San Piero a Grado (PI), 1 marzo 2007

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Transcript della presentazione:

San Piero a Grado (PI), 1 marzo 2007 Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Ingegneria Agraria e Forestale graziano.ghinassi@unifi.it Progetto S.E.Agr.I.T.: primi risultati sulle modalità di gestione dell’irrigazione in Toscana Seminario Tecnico La razionalizzazione degli impieghi irrigui: strumenti per il risparmio idrico San Piero a Grado (PI), 1 marzo 2007

Bando ARSIA Razionalizzazione degli impieghi irrigui per la gestione sostenibile delle risorse idriche regionali

Il Progetto di ricerca S.E.AGR.I.T. Aree di indagine Val di Chiana Il Progetto di ricerca S.E.AGR.I.T. Val di Cecina Val di Cornia Maremma

Obiettivi del progetto Valutazione, per ciascuna area di indagine, dei consumi irrigui disaggregati per coltura Caratterizzazione della gestione irrigua Individuazione delle principali cause di inefficienza Applicazione di soluzioni finalizzate al risparmio idrico Schede tecniche sugli aspetti agronomici, economici ed idraulici di indirizzo per i tecnici e per le aziende, nelle scelte di pianificazione agronomica, progettazione degli impianti e gestione dell’irrigazione.

I partners del progetto Dipartimento di Ingegneria Agraria e Forestale (DIAF) – Università di Firenze Laboratorio Nazionale dell’Irrigazione, Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agro-ecosistema (DAGA-LNI) – Università di Pisa Dipartimento di Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio Agroforestale (DISAT) – Università di Firenze Dipartimento di Economia Agraria e delle Risorse Territoriali (DEART) – Università di Firenze Enti di Assistenza Tecnica delle Organizzazioni Professionali agricole (IRIPA, ERATA, CIPA-AT) Unione Regionale per le Bonifiche, l’irrigazione e l’ambiente della Toscana (URBAT)

La scelta delle aziende Criteri: -conduzione: aziende a conduzione diretta, con manodopera familiare esclusiva o prevalente oppure solo o prevalentemente extrafamiliare; -dimensioni: classi di ampiezza come da censimento ISTAT 2000; -colture: le principali irrigue per la zona; -partecipazione degli agricoltori. Fonte: ISTAT, censimento agricoltura 2000 Aggiornamento: indicazioni dei Tecnici degli Enti di assistenza delle OO.PP., in itinere (riscontri oggettivi).

Attività svolta nel 2006 (II° anno) Indagine sulla pratica irrigua a scala aziendale -Individuazione delle principali cause di inefficienza -Quantificazione degli effetti -Valutazione dei consumi irrigui -Caratterizzazione della gestione irrigua

Dove si spreca l’acqua (i luoghi dell’inefficienza aziendale) -Trasporto; -Distribuzione alla parcella: -caratteristiche degli impianti (aspetti tecnologici): uniformità; -gestione (aspetti tecnici): applicazione.

(volumi distribuiti/volumi prelevati) Trasporto (volumi distribuiti/volumi prelevati) Pelo libero: -non rilevato nelle aziende investigate. Intubato: -aziende che prelevano acqua da pozzi (la quasi totalità), da corsi d’acqua (% modesta), da invaso (% in crescita); -aziende che usufruiscono di acqua consortile (Maremma, Val di Cornia). Efficienze stimate intorno al 95%

Alla parcella -Caratteristiche degli impianti: uniformità della distribuzione (CU, EU, DU); -gestione: efficienza dell’applicazione (volume erogato/fabbisogno irriguo netto)

Gestione irrigua (applicazione) ed efficienze dell’irrigazione dopo l’irrigazione prima dell’irrigazione piante Israelsen, 1953

Sistemi irrigui aziendali per area d’indagine (campione allargato) Sistema irriguo (%) Pioggia Micro Superficie Maremma 21 61 18 Val di Cornia 62 38 - Val di Cecina 40 53 7 Val di Chiana 35 65 TOTALE 57 5

Funzionamento degli impianti aziendali (campione ristretto) Pioggia: Irrigatori trainati (foraggere) Micropioggia (ortive) Soprachioma (arboree da frutto) Center pivot (mais) Localizzata: Goccia (arboree da frutto, erbacee, ortive)

Irrigatori trainati (Rotoloni)

CU=56÷77%; DUuq=59÷68%

Micropioggia

CU=65÷70%

Soprachioma

CU=77%; DUuq=62%

Center pivot

CU=80%; DUuq=75%

Linee gocciolanti su arboree EU=76÷80%; EUa=70÷79%

Linee gocciolanti su erbacee e ortive EU=74÷82%; EUa=78÷83%

DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO IRRIGUO NETTO (FIN) Gestione irrigua (applicazione) su base stagionale Rilievi strumentali: -caratterizzazione idrologica dei suoli; -impostazione del bilancio idrologico. DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO IRRIGUO NETTO (FIN) Rilievi strumentali + Indagine questionaria: VALUTAZIONE DEI VOLUMI EROGATI (VE) Dati non disaggregati per intervento e fase fenologica Il fabbisogno irriguo netto non tiene conto del metodo irriguo adottato

Gestione irrigua (applicazione) Maremma Coltura Metodo VE (mm) FIN (mm) VE/FIN (%) Pomodoro da industria Goccia 230÷720 340 68÷212 Pomodoro da mensa 60÷350 394 15÷89 Medica Pioggia 250÷720 517 48÷139 Silomais 591 58 700 118 Melone 50÷350 - Gestione irrigua (applicazione)

Gestione irrigua (applicazione) Val di Cornia Coltura Metodo VE (mm) FIN (mm) VE/FIN (%) Pomodoro da industria Goccia 345 297 116 Pomodoro da mensa 378 344 110 Medica Pioggia - 420 Spinacio 300 134 224 MicroP 259 193 Carciofo 110÷300 150 Melone 50÷350 Gestione irrigua (applicazione)

Gestione irrigua (applicazione) Val di Cecina Coltura Metodo VE (mm) FIN (mm) VE/FIN (%) Pomodoro da industria Goccia 1000 301 333 Mais Pioggia 125÷280 498 25÷56 Melone 160 311 51 Cocomero 200 279 72 Carciofo 50 146 34 Cavolfiore 125 117 107 Pesco - Olivo 130 163 80 20 12 Gestione irrigua (applicazione)

Gestione irrigua (applicazione) Val di Chiana Coltura Metodo VE (mm) FIN (mm) VE/FIN (%) Pomodoro da industria Goccia 300 - Pioggia Pomodoro da mensa 220 Zucchino 50÷165 66 76÷250 Peperone pacciamato 247 89 Sedano 400 230 174 Mais 250 Melo 60÷220 336 18÷65 Pesco 195 Gestione irrigua (applicazione)

Gestione irrigua Praticata sulla base dell’esperienza Non assistita (servizio di supporto, consulenza) Nessuno strumento utilizzato Nessun tipo di bilancio idrologico

Ulteriori problemi Accidentalità Qualità dell’acqua (salinità, ferro, ecc.) Manutenzione degli impianti Verifica delle prestazioni in campo

Completamento risultati al termine del terzo anno di attività