1 RENDICONTO2009 Assessorato al Bilancio, Finanze, Patrimonio, Personale, Informatizzazione e Politiche Comunitarie Assessore Davide Calcedonio Di Giacinto.

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1 RENDICONTO2009 Assessorato al Bilancio, Finanze, Patrimonio, Personale, Informatizzazione e Politiche Comunitarie Assessore Davide Calcedonio Di Giacinto

2 Il rendiconto è costituito dai seguenti documenti contabili Conto del bilancio: riepiloga le ENTRATE e le SPESE; determina lAVANZO DI AMMINISTRAZIONE ossia il risultato di gestione Conto del patrimonio: è paragonabile allo STATO PATRIMONIALE dei bilanci delle aziende private. Fotografa al 31 dicembre gli elementi attivi e passivi che costituiscono il patrimonio della provincia Conto economico: come nelle aziende private il conto economico riporta i componenti positivi costituiti dai proventi (RICAVI) e i componenti negativi costituiti dai COSTI rilevati nellintero arco dellanno. Determina il risultato economico dellesercizio quale differenza fra ricavi e costi (quello che nelle aziende private è lutile o la perdita) RENDICONTO 2009

3 CONTO DEL BILANCIO RIPORTA I MOVIMENTI FINANZIARI DELLESERCIZIO COSTITUITI DALLE ENTRATE E DALLE SPESE DETERMINA I RISULTATI DELLA GESTIONE. IN PARTICOLARE LAVANZO DI AMMINISTRAZIONE COMPRENDE LA GESTIONE DELLA COMPETENZA E QUELLA DEI RESIDUI LA GESTIONE DELLA COMPETENZA FA RIFERIMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE QUINDI LA GESTIONE DELLA COMPETENZA MISURA ANCHE GLI SCOSTAMENTI TRA LE ENTRATE E LE SPESE DEL BILANCIO DI PREVISIONE E QUANTO EFFETTIVAMENTE REALIZZATO NELLESERCIZIO

4 CONTO DEL BILANCIO I RISULTATI DELLA GESTIONE FANNO RIFERIMENTO AGLI ACCERTAMENTI PER QUANTO RIGUARDA LE ENTRATE E AGLI IMPEGNI PER LE SPESE ACCERTAMENTI: SI TRATTA DELLE ENTRATE EFFETTIVAMENTE CONSEGUITE ANCHE SE QUESTE NON SONO ANCORA RISCOSSE IMPEGNI: LE SPESE CHE SONO STATE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE O PER LE QUALI ESISTE UN OBBLIGO VERSO TERZI ANCHE SE QUESTE NON SONO ANCORA STATE PAGATE RESIDUI: SI TRATTA DELLE ENTRATE ACCERTATE MA NON ANCORA RISCOSSE (RESIDUI ATTIVI) E DELLE SPESE IMPEGNATE MA NON ANCORA PAGATE (RESIDUI PASSIVI). I RESIDUI ATTIVI POSSONO ESSERE CONSIDERATI DEI CREDITI MENTRE I RESIDUI PASSIVI DEI DEBITI

5 Per consentire una valutazione del grado di raggiungimento dei programmi indicati negli strumenti di programmazione, si pongono a confronto i dati di sintesi del bilancio di previsione definitivo con i dati finali del conto del bilancio nella seguente tabella riepilogativa: ASPETTI FINANZIARI

6 Il conto del bilancio per l'esercizio 2009 presenta, in termini di risultato contabile di amministrazione, le risultanze come indicate nella seguente tabella: RISULTATO CONTABILE DI AMMINISTRAZIONE

7 Questo risultato di amministrazione si può scomporre in risultato della gestione residui e risultato della gestione di competenza. RISULTATO CONTABILE DI AMMINISTRAZIONE

8 Al fine di dare uninterpretazione maggiormente significativa ai risultati dellesercizio 2009 si dà unindicazione dellevoluzione dei risultati dellultimo quinquennio TREND STORICO DEI RISULTATI FINANZIARI

9 Lapplicazione delle norme sul patto di stabilità interno nei confronti degli enti locali per lanno 2009 sono state stabilite dall'art. 77 bis del decreto legge 112/2008 convertito con Legge 133/2008. Tali norme sono state interpretate ed integrate nel corso del 2009 dalla Circolare del Ministero dellEconomia e delle Finanze n.2 del 27/01/09, dal decreto legge 78/2009 convertito con legge 102/2009 e dai Decreti del Ministero dellEconomia e delle Finanze del 15/6/2009, 31/07/2009 e 1/10/2009 che hanno fissato le regole per la dimostrazione dellobiettivo e per il monitoraggio per lanno In base a tale normativa nell'anno 2009 è stato applicato il meccanismo dei saldi per quanto riguarda il calcolo degli obiettivi e la verifica di raggiungimento degli stessi. E stato definito un unico limite in termini di saldo di competenza mista dato dalla combinazione degli accertamenti dentrata e impegni di spesa della parte corrente e dalle riscossioni e pagamenti a competenza e a residui della parte in conto capitale. Lobiettivo relativo al patto di stabilità nonché i risultati conclusivi dellente sono sintetizzati nella seguente tabella: PATTO DI STABILITA

10 Oggetto di attenta analisi è anche la gestione di cassa, sia per i vincoli imposti dal patto di stabilità interno sia per attuare una corretta gestione dei flussi di cassa, al fine di evitare costose anticipazioni di tesoreria. Nelle tabelle seguenti si evidenzia landamento nel 2009 di questa gestione: GESTIONE DI CASSA

11 GESTIONE DI CASSA

12 La politica fiscale rappresenta una delle più importanti politiche di bilancio di reperimento risorse per lattuazione dei programmi dellamministrazione. Allinterno delle entrate tributarie, levoluzione nel corso del 2009 che si è avuta per le singole voci di entrata che compongono tale categoria è rappresentata dalla seguente tabella che mette a confronto le risultanze finali con la previsione iniziale: POLITICA FISCALE

13 Particolarmente significativo, al fine di comprendere levoluzione della politica fiscale dellEnte, confrontare, per ogni tipologia di entrata tributaria, gli anni dellultimo quinquennio, sia in forma tabellare che grafica: POLITICA FISCALE

14 POLITICA FISCALE

15 Il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi della gestione, determinati secondo criteri di competenza economica in base alle disposizioni dellart. 229 del T.U.E.L. La struttura del conto economico permette di evidenziare, oltre al risultato economico complessivo, significativi risultati economici parziali, relativi a quattro gestioni fondamentali: gestione operativa interna; gestione derivante da aziende e società partecipate; gestione finanziaria; gestione straordinaria. I risultati per lesercizio 2009 sono sintetizzati nella seguente tabella: ASPETTI ECONOMICI

16 ASPETTI ECONOMICI Il risultato della gestione è dato dalla differenza tra i proventi della gestione ed i costi della gestione ed indica il cosiddetto risultato della gestione caratteristica dell'Ente, sia quella prettamente istituzionale che quella relativa ai servizi attivati per iniziativa dell'amministrazione dell'Ente. La composizione di tale risultato è evidenziata nella seguente tabella:

17 ASPETTI ECONOMICI Il secondo aggregato, di cui si compone il risultato economico complessivo, è rappresentato dalla differenza tra i proventi e costi derivanti dalla gestione di aziende speciali e società partecipate dallEnte. Questo risultato, sommato a quello della gestione operativa, evidenzia il risultato della gestione caratteristica dellEnte svolta, sia direttamente che indirettamente tramite tali soggetti esterni. La composizione di questo aggregato del 2009 è pari a zero. Il terzo risultato intermedio è quello in cui trovano collocazione tutti i proventi e costi derivanti dalla gestione finanziaria dellEnte. Tale risultato per il 2009 è così scomposto:

18 ASPETTI ECONOMICI Lultimo risultato intermedio è particolarmente importante per poter comprendere la significatività del risultato economico complessivo. In questo aggregato confluiscono i proventi e costi straordinari. La seguente tabella mostra la composizione del risultato di tale gestione straordinaria:

19 Le seguenti tabelle presentano unulteriore analisi della composizione economica, segnalando lincidenza di ogni singola tipologia di provento e costo sul totale complessivo. ASPETTI ECONOMICI

20 Il conto del patrimonio nella sua consistenza finale indica la situazione patrimoniale di fine esercizio, evidenziando i valori delle attività e passività. La seguente tabella sintetizza la situazione patrimoniale dellEnte a fine esercizio, evidenziandone la composizione per macrocategorie. ASPETTI PATRIMONIALI

21 ASPETTI PATRIMONIALI É significativo confrontare i dati di fine esercizio con i dati di inizio esercizio, per porre lattenzione sulle variazioni intervenute, sia in termini assoluti che in percentuale.

22 PIANO PROGRAMMATICO DEL 2009 Si evidenzia in estrema sintesi la programmazione attuata dallEnte, mediante lanalisi dei dati finanziari contenuti negli strumenti di programmazione per singolo programma. A tale scopo appare utile effettuare un approfondimento dettagliando gli scostamenti per singolo programma, in quanto tali informazioni rappresentano utili indicatori per evidenziare il grado di attuazione dei programmi di spesa per ogni singolo programma.

23 PIANO PROGRAMMATICO DEL 2009 Analogamente, anche per la parte in conto capitale, si evidenziano le medesime informazioni.

24 INDEBITAMENTO Tra le fonti di finanziamento, quella da monitorare costantemente, per i suoi riflessi sugli equilibri dei bilanci futuri, è rappresentata dallindebitamento. Si evidenzia quindi levoluzione di tale fonte, individuando le variazioni intervenute nel corso del 2009 e la consistenza finale del debito per finanziamenti a fine esercizio, suddivise per istituto mutuante tramite le seguenti tabelle.

25 ANALISI PER INDICI In questo capitolo si presentano una serie di indicatori generali applicati al rendiconto che permettono di comprendere in modo intuitivo landamento della gestione nel Preliminarmente si presentano i parametri per lindividuazione delle condizioni di Ente strutturalmente deficitario previsti dallarticolo 228, comma 5 del T.U.E.L.

26 ANALISI PER INDICI

27 Si espongono di seguito le partecipazioni dellEnte, evidenziando i settori dintervento, la percentuale di partecipazione nonché landamento di tali società od Enti partecipati. LE PARTECIPAZIONI DELLENTE

28 LE PARTECIPAZIONI DELLENTE

29 LE PARTECIPAZIONI DELLENTE

30 GRAZIE PER LATTENZIONE RENDICONTO 2009