I profili di apprendimento

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Transcript della presentazione:

I profili di apprendimento A cura di Maura Striano, Università degli Studi di Napoli Federico II Sezione di Pedagogia Centro S.In.A.P.Si http://www.slideserve.com/leora/i-profili-di-apprendimento

Forme di intelligenza e stili di pensiero Diversi soggetti sono caratterizzati da diverse e differenti configurazioni intellettive, che si esprimono in diversi stili di pensiero e di apprendimento. Riferimenti teorici Teoria delle intelligenze multiple (Gardner

Teoria dell’ intelligenza (Gardner,1993) Intelligenze: insiemi di procedure per fare cose da considerarsi come un "sistema" con proprie regole operante su basi biologiche e culturali. Componenti: domini, le discipline i prodotti artistici e culturali che determinano il nostro patrimonio culturale ed in cui si esprimono le nostre competenze cognitive; campi, le persone, le istituzioni, i meccanismi di riconoscimento e i giudizi collettivi sulla qualità dei prodotti cognitivi individuali.

Le intelligenze multiple Nove tipi di intelligenza, diversamente distribuite e relazionate nella configurazione intellettuale di ogni soggetto: intelligenza linguistica; intelligenza musicale; intelligenza logico-matematica; intelligenza spaziale; intelligenza corporeo-cinestetica; intelligenza intra-personale; intelligenza interpersonale. Intelligenza naturalistica. Intelligenza esistenziale.

Forme di intelligenza Intelligenza linguistica costituita da elementi sia uditivi che visivi, si esprime nella capacità di manipolare il linguaggio in modo creativo, nella sensibilità al significato ed alle relazioni tra le parole, nel privilegiare la comunicazione verbale; Intelligenza musicale individuabile nella sensibilità ai suoni, alla loro qualità timbrica ed alle loro relazioni, alle tonalità, ai ritmi..; Intelligenza logico – matematica trova espressione nella capacità di individuare connessioni, analogie e rapporti quantitativi tra oggetti, di mettere in atto procedimenti di generalizzazione e di gestire sequenze logiche complesse; Intelligenza spaziale si dà nella capacità di riattualizzare nella propria mente esperienze visive concrete, di percepire forme e di manipolarle in astratto, di immaginare la posizione di un oggetto nello spazio da diverse angolazioni, di tracciare prospettive, di cogliere somiglianze tra forme e concetti;

Forme di intelligenza Intelligenza corporea emerge dalla capacità di esercitare un puntuale controllo sui i propri movimenti, dall'abilità nel manipolare oggetti, nell'osservare situazioni e sequenze e nel riprodurle fedelmente, nell'esplorare e creare oggetti e materiali con la manipolazione; Intelligenza interpersonale evolve nelle relazioni intersoggettive e si esprime nella capacità di entrare in relazione con gli altri, di interpretarne le intenzioni, di comprenderne gli stati di animo e di adeguarsi ad essi, di comunicare e di "metacomunicare"; Intelligenza intrapersonale consiste nel riuscire a conoscere se stessi, nell'essere capaci di analizzare i propri sentimenti e darvi un nome, di esprimere e controllare le proprie emozioni... Intelligenza naturalistica si esprime nella capacità di muoversi selettivamente nell’ambiente naturale riuscendo a discriminare e a classificare gli oggetti, gli esseri viventi, i fenomeni in esso presenti; Intelligenza esistenziale si concretizza nella capacità di cogliere le questioni fondamentali dell’esistenza e di riflettere filosoficamente su di esse (sebbene si richiedono ulteriori verifiche per accertare se si tratti di un’intelligenza).

Abitudini evocative e lingue pedagogiche Elementi essenziali dei processi di apprendimento sono le abitudini evocative che si traducono in diverse lingue pedagogiche. Le abitudini evocative hanno per origine la riflessione spontanea e si prolungano nelle attività verbo - motorie e scritto - motorie. Esistono due grandi specie di abitudini evocative: quelle visive e quelle auditive. C’è un legame intrinseco tra il contenuto della memoria, le attitudini dell’intelligenza e la forza dell’abitudine evocativa praticata così come esiste un legame intrinseco tra la forma dell’abitudine evocativa praticata e gli adattamenti e le inadattabilità accademiche. Le abitudini evocative non praticate possono però essere acquisite attraverso specifici percorsi formativi.

I comportamenti pedagogici (De La Garanderie, 1991) Per comportamenti pedagogici si intendono i diversi percorsi mentali attraverso cui si organizzano i processi di apprendimento e le idee che li regolano. I comportamenti pedagogici possono essere osservati dall’interno attraverso la riflessione sui metodi personali di lavoro attraverso una serie di domande mirate in relazione ai seguenti temi: a) l’apprendimento delle lezioni quelle che gli studenti imparano più facilmente; quelle che gli studenti imparano con più difficoltà; quelle che gli studenti rifiutano sistematicamente. b) L’esecuzione di performance quelli che gli studenti fanno con minor difficoltà e che sentono di poter fare; quelli che gli studenti non riescono a fare se non con difficoltà. c) l’ascolto in aula cosa gli studenti comprendono più facilmente? cosa gli studenti comprendono con difficoltà? cosa gli studenti non capiscono? cosa mette gli studenti sulla buona strada quando non capiscono? a parere degli studenti, cosa fa loro perdere il filo generalmente?

Riferimenti bibliografici De La Garanderie, A.“I profili pedagogici”, trad.it., Firenze, La Nuova Italia, 1991. Gardner H.,