GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Associazione Europea per il Testing e la Valutazione Linguistica
Advertisements

I.T.I.S. “F.MORANO” Anno scolastico 2010/2011
CENTRO RETE QUALITA' UMBRA
LA COSTRUZIONE DELLA RETE Collaborare= Considerare laltro come soggetto che: presenta delle potenzialità presenta delle potenzialità è in grado di autodeterminarsi.
COORDINAMENTO NAZIONALE COUNSELLOR PROFESSIONISTI Regione Lombardia
PIANO ATTIVITA’ Funzioni Srumentali a.s.2005/2006
Costituzione dell’Osservatorio Società della Salute
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE POLO QUALITÀ DI NAPOLI a.s. 2007/2008 Istituto 1° CIRCOLO.
A.s. 2004/2005 A cura del PROGETTO QUALITA Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione.
Q REQUISITO ISO 9000:2000 Esigenza o aspettativa che può essere
Cosa è stato fatto? Quali i risultati raggiunti? Quali gli stimoli e i suggerimenti che ne derivano? Quali le azioni in svolgimento? Stato dellarte.
Il Questionario di sistema M. Ludovica Battista (da materiale Invalsi) Pesaro, 11 febbraio 2005.
Seminario I CARE FOR YOU
SEMINARIO FARO CATANIA 19/11/2007 A CURA DI SALVO FERRARO.
La valutazione di sistema nella scuola dellautonomia Riflessione sul Report di Rete e sul sistema di valutazione e sul sistema di valutazione nella/della.
IL PROGETTO FARO : SUPPORTO ALLA PROFESSIONALITA ED ALLA VALUTAZIONE DEL PROFESSIONALITA ED ALLA VALUTAZIONE DEL DIRIGENTE DIRIGENTE SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE.
Gruppo 1 Valutazione della relazione insegnamento apprendimento
Il Dirigente scolastico profilo, ruolo e funzioni
DIFFICOLTA’ DEL LINGUAGGIO
Università della Calabria
Dai BISOGNI FORMATIVI richiesti dalla Società all OFFERTA FORMATIVA proposta dalla Scuola allAUTONOMIA MENTALE di un soggetto-persona in grado di operare.
Progetto PERGAMON Sviluppo delle competenze della PA locale a sostegno della progettazione integrata PERCORSO FORMATIVO DELLA PROVINCIA DI LECCE “Il ruolo.
PROGETTO QUALITÀ “dal vecchio al nuovo…”
Nel processo di orientamento sono implicate numerose variabili che si possono raggruppare in: –Individuali –Psico-sociali –Sociali Le stesse variabili.
Workshop 2^fase sui temi della Valutazione. Il Servizio Nazionale di Valutazione come risorsa per il Dirigente scolastico: quadri di riferimento, lettura.
RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1    Responsabile: CINZIA DI PASQUALE Componenti :  Infanzia: Mucci Filomena Primaria: Grilli Lisa, Ianniccari.
1 Unità locali EQUAL RESTORE sintesi della ricerca.
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
AREA AREA DELLA STRUTTURALE COMUNICAZIONE INTERNA Attività collegiali
PRESENTAZIONE DELLATTO DI INTESA TRA IL COMUNE DI CREMONA E LUFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE SUL TEMA: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI FRAGILI Progetto.
Elaborato F.S. Di Somma V. PROGETTO QUALITA VERSO IL…. MANUALE DELLA QUALITA A.S. 2006/2007 F. S. QUALITA DI SOMMA V.
COMUNICAZIONE PUBBLICA La comunicazione interna 5° lezione 10 ottobre 2008 Anno Accademico 2008/2009.
La comunicazione interna 4° e 5° lezione 1 ottobre 2009 Anno Accademico 2009/2010.
Perché????. Ospedaletto Summonte Mercogliano primaria Secondaria 1° grado infanzia Secondaria 1° grado infanzia primaria Secondaria 1° grado.
I STITUTO C OMPRENSIVO G IOVANNI XXIII DI A LTAVILLA S ILENTINA A. S. 2010/11 AUTODIAGNOSI DISTITUTO A cura del Referente per la Valutazione: docente Di.
SCUOLA SECONDARIA I° GRADO “RICCI-MURATORI” Ravenna
Analisi dei Processi Marzo 2009
Silvia Baldo Alessandro Ghigi 24 gennaio 2003 INFORMAZIONE ED ORIENTAMENTO SULLIMMIGRAZIONE LA CARTA DEI SERVIZI.
Scuola secondaria di I grado "A. Balzico" Cava De Tirreni
1 Questionario di soddisfazione personale ATA Il questionario è stato somministrato a fine settembre 2006; Il questionario è stato somministrato a fine.
Il gruppo classe risorsa nella prevenzione del bullismo Dott
IL GRUPPO e LA RETE 16 FEBBRAIO 2013.
LA DIMENSIONE IMMATERIALE DEL CONTROLLO
AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO A.S.2011/2012 COMMISSIONE POF E VALUTAZIONE: DANIELA DURA GINA LAMORTE ASSUNTA RUGGIERO ROSARIA MOSELLA ROBERTA VILLANI.
La storia di un percorso
Oggi: le illusioni tradite Da scuola pubblica che promuove la mobilità sociale a scuola che sancisce differenze; L'autonomia: da potenziale elemento di.
Programma Triennale per la Trasparenza ed Integrità
1 RETE SCUOLA MEDIA “D’AZEGLIO” AP ISC ACQUASANTA ISC CASTEL DI LAMA CAPOLUOGO ISC ROCCAFLUVIONE I CARE SCUOLA CAPOFILA DIREZIONE DIDATTICA “BORGO SOLESTA’”
Scuola secondaria di I grado “G. M. CANTE” -GIUGLIANO IN CAMPANIA-
MANUALE DELLA QUALITA’ UNI EN ISO 9004:2009 CAPITOLO 4
Dirigente Scolastico Lombardia
Sistemi di Gestione per la Qualità
PRIMO COLLABORATORE Presiede tutte le riunioni collegiali in caso di assenza del dirigente; Collabora nell’esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi.
MONITORAGGIO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015 QUESTIONARIO GENITORI SCUOLA PRIMARIA FINALITA’: Comprendere i bisogni, le richieste e i punti.
AUTOVALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015
Istituto Comprensivo Torregrotta Report Questionario di Valutazione 2014/2015 DOCENTI Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria di I grado classi II e V Scuola.
Istituto Comprensivo Torregrotta Report Questionario di Valutazione 2014/2015 GENITORI Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria di I grado classi II e V Scuola.
MONITORAGGIO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015 QUESTIONARIO ATA FINALITA’: Prendere in considerazione i principali elementi che caratterizzano.
MONITORAGGIO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015 QUESTIONARIO DOCENTI FINALITA’: Prendere in considerazione i principali elementi che caratterizzano.
Istituto Comprensivo Torregrotta Report Questionario di Valutazione 2014/2015 Personale ATA.
Area 1 - GESTIONE DEL POF, AUTOVALUTAZIONE E SNV
Istituto Comprensivo Statale “ Piazza Marconi” - Vetralla A.S. 2012/2013 Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta formativa FUNZIONE STRUMENTALE PER.
QUESTIONARI PERSONALE DOCENTE QUESTIONARI PERSONALE ATA
Un nuovo modello di governo della formazione territoriale Sviluppo di un servizio di formazione continua sul territorio Ufficio Formazione.
PIANO DI ATTUAZIONE DEL PNSD A CURA DELL’INSEGNANTE A.D. CLAUDIA MORESCHI.
LA SCUOLA IN-FORMA SULLA PIATTAFORMA. Progetto Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola - competenze e ambienti per l’apprendimento” Programmazione.
Dr.ssa Antonia Ballottin L’ascolto organizzativo.
1 Prospettive ed opportunità dello sviluppo locale: i Progetti Integrati Locali (PIL) Lorenzo Bisogni Fermo – 7 marzo 2016 SERVIZIO AMBIENTE E AGRICOLTURA.
P IANO di M IGLIORAMENTO Triennio ISTITUTO COMPRENSIVO “VIA CASSIA 1694”
Transcript della presentazione:

GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE CAP. 4 SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA’ GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE A cura della F.S. Di Somma V.

Che cosa è la COMUNICAZIONE Messa in atto e costruzione di significati attraverso una negoziazione complessa fra chi emette il messaggio e chi lo riceve. Chi riceve il messaggio, lo elabora e lo innesta nel proprio sistema di valori, credenze e conoscenze

I PRINCIPALI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE Non si può non comunicare Ogni comunicazione è condizionata dalla decodificazione e dalla percezione della informazione e dalla qualità della relazione tra gli interlocutori .

Al pari di ogni organizzazione, anche la scuola genera flussi di comunicazione a vari livelli interni ed esterni e ne è attraversata

LA COMUNICAZIONE INTERNA La “comunicazione interna” sta ad indicare l’ insieme delle informazioni consapevoli o inconsapevoli che circola all’interno di un’organizzazione, indipendentemente dal fatto che siano o meno organizzate in un piano. All’ interno dell’istituto scolastico , una corretta gestione dei flussi di comunicazione interna è necessaria a garantire la circolazione delle conoscenze e delle esperienze, la collegialità, la progettazione e la definizione di obiettivi chiari e condivisi.

LA COMUNICAZIONE ESTERNA Si riferisce invece a tutto quello che può essere considerato di pubblico dominio, come il sito web dell’istituto , la realizzazione o partecipazione a manifestazioni pubbliche o le indagini sul territorio per un’ analisi dei bisogni.

Non può esserci una efficace COMUNICAZIONE ESTERNA SE Non c’è un altrettanto efficace COMUNICAZIONE INTERNA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA

COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA E’costituita dai processi di creazione ,di scambio e di condivisione dei messaggi informativi all’interno delle diverse reti di relazioni . Coinvolge i membri interni, i collaboratori interno-esterni e tutti i soggetti esterni interessati o coinvolti nella vita dell’organizzazione.

ORGANIZZARE A CHI COMUNICARE CHE COSA COMUNICARE COME COMUNICARLO QUANDO COMUNICARLO DOVE COMUNICARLO

Gli obiettivi della strategia della comunicazione Consapevolezza (raggiungere il target con il messaggio) Comprensione (fare in modo che il messaggio sia capito) Motivazione (fare in modo che il target sia motivato ad agire) Azione (fare in modo che il target agisca nella direzione voluta)

Mappatura dei processi Capitolo 4 Sistema di gestione della qualità Mappatura dei processi Macroprocesso: Gestione della comunicazione Processi: Gestione della comunicazione organizzativa

CHE COSA E’ E A COSA SERVE UNA PROCEDURA ? Procedura: modo specificato per svolgere un’attività o un processo [3.4.1] SERVE PER : condividere le modalità di lavoro Essere trasparenti nell’erogazione del servizio e nei confronti delle parti interessate utilizzare identiche modalità operative, anche in ambiti diversi

MENO PROCEDURE CONDIVISE PIU’ SOGGETTIVITA’ PIU’ RISCHIO DI CONFLITTUALITA’

SCOPO Migliorare la comunicazione organizzativa Condividere la mission ,la cultura , i valori Sviluppare la qualità dei processi e dei servizi Favorire la visibilità all’interno e all’ esterno di tutta l’organizzazione, delle sue scelte e dei cambiamenti in corso

Considereremo ,quindi : CAMPO DI APPLICAZIONE La procedura si applica a tutti gli operatori interni della scuola per realizzare coerenza tra comunicazione interna ed esterna. Considereremo ,quindi : Docente / Docente Comunicazione interpersonale Doc/ D.S. / DSGA ATA / gen/ doc.

Comunicazione nei gruppi Doc. / gruppo classe Comunicazione nei gruppi Doc.-doc.D.S: : OO.CC. POF Sito Web Comunicazione pubblica manifestazioni Analisi dei bisogni

RESPONSABILITA’ D. S. Promuovere e supportare processi di innovazione organizzativa e di sviluppo Presidiare e coordinare le iniziative di comunicazione Elaborare e diffondere processi di informazione/formazione attinenti la comunicazione a tutti i componenti dell’istituzione scuola R. Q. Elaborare materiali informativi/operativi Redigere procedure Illustrare le procedure al Collegio Docenti Monitorare i processi Elaborare schede per l’ indagine dell’analisi dei bisogni dell’utenza Analizzare e confronta dati

F.S. progetti Organizzare e coordinare manifestazioni pubbliche Elaborare schede per la rilevazione delle aspettative e del gradimento dei genitori in relazione ai progetti Curare rapporti con enti ed associazioni F.S. POF Elaborare criteri per la rilevazione customer Elaborare questionari Sintetizzare e analizzare dati F. S. handicap Elaborare schede per la rilevazione di alunni in difficoltà Curare rapporti con l’ASL Elaborare schede per la rilevazione del gradimento dei genitori in relazione ai servizi erogati dalla scuola per alunni diversamente abili

DSGA Assicurare,nell’ambito amministrativo, tempi di attesa ridotti, raggiungibilità telefonica,orari agevoli di accesso alla struttura Collaboratori D.S. Collaborare con la R.Q. nella predisposizione di strumenti di indagine/ricerca Supportare la R.Q. nella tabulazione di dati Responsabile sito web Ricevere la documentazione Pubblicare i materiali,dopo l’approvazione del D.S.

Descrizione delle attività Individuazione di indicatori per il monitoraggio e la verifica delle seguenti variabili che caratterizzano le diverse situazioni comunicative all’ interno dei contesti organizzativi : Chiarezza informativa Coerenza comunicativa Capacità di ascolto Capacità di interazione costruttiva Presenza di decisioni condivise Elaborazione di strumenti di indagine Somministrazione Tabulazione dati Analisi risultati Proposte di miglioramento Condivisione e messa in essere di interventi migliorativi da parte del C.D.

“Prima di parlare, bisogna ascoltare “Prima di parlare, bisogna ascoltare. Per riuscire a farsi capire,è indispensabile prima capire.” A. Testa ( da “Farsi Capire”ed. Rizzoli)