Antonio Ballarin Denti

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Antonio Ballarin Denti
Advertisements

TERMODINAMICA 1° Principio: variabili, lavoro, enunciati
Antonio Ballarin Denti
Antonio Ballarin Denti
La distillazione È un processo di separazione chimico-fisico in cui due o più liquidi, miscibili o non miscibili vengono fatti passare tramite ebollizione.
Termodinamica Chimica
POTENZIALI TERMODINAMICI
Antonio Ballarin Denti
Termodinamica Chimica
In quanto il calore scambiato dipende dal in quanto il calore scambiato dipende dal nel seguito di questo corso indicheremo il calore infinitesimo scambiato.
CLIMATOLOGIA Prof. Carlo Bisci Richiami di Fisica.
Stati di aggregazione della materia
Transizioni di fase e calore latente
Fisica 1 Termodinamica 4a lezione.
Fisica 1 Termodinamica 9a lezione.
Studio delle variazioni di energia durante una trasformazione
Leggi della fusione e solidificazione
Fusione e sue leggi.
Miscele e composti Composto Miscela
LE PROPRIETA’ DELLA MATERIA
Ciclo termico “Ciclo termico”: trasformazione ciclica nella quale il sistema termodinamico che compie il ciclo fornisce lavoro assorbendo complessivamente.
Equivalenza meccanica del calore (Mayer-Joule)
Pressione costante ma se si fornisse il calore operando a pressione costante reversibilmente si fornisca reversibilmente la quantita infinitesima di calore.
Potenziali termodinamici
Lezione VIII FASI Termodinamica chimica a.a Termodinamica chimica a.a
FISICA DELLE NUBI Corso: Idraulica Ambientale
FISICA AMBIENTALE 1 Lezioni 3 – 4 Rischiami di termodinamica.
Antonio Ballarin Denti
Definizione e proprietà
Enunciati – Ciclo di Carnot
Antonio Ballarin Denti
IL 2° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA Antonio Ballarin Denti Rudolf J. Clausius ( ) Temperatura termodinamica assoluta.
Antonio Ballarin Denti
IL 1° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA:
Il II principio della termodinamica
Lezione 22 – Lo stato liquido, ma quando il liquido è … puro.
Prof. Michele MICCIO1 Calore specifico Si dice calore specifico di una sostanza la quantità di calore necessaria a innalzare di un grado la temperatura,
Esercitazioni.
LA CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA
DIAGRAMMA PSICROMETRICO
Derivate Parziali di una Funzione di più Variabili
Soluzioni Un po’ di chimica …
Trasformazioni dell’acqua
LE PROPRIETA’ DELLA MATERIA
SISTEMI A PIÙ COMPONENTI
Equilibri tra fasi diverse e diagrammi di stato
Termodinamica.
Leggi della fusione e solidificazione
LA MATERIA Volume di un corpo è la quantità di spazio che esso occupa
Fusione e sue leggi.
PROPRIETA’ TERMICHE TEMPERATURA DI FUSIONE
STATO LIQUIDO Forze di attrazione intermolecolari >
Diagrammi di fase Se aumento T, la tensione di vapore aumenta, perché aumentano il numero di molecole allo stato gassoso. Aumentando la superficie del.
La materia La materia è tutto ciò che si manifesta ai nostri sensi e, pur assumendo diverse forme, occupa uno spazio, cioè ha un volume, e possiede una.
Il principio di Le Chatelier-Braun
Transizioni di stato.
Transizioni di stato.
Termodinamica U H S G Energia interna Entalpia Entropia
Stati di aggregazione della materia
1-3. Fusione e solidificazione
Fusione e Solidificazione fusioneIl passaggio dallo stato solido allo stato liquido si chiama fusione temperatura.
Le trasformazioni fisiche della materia
LAURA MARTINA, STEFANIA PEZZONI, GRETA VALOTI (4^D)
Diagramma di stato Equazione di Clausius-Clayperon Il calore molare di vaporizzazione (ΔH vap ) è l’energia richiesta per vaporizzare 1 mole di un liquido.
Equilibri dei Passaggi di Fase. I passaggi di stato.
Non esiste una equazione di stato, come nel caso dei gas. Liquidi e solidi Nei liquidi e nei solidi le molecole sono molto più vicine tra loro; le forze.
Equilibrio Omogeneo ed Etereogeneo. Legge di azione di massa Per qualunque reazione aA + bB cC + dD K = [C] c [D] d [A] a [B] b K è la costante di equilibrio.
Passaggi di stato Trasformazioni delle sostanze:
Transcript della presentazione:

Antonio Ballarin Denti CAMBIAMENTI DI STATO Antonio Ballarin Denti a.ballarindenti@dmf.unicatt.it

CAMBIAMENTI DI STATO Solido-Liquido CALORE LATENTE DI FUSIONE Liquido-Vapore CALORE LATENTE DI VAPORIZZAZIONE PRESSIONE O TENSIONE DEL VAPOR SATURO PRESSIONE O TENSIONE DEL VAPOR SATURO Solido-Vapore CALORE DI SUBLIMAZIONE PRESSIONE O TENSIONE DEL VAPOR SATURO -UMIDITÀ RELATIVA (H2O) -EBOLLIZIONE

EQUAZIONE DI CLAPEYRON fusione P (T) A B Applichiamo il ciclo di Carnot ad una massa unitaria di sostanza solida a temperatura T e pressione p p p-dp D (T-dT) C V V1 V2 V1 volume specifico del solido V2 volume specifico del liquido

Il lavoro totale del ciclo è: calore latente di fusione rendimento Otteniamo quindi l’EQUAZIONE DI CLAPEYRON Per le sostanze in cui il volume specifico del liquido è maggiore di quello del solido, un aumento di pressione provoca un aumento della temperatura di fusione

Applichiamo il ciclo di Carnot alla vaporizzazione di un liquido A’B’CD coincide con ABCD a meno di infinitesimi di ordine superiore P V V1 V2 (T+dT) (T) C D A’ B’ B A vaporizzazione

Per una massa unitaria vale: Trascurando V1 in confronto a V2 e ponendo: L’equazione di Clapeyron diventa: qT è il calore di vaporizzazione. Si ha:

Posto qT = λ = costante . Si ha, integrando Da cui: Che mostra la dipendenza della tensione di vapore dalla Temperatura Se qT = f(T) si avrebbe

LA REGOLA DELLE FASI DI GIBBS In un sistema termodinamico composto da n componenti indipendenti ed f fasi, il numero dei parametri relativo agli stati di equilibrio del sistema, ovvero il numero delle variabili di stato (gradi di libertà) è dato da:

Esempio 1. Quando un liquido è in presenza del suo vapore n = 1 φ = 1- 2 + 2 = 1 f = 2 Il parametro è, ad esempio, la pressione. (la temperatura resta invariabilmente determinata come quella del vapore saturo alla pressione data). Finita l’evaporazione: f=1 e φ=2 (p e T sono variabili indipendenti)

2 parametri indipendenti Esempio 2. Soluzione di sale in acqua n = 2 Parametri: -PRESSIONE; -TEMPERATURA; -CONCENTRAZIONE DELLA SOLUZIONE. φ = 2 -1 + 2 = 3 f = 1 Abbassando la temperatura, la soluzione diventa satura e si depongono cristalli di sale, f = 2 e φ = 2. Fissando la pressione c(T). Esempio 3. n = 1 2 parametri indipendenti (T,V) o (p, V) o (p, T) φ = 1 -1 + 2 = 2 f = 1

Esempio 4. Elemento chimico definito in forma solida, liquida e gassosa. n = 1 φ = 1 - 3 + 2 = 0 f = 3 Non si possono variare i parametri del sistema che, in condizioni di equilibrio, sono fissati. Le tre fasi coesistono solo per un valore ben determinato di p e T

Nel caso dell’H2O, AB è la curva del vapore saturo e lungo di esso vapore e liquido sono in equilibrio

Durante un cambiamento di fase il calore latente qT è dato da: CALORI LATENTI Durante un cambiamento di fase il calore latente qT è dato da: Calore assorbito o emesso Massa del sistema Poiché i cambiamenti di fase sono sempre associati a cambiamenti di volume, si compie o si assorbe un certo lavoro:

L’energia interna varierà allora come: Possiamo scrivere qT come: Il calore latente di cambiamento di stato è dato dalla differenza delle entalpie del sistema nelle due fasi.