Il taylorismo: un modello in transizione

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Transcript della presentazione:

Il taylorismo: un modello in transizione

Il Taylorismo tra Transizione e Evoluzione Tre punti di vista : Relazioni gerarchiche e organizzative: Adattamento del lavoratore all’impresa Esperienza di lavoro: soddisfazione e coinvolgimento del lavoratore Relazione tra lavoratore e lavoro organizzato: coscienza operaia

Lavoro umano e innovazioni tecnologiche Aspetti individuali: relazioni dirette uomo macchina Aspetti collettivi : gruppi di lavoratori formali e informali Aspetti tecnico-sociali: qualificazione e competenze, gerarchie di comando Aspetti politico-culturali : coscienza operaia, identità professionale

Dopo il Taylorismo, fattori tecnico-organizzativi e politico-culturali A livello individuale: integrazione tecnico organizzativa e autonomia professionale A livello collettivo : difesa dei diritti del lavoro e gestione decisioni economiche e politiche

Dopo il Taylorismo, alternative organizzative e contesti culturali Modelli di produzione snella e logiche organizzative post-tayloriste Influenza dei valori sociali su consenso e autonomia professionale

Dopo il Taylorismo, gioco della produzione e consenso A livello individuale gioco della produzione Politiche soft Resistenza soft manageriali dei lavoratori

Dopo il Taylorismo, logiche professionali Autonomia professionale Gioco di produzione Autonomia professionale professione organizzazione

Dopo il Taylorismo, organizzazione e competenze Competenze e relazioni di mandato nelle organizzazioni a livello di mercato e istituzioni Organizzazione Mandato interno Competenze sul lavoro Mandato più ampio Competenze di mercato professioni Organizzazione

Economia della conoscenza e disuguglianze sociali Come conclusione….. «… la finanziarizzazione e la globalizzazione trasformano il quadro del lavoro e delle relazioni professionali… L’informatica favorisce nuove forme di razionalizzazione del lavoro, in particolare quello della conoscenza, e nuove pratiche manageriali. Conoscenze e competenze divengono forze produttive e le trasformazioni del lavoro sono sempre più centrate sugli scienziati o i tecnici. La flessibilità insieme alla competenza è una questione di razionalizzazione della soggettività e consiste nel mettere in moto il saper essere e a organizzare il consenso senza prendere in conto la dimensione collettiva. Nello stesso tempo, le forme di occupazione e di retribuzione si diversificano accrescendo le differenziazioni e le disuguaglianze sociali…» (P. Rolle, J. P. Durand, S. Monchatre)