insulina e metabolismo protidico

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Transcript della presentazione:

insulina e metabolismo protidico sintesi proteica degradazione proteica proteina ammino acidi azione di risparmio delle proteine favorisce la sintesi inibisce la demolizione ossidativa degli aminoacidi a scopo energetico favorisce un arricchimento in proteine delle cellule azione anabolizzante, soprattutto nel sistema muscolare rende positivo il bilancio dell’azoto

insulina e metabolismo protidico facilita l’ingresso degli aminoacidi nelle cellule, soprettutto di quelli essenziali, accrescendone la velocità di trasporto transmembranario favorisce la sintesi proteica, soprattutto nel tessuto muscolare, operando sia sui processi di trascrizione del DNA in RNA che su quelli di traduzione a livello ribosomiale inibisce il catabolismo delle proteine, diminuendo l’attività degli enzimi proteolitici lisosomiali inibisce la gluconeogenesi, riducendo (soprattutto nel fegato) l’attività degli enzimi deaminanti e transaminanti che catalizzano la trasformazione degli aminoacidi in chetoacidi, poi avviati alla sintesi di glucosio gli effetti anabolici si esplicano anche nei tessuti cartilagineo e osseo dove facilita la formazione di collagene, soprattutto nel periodo dell’accrescimento corporeo, definendo l’insulina un ormone essenziale per il normale sviluppo somatico in sinergismo con l’ormone ipofisario della crescita

difetto postrecettoriale diabete mellito cellula β difetti nella sintesi difetto nella secrezione difetto postrecettoriale risposta sangue insulina infezione virale reazioni immunitarie anticorpi contro le cellule β anticorpi contro l’insulina anticorpo contro il recettore II messaggero difetto recettoriale cellula bersaglio trasporto di glucosio insulino-dipendente difetto a livello del recettore rappresenta una malattia cronica del metabolismo dovuta alla carenza di insulina oppure ad una ridotta efficacia di quest’ormone. I difetti possono verificare a vari livelli. Sintomi: iperglicemia che non si osserva soltanto in situazione postprandiale, ma anche in caso di digiuno aumento della diuresi (poliuria) aumento della sete (polidipsia) e della fame (polifagia) associati ad una diminuzione del peso corporeo.

glucagone ormone iperglicemizzante polipeptide di 29 amminoacidi (PM 3.485) unica catena lineare che, una volta passata in circolo, si avvolge su se stessa in modo casuale la biosintesi avviene in modo analogo all’insulina con formazione di pre-pro-glucagone (PM 18.000) da cui deriva, per distacco di catene polipeptidiche, di pro-glucagone (PM 12.000) di 100 aa già parzialmente attivo, da cui deriva l’ormone attivo il proglucagone viene sintetizzato anche in certe cellule dell’intestino tenue e dell’encefalo, ma non viene trasformato in glucagone si trova accumulato nelle cellule α in granuli secretori dai quali viene liberato per esocitosi produzione giornaliera di 100-160 g che determina un livello ematico di 100-150 pg/ml ha un emivita nel sangue circolante di ~ 6 min

fattori che influenzano la secrezione di glucagone glucosio ematico: una diminuzione della concentrazione ematica di glucosio stimola la secrezione di glucagone. Le concentrazioni di glucagone ematico sono più alte a digiuno e tendono a diminuire dopo un pasto amminoacidi: stimolano la secrezione di glucagone, in particolare l’arginina. L’aumento sia di glucagone che di insulina dopo un pasto proteico, funziona come meccanismo protettivo per garantire che i livelli ematici di glucosio sia mantenuti acidi grassi: un aumento di acidi grassi circolanti inibisce la secrezione di glucagone insulina: la glicemia elevata inibisce la secrezione di glucagone in presenza di insulina. Se l’insulina è mancante, le cellule α non sono in grado di rilevare l’aumento di glucosio ematico e i livelli di glucagone rimangono alti. ormoni gastroenterici: gastrina e colecistochinina stimolano la produzione di glucagone, mentre la secretina e la somatostatina la inibiscono sistema nervoso autonomo: l’innervazione ortosimpatica del pancreas e un’aumentata concentrazione di catecolamine surrenali stimola la produzione di glucagone

meccanismo d’azione del glucagone recettore GDP β γ α GDP GTP citosol proteina G GTP adenilato ciclasi ATP AMPc PKA inattiva subunità regolatrice cAMP PKA attiva ATP ADP fosforilasi chinasi fosforilasi chinasi –PO4 attiva Ca2+ ATP ADP fosforilasi b fosforilasi a –PO4 glicogeno PO43- glucosio -1-PO4 glucosio -6-PO4 glicolisi e ciclo di Krebs glucosio sangue