Nanoparticelle metalliche

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
LEZIONI DI OTTICA per le scuole medie Dott
Advertisements

Le onde elettromagnetiche
E LA LUCE FU.
1. La Fisica Classica 2. Lelettrone e lesperimento di Millikan 3. Gli spettri e il calore 4. La fisica quantistica e leffetto fotoelettrico 5. I modelli.
Lezioni di ottica R. Rolandi
I pezzettini di sughero, la superficie dellacqua, costituiscono un sistema meccanico in equilibrio. Immaginiamo di avere una vasca piena di acqua in cui.
La polarizzazione della luce
Onde elettromagnetiche
di un campione e anche di effettuare analisi di tipo quantitativo.
Spettroscopia Una parte molto importante della Chimica Analitica Strumentale è basata sullo studio dello scambio di energia (interazioni) tra la radiazione.
La Luce.
LUCE CARATTERISTICHE E FENOMENI Elisa Bugossi Elena Curiale
Colore dei corpi opachi riflettenti dispersione della luce paradosso di Olbers In funzione della frequenza della luce incidente e della natura dei pigmenti.
Spettroscopia Una parte molto importante della Chimica Analitica Strumentale è basata sullo studio dello scambio di energia nelle interazioni tra la radiazione.
Lo spettro della luce LASER
ANALISI SPETTROSCOPICA
Tecniche di Caratterizzazione
L’INTERAZIONE LUCE-MATERIA
Università degli Studi L’Aquila Proprietà materiali
Tecniche di elaborazione delle immagine
LEZIONI DI OTTICA.
analisiQualitativa_orioli(cap6)
AnalisiQualitativa_orioli(cap6)1 Soluzioni e sospensioni.
Interazioni (Forze) fondamentali della natura
ONDE ELETTROMAGNETICHE
Nanoparticelle metalliche
TEORIA MODELLO CLASSICO MODELLO SEMICLASSICO MODELLO QUANTISTICO
APPLICAZIONI.
Abeni Giancarlo Babuscia Alessandra Bornaghi Cesare MODELLI.
LA POLARIZZAZIONE.
TRASPORTO DI MOMENTO DA PARTE DI UN’ONDA E.M.
ONDA ARMONICA Ampiezza (A): massima elongazione dalla posizione di equilibrio. Lunghezza d’onda (l): distanza fra due creste (punti in fase). Frequenza.
Introduzione ai metodi spettroscopici per i Beni Culturali
Scuola di specializzazione in Beni Culturali
II lezione.
LE DISTANZE ASTRONOMICHE
Dipartimento di Fisica - Università di Napoli Federico II
La luce Gli studiosi hanno impiegato secoli di osservazioni per spiegare un fenomeno che sembra così comune come la luce.
Interferenza due o piu` onde (con relazione di fase costante)
LA NATURA DELLA LUCE E IL MODELLO ATOMICO DI BOHR
LA LUCE Perché vediamo gli oggetti Che cos’è la luce
MISURA DI h CON LED Progetto Lauree Scientifiche 2009
+ ONDE ELETTROMAGNETICHE UN CAMPO ELETTRICO E’ GENERATO DA
La fisica quantistica - Il corpo nero
Scattering in Meccanica Classica
Sviluppo della fisica quantistica
Macchine per osservare, riprodurre e simulare il colore Liceo Scientifico Tecnologico “L. e A. Franchetti”
Fondamenti di Radiometria e Fotometria
METODI COLORIMETRICI E SPETTROFOTOMETRICI
SPETTROFOTOMETRIA Proprietà fisiche della radiazione e.m
Le interazioni delle radiazioni elettromagnetiche con la materia offrono lopportunità di indagare in vario modo sulla natura e sulle caratteristiche di.
IL SUONO.
La Diffusione della Luce
IL COLORE.
Spettroscopia di Assorbimento Molecolare
LA LUCE.
L’INTERAZIONE LUCE-MATERIA
Radiazione e Materia Lo spettro di Corpo Nero
Cap. VI Proprietà ottiche dei materiali e sorgenti luminose
1 I QUANTI DI PLANCK. 2 prerequisiti Concetto di onda v= f Energia  f 2 Spettro di emissione Per le onde elettromagnetiche v= c.
ELETTROMAGNETICHE E LA LUCE
LEZIONI DI OTTICA.
In collaborazione con la prof.ssa Chiara Psalidi presentano...
14/11/15 1. La luce Teoria corpuscolare (Newton): la luce è composta da particelle che si propagano in linea retta Teoria ondulatoria (Huygens-Young):
1 Lezione XIII Avviare la presentazione col tasto “Invio”
Spettro elettromagnetico L. Pietrocola. Spettro elettromagnetico Lo spettro elettromagnetico è proprio un nome che gli scienziati danno ad un insieme.
Modulo di Elementi di Trasmissione del Calore Irraggiamento Titolare del corso Prof. Giorgio Buonanno Anno Accademico Università degli studi.
Sintesi e caratterizzazione di nanoparticelle d’argento e oro
Spettrofotometria. La spettrofotometria La spettrofotometria si occupa dello studio quali-quantitativo delle radiazioni assorbite (o emesse) dalla materia.
Transcript della presentazione:

Nanoparticelle metalliche Presentazione Nanoparticelle metalliche

Interazione luce - materia Colore e visione Ossidoriduzioni - Elettroliti Diffusione di particelle in un solido Interazione luce - materia Nanoscienze, nanotecnologie Principi di spettroscopia Sensori colorimetrici 2 2

In un mezzo trasparente disomogeneo nel quale siano presenti particelle (centri diffusori), se le loro dimensioni sono paragonabili alla lunghezza d’onda della radiazione si ha diffusione (in trasmissione). Diffusione luminosa Interazione radiazione - materia Un fenomeno molto comune in natura λ diverse diffondono diversamente

Soluzioni, colloidi e sospensioni Esempi di colloidi naturali: gelatina, maionese, nebbia, fumo, … Si distinguono per la dimensione delle particelle in dispersione e le conseguenti diverse proprietà macroscopiche Soluzioni Colloidi Sospensioni Dimensioni < 1nm 1 ÷ 1000 nm > 1000 nm Interazione con la luce - Effetto Tyndall No Raggio laser invisibile si Raggio laser evidente e nitido Si Raggio laser confuso Forte diffusione Si depositano (gravità) no La luce visibile ha lunghezza d’onda tra 400 e 700 nm Il raggio laser (da sinistra) non è visibile mentre attraversa l’acqua distillata, ma risulta chiaro e nitido nel colloide d’oro  La gravità non è più dominante alla nanoscala 4

Il colore alla macroscala Spesso pensiamo al colore come ad una proprietà intrinseca degli oggetti. In realtà noi vediamo la luce che non è assorbita, cioè la luce che è trasmessa o diffusa dagli oggetti che guardiamo. Il colore percepito dipende dalla sorgente luminosa (spettro di emissione); dalla sostanza: la luce della sorgente è assorbita o diffusa in modo diverso dagli oggetti che osserviamo (o meglio dagli atomi e dalle molecole che lo compongono (interazione radiazione luce materia). Spettri di emissione di un led a luce bianca e di una lampadina ad incandescenza Colori complementari : se viene assorbito il rosso arncio l’oggetto apparirà blu

Colori strutturali Più raramente il colore dipende non dai pigmenti ma dalla struttura . Pattern superficiali alla micro o nanoscala (di dimensioni tipiche comparabili a quelle della radiazione visibile) provocano interferenza tra luce incidente e riflessa causando colori diversi. E’ il principio su cui si basano i cristalli fotonici Esempi di colori strutturali in Natura: le ali delle farfalle Morpho devono il loro blu ad una microstruttura ad alveare analoga a quella dei cristalli fotonici. La pianta Selaginella Willdenowii , le bolle di sapone, la corazza di alcuni coleotteri …. Immagini: di Daniela Rambaldini e Wikipedia).

Il colore nei metalli Risonanza plasmonica Analogo meccanico Massa Forza elastica di richiamo della molla Frequenza propria di risonanza del sistema Forza applicata con uguale frequenza  Moto oscillatorio armonico Elettroni di valenza Forza elastica di richiamo degli ioni Frequenza di plasma (di risonanza del sistema) C.E. Applicato uguale frequenza  Moto oscillatorio armonico Il c.e. può propagarsi efficacemente nel metallo solo a tale freq. A frequenze inferiori, invece si ha poca o affatto propagazione  il metallo riflette la luce ricevuta. Poiché la frequenza di plasma cade generalmente nella regione ultravioletta, la luce visibile non si può propagare nel metallo. Perciò molti metalli sono totalmente riflettenti Metalli e radiazione UV-Vis: Gli elettroni di valenza rispondono al c.e. oscillante con oscillazioni collettive (plasmone ) . La forza di richiamo è dovuta agli ioni: tutti gli elettroni si muovono in fase, a una frequenza propria, detta frequenza di plasma che dipende essenzialmente dalla densità di tali elettroni.

Il Colore alla nanoscala Per le nanoparticelle metalliche i plasmoni dipendono non solo dal materiale, ma anche da a) dimensioni; b) forma; c)costante dielettrica del mezzo in cui sono immerse ( grande rapporto superficie/volume) al crescere di εm, la posizione spettrale del picco di risonanza si sposta verso lunghezze d'onda maggiori (rosso.) E’ proprio questa forte dipendenza che permette di utilizzare le nanoparticelle come sensori molecolari con altissima sensibilità: sensori colorimetrici. Spettri sperimentali per particelle d'oro inserite in diversi mezzi. Si osserva un red shift per solventi maggiormente polarizzabili Immagine: Csáki-Fritzsche- Schroeder Institute of Photonic Technology (IPHT), Jena http://www.ipht-jena.de/en/home.html .

Sintesi di nanoparticelle d’oro Metodi alternativi Il colore della soluzione vira dal giallo paglierino al grigio, violetto, porpora, ed infine rubino. E’ così possibile monitorare le dimensioni delle «particelle»: al loro diminuire cala anche la λ assorbita. Immagini al microscopio elettronico http:// naoyou.eu/

Sensore plasmonico colorimetrico All'aumentare delle dimensioni delle nanoparticelle, la frequenza di assorbimento diminuisce, cioè si sposta verso il rosso. L’emissione (colore percepito) verso il blu! Immagine http:// naoyou.eu/ Le particelle d’oro possono venire funzionalizzate attaccando sequenze di DNA in grado di riconoscere e legarsi a sequenze complementari di DNA attaccate ad altre nanoparticelle. In seguito al legame tra le sequenze complementari di DNA la sospensione cambia colore a causa dello spostamento dell'assorbimento dovuto all'aggregazione, indicando un test positivo per quella specifica sequenza di DNA. Ancora più sensibile è la dipendenza della frequenza di assorbimento dall'indice di rifrazione (costante dielettrica) del mezzo Una costante dielettrica maggiore induce una frequenza plasmonica, e quindi di assorbimento, più bassa, sempre più spostata verso il rosso.

Applicazioni delle nanoparticelle d’oro in medicina Oltre ai sensori colorimetrici anche Trasporto di farmaci per terapie mirate Terapia antitumorale fototermica (risonanza in IR) o utilizzando l’effetto joule indotto con radiofrequenza….