21 marzo  "Giornata Internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale".

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Transcript della presentazione:

21 marzo  "Giornata Internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale".

La strage di Shaperville È il 21 marzo 1961 e migliaia di persone a Sharpeville, una zona industriale degradata nei pressi Johannesburg, si sono riunite per manifestare pacificamente contro la pass law, il decreto che il governo sudafricano ha imposto a tutti i cittadini neri: esibire un permesso se fossero stati fermati in una zona riservata ai bianchi. La polizia di fronte alla folla, anche se disarmata, inizia a sparare. 69 sono le vittime molte di queste colpite alle spalle mentre tentano la fuga. Tantissimi sono i bambini. La notizia del massacro provoca ulteriore tensione tra bianchi e neri e la protesta della comunità internazionale. Il 30 marzo il governo sudafricano dichiara la legge marziale.

L’immagine della strage

La risposta della comunità internazionale Il 1º aprile, le Nazioni Unite condannarono ufficialmente l'operato del governo sudafricano con la  «Risoluzione 134»

Le «norme» dell’apartheid Perdita dei diritti civili delle popolazioni nere Perdita del diritto di voto per gli Africani Proibizione dei Matrimoni Misti Istituzione di scuole agricole e commerciali speciali (le uniche istituzioni che accettano allievi neri).  I negozi devono servire tutti i clienti bianchi prima dei neri. I neri devono avere speciali passaporti interni per muoversi nelle zone bianche, pena l’arresto o peggio..

Breve storia del razzismo Gli antichi greci e romani, chiamavano "barbari" tutti gli stranieri che: non conoscevano e, di conseguenza, non parlavano la loro lingua avevano costumi, religioni, istituzioni diverse vivevano ai «confini» del loro territorio. Con le scoperte geografiche è convinzione che la superiorità dei bianchi dipenda da differenze biologiche. Durante tutto il XIX secolo il razzismo si diffuse in Europa, alimentato anche dall'insorgere del nazionalismo. Oggi le vittime di sentimenti di odio sono: gli immigrati gruppi di persone, per motivi di razza, di idee, di sesso coloro considerati «diversi»

DUE SIMBOLI DEI DIRITTI CIVILI

NELSON MANDELA Nelson Rolihlahla Mandela  è stato il simbolo della lotta contro la discriminazione razziale. Nacque il 18 luglio 1918 ed è morto il 5 dicembre 2013. Fu a capo del movimento anti-apartheid che gli costò il carcere. Lottò anche durante la detenzione fino all’abolizione della segregazione avvenuta all’inizio degli anni Novanta. Fu Premio Nobel per la pace nel 1993 e primo presidente eletto dopo la fine dell‘apartheid nel 1994. Rimase in carica fino al 1999.

MARTIN LUTHER KING King, Martin Luther nacque ad Atlanta, in Georgia, nel 1929 morì a Memphis nel 1968 .  Lottò contro la segregazione razziale ed ottenne il premio Nobel per la Pace nel 1964. Il suo impegno gli costò più volte il carcere  fino all’approvazione, negli Stati Uniti, della legge sui diritti civili avvenuta nel 1964. Più volte aggredito, venne fu ucciso a Memphis il 4 aprile del 1968. 

I have a dream  Discorso pronunciato da Martin Luther King Washington, 28 agosto 1963 Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia. Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.

I have a dream  Discorso pronunciato da Martin Luther King Washington, 28 agosto 1963 Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud. Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

I have a dream  Discorso pronunciato da Martin Luther King Washington, 28 agosto 1963 Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere. Risuoni quindi la libertà…………………………………. E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual:  "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".  

In Italia dai Provvedimenti per la difesa della razza italiana (17 -11- 1938) Divieto di matrimoni tra italiani di razza ariana con persone di altre razze. Gli ebrei non possono più possedere o dirigere aziende di interesse nazionale o  con cento o più occupati. Non possono più essere proprietari di terreni o fabbricati che superino un certo valore Non possono avere alle proprie dipendenze domestici di razza ariana, né essere impiegati nelle amministrazioni Sono sospesi dall’insegnamento tutti i docenti ebrei È vietato l’iscrizione alle scuole di qualsiasi ordine e grado e alle università di alunni ebrei, per i quali rimarranno aperte le scuole ebraiche, che hanno classi elementari e medie “Gli ebrei non appartengono alla razza italiana” Roma –  Sua maestà Vittorio Emanuele III, su proposta del Duce Benito Mussolini, ha firmato i  “Provvedimenti per la difesa della razza italiana”, che completano il quadro iniziato lo scorso settembre con il decreto dedicato alla difesa della razza nella scuola e con quello sugli ebrei stranieri.

In Italia alla Costituzione Italiana (01-01-1948) Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

La voce dei poeti CARO FRATELLO BIANCO "Caro fratello bianco quando nasco, io sono nero quando cresco, io sono nero quando sono malato, io sono nero quando sto al sole, io sono nero quando ho paura, io sono nero quando muoio, io sono nero! Quando nasci, tu sei rosa quando cresci, tu sei bianco quando sei malato, tu sei verde quando stai al sole, tu sei rosso quando hai freddo, tu sei blu quando fai paura, tu sei giallo quando muori, tu sei viola! Chi di noi due è di colore?" “Rime di amicizia” Due occhi due mani una bocca per ridere nel petto un gran cuore che i sogni fa vivere. Problemi progetti speranze ideali sembriamo diversi ma siam tutti uguali. Non c’è differenza e sai che ti dico? Ti guardo negli occhi e ti sento già amico! Abbiam tutti voglia di amore e di pace. Non dare mai retta a chi questo non piace Ricordagli invece che forse è un po’ dura ammettere che chi non conosce fa un po’ più paura! Io voglio conoscerti anche perché da te io imparo e tu impari da me. Soltanto chi pensa così va lontano vieni fratello: stringiamoci la mano!

La voce dei poeti Perché i bambini muoiono di fame quando c’è ne abbastanza per sfamare il mondo? Perché se siamo così tanti ci sono ancora persona sole? Perché i missili sono "guardiani della pace" quando sono pronti a uccidere? Perché una donna non è sicura nemmeno nella sua casa . Amore è odio Guerra è pace No è si e siam tutti liberi. Ma qualcuno dovrà rispondere. L'ora arriverà presto. Fra tutte queste domande e contraddizioni c'è qualcuno che cerca la verità. L'ora arriverà quando i ciechi si toglieranno i paraocchi e i muti diranno la verità.   Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l‘amore, per il cuore umano, è più naturale dell‘odio.

La voce dei poeti È vero….. Siamo diversi di religione e di cultura, ma non per questo l’uno dall’altro avere paura È vero…. Possiamo sembrare strani a volte incoscienti, ma non per questo non poter essere felici. La diversità non ci deve spaventare, anzi, proprio perché in tante cose così diversi è bene ricordare: è vero……. ……ci possiamo aiutare! La libertà non verrà oggi, quest’anno o mai tramite il compromesso della paura. Io ho gli stessi diritti di chiunque altro, di camminare con le mie gambe e possedere la terra. Sono stufo di sentirmi ripetere «lascia correre, domani è un altro giorno». Non mi serve la libertà da morto. Non posso vivere del pane di domani. La libertà è un seme robusto seminato nella grande necessità. Io pure vivo qui. E voglio la libertà esattamente come te.

«Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli» Martin Luther King

a.s. 2013-2014 Classe 1^C Classe 1^D