L’altro siamo noi Abetini M, Cecchetto G, Mazza L. – Liceo Scientifico A. Einstein – AS 2014/2015.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Le filosofie della differenza sessuale
Advertisements

La relazione d’aiuto in una prospettiva sistemico-evolutiva www
Dialogo d’amore La Parola (introduzione al testo)
Istituto Magistrale Statale di Rieti Elena Principessa di Napoli Liceo delle Scienze Sociali Liceo Sociopsicopedagogico Anno Scolastico 2010/ cura.
Due gruppi di definizioni
Aristotele Logica.
Incontro di formazione per educatori alla I esperienza
Definizioni di “Divulgazione Scientifica”
Lavoro di gruppo Sapienza G.Sammarco Metodi e tecniche del sevizio sociale III aa 2012/13.
Università della Calabria Corso di laurea: Scienze della Formazione Primaria anno accademico Università della Calabria Corso di laurea: Scienze.
Il gruppo è: Un insieme di persone che si confrontano su vari argomenti, mettendo in comune le loro esperienze. Insieme di individui disposti a collaborare.
Dipartimento Nazionale Formazione 1 Il problema della comunicazione.
Scopriamo la forza che è in noi
Corso di aggiornamento Palermo, febbraio 2006
UN ORATORIO MULTICULTURALE E MULTIRELIGIOSO?
Oltre i confini. Libri per crescere in una società multiculturale Fiabe e narrazioni dal mondo: l'approccio interculturale Mara Clementi - 21 MAGGIO 2011.
IL NOME Orsola Buono e Melanie Pacini Classe 1° L
COMUNICAZIONE PUBBLICA Pubblica Amministrazione e Comunicazione Interculturale 18° lezione 28 novembre 2008 Anno Accademico 2008/2009.
EDUCAZIONE INTERCULTURALE
Introduzione.
Strumenti per comunicare (S23) Corso di grammatica italiana 1
UTEM – EDUCARE AL CONFLITTO PER EDUCARE ALLA PACE
DIVERSITA’ A CONFRONTO
_ ___ _ ______ _ _ _________.
FINALITA Nel metodo cooperativo lelemento caratteristico è dato dalla modalità del lavorare in gruppo ottenendo il coinvolgimento attivo dei bambini nel.
Schema del secondo capitolo dell’unità di apprendimento n. 18
La mia autostima.
La classe 1B della Scuola Secondaria di primo grado di Mozzanica Vi presenta: a.s
Finalità scuola dell’infanzia sviluppo idendità sviluppo autonomia sviluppo competenza sviluppo cittadinanza.
Maria Piscitelli Firenze, 3 dicembre 2010
Migranti e Servizi Territoriali Saperi e Strumenti per fare rete 27 Ottobre 2011 Operatore v/s Migrante: quali strumenti relazionali professionali Dott.
Ti proponiamo una riflessione… ….tratta da una lettera che fr.Timothy Radcliffe op. ha scritto ai giovani.
“Prevenzione del disagio scolastico: il Bullismo”
Gruppo Famiglia Anno
Sguardi e sogni di genitori sull’abitare dei figli
Comunicazione ( e telefonica) per Help-Desk IT Approfondimenti ed esercitazioni Roberto Grassi.
"Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA
Quando è l’altro che soffre: il rito funebre
DIOCESI DI POZZUOLI Sportello Eccomi 31 marzo.
Come due posizioni apparentemente antitetiche, incontrandosi, riescono a generare valore aggiunto BARI 5 GIUGNO 2013 Anna Abburrà Direttore SOC Servizi.
Il carattere interculturale della mediazione transfrontaliera - Abilità di comunicazione La comunicazione come una fonte di fraintendimento Inka Miškulin.
INSEGNARE NEL TERZO MILLENNIO Che cosa vuol dire ??? A cura di Marziana Degiorgis Claudia Zanella Che cosa vuol dire ??? A cura di Marziana Degiorgis Claudia.
IL VERBO.
2 Dicembre COUNSELING ED EMPATIA
Scoutismo e culture Milano 1 aprile 2008.
4^ DOMENICA DI AVVENTO - ANNO B Samuele 7, Romani 16,25-27 Luca 1,26-38 ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO, LO DARAI ALLA LUCE E LO CHIAMERAI GESU’
Sono un bambino e ho bisogno di……..
Nettuno, 14 Giugno 2014 Dr. Alberto D’ORSO – Psicologo e Sessuologo.
Le parole del dialogo.

“Il nido per una cultura dell’infanzia”
Avete studiato durante le vacanze??????
Il Processo comunicativo
“ la relazione d’aiuto ”
Le dinamiche di gruppo e la relazione educativa
Strazzari NARRARE in Lingua 2. Strazzari Per scrivere : Chiarire sempre : lo SCOPO della scrittura L’interlocutore La tipologia del testo da utilizzare.
L’ ascolto non è soltanto una funzione fisiologica legata all’organo di senso, ma è parte del processo di comunicazione, è un elemento fondamentale.
Infanzia e Morale Temi teologici nell' IRC. LINEE PRINCIPALI  Cultura  Principi per la formazione globale della persona  Il Patrimonio storico.
Dialogo. Due persone parlano Chi di loro due ha ragione??
Lasciate che i bambini siano felici a modo loro, non esiste modo migliore. (Dr. Johnson)
Cosa è la Religione La Religione riguarda il rapporto dell’uomo con Dio. Alla base di ciascuna religione c’è la convinzione che il mondo e la vita dell’uomo.
Elementi di linguistica italiana. Le strutture dell italiano.
ANALISI DEI PROCESSI COMUNICATIVI
L’ASCOLTO e SAPERSI ASCOLTARE
1 A cura di Claudio Iezzoni. 2 Il gruppo di lavoro Il gruppo di lavoro è: Il gruppo di lavoro è un soggetto diverso dal gruppo. Se il gruppo è una pluralità.
I segni della presenza di Dio In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. Atti 17: “Dio creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini,
INDIVIDUO/SOCIETÀ SOCIOLOGIA: SCIENZA DELLA SOCIETÀ (LOGIA/SOCIO) UN PARTICOLARE GENERE DI NARRAZIONE…Z.Bauman…”un ampio commentario delle esperienze quotidiane…
Ho sempre “lottato” contro il facile pregiudizio che “vede” paesi economicamente deboli altrettanto moralmente degradati. Come se l’economia di un paese.
Transcript della presentazione:

L’altro siamo noi Abetini M, Cecchetto G, Mazza L. – Liceo Scientifico A. Einstein – AS 2014/2015

Indice 1.Modalità di lavoro 2.Definizione di “Altro” 3.Altre etimologie 4.Diversità e paure 5.L’ ascolto 6.Il dialogo

Modalità di lavoro prendere in considerazione dei testi forniti dagli insegnanti; ricerca autonoma nel web di contenuti aggiuntivi (testi e immagini); suddivisione lavoro di ricerca dei contenuti fondamentali; stesura di traccia in preparazione alla presentazione; preparazione delle presentazione.

Definizione di “Altro” Dal latino alter, ( = diverso) (talora rinforzato da ben o tutto): se si istituisce un confronto, il secondo termine è introdotto da rispetto a, da, che; posposto al nome per sottolineare la diversità: “una cultura altra” Indica qualcuno o qualcosa di diverso, differente da persona o cosa nominata prima o a cui tacitamente si illude.

Etimologie Estraneo  Estran-io: unheimlich Freudiano  sentimento di angoscia sviluppato quando una cosa viene avvertita contemporaneamente familiare ed estranea. Relazione con l’altro  multiformi determinazioni del Sé  contribuisce a definire i confini di ciò che a un’identità è estraneo  Altro da sé Concezione di altro per Jabès: l’Altro ci abita da sempre  l’Altro siamo noi stessi  L’uomo è indigeno e straniero: 1.indigeno  dal latino indigenum, nativo del luogo in cui abita 2.straniero  dal latino extraneum, estraneo, anche con l’accezione di nemico Extracomunitario  sottolinea l’esclusione dei paesi non facenti parte della Comunità Europea

Diversità e paure Esistenza di sentimenti ostili da vincere: attitudine umana che porta al ripudio di tutto ciò che è lontano da noi per cultura, morale, religione, estetica, costumi. Quando si guarda l’altro solo attraverso il prisma della propria cultura, si è facilmente soggetti all’incomprensione e all’intolleranza. Claude Lévi-Strauss: “L’etnocentrismo è positivo se significa non mettere da parte la propria storia e la propria cultura, ma è negativo se tale cultura è assolutizzata fino ad assurgere a identità perentoria e immutabile.” Non si tratta di dimenticare la propria identità culturale, né di auto colpevolizzarsi, ma nemmeno di escludere a priori ciò che è altro.

L’ ascolto DEFINIZIONE Dalla radice Auris "Orecchio", latino parlato. La parola ascolto nasce in italiano come derivato del verbo ascoltare, che proviene a sua volta dal latino "auscultare", cioè sentire con l’orecchio. Il significato tradizionale del termine ascolto è quello che indica in genere l’azione e il risultato dell’ascoltare ed è fortemente legato al concetto di attenzione.

L’ ascolto Ascoltare uno straniero non equivale dunque a informarsi su di lui, ma significa aprirsi al racconto. Lo straniero, infatti, cessa di essere estraneo quando noi lo ascoltiamo nella sua diversità. Nell’ascoltare l’altro occorre rinunciare ai pregiudizi che ci abitano. Quando si sospende il giudizio, ecco che si appresta l’essenziale per guardare all’altro con sym-pátheia (sym-pátheia =«sentire-con lui»). La capacità di metterci al posto dell’altro, di comprenderlo dal suo interno, è la manifestazione dell’humanitas dell’ospite e dell’ospitante, è umanità condivisa.

Il dialogo DEFINIZIONE Dialogo: dal greco dià-lógos (dià, "attraverso" e logos, "discorso"), indica il confronto verbale tra due o più persone, mezzo utile per esprimere sentimenti diversi e discutere idee non necessariamente contrapposte.

Il dialogo FUNZIONE: (È il dialogo il) mezzo di espressione di identità e differenze, ma anche di condivisione dei valori dell’altro, non per farli propri bensì per comprenderli. Dialogare non è annullare le differenze ma accettare le convergenze. Il dialogo non ha come fine il consenso ma un reciproco progresso, un avanzare insieme. Così nel dialogo avviene la contaminazione dei confini, avvengono le traversate nei territori sconosciuti, si aprono strade inesplorate.

Bibliografia e sitografia E.Bianchi, L’ Altro siamo noi, Einaudi,