PROGETTO METODO DI STUDIO

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Bruner Psicologo statunitense che si è occupato di problemi educativi dagli anni 50 ad oggi Di indirizzo cognitivista, ha una dotazione culturale molto.
Transcript della presentazione:

PROGETTO METODO DI STUDIO I progetti di Prepos nella scuola PROGETTO METODO DI STUDIO

INTELLIGENZE E APPRENDIMENTO Teoria delle Formae mentis e delle intelligenze multiple di H. Gardner Intelligenza logico matematica L'intelligenza corporeo cinestetica L’intelligenza spaziale Intelligenza linguistica Intelligenza musicale L'intelligenza intrapersonale L'intelligenza interpersonale

Processi di apprendimento I processi ordinativi si avvalgono di schemi e strutture, si fondano su operazioni e ragionamenti, utilizzano più degli altri la memoria a lungo termine. Il criterio intuitivo si fonda sulla attenzione, l’interesse, la curiosità, l’attivazione e può essere paragonato alla ricerca di un principio unificatore totale delle informazioni possedute, alla previsione del risultato, alla formazione di un nuovo modello di idea e di ragionamento. I processi descrittivi tendono alla contestualizzazione delle informazioni, alla ricerca di connessioni tra di loro attraverso analogie e metafore.

Processi e intelligenze Nell’intelligenza logico matematica è prevalente il ragionamento ordinativo; sono necessarie, tuttavia, sia le intuizioni che la capacità di avere uno sguardo d’insieme del problema; l’intelligenza linguistica ha una attivazione intuitiva, ma obbedisce a criteri ordinativi nella gestione dei simboli, nella struttura sintattica e grammaticale, consente la memorizzazione verbale e produce descrizioni ed immaginazioni della realtà in modo espressivo e poetico; l’intelligenza musicale è, senza dubbio, fondata su impressioni ed analogie, ma necessita di intuizione per sciogliere l’attesa della nota successiva armonica ed ordinata rispetto alla precedente; l’intelligenza corporea si fonda su un robusto sistema di controllo, di ordine e conoscenza del proprio corpo, ma si esprime nella percezione del contesto entro cui viene intuito il corretto movimento; le intelligenze personali si fondano sulla percezione, sull’immedesimazione, sull’empatia dei vissuti emozionali, ma anche sulla ordinata comprensione e razionalizzazione oltreché sull’intuizione degli eventi, della logica e delle metacomunicazioni.

Un modello semplificato Ciascun individuo ha sviluppato le diverse modulazioni dei processi e per ereditarietà, temperamento e personalità, ha maggiore inclinazione e propensione all’uso di uno o dell’altro dei processi. I tre processi sono connessi: se intuisci riesci a favorire le connessioni tra cose; se connetti, riesci ad ordinarle e, se le ordini, riesci ad intuire. Si intuiscono le informazioni divergenti dagli schemi, si descrivono le connessioni tra di loro e si ordinano in schemi le descrizioni delle idee. Ciascuno dei diversi processi è attivo nelle diverse intelligenze con prevalenze diverse sia dei processi che del legame tra processi.

INTELLIGENZA ORDINATIVA Quando leggo un brano lungo mi fermo a sintetizzare gli elementi principali Per prepararmi alle interrogazioni seguo un piano preciso Per apprendere bene ho bisogni di ripetere ad alta voce Per ricordare ciò che studio ho bisogno di fare schemi Dedico tutti i giorni un tempo preciso allo studio Se non sono al mio solito posto non riesco a concentrami Se non mi sento preparato sono inquieto Imparo a memoria definizioni e formule Non sempre è facile schematizzare certi argomenti Studio bene da solo

INTELLIGENZA INTUITIVA Sono poche le pagine di un libro davvero importanti Il mio impegno nello studio dipende dall'interesse della materia Il fatto di ascoltare una musica di sottofondo mi aiuta a concentrarmi Mentre studio mi distraggo facilmente Quando ho capito una cosa non mi importa di soffermarmici sopra a lungo Non ho bisogno di un posto particolare dove studiare Solo se arrivo all'ultimo momento riesco a trovare la spinta per studiare Se mentre studio mi viene alla mente un'idea non posso fare a meno di concentrarmi su di essa I miei principali errori sono quelli di distrazione Mi piace studiare solo insieme a compagni che si appassionano su qualche nuovo argomento

INTELLIGENZA DESCRITTIVA A volte leggo, arrivo in fondo alla pagina e non mi ricordo cosa ho letto Ho spesso bisogno di chiedere informazioni più chiare all'insegnante Mentre studio mi lascio distrarre dalle cose che mi succedono intorno Mi riesce difficile individuare gli argomenti più importanti in un testo Non mi piace dover studiare tabelle o grafici Quando studio ho bisogno di avere sottomano tutti i testi che riguardano l'argomento Non mi sento mai davvero preparato Riesco con facilità a fare paralleli tra le diverse materie che studio Dedico allo studio tante ore ogni giorno Se vado a studiare da un amico debbo portare con me molti libri

STILE DI PENSIERO, DI ESECUZIONE E DI APPRENDIMENTO. Allo stile ordinativo corrisponde uno stile di apprendimento convergente, all'intuitivo uno stile divergente, al descrittivo uno stile accomodatore.

Didattica e apprendimento Un approccio alla didattica che non tenga conto di tali differenze e che adotti come modelli di spiegazione un solo sistema comunicativo rischia di emarginare i soggetti non affini allo specifico modo di insegnare del docente che utilizza comunicazioni e comprensioni tipiche della sua forma mentale.

Formazione agli insegnanti In quale forma mentale ti riconosci? Quale forma mentale era per te tipica quando eri studente? Qual è la forma mentale maggiormente richiesta dalla disciplina che insegni? Quali argomenti della materia che insegni richiedono prevalentemente l’uso di una o l’altra intelligenza? Quali sono i percorsi attraverso i quali sei pervenuto a sviluppare altre forme di intelligenza e di metodo di studio?

La comunicazione didattica A questa sezione si deve sovrapporre come completamento quella seguente.

PROBLEM SOLVING Esercizi di scomposizione di un problema nei diversi ambiti ordinativo, intuitivo e descrittivo. Cosa significa intuire la soluzione? Come si fa a organizzare la soluzione? Come si procede a spiegare la soluzione?

MODELLI DI PROBLEM SOLVING Ideazione e intuizione. I pregi dell’intelligenza intuitiva sono quelli della velocità della comprensione, i suoi difetti della scarsa penetrazione dell’apprendimento. L’intelligenza intuitiva richiede infatti una grande memoria a breve termine con un distanziamento esasperato da tutto ciò che appare monotono e ripetitivo. Il contatto con la memoria a lungo termine è “sospeso” e questo allontana dal poter ricorrere a informazioni già acquisite. Organizzazione e procedura. Il pregio dell’intelligenza ordinativa è la sua economicità. Non ripete sforzi inutili, ma si consolida sul già appreso, si concentra sulla visione locale del problema e sul modo di dividerlo nelle sue parti fondamentali. Stenta ad intuirne la soluzione e perviene ad essa secondo processi sistematici di soluzione delle diverse componenti. Richiede memoria a lungo termine che viene riletta ed ispezionata per attingere informazioni da riorganizzare nello schema problematico attuale. Descrizione e connessione. Il pensiero descrittivo attualizza la memoria storica, rendendola viva. Richiama cioè una grande quantità di informazioni e dilata la memoria attraverso analogie e connessioni. Le connessioni seguono un processo di pensiero alogico, simbolico, atemporale, consensato e dislocabile.

METODI DI STUDIO L’addestramento della memoria avviene dopo la rilevazione delle diverse memorie attraverso un insieme disordinato di vocaboli (almeno trenta) si possono osservare le connessioni, l’ordine o la capacità di sorpresa tipica di ciascuna forma mentale. Il ritmo di studio è un fattore variabile in connessione con le intelligenze, sia nella durata nel tempo che nella quantità di ore quotidianamente dedicate allo studio. La comprensione e la conoscenza dell’oggetto di studio scaturisce dall’interesse e dalla curiosità ma è rinforzato dalle incentivazioni estrinseche ed intrinseche. A partire dalla comprensione delle forma mentale dell’allievo è infatti possibile guidare l’esito di un’interrogazione e modularlo allo scopo di incoraggiare o richiamare l’allievo.

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