Approvvigionamento di gas: liberalizzazione e tutela della concorrenza

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Transcript della presentazione:

Approvvigionamento di gas: liberalizzazione e tutela della concorrenza Alberto Cavaliere Università di Pavia – Facoltà di Economia Corso di Economia Pubblica (6 crediti) 3 dicembre 2009

Ritardi nella creazione di un mercato interno europeo del gas Gli scambi transfrontalieri di gas sono scarsi Gli ex-monopolisti verticalmente integrati continuano ad operare come imprese dominanti nei mercati nazionali Prezzi del gas in crescita (pochi benefici per i consumatori) Indagine e proposte della Commissione EU per rimuovere gli ostacoli alla concorrenza

Ostacoli allo sviluppo della concorrenza Concentrazione del mercato Restrizioni verticali Ridotta integrazione fra mercati nazionali Problemi di trasparenza Meccanismi di formazione dei prezzi Funzionamento dei mercati di vendita al dettaglio

Concentrazione del mercato I Tra il 1995 ed il 2005 le importazioni in Europa sono passate dal 40% al 60% dei consumi totaliprevisto continuo aumento (calo produzione Mare del nord) Anche se la produzione al livello globale non è molto concentrata, i vincoli posti dalla realizzazione delle infrastrutture rende dipendenti i Paesi Europei da un llimitato numero di exp. La liberalizzazione non ha ancora alterato il funzionamento dei mercati all’ingrosso (carenza di liquidità)difficoltà dei nuovi entranti sui mercati retailcostretti ad approvvigionarsi presso incumbent

Concentrazione dei mercati II Confini nazionali per i mercati all’ingrosso (carenza capacità nei punti di entry) Dal lato dell’offerta: produzione +importazioni +liquidà da trading presso hub Ex-monopolisti controllano produzione e importazioni (quote tra 80% e 100% ad eccezione di UK e NL) con contratti a lungo Ruolo cruciale della liquidità presso hub (casi) Scambi concentrati anche presso hub 2003-04 acquisti degli incumbent: 76% Baumgarten, 86% Bunde, 58% Zeebrugge, 49% TTF Concentrazione ancora maggiore per le vendite

Concentrazione dei mercati III No barriere all’espansione degli incumbent ( a meno di tetti come in Italia)dispongono di ampio portafoglio di approvvigionamento e flessibilità MA espansione contenuta fuori confine (inferiore a potenzialità) Barriere per i nuovi entranti: carenze di approvv. (contratti e flessibilità) e di capacità di interconnessione e entry superamento con richieste a incumbent (clausole esclusività..) e Gas release (modalità….)

Restrizioni verticali Malgrado unbundling operatori attivi in più fasi della filiera Malgrado TPA, strategie di esclusione con restrizione accesso a input fondamentali: volumi, capacità trasporto e stoccaggio Origini della vertical foreclosure: 1) quasi-integrazione verticale mediante contratti a lungo 2) Integrazione verticale fra gestione rete di trasmissione e fornitura ingrosso 3) Integrazione fra impianti di stoccaggio e fornitura ingrosso

Vertical foreclosure:contratti a lungo termine I Contratti conclusi prima della Lib. +rinnovi+ ricontrattazioni Malgrado TOP le clausole di flessibilità riducono il rischio di mercato nel campione flessibilità complessiva del 25% (intervallo 25-40%) I fornitori evitano pagamento gas non ritirato ricontrattazioni su prezzi/quantità/limiti contrattuali Flessibilità varia tra esportatoriimportatori riducono il rischio volume con diversificazione approvv. (portafogli con 10 controparti) MA 2/3 produttori dominano (5 X quantità media) Eliminazione di clausole distorsive della concorrenza: clausola di destinazione e altre che vincolano usi finali del gas

Vertical foreclosure: integrazione verticale fra gestione della rete e fornitura ingrosso (I) Malgrado unbundling e TPA Non neutralità della gestione della rete rispetto agli scambi di gas. Rispetto formale unbundling MA trattamento preferenziale del gestore di rete rispetto alla filiale di approvvigionamento e vendita della Holding abuso di posizione dominante Esempi: 1) cessione scontata dei servizi di trasporto e bilanciamento  maggiori margini nella vendita 2) cessione preferenziale della capacità di transito e rifiuto di accesso a nuovi entranti (grandfathering rights)Regolamento UE?

Vertical foreclosure: integrazione verticale fra gestione della rete e fornitura ingrosso (II) “Muraglia cinese” da separazione funzionale? NO informazioni su capacità utilizzata da titolari priorità e nei punti con congestione fisica non disponibili ai nuovi entranti Non neutralità delle decisioni di investimento nella rete piani finanziari e decisioni di indebitamento del gestore di rete approvati dalla holding Casi in cui il gestore di rete ha investito solo dopo che la divisione di vendita ha confermato il suo interesse all’espansione della rete Casi di investimenti non realizzati: creavano benefici solo per i nuovi entranti Soluzione con separazione propr.: ove realizzata modifica condotta del gestore  maxRicavi di accesso

Vertical foreclosure: restrizioni accesso allo stoccaggio Ruolo strategico dello stoccaggiobarriera all’entrata TPA regolato in Italia, Spagna, B /TPA negoziato in Austria, Germania, DN e NL venditori lamentano: tariffe alte/poca trasparenza impiego capacità/servizi inadeguati/carenza mercati secondari Separazione contabile richiede protocolli separati per l’accessoassenti per 4 imprese Usi multipli razionamento capacità diffuso Prenotazioni di LT possono esaurire 80% capacità (8 operatori = 15 Gmc capacità prenotata a lungo – solo 1 operatore offriva capacità nel breve) MA prenotazioni non interamente utilizzate 70% operatori prevede Inv. (al 2015) = 20% capacità disponibile (incremento medio annuo 1.8% <domanda) Solo 10% Inv. Per nuovi entranti

Carenze di integrazione fra mercati nazionali  Swaps Scarsa partecipazione degli incumbent nazionali sui mercati esteri (eccezione di Eni causa tetti sul mercato italiano) Superamento con swap? Fenomeno non trascurabile (5% volumi UE/scambi per 27 Gmc) –swap geografici/intertemporali/g+i Prezzi nulli/ pari a differenze g o i/ dipendenti dagli incentivi allo scambio (tempi:giorno –mese –semestre –anno ..e oltre, solo 10% ma per volumi maggiori) Ordinamento: 1) (65%) incumbents 2) Produttori gas 3) Incumbents mercato elettrico per generazione Ruolo minoritario nuovi entranti e traders OVVIO swap richiede disponibilità gas nello spazio/tempo

Carenze di integrazione fra mercati nazionali  gasdotti di transito I Strozzature nei transiti (principale veicolo di scambi transfrontalieri ma ostacolo primario) Inizialmente non sottoposti a TPA, oggi priorità per precedenti contratti TOP Eredità regime precedentegestori gasdotti hanno contratti ship-or-pay con importatori TOPsaturazione capacità penalizza nuovi entranti Congestione contrattuale conflitto di interessi non porta a cessione capacità regolamento UEEF doctrine max. capacità commercialegestori: impossibile applicare use-it-or-loose-ittitolari contratti ship-or-pay possono richiedere cpacità fino a due ore prima del termine! Termine troppo breve per procurarsi nuovo gas vantaggio per chi dispone di maggiori volumi

Carenze di integrazione fra mercati nazionali  gasdotti di transito II Valutazione potenziale di esclusione  40 linee di transito e punti critici di entry e exit colleg. (2003-05): pochi offrivano capacità primaria nonostante sotto-utilizzo /offerta contenuta di capacità interrompibile 5 gadotti di transito strategici (TAG e TENP inclusi) 1)solo in uno ceduta molta cpacità interr./in tre casi nessuna cessione 2)Divario capacità utilizzata-capacità disponibile in base a rifiuti di accesso ben evidente nei mesi estivi (nel 2004 20-40%) Il problema esteso oltre orizzonte contratti di importazione  contratti di trasporto prevedono opzioni per i titolari dei diritti attuali Congestione fisicaNuovi investimenti ritardati causa conflitto interessi fra gestore di rete e incumbent