Problematiche etiche nelle professioni sanitarie Il punto di vista del medico di medicina generale Legnago 20/11/2013 dr. Andrea Cesaro.

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Problematiche etiche nelle professioni sanitarie Il punto di vista del medico di medicina generale Legnago 20/11/2013 dr. Andrea Cesaro

Problematiche etiche nelle professioni sanitarie. Una questione recente ? 1.Vikentij Smidovich, 1904 The confessions of a physician ( ricostruzione di pratiche e sperimentazioni cliniche fatte all’insaputa dei soggetti sottoposti ) Ministero degli Interno Prussiano: direttiva sul divieto dell’uso della tubercolina contro la volontà dei pazienti carcerati.

Le nuove questioni  la volontà del paziente (necessaria e sovrana) e il diritto di autodeterminazione nella scelta dei trattamenti, della propria salute e del fine vita  informazione precisa e completa, come base del consenso informato  la medicina delle prove di efficacia e le revisioni della letteratura medico scientifica internazionale consolidata come punti di riferimento

Le nuove questioni  legittimazione scientifica può rilevarsi un cavallo di Troia : le conoscenze scientifiche sono per definizione confutabili, provvisorie e superabili (linee guida)  la difficoltà di dialogo tra medicina e diritto e la necessità della formazione continua dei consulenti nei processi sulla responsabilità medica

La privacy  Le cartelle informatizzate  Il consenso allargato alle altre figure profess.  L’obbligo dell’invio dei flussi informatici di dati sensibili alle amministrazioni, alla regione, al ministero  la responsabilità dei dati che continuano a viaggiare e si trovano in molti luoghi e che vengono utilizzati …..

Il MG al centro di un mondo complesso  Il cittadino, le associazioni e le nuove esigenze  Le amministrazioni (stato, regione, comune, azienda sociosanitaria, INPS, INAIL, Patronati)  I colleghi MG, i colleghi ospedalieri, i colleghi libero professionisti, gli infermieri, gli assistenti sociali, gli operatori sanitari, le segretarie, i legali, le assicurazioni ( co operare )  Un ruolo in continua trasformazione, dalla prevenzione al fine vita, dal singolo al gruppo.

Il tempo e il denaro le liste d’attesa, l’aumento delle richieste e le ristrettezze economiche, la prioritarizzazione e il rischio professionale del prescrittore la responsabilità delle risorse di tutti la presa in carico del paziente da parte di quale/quali/quanti sanitari ?

I farmaci La prescrivibilità e le note limitative l’utilizzo off label e le sue implicazioni Il costo, il risparmio, i diritti, l’etica nella prescrizione Il rapporto con l’industria e i conflitti di interesse I farmaci generici e biosimilari

Il meglio per il paziente e il meglio per le amministrazioni  dove e da chi lo mando per curarsi ?  perché lo indirizzo così ?  quanto sono libero in queste scelte ?  a quali forzature sono sottoposto nel fare queste scelte da parte del cittadino, delle amministrazioni, delle strutture private ?  il problema delle fughe …. da chi o da cosa e causate da chi e da cosa?

La formazione e la autoformazione continua e valida  quali sono i criteri di scelta dei temi della formazione aziendale, regionale, privata?  chi si occupa della formazione ? ( la regione, le ALS, le case farmaceutiche, le società scientifiche, i sindacati ) e perché ?  ci sono aree importanti che rimangono orfane ? E perché ?  necessità di autoformazione continua e indipendente

La cultura della responsabilità  del medico  del cittadino  delle amministrazioni dal lamento alla co operazione e alla co gestione del bene pubblico

Grazie per l’attenzione