Nuove regole per le banche

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Nuove regole per le banche Roma, 4 aprile 2007 Antonella Gentili

Indice Equator Principles Equator Principles II Gli EP II in pratica Le novità degli EP II Differenze EP vs CA Risvolti operativi Benefici e critiche

Equator Principles Nel giugno 2003 un piccolo gruppo di banche ha adottato volontariamente un set di linee guida ambientali, sviluppate con il supporto della IFC(1): (1) International Finance Corporation (IFC), istituzione del gruppo Banca Mondiale dedicata al finanziamento nel settore privato

Equator Principles Dal 2003 ad oggi il numero di istituzioni finanziarie che ha deciso di adottare gli EP è aumentato, sono più di 40, coprendo circa l’80% del Project Finance Mondiale. Ma chi ha aderito?

per aggiornamenti: http://www.equator-principles.com/ Equator Principles per aggiornamenti: http://www.equator-principles.com/

Gli EP non sono firmati ma adottati: cosa significa? Equator Principles L’attuazione degli EP ha un corso diverso nelle varie istituzioni finanziarie: a volte rappresenta il passo iniziale di un percorso e richiede tempo per consolidarsi In altri casi gli EP sono solo un aspetto di una politica più ampia. Ogni banca è un caso a sé. Gli EP non sono firmati ma adottati: cosa significa?

Equator Principles II Gli EP sono stati revisionati e trasformati nei cosiddetti “Equator Principles II”, lanciati nel luglio 2006 La revisione è stata spinta dall’adozione da parte di IFC dei nuovi Performance Standards che rappresentano una “rivoluzione” del precedente sistema di “regole” di IFC.

Equator Principles II La revisione degli EP è stata però anche l’occasione per valutare i primi risultati della sua attuazione da parte delle banche più attive (tempi diversi) e per un confronto con gli stakeholders, tra cui le ECA, spesso coinvolte sugli stessi progetti e che hanno sviluppato ampia casistica ed esperienza “in house”

1. Review and Categorisation 2. Social and Environmental Assessment Gli EP II in pratica Si tratta di 10 principi: 1. Review and Categorisation 2. Social and Environmental Assessment 3. Applicable Social and Environmental Standards 4. Action Plan and Management System 5. Consultation and Disclosure new! 6. Grievance Mechanism new! 7. Independent Review 8. Covenants 9. Independent Monitoring and Reporting new! 10. EPFI Reporting

Cosa è cambiato dalla prima versione? Le novità degli EP II Cosa è cambiato dalla prima versione? soglia di importo: da 50 a 10 mln USD paesi: OECD High Income Countries progetti: nuovi ma anche espansioni significative standard: da SP a PS ma sempre IFC reporting annuale: numero e categoria (minimo) servizi di advisory: cauta estensione degli EP

Common Approaches oggi Le differenze: EP vs CA Principali differenze tra EP e CA (ma la revisione…?) Common Approaches oggi Equator Principles II ambito Rimborso  24 mesi Tutti gli schemi finanziari Solo project finance, come definito da Basel II, con importo in conto capitale  10 mln di USD paesi Tutti NON - OECD High Income Countries classificazione Cat A, B, C – Allegato I per settori “A” Cat A, B, C valutazione Studio di Impatto Ambientale per tutte le A Consulente indipendente per tutte le A e, dove appropriato, per le B. (Principle 7) standard Gruppo Banca Mondiale (WB + IFC) ma solo 3 SP Standard delle RDB Standard più rigorosi (es. UE) Performance Standards dell’IFC (e automatica adesione alle nuove linee guida di settore) monitoraggio Modalità flessibili secondo necessità Consulente indipendente trasparenza Proprie procedure/linee guida Ex-ante: 30 giorni, categoria A, info ambientali Ex-post: annuale, categoria A e B Ex-post: annuale, categoria A e B, dettaglio (OCSE) Ex-post: annuale, numero e categoria progetti

A B Le differenze: EP vs CA Rispetto ai progetti quali differenze di approccio? A B Common Approaches Equator Principles PS 2

risvolti operativi Se operanti sullo stesso progetto? - possibile una diversa classificazione - stessa richiesta: SIA - consulente indipendente: automatico o no? - atteggiamento del consulente - covenants - monitoraggio - disclosure: tempi?

benefici e critiche BENEFICI: costruzione di uno standard industriale diffuso migliore valutazione dei rischi, anche reputazionali sviluppo di terminologia e riferimenti comuni aumento della produttività (migliore, da subito) CRITICHE: la categoria è soggettiva: rischio downgrading il project finance è solo una minima parte manca il controllo sull’effettiva applicazione poca trasparenza (meno delle non EP?)

Manager Unità Ambiente E-mail: a.gentili@sace.it Contatti Grazie per l’attenzione… Antonella Gentili Manager Unità Ambiente Tel. 06-6736202 E-mail: a.gentili@sace.it Tel.: +39 06.6736264 - 267 business.school@sace.it

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