1 Lezione 19 Levoluzione delle politiche di cura per gli anziani.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Organizazione servizi sociali - Dott.ssa M.Vittoria Tonelli
Advertisements

9 Circoscrizioni 9 Distretti Sociali 1 U.O. Cittadini senza Territorio
Organizzazione dei servizi psichiatrici
Sistema Integrato Anziani
UNIVERSITÀ di PADOVA.
Famiglia, Lavoro e Politiche
Il modello lombardo Quasi-mercati (competizione amministrata)
Romina Fraboni, Cristina Freguja, Lidia Gargiulo, Salvatore F
LA DIMISSIONE PROTETTA DELL’ANZIANO (CON FRATTURA DI FEMORE) Daniela Mazzali Responsabile Servizio Assistenza Anziani Unione Comuni Modenesi Area Nord.
AL PERCORSO DI PRESA IN CURA
LA RIABILITAZIONE COME PROCESSO DI INTEGRAZIONE
LA PRESA IN CARICO INTEGRATA : UN PROCESSO IN ATTO
1 PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE RESIDENZIALITA' SOCIALE SENZA EMARGINAZIONE DOMICILIARIETA concetto portante la persona si sviluppa e vive nel.
CASA DELLA SALUTE E INTERVENTO DOMICILIARE
Strutture familiari contemporanee e modificazioni del ciclo di vita
Lezione 20 Rapporto welfare e famiglia: modelli interpretativi.
quanti siamo e quanti saremo, dove e come.
24 Novembre 2012 Medicina del territorio: l’anziano fragile. La valutazione e l’assistenza L’integrazione socio sanitaria: il ruolo del servizio sociale.
2 PERCENTUALI VINCOLANTI PER AREA NEL PRIMO PdZ AREE PRIORITARIE RESPONSABILITA' FAMILIARI 8 % MINORI, ABUSO E MALTRATTAMENTO 22.
LE R.S.A. Evoluzione, attualità e prospettive Dal 1999 ad oggi, alcuni elementi di qualità e di criticità attuali, il cambiamento nei prossimi anni Mercoledì
PAR PAR POLITICHE INTEGRATE REGIONALI PER LE PERSONE ANZIANE Assessore Regionale al Welfare.
I target per lItalia allinterno della Strategia 2020 e la situazione attuale rispetto a Occupazione, Povertà, Istruzione Egidio Riva Università Cattolica.
Il MMG come garante dei passaggi tra domicilio, RSA ed ospedale
1 UIL Pensionati, Roma LAURA PELLEGRINI Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali Livelli Essenziali di Assistenza DIRITTO ALLA SALUTE. NOI CI CREDIAMO.
Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale
L’unità valutativa geriatrica e i piani personalizzati di cura e assistenza Dr. Laura Bert U.V.G. A.S.L. TO3.
ASP AZALEA Progetti 2010 Tecnologia che cura. ASP AZALEA AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA DEL DISTRETTO DI PONENTE Dalla fusione di Istituto Andreoli.
INFORMATICA, DOMOTICA, ANZIANI: PUÒ FUNZIONARE?
Fare salute in montagna: verso la costruzione dei Distretti e dei Piani di Salute Le risposte dei Servizi Sociali della Comunità Montana Val Pellice 29/09.
9.2. LAssociazionismoLAssociazionismo 9.3. I Servizi Sociali in gestione associataI Servizi Sociali in gestione associata 9.4. Le Pari OpportunitàLe Pari.
Fabiola Cenci Direttore Distretto 2
INCONTRO DI APPROFONDIMENTO – AREA ANZIANI LA PROTEZIONE E LA UTELA DELLA PERSONA ANZIANA Bassano del Grappa, 13 gennaio 2014 h. 15,30-18,00 Sala Riunioni.
ANZIANI CRONICI NON AUTOSUFFICIENTI E MALATI DI ALZHEIMER
Vicino ai nostri anziani più fragili 14, 28 novembre e 12 dicembre , 28 novembre e 12 dicembre 2009 Tre occasioni per parlarne insieme a Franca.
Veneti che cambiano Consiglio regionale del Veneto Conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro Venezia, Palazzo Ferro Fini,
L A CRISI DEL W ELFARE S TATE :  Quali cause?  Scarsità delle risorse pubbliche;  Incapacità dello stato di rispondere ai nuovi bisogni sociali;  Quali.
TIPOLOGIA DEI SERVIZI SOCIALI
Premessa Linee guida per orientare e supportare le performance nella maniera più efficiente ed efficace possibile L’integrazione tra servizi sociali e.
Comune di Genova Servizi alla Persona Settore Politiche Sociali.
P OLITICHE S OCIALI E E MPOWERMENT DELLE F AMIGLIE Roma 12 maggio 2005 A CURA DI CLARA CURCETTI DIREZIONE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI.
PROMOZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI SERVIZI SOCIALI E SOCIOSANITARI
CORSO PER OPERATORI SOCIO-SANITARI
Piera Papani Responsabile del SAA
Le politiche di assistenza agli anziani in Italia
AZIENDA OSPEDALIERA DI ALESSANDRIA Paolo Tofanini.
priva di fondamento scientifico
Lo Stato sociale.
Amministrazione Provinciale di Siena 1 Osservatorio Sociale Provinciale Progetto Un Euro all’ora.
Politiche sociali Lavinia Bifulco. Quadro europeo: le tendenze principali Rescaling e localizzazione Contrattualizzazione Attivazione Negoziazione e partecipazione.
Piano di Zona 2006 – 2008 dell‘Ambito del Ciriacese PRIORITA’ E OBIETTIVI STRATEGICI PRIORITA’ E OBIETTIVI STRATEGICI.
A.A Corso di Politica Sociale Maria Letizia Pruna
Maurizio Ambrosini, università di Milano, centro studi Medì L’evoluzione dei bisogni della popolazione anziana alla luce della ricerca quantitativa.
Vouchers Titoli di acquisto Interventi di ‘care’ per persone con fragilità (anziani, disabili, ecc.) Concorrenza fra organizzazioni fornitrici di servizi.
Area Anziani Piano di Zona Ambito Territoriale 1 di Bergamo.
Paolo Negro Venerdì, 22 maggio DAL 2008 ASP EROGA SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI E SANITARI PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI E DISABILI NEL TERRITORIO.
Bilancio di Utilità Sociale ASPeF ASPeF … impresa sociale territoriale opera in qualità di Ente strumentale del Comune di Mantova per la promozione.
1 Il sostegno alla domiciliarità: problemi e prospettive Parma, 6 aprile 2009 Sergio Pasquinelli Istituto per la Ricerca Sociale
Qualificare il lavoro di cura: Assistenti familiari e rete Sergio Pasquinelli Istituto per la Ricerca Sociale – Qualificare.info
Nuove strategie regionali di governo della cronicità e fragilità
FB12 Emilia-Romagna Region 3° Local Workshop FB12 - RER Bologna, May, 28th 2014.
RSA ARCOBALENO CAVA MANARA
VIVERE LA CITTA’ Diventare protagonisti del bene comune Aprile - Maggio 2012 Istituto ITCG “Bassi” - Lodi A cura di: Comune di Lodi.
OSSERVATORIO REGIONALE SULLA CONDIZIONE DELLA PERSONA ANZIANA E DISABILE.
Valentina Joffre Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali Napoli, 21 maggio 2013 Corso di Sociologia del Lavoro Università.
IL TEMPO RITROVATO Venezia, 23 settembre IL TEMPO RITROVATO CONCILIAZIONE: DA QUESTIONE NON PIU’ RINVIABILE … … A STRUMENTO DI BENESSERE PER LE.
Nuovo welfare per la conciliazione Daniela Gregorio Milano, 18 novembre
Anziani, al lavoro e in salute Daniela Gregorio Milano, 23 settembre
AUSL BOLOGNA. Definire il punteggio sociale  Azione valutativa che non può essere ricondotta ad automatismi, elementi esclusivamente oggettivi o ad una.
Ageing attivo. Diventare fragili «Non sappiamo chi siamo, se ignoriamo chi saremo: dobbiamo riconoscerci in quel vecchio, in quella vecchia; è necessario,
LA SOCIETA’ DI META’ SECOLO E IL MODERNO LAVORO INDUSTRIALE LA MODERNITA ’ IMPONE UNA DIVISIONE NETTA TRA LAVORO E FAMIGLIA SEPARAZIONE TRA LA LOGICA DELLA.
Transcript della presentazione:

1 Lezione 19 Levoluzione delle politiche di cura per gli anziani

2 Laumento dei bisogni di cura La perdita dellautosufficienza costituisce un problema per lanziano e per la sua famiglia o rete familiare. Ogni paese europeo ha il proprio grado di copertura di servizi pubblici di cura per gli anziani. Il bisogno di cura degli anziani è cresciuto in tutti i paesi industrializzati la popolazione invecchia di più e i tassi di fecondità si riducono non solo aumenta il n° di anziani su quello dei giovani ma aumenta sempre più il n° degli ulta 80enni cioè di coloro che vivono una situazione di non autonomia, di dipendenza. Il bisogno di cura degli anziani è cresciuto anche perché sono diminuiti i caregivers sono sempre state donne di mezza età che oggi sono sempre più impegnate e per più tempo nel mondo del lavoro, dato linnalzamento delletà pensionabile. Il bisogno di cura degli anziani è cresciuto anche perché la struttura familiare è cambiata si riduce sempre più il numero di famiglie estese o multiple e cresce quello delle unipersonali. I nuovi obiettivi di cura per gli anziani nei paesi industrializzati sono nati dagli anni 80, prima lintervento pubblico è stato solo assistenziale, per anziani senza famiglia. Oggi si è ormai consapevoli che la cura migliore per lanziano non è il ricovero in case di riposo o ospedali ma al contrario la domiciliarizzazione

3 la persona anziana va lasciata il più possibile nel suo ambiente familiare, comunità, quartiere (politica di community care) potenziando i servizi alla persona decentralizzati (assistenza domiciliare, centri diurni, alloggi protetti..) Oggi allinterno delle prestazioni di assistenza e aiuto agli anziani svolge un ruolo importante il lavoro di cura informale, non retribuito che è però poco legittimato, non si riconosce il suo valore sociale. Le obbligazioni familiari di mantenimento e cura delle persone anziane sono diverse nei vari paesi europei nel sud Europa vi sono obbligazioni legali fino ai parenti e affini, allopposto nei paesi scandinavi non esistono obbligazioni familiari legali ma paradossalmente è proprio qui che troviamo i più sviluppati sistemi formali di cura per gli anziani. Con lo sviluppo di nuove forme alternative di cura è nata una nuova tipologia di prestazione, lassegno di cura un contributo economico erogato dal comune ad un anziano non autosufficiente per comprarsi la sua cura nel mercato, un caregiver; si pensa così di dare più libertà di scelta e meno dipendenza alla persona anziana. Gli assegni di cura si sono diffusi soprattutto nel centro nord ed hanno aperto un dibattito intorno sia al benessere dellanziano che del caregiver, in prevalenza donna, spesso un familiare.

4 Quali e quanti sono in Italia i presidi assistenziali che accolgono anziani?: lIstat parla di un 33% costituito da residenze assistenziali per anziani per persone in pratica autosufficienti; di un 20% di residenze socio-sanitarie per anziani a carattere più sanitario per anziani non autosufficienti, disabili; ci sono poi comunità familiari per autosufficienti; comunità socio-riabilitative con prestazioni sanitarie per recuperare abilità psicomotorie; comunità alloggio con pochi ospiti autosufficienti. Listituzionalizzazione si riduce sempre più in Italia e a motivarlo sembra sia proprio lassenza o carenza di risorse familiari soprattutto a seguito dellaggravarsi delle condizioni di salute dellanziano. Sul piano legislativo si cerca di integrare sempre più le prestazioni sanitarie con quelle sociali (es. lADI, lospedalizzazione a domicilio..). Al nord lofferta in genere è più diversificata e numerosa dentro una domanda elevata dato linvecchiamento della popolazione, lalto tasso di nuclearizzazione della famiglia e di occupazione femminile. Al sud gli interventi domiciliari, semi-residenziali o di sollievo sono esigui per cui lalternativa è o istituzionalizzazione o presa totale a carico della famiglia. Lassistenza domiciliare è sempre lasciata in mano a straniere immigrate (le cosiddette badanti) non sempre formate in modo adeguato e professionale.