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La Legge Regionale 23/2015 e un modello (orobico) di integrazione strategica Giuseppe Calicchio L'integrazione sociosanitaria nella riforma lombarda e.

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1 La Legge Regionale 23/2015 e un modello (orobico) di integrazione strategica
Giuseppe Calicchio L'integrazione sociosanitaria nella riforma lombarda e le politiche dell'ente locale CGIL Bergamo, 9 giugno 2016

2 Superamento frammentazione offerta e separazione funzioni
LR 23/2015 Superamento frammentazione offerta e separazione funzioni Superamento della frammentazione dell’offerta attraverso modelli che assicurino “la continuità di cura e di assistenza, l’attivazione di percorsi personalizzati di presa in carico” in un “processo di integrazione fra le attività sanitarie, sociosanitarie e quelle di competenza delle autonomie locali”. Ribadito il principio di separazione delle funzioni di : programmazione/acquisto/controllo erogazione. Tale indirizzo renderà sempre più necessario mettere in atto strategie organizzative e professionali finalizzate alla INTEGRAZIONE TRA SERVIZI (ricorsività nella mens del legislatore).

3 DGR 5113 – Elementi innovativi ATS
Le ATS originano dalla trasformazione delle ASL da ‘azienda’ ad ‘agenzia’ per una piena separazione del ruolo di governance programmatoria (ATS) da quello erogativo (ASST), con obiettivi la presa in carico della persona nel suo complesso e l’integrazione sistemica del servizio sanitario, sociosanitario e sociale. Non solo ‘governo dell’offerta’ (tradizionale ruolo dell’ASL) ma anche ‘governo della domanda’ - per rispondere in modo appropriato ai bisogni e alle aspettative dei cittadini. Trasformazione sostanziale del ruolo dei distretti, ovvero Distretti come una nuova entità rispetto ai distretti socio-sanitari delle ASL - funzioni più PIPSS che PAAPSS, ovvero di ‘governo della domanda’ nell’ambito territoriale di pertinenza.

4 DGR 5113 – Elementi innovativi ASST 1
Le ASST si compongono di Polo ospedaliero e Rete territoriale, tra cui il legislatore e il programmatore regionale istituiscono un nesso di “parità”/interdipendenza, con al centro il territorio e il cittadino (non più l'ospedale e il paziente). Con tutti gli altri soggetti erogatori di diritto pubblico e di diritto privato - erogazione dei LEA e di eventuali livelli aggiuntivi di assistenza definiti da RL. Proattività - spostamento del focus di attenzione dalle strutture ai bisogni. Elementi di innovazione - fondamentalmente Rete Territoriale, attraverso la ingegnerizzazione della Direzione Sociosanitaria ASST in dipartimenti/funzioni/flussi, rapporto funzionale e contenuti delle Direzioni Sociosanitarie ATS/ASST, integrazione sanitaria e sociosanitaria e rapporto con politiche sociali (rapporto ATS/PIPSS).

5 Ingegnerizzazione e rapporto funzionale un modello...quello orobico
DSociosan ATS/ASST: un modello...quello orobico Modello di governance - “comunità di prassi” Luogo interaziendale di interconnessione e co-progettazione; Processo esplicitato, approfondito, sviluppato Applicato a strutture e servizi DSociosan ATS/ASS e responsabilità condivisa tra 4 Direttori; Separazione delle funzioni Analisi/pianificazione partecipata secondo le diverse funzioni e competenze; Due livelli organizzativi: il tavolo strategico i tavoli di miglioramento.

6 Tavoli di miglioramento
Mappatura del processo-modello no TAVOLO STRATEGICO Elaborazione proposte di indirizzi strategici Ulteriori o specifiche analisi operative Validazione INPUT OUTPUT si Tavoli di miglioramento

7 Tavoli di miglioramento
Rappresentazione della Struttura di Attività del Modello VINCOLI Normative e provvedimenti regionali Proposte di indirizzi organizzativi Sperimentazioni… Indicazioni Direzioni Generali e Direzioni strategiche Proposte di indirizzi di sistema TAVOLO STRATEGICO Piani formativi Procedure interaziendali per erogazione LEA… INPUT OUTPUT Analisi di contesto Proposte di indirizzi gestionali Obiettivi regionali intra ed interistituzionali Software … Staff e strutture interne Tavoli di miglioramento RISORSE

8 Struttura del Modello - Zoom Tavolo Strategico
4 DSS Operatori in staff Soggetti Altri operatori - competenze specifiche su invito TAVOLO STRATEGICO Convocazione a cura ATS INPUT Strumenti operativi Agenda setting trimestrale Verbale a cura ATS Contenuti

9 Tavolo Strategico – Sequenza temporale 1
ODG: Apertura dei lavori Dott.ssa Azzi, condivisione indirizzi strategici tra le 4 Direzioni Sociosanitarie Presentazione processi in capo ex ASL al Condivisione temi trasversali di pertinenza ATS ASST Programmazione modalità lavoro condiviso. ODG: Questioni aree dipendenze Piano formativo integrato Dgr 2942/12: procedura, indicazioni operative e “ tetto di risorse” ODG: Condivisione eventuali criticità relative procedura dgr. 29/42 Presentazione procedura A.D.I. Comunicazioni relative “ tetto di spesa” A.D.I.

10 Tavolo Strategico – Sequenza temporale 2
ODG: Risultanze procedurali Procedura generale “ consultori famigliari pubblici” Validazione modalità organizzativa ATS ASST ( Tav. strategici, tav. miglioramento) ODG: Analisi Infrastruttura Softwaristica e proposte evolutive Procedura operativa “ Collegi di accertamento alunno disabile” Attività Vigilanza Siosanitaria Attività prevenzione ATS: ingaggio personale ASST ODG: Programmazione sociale provinciale Attività sanitaria consultori famigliari pubblici Percorso integrato obiettivi condivisi sociosanitari 2016

11 Tavolo Strategico – Output
Piano Formativo Integrato Individuazione obtv sociosan/territoriali ATS/ASST 2016 Condivisione passaggio funzioni ATS/ASST e personale afferente Avvio afferenze software specifiche infrastrutture softwaristiche Deliberazione PO Collegi Alunno Disabile Deliberazione PO ADI Deliberazione PO DGR 2942/14 Approvazione integrazioni FaSAS Consultori Familiari Pubblici Agenda Setting lug/dic 2016: Info partecipata Piano controlli e Vigilanza, Programmazione Sociale provinciale; Definizione e deliberazione PO area dipendenze, area consultoriale, dimissioni ospedaliere, tutela minori/CBF; Follow up I semestre di applicazione PO deliberate.

12 Tavoli di miglioramento
Struttura del Modello - Zoom Tavolo Miglioramento Individuati da 4 DSS (tra cui Responsabile tecnico del Tavolo) Soggetti Collettore Tecnico-Operativo (CTO) individuato DSS ATS Convocazione a cura ATS (CTO) INPUT tavolo strategico Tavoli di miglioramento Definizione piano di lavoro: indicatori di risultato e cronoprogramma follw-up semestrale Strumenti operativi Verbale a cura ATS (CTO) Aggiornamento Tavolo Strategico Contenuti

13 FaSAS CONSULTORI FAMILIARI PUBBLICI
Struttura del Modello - Tavoli Miglioramento conclusi ADI e DGR 2942/14 N. 3 INCONTRI Personale coinvolto: referenti Direzione Sociosanitaria ATS, referenti CeAD ASST Coordinamento: referente Direzione Sociosanitaria Obiettivo: Definizione delle Procedure Operative -ADI -DGR 2942/14 attraverso un confronto tecnico Esito: Obiettivo raggiunto FaSAS CONSULTORI FAMILIARI PUBBLICI N. 2 INCONTRI Personale coinvolto: referenti Direzione Sociosanitaria ATS, referenti C.F. pubblici. Coordinamento: Diretttore Sociosanitario ASST Papa Giovanni XXIII Obiettivo: Revisione FaSAS (Fascicolo Socio Assistenziale e Sanitario) in uso nei Consultori Familiari Pubblici Esito: Obiettivo raggiunto

14 In exitu...”Organizzazione”!
“Organizzazione”! - Non vi è organizzazione senza una precedente chiarificazione della volontà, senza il preventivo risveglio spirituale di un compito, senza una serrata preparazione delle forze genuinamente resistenti e non precipitosamente consumate. Organizzazione, nel senso genuino, non è mai una mera disposizione “tecnica” puramente esteriore - essa stessa può risvegliare e mettere in moto e stimolare qualcosa di nuovo -, ma appunto per questa ragione essa può anche impedirlo, soffocarlo, nasconderlo, metterlo a tacere e lasciarlo scivolare in uno smarrimento sorto nello spazio di una notte. Martin Heidegger, Autunno 1932


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