il processo Proporzione tra il volume di cause e il numero di DV

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2) Criteri di ammissione:

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2) Criteri di ammissione: Esaurire le vie di riconciliazione (c. 1675, RP 1-5 e SA)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2) Criteri di ammissione: Esaurire le vie di riconciliazione (c. 1675, RP 1-5 e SA) Capacità legale dell’attore (stare in iudicio): ius impugnandi (c. 1674) + uso di ragione (c. 1478 §1)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2) Criteri di ammissione: Esaurire le vie di riconciliazione (c. 1675, RP 1-5 e SA) Capacità legale dell’attore (stare in iudicio): ius impugnandi (c. 1674) + uso di ragione (c. 1478 §1) Competenza del tribunale: basta il quasidomicilio di qualunque delle parti, ma trattando di rispettare il principio di prossimità (RP 7 §1)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Il DV deve intervenire fin dall’inizio e lungo il processo (DC 56 §2): 1.- Considerare l’ammissibilità della domanda (c. 1676; DC 119 §1): «È opportuno che il presidente, prima di fare ciò [ammettere il libello], chieda il voto del difensore del vincolo» (DC 119 §2) Criteri di ammissione: Esaurire le vie di riconciliazione (c. 1675, RP 1-5 e SA) Capacità legale dell’attore (stare in iudicio): ius impugnandi (c. 1674) + uso di ragione (c. 1478 §1) Competenza del tribunale: basta il quasidomicilio di qualunque delle parti, ma trattando di rispettare il principio di prossimità (RP 7 §1) Fondamento della domanda (fumus boni iuris): Intrinseco.- coerenza interna della domanda Estrinseco.- motivazioni per cui si chiede la nullità in quel tribunale: -criteri di giustizia o di ostruzione all’indagazione della verità oggettiva -non esiste un diritto a una azione processuale ingusta (contradictio in terminis)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Presentazione di eccezioni: incompetenza del tribunale, incapacità legale dell’attore, diritto di difesa del convenuto (prossimità), res iudicata (possibile conformità equivalente dei motivi della nullità con una sentenza precedente: ne bis in idem)...

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Presentazione di eccezioni: incompetenza del tribunale, incapacità legale dell’attore, diritto di difesa del convenuto (prossimità), res iudicata (possibile conformità equivalente dei motivi della nullità con una sentenza precedente: ne bis in idem)... Convenienza di un registro a livello di Conferenza Episcopale degli elementi che servono ad identificare ogni causa di nullità Collaborare con la SAp nella sua missione di vegliare sulla retta amministrazione della giustizia (PB 124,1º; Lp 110-112)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Presentazione di eccezioni: incompetenza del tribunale, incapacità legale dell’attore, diritto di difesa del convenuto (prossimità), res iudicata (possibile conformità equivalente dei motivi della nullità con una sentenza precedente: ne bis in idem)... Convenienza di un registro a livello di Conferenza Episcopale degli elementi che servono ad identificare ogni causa di nullità Collaborare con la SAp nella sua missione di vegliare sulla retta amministrazione della giustizia (PB 124,1º; Lp 110-112) 2.- Diritto di citazione: DV in svantaggio riguardo al convenuto (PC) L’assenza di citazione alla PC  nullità degli atti del processo: violazione del diritto di difesa (cc. 1507-1508 e 1620,7º; DC 127-128 e 270,7º) Non è così riguardo al DV (c. 1433; DC 60) Tuttavia, MI: DV deve essere udito (nuovo c. 1676 §2) Segno di zelo per la giustizia: il DV che cerca la partecipazione della PC

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.1.- FASE INTRODUTTORIA: AMMISSIONE, CITAZIONE E CONCORDANZA DEL DUBBIO Presentazione di eccezioni: incompetenza del tribunale, incapacità legale dell’attore, diritto di difesa del convenuto (prossimità), res iudicata (possibile conformità equivalente dei motivi della nullità con una sentenza precedente: ne bis in idem)... Convenienza di un registro a livello di Conferenza Episcopale degli elementi che servono ad identificare ogni causa di nullità Collaborare con la SAp nella sua missione di vegliare sulla retta amministrazione della giustizia (PB 124,1º; Lp 110-112) 2.- Diritto di citazione: DV in svantaggio riguardo al convenuto (PC) L’assenza di citazione alla PC  nullità degli atti del processo: violazione del diritto di difesa (cc. 1507-1508 e 1620,7º; DC 127-128 e 270,7º) Non è così riguardo al DV (c. 1433; DC 60) Tuttavia, MI: DV deve essere udito (nuovo c. 1676 §2) Segno di zelo per la giustizia: il DV che cerca la partecipazione della PC 3.- Concordanza del dubbio Il DV deve opporsi ai dubbi generici e che non abbiano fondamento nei fatti allegati nel libello di domanda (eccezione: dubbio generico nella RR)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.2.- FASE DI ISTRUZIONE: PROPOSTA, AMMISSIONE E PRATICA DELLE PROVE

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.2.- FASE DI ISTRUZIONE: PROPOSTA, AMMISSIONE E PRATICA DELLE PROVE 1.- L’istruzione  processo = motivazione  sentenza Il DV non può essere assente in questa fase del processo

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.2.- FASE DI ISTRUZIONE: PROPOSTA, AMMISSIONE E PRATICA DELLE PROVE 1.- L’istruzione  processo = motivazione  sentenza Il DV non può essere assente in questa fase del processo 2.- In concreto, riguardo alla prova testimoniale, il DV deve: Presentare interrogatori (cc. 1516 e 1527 §1; DC 157 §1) Opporsi alle domande suggerenti, capziose o non pertinenti alla causa, aggiustandosi al dubbio (c. 1564; DC 169) Essere presente nelle dichiarazioni delle parti: formulare ulteriori domande, scendendere ai dettagli dei fatti accaduti, proporre nuovi testi, fare attenzione al linguaggio corporale, al tono di voce, alle contraddizioni o vacillazioni… (c. 1572, 3º; DC 201, 4º) Valutare la negativa del dichiarante a rispondere qualche domanda (cc. 1531 §2, 1534, 1548 §2; DC 178) Procurare che ci sia un numero sufficente di testi, secondo la qualità dell’informazione che possano apportare (c. 1563; DC 168) Proporre la dichiarazione di altri testi (c. 1547; DC 193) Chiedere confronto tra i testi per risolvere discrepanze (c. 1560; DC 165)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.2.- FASE DI ISTRUZIONE: PROPOSTA, AMMISSIONE E PRATICA DELLE PROVE 3.- Riguardo alla prova documentale: Esaminare l’autenticità dei documenti (cc. 1543-1544; DC 189-190) Considerare la sua connessione con il merito della causa Proporre la presentazione di altri documenti: certificati medici, lettere,…

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.2.- FASE DI ISTRUZIONE: PROPOSTA, AMMISSIONE E PRATICA DELLE PROVE 3.- Riguardo alla prova documentale: Esaminare l’autenticità dei documenti (cc. 1543-1544; DC 189-190) Considerare la sua connessione con il merito della causa Proporre la presentazione di altri documenti: certificati medici, lettere,… 4.- Riguardo alla prova periziale (DC 56 §4): Controllare che al perito siano sottoposti chiarimenti o questioni pertinenti alla fattispecie e non eccedenti la sua competenza (presentare il proprio questionario per il perito) Sentenza pro nullitate: proporre in appello possibili errori di valutazione Vigilare che le perizie siano eseguite con metodo scientifico e si fondino sui principi dell'antropologia cristiana: L’uomo è creato a immagine di Dio: libero (≠determinismo), capace di conoscere la verità (≠pesimismo gnoseologico) e di donare sè stesso in matrimonio per sempre (≠edonismo egocentrico) L’uomo è incline al peccato (≠ mito dell’uomo selvaggio) L’uomo è redento da Cristo: necessità di corrispondere alla grazia divina

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.3.- FASE DI DISCUSSIONE: PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI, CONCLUSIONE E OSSERVAZIONI FINALI

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.3.- FASE DI DISCUSSIONE: PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI, CONCLUSIONE E OSSERVAZIONI FINALI 1.- Dopo la pubblicazione degli atti (c. 1598): Possibile ampliazione di istruzione Presentazione di osservazioni finali (animadversiones): momento decisivo, ma non può ridursi a quello l’attuazione del DV

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.3.- FASE DI DISCUSSIONE: PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI, CONCLUSIONE E OSSERVAZIONI FINALI 1.- Dopo la pubblicazione degli atti (c. 1598): Possibile ampliazione di istruzione Presentazione di osservazioni finali (animadversiones): momento decisivo, ma non può ridursi a quello l’attuazione del DV 2.- È da ripensare la norma del c. 1433 (DC 60): «...se non furono citati [il DV e il PG], gli atti sono nulli, a meno che essi siano di fatto intervenuti, o almeno prima della sentenza abbiano potuto svolgere il loro compito dopo aver esaminato gli atti»

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.3.- FASE DI DISCUSSIONE: PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI, CONCLUSIONE E OSSERVAZIONI FINALI 1.- Dopo la pubblicazione degli atti (c. 1598): Possibile ampliazione di istruzione Presentazione di osservazioni finali (animadversiones): momento decisivo, ma non può ridursi a quello l’attuazione del DV 2.- È da ripensare la norma del c. 1433 (DC 60): «...se non furono citati [il DV e il PG], gli atti sono nulli, a meno che essi siano di fatto intervenuti, o almeno prima della sentenza abbiano potuto svolgere il loro compito dopo aver esaminato gli atti» 3.- La presenza del DV dovrebbe essere obbligatoria (sotto pena di nullità) almeno fin dalla fase istruttoria

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.3.- FASE DI DISCUSSIONE: PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI, CONCLUSIONE E OSSERVAZIONI FINALI 1.- Dopo la pubblicazione degli atti (c. 1598): Possibile ampliazione di istruzione Presentazione di osservazioni finali (animadversiones): momento decisivo, ma non può ridursi a quello l’attuazione del DV 2.- È da ripensare la norma del c. 1433 (DC 60): «...se non furono citati [il DV e il PG], gli atti sono nulli, a meno che essi siano di fatto intervenuti, o almeno prima della sentenza abbiano potuto svolgere il loro compito dopo aver esaminato gli atti» 3.- La presenza del DV dovrebbe essere obbligatoria (sotto pena di nullità) almeno fin dalla fase istruttoria 4.- L’ideale di attuazione del DV: «Egli [il DV] deve intervenire a norma di legge fin dall'inizio e nello svolgimento del processo» (DC 56 §2) «[il DV] Ha l'obbligo [“tenetur”] di proporre in ogni grado di giudizio qualsiasi genere di prove, opposizioni ed eccezioni che, salva la verità dei fatti, contribuiscano alla tutela del vincolo» (DC 56 §3)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 1.- CIC 83’: sparisce l’obbligo del DV di appellare contro la prima sentenza affermativa, ma non il diritto di appello: «La parte che si considera onerata da una sentenza, e parimenti il promotore di giustizia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presenza è richiesta, hanno diritto di appellare contro la sentenza davanti al giudice superiore...» (c. 1628)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 1.- CIC 83’: sparisce l’obbligo del DV di appellare contro la prima sentenza affermativa, ma non il diritto di appello: «La parte che si considera onerata da una sentenza, e parimenti il promotore di giustizia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presenza è richiesta, hanno diritto di appellare contro la sentenza davanti al giudice superiore...» (c. 1628) 2.- Quando il DV deve sentirsi onerato?

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 1.- CIC 83’: sparisce l’obbligo del DV di appellare contro la prima sentenza affermativa, ma non il diritto di appello: «La parte che si considera onerata da una sentenza, e parimenti il promotore di giustizia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presenza è richiesta, hanno diritto di appellare contro la sentenza davanti al giudice superiore...» (c. 1628) 2.- Quando il DV deve sentirsi onerato? Quando la sentenza affermativa non risponde alle sue obiezioni (≠certezza morale)  obbligo di appellare: «… il difensore del vincolo è tenuto per dovere d'ufficio a interporre appello, se ritiene non sufficientemente fondata la sentenza che per la prima volta ha dichiarato la nullità di matrimonio» (DC 279 §2)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 1.- CIC 83’: sparisce l’obbligo del DV di appellare contro la prima sentenza affermativa, ma non il diritto di appello: «La parte che si considera onerata da una sentenza, e parimenti il promotore di giustizia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presenza è richiesta, hanno diritto di appellare contro la sentenza davanti al giudice superiore...» (c. 1628) 2.- Quando il DV deve sentirsi onerato? Quando la sentenza affermativa non risponde alle sue obiezioni (≠certezza morale)  obbligo di appellare: «… il difensore del vincolo è tenuto per dovere d'ufficio a interporre appello, se ritiene non sufficientemente fondata la sentenza che per la prima volta ha dichiarato la nullità di matrimonio» (DC 279 §2) 3.- La sentenza pro nullitate richiede certezza morale: «che resti del tutto escluso qualsiasi dubbio prudente positivo di errore, tanto in diritto quanto in fatto, ancorché non sia esclusa la mera possibilità del contrario» (RP 12; DC 237 §2)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 1.- CIC 83’: sparisce l’obbligo del DV di appellare contro la prima sentenza affermativa, ma non il diritto di appello: «La parte che si considera onerata da una sentenza, e parimenti il promotore di giustizia e il difensore del vincolo nelle cause in cui la loro presenza è richiesta, hanno diritto di appellare contro la sentenza davanti al giudice superiore...» (c. 1628) 2.- Quando il DV deve sentirsi onerato? Quando la sentenza affermativa non risponde alle sue obiezioni (≠certezza morale)  obbligo di appellare: «… il difensore del vincolo è tenuto per dovere d'ufficio a interporre appello, se ritiene non sufficientemente fondata la sentenza che per la prima volta ha dichiarato la nullità di matrimonio» (DC 279 §2) 3.- La sentenza pro nullitate richiede certezza morale: «che resti del tutto escluso qualsiasi dubbio prudente positivo di errore, tanto in diritto quanto in fatto, ancorché non sia esclusa la mera possibilità del contrario» (RP 12; DC 237 §2) 4.- Se la sentenza non è capace di superare le obiezioni ragionevoli del DV significa che non c’è una vera certezza morale

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 5.- Nella stessa linea: «Il decreto con cui la decisione affermativa è confermata con procedura abbreviata deve, sotto pena di nullità, esprimere almeno in modo sommario i motivi e dare risposta alle osservazioni del difensore del vincolo» (DC 265 §4) 6.- Possibile querela di nullità: mancanza di motivazione senza rispondere al DV (c. 1622, n. 2)

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 5.- Nella stessa linea: «Il decreto con cui la decisione affermativa è confermata con procedura abbreviata deve, sotto pena di nullità, esprimere almeno in modo sommario i motivi e dare risposta alle osservazioni del difensore del vincolo» (DC 265 §4) 6.- Possibile querela di nullità: mancanza di motivazione senza rispondere al DV (c. 1622, n. 2) 7.- Motivazione della sentenza = iter logico e fondamento della decisione Certezza trasmissibile alle parti  ex actis et probatis (c. 1608 §2) Necessaria notificazione della sentenza al DV 8.- Riforma del MI  maggiore rilevanza giuridica dell’appello del DV: senza appello di PC, soltanto il DV può fare che il processo continui in 2ª prima volta che coesistono il DV e la possibilità di una sola sentenza pro nullitate esecutiva nel processo ordinario

4.- L’attuazione del DV nelle diverse fasi 4.4.- FASE DI DECISIONE: LA SENTENZA E LA SUA POSSIBILE IMPUGNAZIONE 5.- Nella stessa linea: «Il decreto con cui la decisione affermativa è confermata con procedura abbreviata deve, sotto pena di nullità, esprimere almeno in modo sommario i motivi e dare risposta alle osservazioni del difensore del vincolo» (DC 265 §4) 6.- Possibile querela di nullità: mancanza di motivazione senza rispondere al DV (c. 1622, n. 2) 7.- Motivazione della sentenza = iter logico e fondamento della decisione Certezza trasmissibile alle parti  ex actis et probatis (c. 1608 §2) Necessaria notificazione della sentenza al DV 8.- Riforma del MI  maggiore rilevanza giuridica dell’appello del DV: senza appello di PC, soltanto il DV può fare che il processo continui in 2ª prima volta che coesistono il DV e la possibilità di una sola sentenza pro nullitate esecutiva nel processo ordinario 9.- L’appello del DV deve essere qualificato: indicando i motivi permettendo al DV di 2ª proseguire l’appello o rifiutarlo

5.- Requisiti per la retta attuazione del dv

5.- Requisiti per la retta attuazione del dv 1.- Vocazione (sollecitudine per la giustizia).- Consapevolezza di sapersi chiamato a collaborare attivamente nella missione di amministrare giustizia nella Chiesa Volontà di una diligente dedicazione alla difesa del bene pubblico (vincolo matrimoniale: res sacra) Segni di retta attitudine per questo servizio (agere sequitur esse): integra fama, provata prudenza e sollecitudine per la giustizia (c. 1435) 2.- Formazione (permanente).- Rescritto ex audientia Ss.mi, 22-1-2016: il munus della RR nella formazione La consapevolezza della gran responsabilità che ricade sul DV: principale motivazione per una formazione accurata e costante (aggiornamento) Non si tratta soltanto di “conoscere” tecnicamente la funzione da svolgere ma anche di “amare” il servizio che presta il DV 3.- Dedizione (prioritaria).- Numero sufficente di DV in ogni tribunale: proporzionato al volume di lavoro Il tempo necessario ad ogni causa: uguaglianza fondamentale tra le parti, secondo il principio del contraddittorio lungo tutto il processo Equa retribuzione: la celerità non è un valore assoluto, la giustizia si

6.- Conclusioni e proposte de iure condendo 1.- Diligenza del DV  buon esercizio della funzione giudiziale e qualità della sentenza (giusta e con accurato fondamento in iure et in facto) 2.- Obbligo -sotto pena di nullità- della presenza del DV fin dall’inizio del processo (DC 56 §2) 3.- Registro di cause a livello di Conferenza Episcopale (ne bis in idem) 4.- Garantire l’indipendenza dei DV per poter esercitare in coscienza l’impugnazione delle sentenze pro nullitate: Sarebbe sospettoso l’assenza abituale di appello da parte del DV Non possono essere rimossi senza un “giusto motivo” (c. 1436 §2; DC 53 §4) Possibile ricorso gerarchico alla SAp e contenzioso-amministrativo (cc. 1732-1739; PB123; Lp 73-105) 5.- Soppressione della prosecuzione (obbligatoria per il DV) 6.- Pubblicazione degli informi dei DV della RR che servano di orientazione per i DV dei tribunali locali 7.- L’attitudine di fondo (Anno della Misericordia): La vera misericordia è sempre giusta (amore alla verità: Gv 14,6 e 8,32) La vera giustizia è sempre misericordiosa (salus animarum: c. 1752)

TANTE GRAZIE A TUTTI PER LA VOSTRA ATTENZIONE E LA VOSTRA PAZIENZA

Pedro Antonio Moreno García Giudice del Tribunale della Rota Spagnola IL DIFENSORE DEL VINCOLO (22 settembre 2016) VI corso di aggiornamento (PUSC, Roma, 19-23 settembre 2016) Pedro Antonio Moreno García Giudice del Tribunale della Rota Spagnola