A.S. 2001\2002 Presentazione del Piano di Autovalutazione di Istituto (F.O. area 1 - ins. Addesa Silvana)

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
un caso ragionato Gloria Gramantieri 1
Advertisements

Progetto autovalutazione d’ istituto
LA PRATICA DELLO SPORT IN VAL DI SOLE Elaborazione Questionario In collaborazione con lIstituto Comprensivo Alta Val di Sole e sotto la guida dellinsegnante.
PIANO ATTIVITA’ Funzioni Srumentali a.s.2005/2006
GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE
PROPOSTE PROGRAMMATICHE PER LESERCIZIO DELLA FUNZIONE OBIETTIVO: sostegno al lavoro dei docenti, in particolare utilizzo delle nuove tecnologie e produzione.
ISTITUTO COMPRENSIVO Scuola dellInfanzia, Primaria, Secondaria di I grado Cursi, Bagnolo del Salento, Cannole Esiti dellindagine rivolta a n° 69 insegnanti.
Autoanalisi-Autovalutazione Miglioramento continuo Autoanalisi-Autovalutazione Miglioramento continuo Autovalutazione Valutazione, attentamente studiata,
Indagine nazionale per il funzionamento e le prestazioni delle istituzioni scolastiche Adriana Massi (da materiale Invalsi) Macerata 16 febbraio 2005.
Il Questionario di sistema M. Ludovica Battista (da materiale Invalsi) Pesaro, 11 febbraio 2005.
Maria Silvia Orbettino Ancona, 8 maggio 2006 PERCHE UN SISTEMA DI AUTOVALUTAZIONE PER LEGITTIMARE LAUTONOMIA DEL SISTEMA SCOLASTICO PER RILEVARE E CONTROLLARE.
Giornata di presentazione del 3° Rapporto Regionale sul monitoraggio dellautonomia scolastica Firenze, 21 Gennaio 2002 Aula Magna dellUniversità di Firenze.
Milano, marzo Analisi del servizio Identificazione delle cause Comunicazione dei risultati Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento.
La V alutazione esterna.
? ! RELAZIONE Genitori-Docenti-Compagni RELAZIONE Genitori-Docenti-Compagni scuola comunicazione.
POF Scuola secondaria di primo grado Apecchio- Piobbico Funzione strumentale Maria Tancini.
La Scuola lombarda tra e miglioramento VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE.
Workshop 2^fase sui temi della Valutazione. Il Servizio Nazionale di Valutazione come risorsa per il Dirigente scolastico: quadri di riferimento, lettura.
INCONTRO RAPPRESENTANTI GENITORI PRIMARIA E INFANZIA
AUTOVALUTAZIONE 3° CIRCOLO DI PAVIA COLLEGIO DOCENTI 23 FEBBRAIO 2011.
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA DIREZIONE DIDATTICA STATALE V.A. Ferrentino ROCCAPIEMONTE (Salerno) Anno scolastico 2008/2009.
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA DIREZIONE DIDATTICA STATALE V.A. Ferrentino ROCCAPIEMONTE (Salerno) Anno scolastico 2010/2011.
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA DIREZIONE DIDATTICA STATALE V.A. Ferrentino ROCCAPIEMONTE (Salerno) Anno scolastico 2011/2012.
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELLUNIVERSITA E DELLA RICERCA DIREZIONE DIDATTICA STATALE V.A. Ferrentino ROCCAPIEMONTE (Salerno) Anno scolastico 2010/2011.
POLO DI RICERCA MANUALE DELLA QUALITA I Circolo Didattico Marigliano Norme UNI EN ISO 9001:2000 Cap.5.3 POLITICA PER LA QUALITA.
ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAMELI AUTOVALUTAZIONE DEI DOCENTI SUL SERVIZIO SCOLASTICO a. s. 2011/2012 Distribuiti 77questionari, restituiti 73 Valeria Poliseno.
European Melting Pot Wide Range Quality System Istituto professionale di stato per i servizi Alessandro Casagrande Terni Spoleto - 18 settembre 2008.
I STITUTO C OMPRENSIVO G IOVANNI XXIII DI A LTAVILLA S ILENTINA A. S. 2010/11 AUTODIAGNOSI DISTITUTO A cura del Referente per la Valutazione: docente Di.
Valutazione di istituto a.s Indicazioni per la lettura: I questionari sono stati somministrati agli studenti e ai genitori delle classi II.
ANALISI DEL CONTESTO Caratteristiche socio/economiche Tasso di occupazione e disoccupazione Statistiche sul livello culturale della popolazione Presenza.
Analisi dei Processi Marzo 2009
Scuola Media A.Diaz Olbia. La Scuola si interroga sul proprio servizio, sul lavoro svolto e ne verifica lefficacia e lefficienza Punti di partenza sono.
PIANO OFFERTA FORMATIVA
Scuola secondaria di I grado "A. Balzico" Cava De Tirreni
Primo Istituto Comprensivo E. De Amicis Massafra (TA) a. s
LEsperienza di autovalutazione allIstituto comprensivo di Carloforte Intervento alla conferenza sul tema Autovalutazione e valutazione nelle scuole Cagliari,
Istituto Comprensivo del Mare- Marina di Ravenna a. s. 2012/2013 Sono stati distribuiti 279 questionari e restituiti 227 (81,3%) AUTOVALUTAZIONE DISTITUTO.
PROGETTO VIVES MICRORETE “Oltre il Nord-Est”
I.P.S.C.T.S. C. I. GIULIO Nellambito del progetto Vives , che prende in esame lautovalutazione delle competenze professionali del personale docente.
AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO A.S.2011/2012 COMMISSIONE POF E VALUTAZIONE: DANIELA DURA GINA LAMORTE ASSUNTA RUGGIERO ROSARIA MOSELLA ROBERTA VILLANI.
AUTOANALISI D’ISTITUTO
Consulenza e Formazione Carmela Antinucci Antonio Celestino Annachiara Circolo.
Anno scolastico Autovalutazione di Circolo 3°Circolo Empoli.
La valutazione di istituto Test di Diagnosi per Docenti/personale ATA Studenti Genitori.
PROGETTO QUADIS Direttive europee e ministeriali raccomandano di tenere alta l’attenzione di tutte la P.A. per la qualità e il miglioramento.
CAF ( COMMON ASSESSMENT FRAMEWORK) MIGLIORARE L'ORGANIZZAZIONE “SCOLASTICA” ATTRAVERSO L'AUTOVALUTAZIONE Il CAF è uno degli strumenti di autodiagnosi definiti.
Valutare e Autovalutare l’Istituto.
1 Progetto aQUa “Esperienza di un Istituto Tecnico e Professionale nel progetto aQUa” Avvio e condivisione della cultura dell’autovalutazione Perplessità,
Analisi dei dati per l’autovalutazione di Istituto
Alfabetizzazione in chimica nella Scuola Primaria
Il Sistema Nazionale di Valutazione
MONITORAGGIO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015 QUESTIONARIO GENITORI SCUOLA PRIMARIA FINALITA’: Comprendere i bisogni, le richieste e i punti.
AUTOVALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2014/2015
PROGETTO “CI SONO ANCH’IO”. CI SONO ANCH’IO responsabile ________________________ team ______________________________ durata _____________________________.
SEMINARIO DI FORMAZIONE INTERMEDIO 2 Aprile 2004 – PALERMO 13 Febbraio - CATANIA Progetto F.A.R.O. Formazione Autoanalisi Ricerca Output Relazione a cura.
Presentazione risultati Questionari di Soddisfazione
RAV PIANO MIGLIORAM. PTOF
PRIORITÀ STRATEGICHE DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE PER IL PROSSIMO TRIENNIO
Direzione Didattica di Corciano
QUESTIONARI PERSONALE DOCENTE QUESTIONARI PERSONALE ATA
L’ESPERIENZA DELLA FORMAZIONE
PERIODO DI FORMAZIONE E DI PROVA : Servizi utili
Cos’è E’ un documento che definisce gli interventi in forma progettuale che la scuola attua, al fine di migliorare la funzionalità dell’Istituto. Esso.
Dai RAV al Piano di Miglioramento
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL’ISTITUTO DA PARTE DEI DOCENTI VALORI POSITIVI 74,6% (+10,4%) Rilevazione del maggio/giugno 2015 Nr. schede raccolte 39.
Piano di Miglioramento (PDM) dell'istituzione scolastica LOIC80800N Istituto Comprensivo di Castiglione d’Adda Collegio docenti 14 dicembre 2015.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTELABBATE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G.ROSSINI”
AUTOANALISI D’ISTITUTO I.C. SAN MAURO CASTELVERDE GRAFICO DOCENTI.
Viviana Ruggeri Ricercatrice ISFOL
MONITORAGGIO ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO «ANDIAMO A SCUOLA: ANALISI DEI CONTESTI EDUCATIVI» CLASSI TERZE SEZIONI B e C LICEO SCIENZE UMANE ISTITUTO OSPITANTE:
Transcript della presentazione:

A.S. 2001\2002 Presentazione del Piano di Autovalutazione di Istituto (F.O. area 1 - ins. Addesa Silvana)

B VALUTAZIONE DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA DELLOFFERTA FORMATIVA OBIETTIVO: Introdurre la cultura dellautovalutazione al fine di individuare i punti di forza e\o di debolezza del Piano

LAUTOVALUTAZIONE LAUTOVALUTAZIONE COSA NON E UNA VERIFICA SOMMATIVA DEI RISULTATI DI UN ANNO DI LAVORO ANNO DI LAVORO UNO STRUMENTO COMPARATIVO PER CREARE UNO STRUMENTO COMPARATIVO PER CREARE GRADUATORIE DI MERITO DEL PERSONALE GRADUATORIE DI MERITO DEL PERSONALE

COSE LAUTOVALUTAZIONE il punto di partenza di un processo di autoanalisi con lo scopo di individuare i punti di forza e\o di debolezza delle prestazioni professionali dellintero Istituto

Strumenti di rilevamento Questionario per il personale docente Questionario per il personale docente Questionario per il personale non docente Questionario per il personale non docente Questionario per i genitori Questionario per i genitori Questionario per gli alunni Questionario per gli alunni Statistiche degli esiti effettivi raggiunti Statistiche degli esiti effettivi raggiunti

COSA SI VALUTA ( PERSONALE DOCENTE) COMPETENZE DIDATTICHE COMPETENZE DIDATTICHE CAPACITA DI RELAZIONARSI CON LORGANIZZAZIONE CAPACITA DI RELAZIONARSI CON LORGANIZZAZIONE CAPACITA COMUNICAZIONALI CAPACITA COMUNICAZIONALI PERFORMANCE PERFORMANCE (qualità delle prestazioni professionali – contributo al raggiungimento (qualità delle prestazioni professionali – contributo al raggiungimento di migliori risultati degli allievi) di migliori risultati degli allievi)

COSA SI VALUTA ( PERSONALE NON DOCENTE) COMPETENZE TECNICHE E CONCETTUALI COMPETENZE TECNICHE E CONCETTUALI CAPACITA DI RELAZIONARSI CON LORGANIZZAZIONE CAPACITA DI RELAZIONARSI CON LORGANIZZAZIONE CAPACITA COMUNICAZIONALI CAPACITA COMUNICAZIONALI PERFORMANCE PERFORMANCE (qualità delle prestazioni professionali ) (qualità delle prestazioni professionali )

COSA SI VALUTA ( FAMIGLIE E ALUNNI) PERCEPITO CIRCA LA QUALITA GLOBALE DELLE OFFERTE DELLA SCUOLA IN TERMINI DI PRESTAZIONI PROFESSIONALI, PROGETTI, CAPACITA COMUNICAZIONALI, PERFORMANCE

COMPITO DELLA F.O. SARA: ACQUISIRE I DATI CIRCA GLI ESITI REALI (GRIGLIE DI VALUTAZIONE) CREARE UN DATA BASE DELLE VALUTAZIONI DI TUTTI GLI ALUNNI DELLISTITUTO ( in ( in collaborazione con la F.O. responsabile delle nuove tecnologie ins. PETRUZZI)

COMPITO DELLA F.O. SARA: ELABORARE I QUESTIONARI ( in ( in collaborazione con la F.O. responsabile delle nuove tecnologie ins. PETRUZZI)

COMPITO DELLA F.O. SARA: ELABORARE LE STATISTICHE DEGLI ESITI ELABORARE LE STATISTICHE DEGLI ESITI SOTTOFORMA DI GRAFICI SOTTOFORMA DI GRAFICI ( in collaborazione con la F.O. responsabile delle nuove tecnologie ins. PETRUZZI)

RISULTATI ATTESI: INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI FORZA E\O DI DEBOLEZZA EMERSI AL FINE DI IMPIANTARE UN NUOVO PIANO DI INTERVENTO PER IL SUPERAMENTO DELLE DIFFICOLTA E\O AGIRE SUI PUNTI DI DEBOLEZZA AL FINE DI ELIMINARLI PER OFFRIRE ALLUTENZA UN PRODOTTO MIGLIORE, CIOE RAGGIUNGERE LIVELLI SUPERIORI DI QUALITA DELLE PRESTAZIONI PROFESSIONALI DELLORGANIZZAZIONE E DEI SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DELLUTENZA