IL BILANCIO COMUNALE In questo documento sono elencate:

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.. ENTRAT E CORREN TI TITOLO I: ENTRATE TRIBUTARIE TITOLO II: ENTRATE DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI PUBBLICI TITOLO III: ENTRATE EXTRATRIBUTARIE TITOLO.
BILANCIO DI PREVISIONE 2016 COMUNE DI CARINARO Provincia di Caserta In collaborazione con: l’Assessorato al Bilancio, il Servizio Finanziario e il Servizio.
Transcript della presentazione:

IL BILANCIO COMUNALE In questo documento sono elencate: tutte le spese che saranno sostenute nell'anno tutte le entrate che serviranno per finanziarle.

CHI LO APPROVA? E’ una competenza ESCLUSIVA del Consiglio Comunale che approva: Il bilancio di previsione; Il bilancio consuntivo; Le variazioni di bilancio; La mancata approvazione comporta lo scioglimento del Consiglio Comunale e l’indizione di nuove elezioni

BILANCIO DI PREVISIONE Bilancio di previsione: contiene le previsioni contabili delle entrate e delle spese dell'anno a cui il bilancio si riferisce. Bilancio pluriennale: ha un'esposizione per programmi del bilancio del triennio. Relazione previsionale programmatica: coincide esattamente con il bilancio pluriennale perché contiene il programma dell'amministrazione per il triennio.

CONTO CONSUNTIVO Il "Conto consuntivo" è il documento che viene approvato dal Consiglio Comunale come resoconto delle attività relative all'anno precedente.

VARIAZIONI DI BILANCIO Modifiche in aumento o in diminuzione delle voci di bilancio. Fanno eccezione al principio della competenza esclusiva, in quanto possono essere approvate, IN VIA D’URGENZA, dalla Giunta Comunale. Però perdono la loro efficacia se il Consiglio non le ratifica entro 60 giorni dalla loro adozione

INFLUENZA DEL BILANCIO SULLA VITA DEI CITTADINI In esso vengono determinati Gli importi delle tasse e delle imposte che il Comune intende applicare; quanti soldi servono per far funzionare la macchina comunale; quali servizi sociali il comune intende erogare e quante risorse a ciascuno di essi vengono destinati; quanti soldi verranno utilizzati per finanziare la pubblica istruzione, lo sport, la pubblica sicurezza, il commercio e lo sviluppo economico, la cultura, i trasporti; le opere pubbliche che il Comune intende realizzare nel triennio.

PRINCIPI GENERALI DEL BILANCIO L'unità: il bilancio di previsione è l'atto che regola in modo unitario la gestione annuale del comune, secondo il principio che il totale delle entrate deve finanziare il totale delle uscite. L'annualità: l'unità temporale della gestione coincide con l'anno solare (1 gennaio - 31 dicembre). L'universalità: la gestione finanziaria è unica. Sono evitate le gestioni di entrata e di spesa che non sono iscritte nel bilancio. L' integrità: è obbligatoria l'iscrizione in bilancio di tutte le entrate e le spese. La veridicità: le previsioni di bilancio devono essere effettuate secondo valutazioni realisticamente corrispondenti. La pubblicità: il comune assicura ai cittadini la conoscenza dei contenuti del bilancio.

STRUTTURA DEL BILANCIO Il Bilancio si compone di due parti, le entrate e le uscite. Il bilancio di previsione deve sempre essere in pareggio, ossia le entrate previste devono sempre essere uguali alle spese previste.

ENTRATE CORRENTI Sono paragonabili al reddito della famiglia che entra con una certa stabilità, come lo stipendio, e che quindi salvo particolari situazioni è regolare; per un Comune queste entrate sono rappresentate dalle tasse, dalle multe, dai trasferimenti statali, regionali e provinciali, dai contributi ordinari, dalle concessioni, ecc. .

ENTRATE IN CONTO CAPITALE Sono paragonabili alle entrate di una famiglia per la vendita dell'auto, di un immobile o alle vincite alla lotteria o al gioco, sono di fatto entrate non certe che dipendono da una serie di fattori; per un Comune parliamo delle entrate da alienazione di immobili, per contributi straordinari da parte di stato o regione o dagli oneri di urbanizzazione.

SPESE CORRENTI Sono paragonabili alle spese per il cibo, per i vestiti, per l'energia elettrica, per la benzina, per la rata del mutuo, per il finanziamento per l'acquisto della macchina nuova, per le manutenzioni di casa o della macchina, per la salute; per un Comune avremo: i costi del personale, la manutenzione degli immobili e delle strade, i costi per i servizi sociali, le pulizie, i costi per organizzare eventi, i canoni per i software, i rimborsi dei mutui e i relativi interessi, il pullman scolastico, l'illuminazione pubblica ecc.;

SPESE IN CONTO CAPITALE Sono paragonabili, infine, alle spese per comprare un'auto, una casa o per altri investimenti; nel Comune si parla di urbanizzare un quartiere, rifare il tetto di un immobile, riasfaltare una strada, risistemare un parco. Sono quelle spese che comportano un aumento del patrimonio del Comune

ENTRATE CORRENTI Titolo I - Entrate Tributarie Categoria 01 - Imposte Categoria 02 - Tasse Titolo II - Entrate derivanti da trasferimenti da altri enti pubblici Categoria 01 - Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato Categoria 02 - Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione Categoria 05 - Contributi e trasferimenti da altri enti pubblici Titolo III - Entrate extratributarie Categoria 01 - Proventi di servizi pubblici Categoria 02 - Proventi dei beni dell'ente Categoria 03 - Interessi su anticipazioni o crediti Categoria 05 - Proventi diversi

ENTRATE IN CONTO CAPITALE Titolo IV - Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti Titolo VI - Entrate da servizi per conto terzi

SPESE CORRENTI SONO ARTICOLATE IN: FUNZIONI SERVIZI INTERVENTI LA STRUTTURA DEL BILANCIO DEVE ESSERE CONFORME AL MODELLO MINISTERIALE

SPESE CORRENTI Funzione 01 - Servizi generali di amministrazione, di gestione e di controllo Funzione 02 - Servizi relative alla giustizia Funzione 03 - Servizi di polizia locale Funzione 04 - Servizi di istruzione pubblica Funzione 05 - Servizi relative alla cultura e ai beni culturali Funzione 06 - Servizi nel settore sportivo e ricreativo Funzione 07 - servizi relativi al turismo Funzione 08 - Servizi nel campo della viabilità e dei trasporti Funzione 09 - Servizi riguardanti la gestione del territorio e dell‘ambiente Funzione 10 - Servizi nel settore sociale Funzione 11 - Servizi relativi al commercio

SERVIZI DELLA FUNZIONE 01 01) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, la cui articolazione in servizi è la seguente: 01) organi istituzionali, partecipazione e decentramento; 02) segreteria generale, personale e organizzazione; 03) gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato e controllo di gestione; 04) gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali; 05) gestione dei beni demaniali e patrimoniali; 06) ufficio tecnico; 07) anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico; 08) altri servizi generali;

SERVIZI DELLA FUNZIONE 04 04) funzioni di istruzione pubblica, la cui articolazione in servizi è la seguente: 01) scuola materna; 02) istruzione elementare; 03) istruzione media; 04) istruzione secondaria superiore; 05) assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi;

SERVIZI DELLA FUNZIONE 09 09) funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente, la cui articolazione in servizi è la seguente: 01) urbanistica e gestione del territorio; 02) edilizia residenziale pubblica locale e piani di edilizia economico-popolare; 03) servizi di protezione civile; 04) servizio idrico integrato; 05) servizio smaltimento rifiuti; 06) parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi relativi al territorio ed all'ambiente;

INTERVENTI 01) personale; 02) acquisto di beni di consumo e/o di materie prime; 03) prestazioni di servizi; 04) utilizzo di beni di terzi; 05) trasferimenti; 06) interessi passivi e oneri finanziari diversi; 07) imposte e tasse; 08) oneri straordinari della gestione corrente; 09) ammortamenti di esercizio;

SPESE IN CONTO CAPITALE Le funzioni e i servizi sono gli stessi delle spese in conto corrente, cambiano gli interventi che sono i seguenti: 01) acquisizione di beni immobili; 02) espropri e servitù onerose; 03) acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia; 04) utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia; 05) acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnico-scientifiche; 06) incarichi professionali esterni; 07) trasferimenti di capitale; 08) partecipazioni azionarie; 09) conferimenti di capitale; 10) concessioni di crediti e anticipazioni;

REGOLE DEL BILANCIO Principio inviolabile del Bilancio è che le spese correnti non possono essere finanziate da entrate in conto capitale, mentre è consentito il contrario. Non posso vendere un terreno per pagare gli stipendi, mentre è virtuoso che usi le entrate correnti per acquistare un immobile.

REGOLE DEL BILANCIO I mutui possono essere richiesti solo per finanziare spese di investimento, ma il pagamento delle rate va imputato sulla spesa corrente.

RIGIDITA’ DEL BILANCIO Un bilancio è tanto più rigido quanto più le spese “obbligatorie” gravano sulle spese correnti: Stipendi Contratti Rate dei mutui Imposte e tasse

DOVE PRENDE I SOLDI IL COMUNE DI S. POLO? ENTRATE TRIBUTARIE 2.679.375,00 CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI 260.871,00 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 1.262.074,00 ALIENAZIONI E RISCOSSIONE CREDITI 565.150,00 ACCENSIONE DI PRESTITI 240.000,00 TOTALE 5.007.470

DOVE SPENDE I SUOI SOLDI IL COMUNE DI S. POLO? SPESE CORRENTI 3.924.380,00 SPESE IN CONTO CAPITALE 805.150,00 SPESE PER RIMBORSO PRESTITI 277.940,00 TOTALE 5.007.470

COME E’ LA SPESA CORRENTE? personale; 1.105.708,00 acquisto di beni di consumo e/o di materie prime; 351.317,50 prestazioni di servizi; 1.300.748,00 utilizzo di beni di terzi; 50.032,00 trasferimenti; 671.892,00 interessi passivi e oneri finanziari diversi; 195.168,00 + 277.940 imposte e tasse; 196.135,00 oneri straordinari della gestione corrente; 23.674,50 TOTALE 3.924.380,00 + 277.940

COME E’ LA SPESA IN CONTO CAPITALE? acquisizione di beni immobili; 717.000,00 espropri e servitù onerose; acquisto di beni specifici per realizzazioni in economia; utilizzo di beni di terzi per realizzazioni in economia; acquisizione di beni mobili, macchine ed attrezzature tecnico-scientifiche; 42.150,00 incarichi professionali esterni; 10.000,00 trasferimenti di capitale; 31.000,00 partecipazioni azionarie; conferimenti di capitale; concessioni di crediti e anticipazioni; 5.000,00 TOTALE 805.150,00

COS’E’ IL PATTO DI STABILITA’? E’ UN VERO MOSTRO!!!!!!!!

COME FUNZIONA Fate conto che una famiglia abbia entrate correnti per 1.000 € e entrate straordinarie medie di 500 € ogni anno; la stessa famiglia spende circa 1.000 € per le spese correnti ogni anno, quindi con i 500 € delle entrate straordinarie può decidere per esempio di cambiare i mobili di casa...ma qui interviene il Patto di Stabilità! che stabilisce, in sostanza, che la famiglia può SI ordinare i mobili per 500 €, ma sostanzialmente può pagare durante tutto l'anno una cifra massima di, ad esempio, 1.300 € tra spese ordinarie e straordinarie... La nostra famiglia, in pratica, si trova a poter "comprare" beni e servizi per 1.500 € (nel nostro caso 1.000 € per le spese di ogni giorno e 500 € per i mobili), tuttavia NON PUO' PAGARE (quindi uscita reale di cassa) PIU' DI 1.300 €... Questo obbliga la famiglia a dire al mobiliere (non potendo evitare di pagare il pane o le bollette o peggio il mutuo): "300 € te li do subito, ma per gli altri 200 € devi passare l'anno prossimo!"

COME FUNZIONA L'anno successivo, ovviamente, il problema si riproporrà ma la nostra famiglia dovrà già pagare 200 € al mobiliere, pertanto potrà acquistare ad esempio la macchina per 500 € ma questa volta al venditore di auto dovrà dire: "100 € te li posso dare subito, ma 400 € te li pago l'anno prossimo!" (Nota: il vincolo non è così rigido ma varia in funzione della distribuzione delle entrate e delle uscite, tuttavia la semplificazione chiarisce molto bene il meccanismo, o almeno spero...) Questo vincolo crea una gravissima stortura nell'economia reale! Di fatto il Comune può chiedere ad un'impresa, che so, di asfaltare una strada, ma magari non può pagarla per i vincoli del patto, e quindi rimanderà il pagamento all'anno successivo! Anno in cui, sostanzialmente potrà pagare l'impresa che ha già fatto i lavori, ma dovrà rimandare i pagamenti delle imprese che faranno i lavori nuovi...e così via.

STIAMO ARRIVANDO ALLA FINE MANCA ANCORA UN TASSELLO: IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE. (P.E.G.) A COSA SERVE? A SPENDERE CONCRETAMENTE I SOLDI

CHI PUO’ SPENDERE? Il Consiglio? NO La Giunta? NEMMENO Gli Organi di Governo hanno solo la funzione di indirizzo e di controllo, cioè di stabilire gli obiettivi e di verificare che siano raggiunti.

ALLORA CHI? I DIRIGENTI, cui la legge affida la competenza ESCLUSIVA della gestione delle risorse. "Sulla base del bilancio di previsione annuale, deliberato dal Consiglio, la Giunta definisce prima dell’esercizio finanziario il Piano esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi".

DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI Il Consiglio ha competenza nella definizione degli indirizzi strategici compito che assolve con l’approvazione del Bilancio La Giunta ha competenza nella definizione degli indirizzi gestionali, compito che assolve con l’approvazione del P.E.G.

Struttura del P.E.G. A differenza del bilancio di previsione il P.E.G. ha una struttura analitica in cui sono presenti i Capitoli Il P.E.G. pertanto ha una funzione disaggregatrice del bilancio ripartendo in Capitoli sia le Risorse che gli Interventi e frazionando i Servizi della spesa in centri di costo. La forma del P.E.G. è libera, non esistendo sotto il profilo normativo alcun obbligo di osservare un modello standard. Nel P.E.G. sono precisati gli obiettivi, le risorse umane, strumentali ed economiche, i risultati attesi e i misuratori dei risultati