Le diverse tipologie di finanziamento comunitario: i Fondi strutturali Rimini 5 dicembre 2006.

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Le diverse tipologie di finanziamento comunitario: i Fondi strutturali Rimini 5 dicembre 2006

Perché la Politica europea di Coesione Sebbene lUE sia una delle aree più ricche del mondo, esistono fra le sue regioni enormi disparità di reddito e di opportunità. Oggi, lUE a 25 registra disparità maggiori rispetto allUE a 15: i nuovi Paesi possono contare su un reddito procapite inferiore al 40% della media UE. E ciò ha comportato una diminuzione del 12,5% nel PIL procapite dellUnione. La Politica di Coesione trasferisce risorse dalle regioni prospere alle regioni più arretrate. Essa costituisce uno strumento di solidarietà finanziaria e un potente motore di integrazione economica. I Fondi strutturali

La Politica europea di Coesione Nel periodo , sono stati investiti su questa politica circa 257 miliardi di euro, che rappresentano circa il 37% del bilancio comunitario fino al 2006: miliardi di euro per lUnione dei 15; - 22 miliardi di euro nellambito della politica di preadesione; - 22 miliardi di euro a carico degli interventi strutturali a favore dei nuovi Stati membri per il periodo I Fondi strutturali

Gli strumenti della Politica europea di Coesione: i Fondi strutturali Oltre un terzo del bilancio UE, destinato allo sviluppo regionale e alla coesione economica e sociale, viene erogato tramite appositi strumenti finanziari, i Fondi strutturali. La programmazione dei Fondi strutturali presenta alcune novità sostanziali rispetto a quella in chiusura alla fine del I Fondi strutturali

Finanziano attraverso 6 Fondi - Fondo di coesione: destinato ai Paesi con un PIL medio pro capite inferiore al 90 % della media comunitaria (Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda soltanto fino a fine 2003 e, a seguito del grande allargamento, anche i dieci nuovi Paesi). Sul piano delle tematiche di intervento, il Fondo concede finanziamenti a favore di progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti. - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): finanzia investimenti produttivi e infrastrutturali per favorire lo sviluppo locale, loccupazione e le PMI. I Fondi strutturali

Finanziano attraverso 6 Fondi - Fondo sociale europeo (FSE): finanzia lo sviluppo delle politiche attive del lavoro, le pari opportunità nellaccesso al mercato del lavoro, lo sviluppo dei sistemi di istruzione e formazione, il miglioramento delle competenze della forza lavoro, laumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. - Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP): finanzia azioni finalizzate a rafforzare la competitività delle aziende del settore, a migliorare lapprovvigionamento e la valorizzazione dei prodotti della pesca, al rilancio delle zone dipendenti dalla pesca. I Fondi strutturali

Finanziano attraverso 6 Fondi - Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG): sostiene lo sviluppo rurale attraverso il miglioramento strutturale delle aziende agricole e la ridefinizione dei processi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; l'introduzione di nuove tecnologie e il miglioramento della qualità dei prodotti; uno sviluppo forestale sostenibile; il consolidamento del tessuto sociale in zone rurali; il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita degli agricoltori. - Sezione Orientamento: regioni obiettivo 1 - Sezione Garanzia: regioni non obiettivo 1. I Fondi strutturali

Obiettivo 1 Sono regioni obiettivo 1 quelle il cui PIL è inferiore al 75% della media comunitaria. Esse presentano le seguenti caratteristiche: - scarso livello di investimenti; - tasso elevato di disoccupazione; - mancanza di servizi alle persone e alle imprese; - dotazione inadeguata di infrastrutture di base. Per il periodo , si tratta di circa 90 regioni. Obiettivo dei Fondi: fornire le attrezzature di base mancanti, elevare il livello della formazione delle risorse umane, favorire gli investimenti nelle PMI. I Fondi strutturali

Obiettivo 1 Stanziamento: 151 miliardi di euro (circa il 70% del totale). Fondi coinvolti: FESR, FSE, FEAOG-Orientamento, SFOP. Settori di intervento prioritari sono: - le infrastrutture di base; - la valorizzazione delle risorse umane; - gli investimenti nei settori della ricerca, dell'innovazione e della società dell'informazione. I Fondi strutturali

Obiettivo 2 Sono aree obiettivo 2 alcune zone in difficoltà strutturale, siano esse industriali, rurali, urbane o dipendenti dalla pesca. Esse appartengono a regioni il cui livello di sviluppo si colloca attorno alla media comunitaria, ma che attraversano difficoltà socio- economiche e si caratterizzano per alti tassi di disoccupazione. Queste difficoltà sono: - mutamento di settori dell'industria o dei servizi; - declino delle attività tradizionali nelle zone rurali; - situazione di crisi dell'ambiente urbano; - crisi del settore della pesca. I Fondi strutturali

Obiettivo 2 Le aree interessate allobiettivo 2 riguardano il 18% della popolazione europea. Esse sono state concertate prima dellinizio dellattuale fase di programmazione nellambito di un processo decisionale che ha visto coinvolti le istituzioni comunitarie, i governi nazionali e le regioni dei Paesi UE. Obiettivo dei Fondi: dare un nuovo impulso alle zone in difficoltà strutturale. Stanziamento: 22,5 miliardi di euro (11,5% del totale). Fondi coinvolti: FESR e FSE. I Fondi strutturali

Obiettivo 3 Non fa riferimento ad aree specifiche dellUnione europea, ma è un obiettivo trasversale. L'obiettivo 3 non è regionalizzato: tutte le regioni che non rientrano nell'obiettivo 1 sono ammissibili all'aiuto. L'obiettivo 3 mira a sostenere l'adeguamento e la modernizzazione delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione ed occupazione. Stanziamento: 24,05 miliardi di euro (12,3% del totale). Fondi coinvolti: FSE. I Fondi strutturali

Le iniziative comunitarie Finalizzate alla realizzazione di azioni che rivestono un interesse particolare per la Comunità. INTERREG: cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale volta ad incentivare uno sviluppo ed un assetto armonioso ed equilibrato del territorio europeo. URBAN: rigenerazione economica e sociale delle città e dei quartieri in crisi per promuovere uno sviluppo urbano durevole. I Fondi strutturali

Le iniziative comunitarie Finalizzate alla realizzazione di azioni che rivestono un interesse particolare per la Comunità. LEADER +: sviluppo rurale mediante iniziative di Gruppi di Azione Locale. EQUAL: Cooperazione transnazionale per la promozione di nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo nell'accesso al mercato del lavoro. I Fondi strutturali

Dotazione complessiva I Fondi strutturali

Priorità Convergenza Rappresenta la continuità con lex obiettivo 1. Obiettivo: accelerare la convergenza economica delle regioni meno avanzate, sostenendo la crescita e loccupazione, incoraggiando linnovazione e lo sviluppo della società della conoscenza, promuovendo la tutela dellambiente e lefficienza amministrativa. Stanziamento: (81,54% del totale). Aree interessate: - tutte le regioni che hanno un PIL pro capite inferiore al 75% della media UE 25. I Fondi strutturali

Priorità Convergenza Aree interessate: - gli Stati membri con un PIL inferiore al 90% della media comunitaria. - è previsto un sostegno temporaneo fino al 2013 per le regioni che subiscono il cosiddetto effetto statistico, ossia quelle regioni il cui PIL pro capite sarebbe stato inferiore al 75% della media UE 15, ma è superiore al 75% media UE 25. Per lItalia, questo riguarda la Basilicata (phasing out). I Fondi strutturali

Priorità Convergenza Aree interessate: - è previsto un sostegno temporaneo per quei Paesi UE che avrebbero continuato ad essere ammissibili al Fondo di Coesione se la soglia di ammissibilità fosse rimasta al 90% dellRNL medio dellUE a 15, ma che hanno perso tale ammissibilità poiché il loro livello di RNL supera il 90% dellRNL medio dellUE a 25. Si tratta della Spagna. Fondi coinvolti: FESR, FSE, Fondo di coesione. I Fondi strutturali

Priorità Convergenza Risorse per lobiettivo Convergenza: (70,51 %) per le regioni con PIL inferiore al 75% di quello medio UE; (4,99 %) è destinato alle regioni in phasing out; (23,22 %) per i Paesi che hanno un RNL inferiore al 90% di quello medio UE; (1,29 %) per il sostegno transitorio alla Spagna. I Fondi strutturali

Priorità Convergenza: regioni con PIL procapite inferiore al 75% UE-15 (effetto statistico/ regioni phasing-out) 16 regioni 16,4 milioni di abitanti 3,6% della popolazione UE Fonte: Commissione europea, DG Regio, Gennaio 2006

Priorità Competitività regionale e occupazione Include gli ex obiettivi 2 e 3. Obiettivo: rafforzare la competitività e le attrattive dei territori e l'occupazione, anticipando e promuovendo il cambiamento in tutte le aree non interessate dalla priorità Convergenza. Stanziamento: (15,95% del totale). Aree interessate: - tutte le aree non interessate dalla priorità Convergenza. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione Aree interessate: - aiuto speciale per le regioni in uscita dallobiettivo 1, il cui PIL pro capite sarebbe più alto del 75% della media UE anche se lEuropa fosse rimasta a 15. Per lItalia, è il caso della Sardegna, in uscita per arricchimento naturale (phasing in). Fondi coinvolti: FESR e FSE. Risorse (78,86 %) per le regioni UE non in Convergenza; (21,14 %) per le regioni phasing in. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione Settore 1- Competitività regionale: programmi regionali finanziati dal FESR, per anticipare e promuovere il cambiamento economico nelle zone industriali, urbane e rurali, rafforzando la loro competitività e attrattività: - innovazione e società della conoscenza (strategia di Lisbona); - accessibilità e servizi d'interesse generale; - ambiente e protezione dei rischi; - riqualificazione urbana. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione Settore 2 - Occupazione: programmi nazionali finanziati dal FSE a sostegno della piena occupazione, della qualità e produttività del lavoro, dellinclusione sociale: - adattabilità dei lavoratori e apprendimento lungo tutto larco della vita; - occupabilità, invecchiamento attivo, partecipazione delle donne al mercato del lavoro; - accessibilità al mercato del lavoro per le persone vulnerabili (disabili, minoranze etniche, immigrati). I Fondi strutturali

Priorità Competitività Regionale e Occupazione (tutte le altre regioni) 156 regioni 296 milioni di abitanti 65.1% della popolazione UE Fonte: Commissione europea, DG Regio, Gennaio 2006

Non esiste più la zonizzazione Con la nuova programmazione dei Fondi strutturali, per la nuova priorità Competitività regionale e Occupazione viene meno la zonizzazione. Non ci sarà più una definizione ex-ante delle zone ammissibili allintervento comunitario a livello subregionale, non ci saranno aree escluse dalla nuova programmazione. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea Rappresenta la continuità con lex iniziativa comunitaria Interreg. Obiettivo: promuovere uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile del territorio dellUnione europea, per favorire soluzioni congiunte ai problemi comuni di autorità vicine. Stanziamento: euro (2,52% del totale). I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea Tre sono i settori di attività: - Cooperazione transfrontaliera Obiettivo: promuovere lo sviluppo regionale integrato mediante azioni di cooperazione economica e sociale transfrontaliera avvalendosi di strategie e programmi di sviluppo comuni. Aree di interesse: regioni frontaliere contigue lungo i confini terrestri e marittimi interni ed esterni dellUE. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea Tre sono i settori di attività: - Cooperazione transnazionale Obiettivo: migliorare il grado di integrazione territoriale all'interno di vasti gruppi di regioni europee, con l'obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile ed equilibrato in seno allUnione. Aree interessate: tutte le regioni dell'Unione europea che, a seconda della collocazione geografica, possono concorrere ai finanziamenti relativi a due o tre ambiti di cooperazione. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea Tre sono i settori di attività: - Cooperazione interregionale Obiettivo: migliorare lo sviluppo regionale e la coesione comunitaria. Aree interessate: tutto il territorio europeo (e alcuni Paesi vicini). I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea Risorse per lobiettivo Cooperazione territoriale europea: (73,86 %) per la cooperazione transfrontaliera; (20,95 %) per la cooperazione transnazionale; (5,19 %) per la cooperazione interregionale. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione territoriale europea: i GECT La Commissione europea ha proposto la creazione di GECT, organismi dotati di personalità giuridica che faciliteranno e promuoveranno azioni di cooperazione tra i membri che li compongono, nellambito della priorità Cooperazione territoriale europea. I GECT, che rappresentano uno strumento facoltativo di cooperazione territoriale, potranno essere composti da Stati membri, enti regionali e locali, organismi di diritto pubblico e saranno istituiti sulla base di apposite convenzioni. Ogni GECT deve essere composto da membri di almeno due Stati appartenenti allUE. I Fondi strutturali

RER e obiettivo Cooperazione territoriale europea Cooperazione transfrontaliera: province di Ferrara e Ravenna. Cooperazione transnazionale: - area dellEuropa Centro - Orientale (Repubblica Ceca, Germania, Italia, Ungheria, Austria, Polonia, Slovenia e Slovacchia); - area del Mediterraneo (Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Malta, Portogallo, Slovenia); - area dellEuropa Sud - Orientale (Grecia, Italia, Ungheria, Austria, Slovacchia, Slovenia) Cooperazione interregionale: aperta a tutte le aree. I Fondi strutturali

Regional Policy EUROPEAN COMMISSION Fonte: Commissione europea, DG Regio

Cooperazione trasfrontaliera

area dellEuropa Centro - Orientale

area dellEuropa Sud - Orientale

area del Mediterraneo

Gli importi per lItalia milioni di euro milioni di euro I Fondi strutturali

Regioni Campania, Calabria, Sicilia, Puglia Obiettivo 1 Convergenza [criterio: PIL <75% PIL medio comunitario] Basilicata Obiettivo 1 Convergenza [criterio: PIL <75% PIL medio comunitario per effetto statistico, Regione Phasing out] Sardegna Obiettivo 1 Competitività regionale e occupazione [criterio: PIL >75% PIL medio comunitario, Regione Phasing in] Valle dAosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino A.A., Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia- Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo Parzialmente Obiettivo 2 Obiettivo 3 Competitività regionale e occupazione [criterio: tutto il territorio dellUE non coperto dalla Convergenza] Molise Phasing out Obiettivo 1 Competitività regionale e occupazione [criterio: tutto il territorio dellUE non coperto dalla Convergenza]

Cosa finanziano i Fondi strutturali ? La fine della zonizzazione rappresenta la prima grande novità della nuova programmazione dei Fondi strutturali. Ma vi è unaltra grande novità: lintroduzione del principio dellearmarking.Tale principio, introdotto dalle Conclusioni della Presidenza britannica dellUnione europea (dicembre 2005), afferma che almeno il 60% della spesa in obiettivo Convergenza e il 75% della spesa in obiettivo Competitività regionale e occupazione devono essere indirizzati alle 24 priorità di Lisbona. I Fondi strutturali

Le 24 priorità della nuova Strategia di Lisbona 1. Garantire la stabilità economica per una crescita sostenibile. 2. Salvaguardare la sostenibilità economica e di bilancio, presupposto per la creazione di un maggior numero di posti di lavoro. 3. Promuovere un'allocazione efficiente delle risorse, orientata alla crescita e all'occupazione. 4. Far sì che l'evoluzione salariale contribuisca alla stabilità macroeconomica e alla crescita. 5. Favorire una maggiore coerenza tra politiche macroeconomiche, politiche strutturali e politiche dell'occupazione. I Fondi strutturali

Le 24 priorità della nuova Strategia di Lisbona 6. Contribuire ad un'UEM dinamica e ben funzionante. 7. Aumentare e migliorare gli investimenti nel campo della ricerca e sviluppo, in particolare nel settore privato in vista della creazione di uno spazio europeo della conoscenza. 8. Favorire l'innovazione in tutte le sue forme. 9. Favorire la diffusione e l'utilizzo efficiente delle TIC e costruire una società dell'informazione pienamente inclusiva. 10. Rafforzare i vantaggi competitivi della base industriale. I Fondi strutturali

Le 24 priorità della nuova Strategia di Lisbona 11. Promuovere l'uso sostenibile delle risorse e potenziare le sinergie tra tutela dell'ambiente e crescita. 12. Ampliare e rafforzare il mercato interno. 13. Garantire l'apertura e la competitività dei mercati all'interno e al di fuori dell'Europa, raccogliere i frutti della globalizzazione. 14. Creare un contesto imprenditoriale più competitivo e incoraggiare l'iniziativa privata grazie al miglioramento della regolamentazione. 15. Promuovere maggiormente la cultura imprenditoriale e creare un contesto più propizio alle PMI. I Fondi strutturali

Le 24 priorità della nuova Strategia di Lisbona 16. Sviluppare, migliorare e collegare le infrastrutture europee e portare a termine i progetti transfrontalieri prioritari. 17. Attuare strategie occasionali volte a conseguire la piena occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro e potenziare la coesione sociale e territoriale. 18. Promuovere un approccio al lavoro basato sul ciclo di vita. 19. Creare mercati del lavoro che favoriscono l'inserimento, rendere più attrattivo il lavoro e renderlo finanziariamente attraente per quanti sono in cerca di occupazione, come pure per le persone meno favorite e gli inattivi. I Fondi strutturali

Le 24 priorità della nuova Strategia di Lisbona 20. Migliorare la risposta alle esigenze del mercato del lavoro. 21. Favorire la flessibilità conciliandola con la sicurezza occupazionale e ridurre la segmentazione del mercato del lavoro, considerando il ruolo delle parti sociali. 22. Garantire andamenti dei costi del lavoro e meccanismi per la determinazione dei salari favorevoli all'occupazione. 23. Potenziare e migliorare gli investimenti in capitale umano. 24. Adattare i sistemi di istruzione e formazione ai nuovi bisogni in termini di competenze. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FESR? 1) Rafforzamento delle capacità regionali di RST e innovazione direttamente legate agli obiettivi regionali di sviluppo economico tramite: - il sostegno a centri di competenza industriali od operanti su specifiche tecnologie; - promozione della RST nell'industria; - il sostegno alla collaborazione tra le imprese e in materia di RST e innovazione. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FESR? 2) Stimolo all'innovazione e all'imprenditorialità in tutti i settori dell'economia regionale e locale, tramite: - il sostegno alle reti e agli agglomerati di imprese; - un migliore accesso a finanziamenti da parte delle PMI; - il sostegno all'integrazione di tecnologie più pulite e innovative nelle PMI. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FESR? 3) creazione di strumenti di ingegneria finanziaria e incubatori che facilitino la capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico delle PMI e promuovano l'imprenditorialità e la creazione di nuove aziende, in particolare di PMI ad alto contenuto di conoscenza. 4) stimolo agli investimenti per il recupero dell'ambiente fisico, inclusi i siti e i terreni contaminati, desertificati e la riconversione di siti industriali in abbandono. 5) Promozione dell'efficienza energetica, della produzione di energie rinnovabili e dello sviluppo di sistemi efficienti di gestione dell'energia. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FESR? 6) Promozione di trasporti pubblici puliti e sostenibili, in particolare nelle zone urbane. 7) Sviluppo di piani e misure volti a prevenire e gestire i rischi naturali e i rischi tecnologici. 8) Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale a sostegno dello sviluppo socioeconomico e promozione dei beni naturali e culturali in quanto potenziale per lo sviluppo del turismo sostenibile. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FESR? 9) Potenziamento delle reti di trasporto secondarie. 10) Promozione dell'accesso alle TIC, della loro adozione e della loro utilizzazione efficace da parte delle PMI, tramite il sostegno all'accesso alle reti, alla creazione di punti di accesso pubblici a Internet, alla dotazione di attrezzature e allo sviluppo di servizi e applicazioni, inclusa in particolare, la creazione di piani d'azione destinati alle imprese molto piccole e alle imprese artigianali. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FSE? 1) L'apprendimento permanente e maggiori investimenti nelle risorse umane da parte delle imprese, in particolare le PMI, e dei lavoratori, tramite lo sviluppo e l'attuazione di sistemi e strategie che garantiscano un più agevole accesso alla formazione, in particolare per i lavoratori meno qualificati e più anziani, lo sviluppo delle qualifiche e delle competenze, la diffusione delle TIC, dell'apprendimento per via elettronica (e-learning), ecc. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FSE? 2) L'elaborazione e la diffusione di forme di organizzazione del lavoro innovative e più produttive, anche in relazione ad una migliore salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 3) La modernizzazione e il potenziamento delle istituzioni del mercato del lavoro, in particolare i servizi per l'impiego, nel contesto delle strategie UE e degli Stati membri a favore della piena occupazione. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FSE? 4) Azioni specifiche e trasversali finalizzate a migliorare l'accesso all'occupazione e ad accrescere la partecipazione e l'avanzamento delle donne nell'occupazione e a ridurre la segregazione di genere sul mercato del lavoro, fra l'altro affrontando alla radice le cause, dirette e indirette, dei differenziali retributivi di genere. 5) Azioni specifiche finalizzate ad aumentare la partecipazione dei migranti al mondo del lavoro, rafforzando in tal modo la loro integrazione sociale. I Fondi strutturali

Priorità Competitività regionale e occupazione: cosa finanzia il FSE? 6) Percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro per le persone svantaggiate, quali gli emarginati sociali, i giovani che lasciano prematuramente la scuola, le minoranze, le persone con disabilità. 7) Lotta alla discriminazione nell'accesso al mercato del lavoro e nell'avanzamento nello stesso. 8) Elaborazione e introduzione di riforme dei sistemi di istruzione e di formazione, al fine di sviluppare l'occupabilità. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione transnazionale: cosa finanzia il FESR? 1) Innovazione: creazione e sviluppo di reti scientifiche e tecnologiche e rafforzamento delle capacità regionali di RST e innovazione. 2) Ambiente: attività di gestione delle risorse idriche, efficienza energetica, prevenzione dei rischi e protezione ambientale che presentino una chiara dimensione transnazionale. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione transnazionale: cosa finanzia il FESR? 3) Accessibilità: attività intese a migliorare l'accesso e la qualità dei servizi di trasporto e telecomunicazione che presentino una chiara dimensione transnazionale. 4) Sviluppo urbano sostenibile: creazione e miglioramento di reti urbane e collegamenti tra zone urbane e rurali; strategie per affrontare questioni comuni alle zone urbane e rurali; valorizzazione del patrimonio culturale. I Fondi strutturali

Priorità Cooperazione interregionale: cosa finanzia il FESR? 1) La cooperazione interregionale nel campo dellinnovazione ed economia della conoscenza 2) Scambi di esperienze, trasferimento e diffusione delle migliori prassi in vari settori, tra cui quello dello sviluppo urbano sostenibile. 3) Studi, raccolta di dati, nonché l'osservazione e l'analisi delle tendenze di sviluppo nellUnione europea. I Fondi strutturali

I documenti di riferimento Il Consiglio, su proposta della Commissione fatta in stretta cooperazione con gli Stati membri, ha approvato gli Orientamenti strategici comunitari per la coesione economica, sociale e territoriale, definendo un contesto indicativo per l'intervento dei Fondi. (GUUE L 291 del 21/10/2006) Ciascuno Stato membro presenta un Quadro di riferimento strategico nazionale (QSN) che assicura la coerenza dell'intervento dei Fondi con gli Orientamenti strategici comunitari per la coesione. Esso copre il periodo 1 gennaio dicembre (per scaricare la versione provvisoria: I Fondi strutturali

I documenti di riferimento Il Regolamento generale sui Fondi strutturali. Il Regolamento sul FESR. Il Regolamento sul FSE. Il Regolamento sul GECT. (GUUE L 210 del 31/7/2006) I Programmi Operativi della Regione Emilia - Romagna (non ancora disponibili) I Fondi strutturali

I documenti di riferimento La vecchia programmazione prevedeva anche la presenza dei CDP (Complementi Di Programmazione), che venivano a dettagliare in Misure gli Assi previsti nel PO. Nella nuova programmazione, non sono previsti CDP e Misure, ma è probabile che essi saranno reintrodotti dalle Regioni per rendere più semplice la gestione dei Fondi. I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali In Italia, l'Amministrazione centrale e le Regioni hanno concordato un percorso che prevede la presentazione da parte di queste ultime di Documenti strategici regionali per avviare il confronto che porterà alla stesura del QSN. La Regione Emilia - Romagna ha adottato il proprio Documento preliminare con la delibera regionale n del 28 novembre Questo documento porterà alla stesura del Documento strategico regionale definitivo, nei prossimi mesi. Il Documento preliminare è scaricabile da: romagna.it/wcm/infoagenda2000/sezioni/sez_politiche_coesione/do cumenti_rer.htm I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali Obiettivi generali della RER nellambito della priorità Competitività regionale e Occupazione: 1) Sostenere levoluzione del sistema produttivo verso una elevata competitività internazionale - sviluppo delle professionalità e della qualità dei processi produttivi ed organizzativi e del lavoro; - crescita della dimensione della sostenibilità ambientale; - collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese, da valorizzare dal punto di vista industriale e imprenditoriale. I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali Obiettivi generali della RER nellambito della priorità Competitività regionale e Occupazione: 2) Sostenere e sviluppare la qualità e la produttività del sistema territoriale - dimensione integrata e unitaria di sviluppo locale e regionale; - potenziamento delle infrastrutture di rete; - riqualificazione urbana e territoriale; - valorizzazione della dimensione ambientale, culturale e sociale alla base dello sviluppo sostenibile. I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali Obiettivi generali della RER nellambito della priorità Competitività regionale e Occupazione: 3) Sostenere la crescita economica e sociale e il suo impatto occupazionale - investimenti sul sapere e sulla qualificazione del lavoro che diano fondamento e prospettive allobiettivo della società della conoscenza; - pari opportunità di accesso e permanenza nel sistema regionale dellistruzione, della formazione e del lavoro. 4) Promuovere ed accrescere la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro. I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali Obiettivi generali della RER nellambito della priorità Competitività regionale e Occupazione: 5) Promuovere la qualificazione in senso innovativo e la competitività del sistema produttivo regionale e/o di specifici cluster produttivi regionali. 6) Promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, specialmente ad alta tecnologia e ad alto contenuto di ricerca. 7) Promuovere lo sviluppo di strumenti finanziari innovativi per il sostegno allo sviluppo e allinnovazione. 8) Promuovere una maggiore sostenibilità ambientale dello sviluppo. I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali Le Regioni italiane interessate allobiettivo Competitività regionale d occupazione sono, oltre allEmilia - Romagna: Valle dAosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia - Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano. I fondi da spartire ammontano a oltre 17 miliardi di. Emilia - Romagna: ( 7,8% del totale). I Fondi strutturali

La Regione Emilia - Romagna e i Fondi strutturali I 17 miliardi di euro sono dati da: erogati dalla UE di cofinanziamento nazionale di Fondo per le Aree Sottoutilizzate che, introdotto dalla Finanziaria 2002, è un finanziamento di infrastrutture e incentivi gestito dal ministero dellEconomia e delle Finanze. Esso consente di impostare una politica regionale a livello nazionale coerente con i principi e le regole della programmazione comunitaria e di conseguire una maggiore capacità di spesa in conto capitale. I Fondi strutturali