LA PIANIFICAZIONE DOMESTICA 14 settembre 2015 Istituto Comprensivo A. Fogazzaro Prof.ssa Elena Conte.

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Transcript della presentazione:

LA PIANIFICAZIONE DOMESTICA 14 settembre 2015 Istituto Comprensivo A. Fogazzaro Prof.ssa Elena Conte

Perché ci interessa la pianificazione domestica? Il nostro obiettivo è l’ AUTONOMIA DELLO STUDENTE La maggior parte del lavoro che richiede autonomia lo studente lo deve svolgere a casa La mancanza di autonomia nello svolgimento del lavoro domestico e nello studio porta ad avere:  studenti efficienti ma non efficaci ( studiano molto per ottenere poco)  studenti incapaci di gestire i tempi (compiti non svolti, svolti parzialmente, svolti in maniera inadeguata/inefficace)  Studenti demotivati (impotenza appresa)  Genitori che accusano la scuola per il carico dei compiti e perché i ragazzi non hanno metodo di studio

MANCANZA DI ATTENZIONE O DI COINVOLGIMENTO? Normalmente ci si lamenta perché i ragazzi hanno ‘poca attenzione’ Atteggiamento tipico degli studenti verso i compiti domestici: 1.Noia/frustrazione di fronte a richieste al di sotto delle capacità 2.Stress/ansia di fronte a richieste al di sopra delle capacità MANCA IL COINVOLGIMENTO

IL FLOW: LO STATO DEL COINVOLGIMENTO (o stato di grazia o stato di flusso) Richiesta di prestazione percepita come al di sopra delle proprie capacità Richiesta di prestazione percepita come inferiore/al di sotto delle proprie capacità

IL FLOW: LO STATO DEL COINVOLGIMENTO (o stato di grazia o stato di flusso) Definizione di flow: è uno stato psicologico positivo durante il quale l’individuo percepisce un equilibrio tra il compito richiesto dall’ambiente e le proprie abilità interne

L’INDIVIDUO NELLO STATO DI FLOW  Mette in atto delle attività per raggiungere gli obiettivi  Le richieste dell’ambiente sono bilanciate alle abilità interne  Presenza di feedback dall’ambiente esterno (motivazione)

L’INDIVIDUO NELLO STATO DI FLOW L’ individuo si trova nello stato di flow quando è completamente assorbito da ciò che sta facendo (tutta la sua attenzione è indirizzata verso il compito) e percepisce l’esperienza che vive come ottimale Es. nello sport Il flow è facile da mantenere di fronte a stimoli adeguati e forti E’ difficile invece in presenza di distrazioni (tempo dilatato).

L’INDIVIDUO NELLO STATO DI FLOW Es: i videogiochi

COME ENTRARE NEL FLOW ( sveliamo i trucchi dei videogiochi ) IL flow è lo stato di coinvolgimento totale in ciò che si sta facendo Per attivarlo è necessario avere gli stimoli adeguati (gli stessi che possiedono i videogiochi) Quali sono: 1.Tempi 2.Interesse 3.Sentirsi importanti (noi protagonisti) 4.Senso di sfida (anche collegato al tempo)-livello di difficoltà crescente 5.Avere un obiettivo da raggiungere

COME ENTRARE NEL FLOW: porsi in modo attivo Nella maggior parte delle situazione scolastiche i nostri alunni sono passivi: in classe, a casa Ripensiamo al cono dell’apprendimento: Siamo passivi di fronte a ciò che guardiamo e ascoltiamo Siamo attivi quando parliamo e scriviamo

A scuola normalmente gli alunni sono passivi: Noi docenti spieghiamo Noi docenti facciamo vedere filmati o link Noi docenti diciamo cosa sottolineare Noi docenti suggeriamo quali esercizi fare per casa Noi docenti sappiamo quante pagine dobbiamo fare ed entro quanto tempo Noi docenti sappiamo cosa ci sarà nella verifica

COME ENTRARE NEL FLOW A SCUOLA (come fare entrare nel flow i nostri studenti) Dovremmo cercare di rendere i ragazzi sempre più attivi di fronte al testo o al compito, è importante a questo scopo:  Capire la struttura del libro (mappa dell’indice, analisi dell’indice del capitolo)  Pianificare il tempo  La lettura generale o scremante del testo  La lettura critica  La fase di verifica  La memorizzazione

COME ENTRARE NEL FLOW: I TEMPI

 In classe usiamo anche noi questa scansione temporale oppure possiamo provare anche noi ad organizzare un’attività di studio e/o svolgimento compiti dando questa indicazione temporale  Suggeriamo ai nostri studenti e ai genitori di adottare questa strutturazione del tempo a casa per lo svolgimento compiti e lo studio: 40 minuti di studio-15 di pausa-5 di ripasso-40 studio… Importante togliere le distrazioni Suggerire l’eventuale uso del timer

COME ENTRARE NEL FLOW: I TEMPI Un prezioso suggerimento Normalmente noi diamo questi suggerimenti: ‘Prendetevi avanti’ ‘Non prendetevi all’ultimo minuto’ ‘Non studiate solo il giorno prima’ Suggerite ai vostri alunni di svolgere i compiti in giorno stesso: -impiegheranno meno tempo perché avranno informazioni fresche di giornata -si ritroveranno a dover fare solo brevi ripassi il giorno precedente

COME ENTRARE NEL FLOW: I TEMPI Perché è uno stimolo?  Perché il ragazzo ha già un piccolo obiettivo: arrivare alla fine dei 40 minuti per poi godere della pausa (es: Daniele)  Nel tempo i 40 minuti diventano una sfida a fare sempre di più  Avendo un tempo ben definito il ragazzo è stimolato al raggiungimento del risultato o dell’obiettivo (arrivare fino a pag…) Es: ragazzi che fanno sport e magari sono bravi anche a scuola

COME ENTRARE NEL FLOW : interesse/sentirsi importanti  Quando possibile suggeriamo di preparare la mappa del capitolo prima di affrontare l’argomento in classe (es. registro elettronico) in classe o semplicemente di contare le pagine del capitolo Vantaggio triplice: 1-Hanno un’infarinatura dell’argomento 2-Sono agevolati nel prendere appunti 3-Possono pianificare le gestione dello studio a casa  In classe: chiediamo loro di fare la lettura scremante (immagini-titoli paragrafi) e chiediamo cosa hanno capito (cosa so già, cosa non conosco, cosa mi aspetto)  In un secondo momento invitiamoli a fare la lettura scremante per casa e in classe, prima di iniziare il nuovo argomento, chiediamo loro di dare un’anticipazione  Suggeriamo di andare a guardare link e siti suggeriti nel capitolo

COME ENTRARE NEL FLOW: la sfida  La sfida può essere legata al tempo o all’obiettivo da raggiungere (es:sport) Nel caso dei compiti domestici il tempo è una sfida coinvolgente: quante pagine riuscirò a studiare in 40 minuti? Quanti esercizi riuscirò a fare in 40 minuti?  Un’altra sfida è chiedere di prepararsi per spiegare ai compagni (anche con lettura scremante)  Il senso di sfida maggiore è dato dall’obiettivo da raggiungere

COME ENTRARE NELLO STATO DI FLOW: gli obiettivi Avere obiettivi nello svolgimento dei compiti fa la differenza tra essere EFFICACI o EFFICIENTI Avere degli obiettivi nei compiti significa essere orientati al RISULTATO

COME ENTRARE NELLO STATO DI FLOW: gli obiettivi Suggeriamo ai nostri ragazzi di:  Partire dalla fine (riassunto del capitolo; domande di verifica; esercizi guida)  Cercare e sottolineare nel testo le parole che ti aiutano a rispondere alle domande alla fine del capitolo: quelle sono il nostro 20/80 (lettura critica)  Rivedere le parole chiave sottolineate (nomi e verbi principalmente)  Provare a ricostruire il discorso usando le parole che hai sottolineato  Sai rispondere alle domande di fine capitolo? (fase di verifica)

NELLO STATO DI FLOW LA MENTE E’ ATTIVA  La mente è orientata al risultato  Ha un obiettivo da raggiungere

LA MENTE ATTIVA: come aiutare i nostri ragazzi ad attivarla Possiamo dare alcuni piccoli suggerimenti:  Per i tempi: studiare con cicli di 40 minuti più pausa da 15 (pausa reale con gioco fisico)  Per l’interesse e il senso di importanza: usiamo tutta la nostra abilità di docenti, ricordiamo che aiuta molto fare la lettura scremante e, quando possibile (saremo noi a suggerirlo) la mappa del capitolo prima di iniziare, richiedere cosa hanno capito da soli (cosa sanno già, cosa potrebbero scoprire di nuovo, cosa si aspettano e cosa non si aspettano)  Il senso di sfida: suggerite l’organizzazione del tempo a cicli, suggerite di studiare il giorno stesso della spiegazione e non rimandare; dover spiegare ai compagni  Obiettivo: parti dalla fine (indice del capitolo; riassunto; domande di verifica; 20/80)

LA MEMORIZZAZIONE Mappe P.A.V Loci Sono tutte tecniche che rendono attivo lo studente di fronte al testo e lo coinvolgono perché sono alla sua portata e danno gratificazione (immediata) Es. Daniele Non è così col leggi e ripeti…

E ORA? A questo punto è necessario insegnare ai ragazzi la covalutazione o autovalutazione

Per saperne di più