Che Cos’è un’Organizzazione Nonprofit Orientata alla Conoscenza?

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Overview of the Manual And Practical Advice for Training
Advertisements

Il modello organizzativo della scuola: aspetti essenziali
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio (18 settembre 2006) Conoscenze: assimilazione delle informazioni attraverso l’apprendimento. l’insieme.
Dagli obiettivi alle competenze
Dalle discipline alle competenze di cittadinanza
Adempimento dell’obbligo d’istruzione (D.M. n°139 del 22/08/2007)
CARID Struttura e funzioni – metodologie e tecnologie
Se hai qualche problema ti aiuto a risolverlo ……..
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola Prof. Losito
Robotica e Didattica Una Sfida per lInnovazione Sociale Alfonso Molina Professore di Strategie delle Tecnologie, Università di Edimburgo Direttore scientifico,
Alfonso Molina Fondazione Mondo Digitale: unorganizzazione orientata alla conoscenza Seminario 10° anniversario della Fondazione Mondo Digitale, 19 aprile.
A.L.L : Adult Literacy and Lifeskills
Capitolo 3 Rileggere il mercato: reti e relazioni Prof.ssa Annalisa Tunisini - a.a. 2009/2010.
Impresa e conoscenza Reti tra imprese e imprese-reti.
didattica orientativa
Dalla gerarchia alla rete
Concetto di Strategia L'etimologia della parola "strategia" è greca e significa "l'arte del generale", intesa come la capacità di arrivare ad una visione.
LEZIONI DI TEORIA DEL NURSING.
Economia delle aziende pubbliche
IL RUOLO DELLA FUNZIONE DI MARKETING NELL’IMPRESA
Corso “Organizzazione Aziendale e Formazione Continua”
Corporeità: aspetti fisici delle risposte dell’organismo
La concezione tradizionale
La progettazione organizzativa
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
Piani di studio provinciali per il secondo ciclo incontri territoriali con i docenti del primo biennio gruppo ISTITUTI TECNICI settembre 2010.
La teoria di V.Lowenfeld
GESTIONE DELLA CONOSCENZA NELLE IMPRESE
Fare squadra, fare comunità La realtà di Treviso e le sue prospettive Treviso, Lancenigo 8 novembre 2006 LINDUSTRIA TREVIGIANA E I SUOI MESTIERI.
L’indagine OCSE-PISA: il framework e i risultati per la matematica
Per una società della conoscenza inclusiva Alfonso Molina, prof. Strategie delle Tecnologie, Università di Edimburgo e direttore scientifico Fondazione.
1- Progettazione didattica (con o senza tecnologie) 2- Collocare le tecnologie nellambiente di apprendimento (tecnologie come mezzo per apprendere) A.Calvani.
MESTIERE O PROFESSIONE ?
Definiscono quali sono i risultati dellapprendimento (learning outcomes) comuni a tutti i laureati di un corso di studio I risultati dellapprendimento.
Conferenze di servizio del MIUR organizzate a livello regionale sulla valutazione ed autovalutazione delle istituzioni scolastiche autonome, marzo.
IL KNOWLEDGE MANAGEMENT E LICT Gestione e Valorizzazione della Conoscenza (Firenze Novembre 2008)
I Modelli LA PRODUZIONE ARTIGIANALE ED IL COLLAUDO FINALE
La natura dei problemi – Complessità
Distretti meta distretti PISL. Quali elementi in comune? NO Territorio Tessuto sociale Tessuto economico Tipologia progetti NO.
Riferimenti normativi: Decreto 22 agosto 2007 n Allegati
Obbligo formativo a 16 anni
Gianpaolo Cecere Introduzione
Confronto metodologie per la valutazione delle competenze. Elaborazione di procedure e strumenti (FILADELFIA, 7 maggio 2012) Di Ermanno Puricelli CQIA.
Scuola Media Statale di Calolziocorte (Lecco)
La valutazione Che cosa Come.
Prof.Ermenegildo Ferrari - CIDI - Milano 1.
La natura dei problemi - Struttura. Natura dei problemi Struttura.
LA DIMENSIONE IMMATERIALE DEL CONTROLLO
Tecniche di gestione gruppi e conduzione riunioni
La natura dei problemi – Complessità. Suggerimenti didattici (1) (Ia) Per iniziare provate a mettervi in contatto con lo stato attuale della conoscenza.
La natura dei problemi - Struttura. Suggerimenti didattici (1) Ia)) Per iniziare provate a mettervi in contatto con lo stato attuale della conoscenza.
Corso di Formazione Piano Nazionale Scuola Digitale Didattica con le TIC -Area Scientifica Marzo 2015-L.S. “A. Volta” Foggia Docente: Mariagrazia di Tullio.
Ideazione Alfonso Molina
Approcci «morbidi».
LA PROGETTAZIONE MODULARE
La definizione dell’orientamento strategico
Il vantaggio competitivo Capitolo 7. Concetto di vantaggio competitivo Vantaggio competitivo deve essere ricondotto all’offerta (e percezione) di un differenziale.
Lezione 9 Globalizzazione e economia industriale Corso Analisi dei settori produttivi Dott.ssa Sandrine Labory.
LA TEORIA DELLE RISORSE La resource based theory
Dipartimento di Scienze della Formazione
INDICATORI SOCIALI E VALUTATIVI
18 MARZO 2015 LABORATORIO DI DOCIMOLOGIA E VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERMANENTE 18 MARZO 2015 CORSO DI LAUREA FSRU Prof. Cinzia Angelini Università.
Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione
PROGETTO PILOTA CIPE REGIONE CALABRIA PIANO DI INFORMAZIONE ISTITUTI di ISTRUZIONE SECONDARIA 1° E 2° GRADO Marzo 2010 DIREZIONE GENERALE PER L’ISTRUZIONE.
Problemi e prospettive di un gruppo professionale IL COMUNICATORE D’ IMPRESA IN ITALIA.
Unità di apprendimento 6
La leadership situazionale Il modello di Hersey & Blanchard
CONOSCENZE – ABILITA’ – COMPETENZE EQF – quadro europeo delle qualifiche per l ’ apprendimento permanente RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
L’analisi dell’esperienza: alcuni concetti chiave Competenze emergenti e occupazione nel turismo A.A
Approcci «morbidi» Unità didattica 3 – Culture, ideologie, lato oscuro delle organizzazioni.
Transcript della presentazione:

Che Cos’è un’Organizzazione Nonprofit Orientata alla Conoscenza?

Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Epistemologia Codificabile (esplicitabile) Codificata (esplicita) Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Tacita (implicita)

Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Epistemologia Codificabile (esplicitabile) Know-why (Concettuale) Codificata (esplicita) Know-what (Informazione) Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Know-how (Procedure, Prescrittiva) Tacita (implicita)

(gruppi, organizzazioni) Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Epistemologia Ontologia Codificabile (esplicitabile) Individuale Know-why (Concettuale) Codificata (esplicita) Know-what (Informazione) Collettiva (gruppi, organizzazioni) Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Know-how (Procedure, Prescrittiva) Tecnologia (prodotti, ecc.) Tacita (implicita)

Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) (integrata nella tecnologia) Epistemologia Ontologia Codificabile (esplicitabile) Individuale Cerebralizzata (non-automatizzata) Know-why (Concettuale) Incorporata (embodied) Codificata (esplicita) Know-what (Informazione) Collettiva (gruppi, organizzaz.) Codificata (encoded) (automatizzata) Autonoma/Sistematica (Semplice/Complessa) Know-how (Procedure, Prescrittiva) Integrata (inculturata (integrata nella tecnologia) Tecnologia (prodotti, ecc.) Tacita (implicita)

+ Tipi di Organizzazioni Secondo il Tipo di Conoscenza Predominante Burocrazia Professionale Macchina Burocratica Gerarchica e con routine conoscitive Dipendente da esperti Adocrazia Operativa Alta intensità di comunicazione J-Form Macchina Burocratica + Adocrazia Dipendente da analisti di simboli +

La Fondazione Mondo Digitale Verso un’ Organizzazione Non-profit Orientata alla Conoscenza

FMD Conoscenza individuale Conoscenza collettiva Cerebralizzata Teorie di Innov. sociale, tecnologica e istruzione del 21° sec. Codificata Manuali Corsi Strum. valutazione Strum. innovazione Integrata/ Inculturata Eventi Dinamiche progetto / squadra ISO 9000 Integrata nella tecnologia Piattaforma firtuale Strumento di strategia innovativa Incorporata Management / Comunicazione/ Arte / Grafica / Multimediale

FMD Conoscenza individuale Conoscenza collettiva Mentalizzata Teorie di Innov. sociale, tecnologica e istruzione del 21° sec. Codificata Manuali Corsi Strum. valutazione Strum. innovazione Org. dipendente da analisti di simboli FMD Org. con routine conoscitive (FMD Org. dipendente da esperti FMD Org. ad alta intensità comunicativa FMD Adocrazia operativa FMD Integrata/ Inculturata Eventi Dinamiche progetto / squadra ISO 9000 Integrata nella tecnologia Piattaforma firtuale Strumento di strategia innovativa Incorporata Management / Comunicazione/ Arte / Grafica / Multimediale

FMD Conoscenza individuale Conoscenza collettiva KNPO-Form Mentalizzata Teorie di Innov. sociale, tecnologica e istruzione del 21° sec. Codificata Manuali Corsi Strum. valutazione Strum. innovazione KNPO-Form (J-Form adattata) Org. ad alta intensità comunicativa + Org. con routine conoscitive Org. dipendente da analisti di simboli FMD Org. con routine conoscitive (FMD Org. dipendente da esperti FMD Org. ad alta intensità comunicativa FMD Adocrazia operativa FMD Integrata/ Inculturata Eventi Dinamiche progetto / squadra ISO 9000 Integrata nella tecnologia Piattaforma firtuale Strumento di strategia innovativa Incorporata Management / Comunicazione/ Arte / Grafica / Multimediale

Esempio di Lavoro della FMD sul Problem-Solving (Risoluzione dei Problemi)

Natura dei problemi – COMPLESSITÀ La COMPLESSITÀ di un problema è definita dalla combinazione di 4 dimensioni: Quantità necessaria di conoscenza Difficoltà di comprensione Complessità del Problema Numero di passi necessari per arrivare alla soluzione . Numero di interrelazioni tra gli elementi

I problemi possono variare in quanto a COMPLESSITA’ Natura dei problemi I problemi possono variare in quanto a COMPLESSITA’ Semplice Complessità Complesso PROBLEMA SEMPLICE Un problema è semplice quando la sua soluzione richiede: Poca conoscenza o abilità, (b) Il concetto è semplice da capire, (c) Pochi passi per arrivarvi, (d) Poche interrelazioni tra gli elementi

I problemi possono variare in quanto a COMPLESSITA’ Natura dei problemi I problemi possono variare in quanto a COMPLESSITA’ Complessità Semplice Complesso PROBLEMA COMPLESSO Un problema è COMPLESSO quando la sua soluzione implica: Una ampia gamma di conoscenze sia generali che specifiche o molte abilità (ampiezza della conoscenza), (b) I concetti sono difficili da capire e da applicare (difficoltà di conseguimento della conoscenza), (c) Un numero elevato di passi, molti dei quali complicati (difficoltà della soluzione), (d) Una grande quantità di interrelazioni da capire e da elaborare (interconnessione)

Natura dei problemi - STRUTTURA La STRUTTURA di un problema è definita della combinazione di 5 dimensioni: Trasparenza Eterogeneità dell’ Interpretazione Struttura di un Problema Dinamicità Legittimità delle alternative concorrenti Interdisciplinarità

Natura dei problemi I problemi possono variare in quanto a STRUTTURA Ben strutturato Struttura Mal strutturato PROBLEMA BEN STRUTTURATO Un problema è ben strutturato quando: si possiede tutta la conoscenza necessaria È aperto ad una sola interpretazione Si esaurisce in una sola materia/disciplina Non cambia nel tempo (stabile) Ha un solo percorso che porta alla soluzione

Natura dei problemi I problemi possono variare in quanto a STRUTTURA Ben strutturato Struttura Mal strutturato PROBLEMA MAL STRUTTURATO Un problema è mal strutturato quando: Ha molte aree sconosciute (b) E’ aperto a molte possibili interpretazioni (c) Coinvolge un gran numero di materie/discipline (d) E’ molto dinamico nel tempo (instabile) (e) La soluzione è raggiungibile attraverso un gran numero di percorsi differenti

Grado di semplicità/complessità di un problema Poca Conoscernza Molta conoscenza Ampiezza della conoscenza 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Facile da capire Difficoltà (Conseguimento) della Conoscenza Molto difficile da capire 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pochi passi Molti passi complicati Complessità 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Poche interrelazioni Molte interrelazioni Interconnessione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale: Molto complesso Semplice Complessità del Problema = Totale / 4 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Grado di strutturazione di un problema – Ben strutturato/Mal strutturato Tutto conosciuto Molto di sconosciuto Trasparenza 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Singola interpretazione Molte interpretazioni Eterogeneità delle Interpretazioni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Singola materia Molte materie Interdisciplinarità 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Stabile Dinamicità Molto dinamico 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Unico Percorso verso la soluzione Soluzioni alternative concorrenti Molti percorsi verso la soluzione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale: Ben strutturato Mal strutturato Struttura del Problema = Totale / 5 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Natura dei problemi – Grado di difficoltà Ben strutturato Mal strutturato Simple 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Complesso 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 Complesso III IV Problem Complessità I II Semplice Semplice Simple 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Ben strutturato Struttura Mal strutturato

Problem Solving Root-Cause Analysis

Strumento per la Root-Cause Analisi L’Albero del Problema Core Problem Causes Effects L’albero di un problema è un approccio di visualizzazione delle sue cause ed effetti. Posiziona il problema sul tronco dell’albero (centro), gli effetti sui rami (cima), e le cause sulle radice dell’albero (base). Se l’analisi identifica vari sub-livelli di cause ed effetti, un diagramma ad albero con scatole è utile. Problema Effetti Cause Effetti Problema Cause

Esempio di Albero di un Problema Core Problem Causes Effects Esempio di Albero di un Problema Problema: Mancanza di sufficiente acqua pulita. (Notare che l’esempio mostra un albero “invertito,” cioè, con le cause in cima al diagramma. Found at http://web.mit.edu/urbanupgrading/upgrading/issues-tools/tools/problem-tree.html

Concorso di Idee Progetto Meet No Neet Quale è la tua idea di Innovazione Sociale?

idea di innovazione sociale? Quale è la tua idea di innovazione sociale? Elabora un’idea per un micro-progetto di Innovazione Sociale e partecipa al concorso Meet No Neet I progetti saranno valutati da una commissione di esperti della Fondazione Mondo Digitale I migliori progetti saranno premiati e saranno validati per il crowdfunding attraverso la piattaforma phyrtual.org Invia il tuo progetto a: g.delloro@mondodigitale.org Entro il 10 novembre 2013

Molte Grazie!