Francesca Storai, Sezione Didattica e Formazione Seminari Informativi SICILIA 19/20 ottobre 2009.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Indicatori per la progettazione
Advertisements

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE METODOLOGICA LIM
Progetto Qualità e Merito – Italiano
PQM-PON Potenziamento degli apprendimenti nell’area logico-matematica
Scuola e Università: un laboratorio di ricerca-azione
La riforma della scuola Attività opzionali e facoltative nel piano dell'offerta formativa.
Presentazione PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULLINDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Azione 1: Interventi per docenti del.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
IL TIROCINIO DISFOR Dipartimento di Scienze della Formazione
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Servizio per lAutomazione Informatica e lInnovazione Tecnologica Direzione Generale per la Formazione.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE METODOLOGICA LIM Scuola digitale Piano di diffusione LIM Tutor_ Loredana Messineo.
Il Piano di diffusione delle lavagne interattive multimediali
1 Progettare e operare nella scuola dellautonomia Attività di formazione del personale del sistema scolastico Tratto da LA SCUOLA per lo Sviluppo Programma.
La mappatura degli ambiti tematici sul territorio italiano ovvero… una rappresentazione non solo mentale della ricerca 1.
Programma Operativo Nazionale FSE – 2007-IT 05 1 PO 007 Competenze per lo Sviluppo Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca IL.
DOCUMENTAZIONE: RISORSA E OPPORTUNITA’ PER LA SCUOLA
Iniziative per la.s. 2010/2011 Scuole Secondarie I Grado 1 Dicembre 2010.
DOL - Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Politecnico di Milano.
PIANO DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULLINDAGINE OCSE-PISA rivolto a tutti gli insegnanti di italiano, matematica e scienze del biennio della scuola.
PIANO DI INFORMAZIONE SENSIBILIZZAZIONE SULLE INDAGINI INTERNAZIONALI OCSE-PISA, IEA-TIMSS E IEA-PIRLS 1.
CONFERENZA SERVIZIO DIRIGENTI SCOLASTICI INFANZIA E PRIMO CICLO ROMA 25 SETTEMBRE 2007.
Il modello formativo dei progetti PON docenti
Terzo gruppo IL SISTEMA TUTORIALE
1 UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA DIREZIONE GENERALE PROGETTO DIGITALE SEMINARIO DI AVVIO DELLE ATTIVITA SPERIMENTALI.
Presentazione PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULLINDAGINE OCSE-PISA E ALTRE RICERCHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI Azione 1: Interventi per docenti del.
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto sperimentale per un sistema di valutazione finalizzato allerogazione di premi e di.
Progetto In Transizione
Programma Giovedì 2 aprile 1 giornata Ore 9-10 La situazione dei progetti ASL a Verona e la formazione agli esperti Laura Donà Dirigente scolastica USP.
Gruppo di coordinamenro USR Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Seminari provinciali Indicazioni Nazionali 2012 Ripensare il curriculo della scuola.
Bussolengo, novembre Seminario di studio e produzione Ragionare sullesperienza per lo sviluppo della professionalità docente. Gli ambienti.
PERCORSI DI FORMAZIONE ONLINE PER INSEGNANTI
Smart Education & Technology Days 3 Giorni per la Scuola 9, 10, 11 Ottobre 2013 Napoli - Città della Scienza Bando di concorso per le scuole.
Seminario provinciale POSEIDON-ELLE Ravenna, 2-3 aprile 2012 Ore Aula Magna ITG Morigia.
Le attività della Cabina di Regia
Giornata di formazione per Dirigenti Scolastici sulla Legge 170/2010 S.M.S GIULIO CESARE 26 MARZO 2012 a cura di Anna Setiffi referente DSA UST Venezia.
Programmazione Fondi Strutturali 2007/2013
DIRITTI A SCUOLA Le attività della Cabina di Regia.
Piano pluriennale di formazione POSEIDON materiali per leducazione linguistica Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per lIstruzione Direzione.
Piano Nazionale di Formazione sulle Competenze Informatiche e Tecnologiche del Personale della scuola.
Il progetto Scuola Digitale – Lavagna Fase 1. Le fasi del progetto Monitoraggio Sperimentazione e coaching (settembre – giugno 2009) Il progetto Scuola.
Puntoedu Neoassunti a.s. 2012/2013
OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA DOVREBBE :
Seminario provinciale RISVEGLI MATEMATICI: EMMA ALLA SECONDA(RIA) Faenza, aprile 2012 Ore Liceo Torricelli.
1 Premessa Il PERCHÈ Il CHE COSA Il COME Coinvolgimento delle Provincie Costituzione di cabine di regia Centralità del ruolo dei Dirigenti Condivisione.
Istituto Laura Bassi Lo Stage nel Liceo delle Scienze sociali
PAT - PERFORMARE Provincia Autonoma di Trento La PERsona al centro di una FORMAzione REsponsabile Master Perseo Scuola 4 novembre 2011.
Puntoedu Neoassunti a.s. 2013/2014
Parte il progetto: “Senza-zaino-tutto-a-scuola”
Progetto di formazione in servizio finalizzato al sostegno dei processi innovativi (DM 61 del 22/07/03) Seminario di formazione sui processi innovativi.
A PROPOSITO DI VALUTAZIONE……
Rete per la didattica e la formazione IRRE BASILICATA 17 dicembre Scuola, reti, territorio.
Inglese Sintesi del lavoro di gruppo 1 ottobre 2003 Rapporteur:
PROTOCOLLO DI INTESA PER LE ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO) di cui all’art. 7, c.1,
Corso Formazione neo assunti
Conferenza di servizio DIRIGENTI E DOCENTI REFERENTI Istituti Scolastici di Primo e Secondo Grado Città e Provincia di Catania.
FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA
Programma operativo nazionale per le regioni dell’obiettivo 1 - Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna Ricerca scientifica, sviluppo.
Sensibilizzazione- Formazione- Supporto nelle scuole della Regione Campania Seminario Palermo Marzo.
Contenuti della formazione. Le indicazioni per il curricolo Gennaio 2009 Settembre 2008 Giugno 2009 Supporto alla costruzione del curricolo FORMAZIONE.
Seminari interregionali sulle Indicazioni per il curricolo di Giovanni Biondi.
Contenuti della formazione. Le indicazioni per il curricolo Gennaio 2009 Aprile 2008 Ottobre/ Novembre 2008 Giugno 2009 ? I FASE CURRICOLO I FASE CURRICOLO.
IL PROGETTO DI FORMAZIONE PUNTOEDU EDA DOCENTI SERALI E CTP 31 gennaio 2006 a cura di Laura Cortini a cura di Laura Cortini.
I progetti PON Nazionali: aspetti organizzativi. Presìdi Campania Sicilia Calabria Puglia Destinatari della formazione Docenti della scuola secondaria.
Il sito web e l’ambiente di formazione Dott.ssa Paola Nencioni Sezione Didattica e formazione ANSAS Firenze.
Istituto Comprensivo “Taverna” – Montalto Uffugo (CS)
Accompagnare il miglioramento delle scuole: il ruolo dell’INDIRE
PIANO DI ATTUAZIONE DEL PNSD A CURA DELL’INSEGNANTE A.D. CLAUDIA MORESCHI.
LA NUOVA NORMATIVA SUL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE.
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE MERCOLEDI’ 16 MARZO 2016.
Transcript della presentazione:

Francesca Storai, Sezione Didattica e Formazione Seminari Informativi SICILIA 19/20 ottobre 2009

Paola Nencioni, Sezione Didattica e Formazione Seminari Informativi CAMPANIA 20/21 ottobre 2009

Programmazione di interventi di miglioramento a partire dai risultati della valutazione degli apprendimenti degli studenti (Test) Approccio formativo basato su interventi di coaching I caratteri innovativi della formazione in PQM

Si articola su due livelli : Formazione dei 64 Tutor* di progetto 1. Didattica disciplinare (matematica) 2. Metodologia di coaching * selezionato tramite bando pubblico

Aree tematiche dei moduli : Misura, dati e previsioni Relazioni e funzioni 1. Didattica disciplinare (matematica) Moduli/tracce di lezioni flessibili per permettere l’adattamento alle esigenze della classe 8/10 moduli di lezione sviluppati da un gruppo di esperti (docenti universitari e della scuola)

Ogni modulo di lezione sarà composto da: schede di approfondimento disciplinare materiali strutturati utili per la realizzazione dell’attività in classe materiali e informazioni provenienti dai rapporti OCSE 1. Didattica disciplinare (matematica)

Coaching Il modello di coaching, già sperimentato in classi 2.0 e LIM, segue un approccio basato sull’actvity theory. 2. Metodologia Coaching (Engstrom 2001) Il tutor è mediatore culturale : coinvolge il docente in attività inducendolo a riflettere su metodi, strumenti e linguaggi con cui struttura la relazione con gli studenti.

Gennaio/Giugno 2010 il Tutor di progetto svolge azioni di: coaching come sostegno ai gruppi operanti nelle scuole (Tutor di istituto, Docente funzioni strumentali e programmazione, Referente per la valutazione e Dirigente Scolastico) I gruppi potranno essere allargati ad altri docenti di matematica della scuola Ogni tutor di progetto ha in carico una rete di 5 scuole 2. Metodologia Coaching

E’ docente di matematica della scuola secondaria di primo grado Ha maturato esperienze documentate sulla didattica della matematica Ha svolto attività come formatore e/o tutor in corsi di formazione sull’insegnamento della matematica Profilo dei 64 Tutor di progetto

- Formazione dei 64 tutor di progetto I tutor saranno formati nell’ambito di 2 seminari residenziali e attraverso un ambiente di lavoro online dal 15 novembre 2009 al 15 gennaio 2010

- Profilo del Tutor d’istituto E’ il docente di matematica della classe coinvolta nel progetto PQM Partecipa agli incontri in presenza con il tutor di progetto di riferimento Partecipa alla costruzione del piano di miglioramento Svolge attività online

L’ambiente di lavoro on line - Un portale di progetto Un’area riservata per i tutor (di progetto e d’istituto) Una community generale Un modulo informativo/formativo sulle strategie di coaching L’ambiente di formazione online

Modalità d’intervento formativo Tutto il sistema, dovrà funzionare come comunità di pratiche capace di assicurare: La flessibilità degli interventi La costruzione di un ambiente condiviso dagli attori coinvolti Il confronto tra le parti

Flusso delle azioni Si determina un sistema a cascata: gli esperti del gruppo nazionale supportano i tutor di progetto i Tutor di progetto svolgono un lavoro di supporto e di accompagnamento al lavoro dei tutor di istituto i Tutor d’Istituto curano l’attuazione nella loro scuola dei piani di miglioramento con l’aiuto di equipes regionali create a questo scopo

Obiettivo del network di 5 scuole: Personalizzare gli interventi in equilibrio con i processi di miglioramento avviati all’interno della scuola