Stile cognitivo tra apprendimento ed insegnamento

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Stili di apprendimento e intelligenze multiple
Advertisements

I profili di apprendimento
Metodo o abilità di studio? Questo è il problema
STILI COGNITIVI Formazione articolo 9 CCNL 2003/2005
Asse dei linguaggi Comunicazione nella madrelingua
Comprensione e interpretazione del testo
Giugno Dal pensiero lineare al pensiero complesso: educare “alla” e “attraverso” la complessità Giugno
Quadro di riferimento INValSI Scienze I livelli di competenza
COMPETENZE: CERTIFICAZIONE e...
INTELLIGENZA / INTELLIGENZE
La LIM nella progettazione didattica
DIFFICOLTA’ DEL LINGUAGGIO
IL PROJECT WORK Prof. Carmelo Piu.
Qualità degli apprendimenti e loro valutazione Seminario di Studio di Approfondimento.
Gli Apprendimenti come si realizzano e cosa producono.
Lo sviluppo Cognitivo.
IL LABORATORIO Prof. Carmelo Piu.
IL PROJECT WORK Prof. Carmelo Piu.
Qualità degli apprendimenti e loro valutazione La valutazione.
Progettare una ricerca: approcci e metodologie
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO (strumento di lavoro)
4^ - 5^ scuola primaria 1^-2^-3^scuola secondaria di primo grado
UN MODELLO OPERATIVO PER L’INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO DELLA LINGUA
… QUELLI CHE …insegnano…
STILI COGNITIVI Stili cognitivi
teoria delle intelligenze multiple:
Stili di apprendimento e stili cognitivi
Strategie di lettura Come diventare un lettore consapevole
La mia autostima.
quale studio, quale metodo?
IL METODO DI STUDIO LA METACOGNIZIONE: riflessione sul proprio modo di conoscere GLI STILI COGNITIVI: il proprio specifico modo di apprendere, riflettere,
LE MAPPE PER INSEGNARE.
LA CORTECCIA CEREBRALE
IL FATTORE PSICOLOGICO DELLA PRESTAZIONE SPORTIVA
INTRODUZIONE Il numero è sicuramente uno dei concetti matematici più difficili e complessi da apprendere, anche se, fin da molto piccoli, tutti si trovano.
Iniziamo a lavorare sui concetti Concetto Regolarità percepita in eventi o oggetti, o in testimonianze/simboli/rappresentazioni di eventi o di oggetti,
Il Gruppo di Lavoro.
APPRENDIMENTO E TRASFORMAZIONE (Capp. 1 -3)
LE INTELLIGENZE MULTIPLE
Intelligenza Linguistico-Verbale
dalle abilità alle competenze
Il Curricolo basato sulle competenze
CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE UNA NECESSITA’ PIU’ CHE UNA ESIGENZA!!
SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ
MAPPE CONCETTUALI Metodo di studio 1 1.
GLI STILI COGNITIVI.
Finalità generale della scuola: sviluppo armonico e integrale della persona all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale.
La matematica ha un senso
IMPARARE AD IMPARARE I comprendere come apprendiamo
Come costruire una mappa concettuale
Finalità - obiettivi. Nel linguaggio di senso comune - La storia ha come finalità quella di ricostruire i fatti del passato - Il mio obiettivo è arrivare.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE DIDATTICA GENERALE - MODULO A I SEMESTRE.
Grottaferrata 24 marzo 2015 Esami di Stato a conclusione del primo quinquennio di applicazione delle Indicazioni Nazionali Gestire il cambiamento.
LO SVILUPPO COGNITIVO.
Dalla Programmazione per obiettivi
Attività di RICERCA AZIONE per una Didattica Inclusiva
Psicologia dei gruppi e delle organizzazioni
ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBINO
APPRENDIMENTO INTELLIGENZA Insegnare ad essere piu’ intelligenti: Cosa insegnare: varie abilita’-componenti come prerequisito dell’apprendimento Come insegnare:
Armento Flavia matr parlando di memorie non si può non parlare di chi ha dato un apporto rilevante allo studio della mente: HOWARD GARDNER.
Conoscenze, abilità, competenze
SOSTENERE I FIGLI NEL PROCESSO DI SCELTA SALONE DELL’ORIENTAMENTO 28 novembre 2015 Arsenale di Verona.
Apprendimento Significativo (I) Un individuo apprende in modo significativo quando costituisce ed etichetta consapevolmente determi- nate immagini mentali.
UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE INTEGRATO
Lucrezia Pedrali - Leno 2008 LINGUA ITALIANA Noi pensiamo un universo che è già pre-formato dalla nostra lingua E. Benveniste.
LA DIVERSITA’ DELLE INTELLIGENZE. I quattro fattori fondamentali dell’apprendimento scolastico caratteristiche dell’allievo attività di apprendimento.
Trento 16 gennaio Competenza conoscenzeabilitàatteggiamenti.
ISTITUTO COMPRENSIVO “DE PISIS” ANNO SCOLASTICO ANALISI STATISTICA DEI RISULTATI DELLE VERIFICHE DI MATEMATICA E GUIDA ALLA VALUTAZIONE CLASSE.
APPRENDIMENTO INSEGNAMENTO VALUTAZIONE VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE.
Transcript della presentazione:

Stile cognitivo tra apprendimento ed insegnamento Ornella Castellano Stile cognitivo tra apprendimento ed insegnamento

O'Neil Gregorc Holland Myers Kogan Smith Renzulli Stemberg Le teorie sugli stili di pensiero impegnano oggi la pedagogia in una serie di riflessioni sulle possibili ricadute operative. O'Neil Gregorc Holland Myers Kogan Smith Renzulli Stemberg formae mentis stili intellettivi Stili cognitivi stili apprenditivi

Il modo di pensare è connotato da individualità e diversità, regimi di pensiero che non si pongono in relazione gerarchica né sono indicativi del livello di intelligenza, ma forme privilegiate di far funzionare il cervello, modi diversi di percepire, apprendere, ricordare, disporsi verso il mondo, operare. Cornoldi opera una prima discriminazione a carico delle condotte cognitive, isolando: Uno stile cognitivo globale, come competenza generale che si manifesta nelle attività mentali Stili cognitivi specifici, come competenze specializzate, espresse in talune situazioni

L’apprendimento significativo di Peter Ausubel Secondo stadio dell’apprendimento MECCANICO SIGNIFICATIVO Apprendimento meccanico per recezione Apprendimento significativo per recezione RECEZIONE Primo stadio apprendimento Apprendimento meccanico per scoperta Apprendimento significativo per scoperta SCOPERTA

quindi, essenzialmente, lo STILE COGNITIVO La questione degli stili cognitivi trova particolare significatività nel dibattito sulla metacognizione. Tra gli indicatori metacognitivi gode largo credito l’obiettivo di pervenire a conoscere (esperire, apprezzare, intuire) il proprio modo di conoscere (studiare, ragionare, imparare)… quindi, essenzialmente, lo STILE COGNITIVO

Come elaborano le informazioni. Impronte… Particolari che indicano come le persone utilizzano i processi cognitivi (percezione, attenzione, memoria, comprensione)…. Come elaborano le informazioni.

La stima delle difficoltà LA FUNZIONE METACOGNITIVA, in realtà si compone di diverse altre competenze, didatticamente più interessanti, che rimandano ad ambiti di conoscenza più estesi… Lo scopo Il campo di lavoro Le forme di controllo Le competenze attese Il materiale di lavoro La stima delle difficoltà

Formae mentis di Howard Gardner Gli STILI INTELLETTIVI si riferiscono all’intelligenza ed alle particolari disposizioni o attitudini che essa può assumere (Olson, Gardner, Feldman, Goleman). Logico-matematico Linguistico Musicale Corporeo-cinestetico Visivo-spaziale Inter-personale Intra-personale Naturalista Esistenziale Formae mentis di Howard Gardner

Il punto di partenza della concezione di Gardner è la convinzione che la teoria classica dell'intelligenza, basata sul presupposto che esista un fattore unitario, misurabile tramite il QI, sia errata. Dopo aver effettuato indagini sull'intelligenza dei bambini e su adulti colpiti da ictus, egli giunse alla conclusione che gli esseri umani non sono dotati di un determinato grado di intelligenza generale, che si esprime in certe forme piuttosto che in altre, quanto piuttosto che esiste un numero variabile di facoltà relativamente indipendente tra loro, Gardner arriva a identificare almeno sette differenti tipologie di intelligenza:

Intelligenza logico-matematica, abilità implicata nel confronto e nella valutazione di oggetti concreti o astratti, nell'individuare relazioni e principi. 2. Intelligenza linguistica, abilità che si esprime nell'uso del linguaggio e delle parole, nella padronanza dei termini linguistici e nella capacità di adattarli alla natura del compito.

3. Intelligenza spaziale, abilità nel percepire e rappresentare gli oggetti visivi, manipolandoli idealmente, anche in loro assenza. 4. Intelligenza musicale, abilità che si rivela nella composizione e nell'analisi di brani musicali, nonché nella capacità di discriminare con precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.

5. Intelligenza cinestetica, abilità che si rivela nel controllo e nel coordinamento dei movimenti del corpo e nella manipolazione degli oggetti per fini funzionali o espressivi. 6. Intelligenza interpersonale, abilità di interpretare le emozioni, le motivazioni e gli stati d'animo degli altri. 7. Intelligenza intrapersonale, abilità di comprendere le proprie emozioni e di incanalarle in forme socialmente accettabili.

A questi tipi di intelligenza, Gardner ha aggiunto successivamente un'ottava intelligenza, quella naturalistica, relativa al riconoscimento e la classificazione di oggetti naturali; ipotizzando inoltre la possibilità dell'esistenza di una nona intelligenza, l'intelligenza esistenziale, che riguarderebbe la capacità di riflettere sulle questioni fondamentali concernenti l'esistenza e più in generale nell'attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universali.

Gli STILI COGNITIVI accolgono più ampie prestazioni mentali che si prolungano nella elaborazione delle informazioni cioè nell’azione di approfondimento o processazione, che consente all’individuo di mettere in relazione le informazioni con le conoscenze pre-esistenti, con il reticolo dei concetti, con i linguaggi, ecc. Il riferimento è alla cognition, quale esteso processo in cui si riconosce la conoscenza. Stili apprenditivi e cognitivi possono coincidere o no nella stessa persona, per particolari attività o in diverse fasi della vita.

Costruzionista Intuitivo Linguistico Rappresentativo Analitico Globale Gli STILI APPRENDITIVI Sono le diverse modalità con cui si attiva l’apprendimento, inteso nel senso della prima e personale registrazione delle informazioni: Costruzionista Intuitivo Linguistico Rappresentativo Analitico Globale Sistematico Impulsivo ecc.

???…sei A o B…??? Prima di iniziare a studiare cerco di costruire un quadro d’insieme degli argomenti Quando studio, imparo dapprima i singoli concetti e solo dopo li collego in un quadro generale

stile globale/analitico : chi adotta uno stile globale preferisce avere prima una visione di insieme del materiale da imparare per poi muovere verso il particolare, chi adotta uno stile analitico preferisce partire dai dettagli per ricostruire man mano il quadro generale; lo stile globale fa riferimento all’apprendimento così come inteso dalla psicologia della Gestalt

???…sei A o B…??? Quando studio identifico in un testo i concetti fondamentali e li imparo senza preoccuparmi di collegarli Per ricordare i singoli concetti devo avere un filo conduttore

stile dipendente/indipendente dal campo chi adotta uno stile indipendente dal campo tende ad isolare i singoli argomenti dal resto, chi adotta uno stile dipendente dal campo tende ad esaltare i collegamenti tra il contesto in cui l’argomento è inserito e l’argomento stesso; lo stile dipendente dal campo pone l’ accento sulle relazioni tra i singoli concetti

Studio ripetendo ad alta voce il testo ???…sei A o B…??? Gli schemi, i grafici o le tabelle riassuntive mi aiutano a capire meglio quanto spiegato nel testo Studio ripetendo ad alta voce il testo

stile verbale/visuale : chi adotta uno stile verbale predilige l’uso del codice linguistico, ossia testi, registrazioni sonore ed impara per lettura e ripetizione, chi adotta uno stile visuale predilige l’uso di codice visuospaziale, ossia immagini, statiche e in movimento, schemi riassuntivi, diagrammi, tabelle

???…sei A o B…??? A. Quando studio cerco di imparare solo ciò che è indispensabile ad ottenere un buon voto all’esame B. Quando studio cerco di approfondire gli argomenti per arricchire la mia cultura personale

stile convergente/divergente: chi adotta uno stile convergente parte dalle informazioni disponibili per convergere verso una soluzione unica al problema, chi adotta uno stile divergente parte dall’informazione a disposizione per procedere in modo creativo generando una varietà di risposte o soluzioni originali e flessibili;

???…sei A o B…??? A. Quando studio cerco di trovare un testo il più possibile chiaro e sintetico per imparare i concetti necessari B. Quando studio cerco sempre di confrontare le posizioni di più autori rispetto ad un determinato problema

stile risolutore/assimilatore: chi adotta uno stile risolutore tende a privilegiare l’azione e la concretezza nell’affrontare un problema cercando di ottenere soluzioni soddisfacenti con il minimo dispendio di tempo e risorse, cercando nell’ informazione a disposizione ciò che serve a risolvere la necessità ; contingente, chi adotta uno stile assimilatore privilegia la ricerca di soluzioni esaustive e articolate, non necessariamente di utilità pratica e non limitate alla necessità contingente;

???…sei A o B…??? A. Quando studio vorrei sempre avere a disposizione dei testi che mi spieghino per filo e per segno tutto ciò che è necessario sapere nelle varie situazioni B. Quando studio mi piace fare ipotesi personali, cercando di intuire il seguito del brano e vedere se va proprio a finire così

stile sistematico/intuitivo: chi adotta uno stile sistematico cerca soluzioni prendendo in considerazione una variabile per volta e cercandone tutte le possibili connessioni col sistema di conoscenze già in proprio possesso, chi adotta uno stile intuitivo procede per singole ipotesi che cerca di confermare o confutare

???…sei A o B…??? A. Prima di iniziare a studiare pianifico accuratamente tutte le fasi B. Studio quando capita, nei ritagli di tempo o quando so che c’è un esame

stile impulsivo/riflessivo: chi adotta uno stile impulsivo ha bassi tempi decisionali e generalmente maggiore tendenza a soluzioni precipitose e non ottimali, chi adotta uno stile riflessivo risponde in modo più lento e accurato.

Gli stili sono preferenze nell’uso delle abilità Le persone hanno profili di stili, non semplicemente un singolo stile Gli stili variano a seconda dei compiti, delle situazioni e nel corso della vita Le persone differiscono nella forza e nella flessibilità delle loro preferenze Gli stili possono essere insegnati Gli stili che vengono valorizzati in una circostanza o in luogo possono non esserlo in altre Gli stili normalmente non sono né buoni né cattivi, è solo questione di congruenza/incongruenza

Uno stile non è un'abilità, ma una preferenza La teoria di Sternberg Uno stile non è un'abilità, ma una preferenza ABILITA’= grado di bravura con cui una persona sa fare una cosa STILE= è il modo in cui ad una persona piace fare una cosa pluralità di stili

AUTOGOVERNO MENTALE La tendenza umana a controllare (prevedere, governare, orientare) le proprie attività quotidiane. Gli stili sono paragonabili ai modi in cui può presentarsi il governo di uno Stato.

Funzioni Stile Caratteristiche Legislativo Fa le cose a modo proprio Sternberg propone una elencazione degli stili su 5 categorie. Funzioni Stile Caratteristiche Legislativo Fa le cose a modo proprio Esecutivo Esegue direttive Giudiziario Valuta, esprime giudizi

Forme Stile Caratteristiche Monarchico Esegue una cosa alla volta Gerarchico Esegue più cose ma secondo priorità Oligarchico Esegue più cose ma con problemi nelle priorità Anarchico Esegue in approccio casuale

Livelli Scopi Stile Caratteristiche Stile Caratteristiche Globale Si occupa di massimi sistemi… Locale Segue i dettagli Livelli Stile Caratteristiche Interno Lavora da solo Esterno Sa lavorare con gli altri Scopi

Inclinazioni Stile Caratteristiche Liberale Opera in modo nuovo Conservativo Opera in modo noto

Insegnamento…per tutti? O solo per qualcuno?

Prevedere un corso per utenti con differenti stili cognitivi significa adottare più forme espositive per i contenuti del corso, come vedremo nella sezione dedicata ai criteri pratici di progetto.