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CENTRO REGIONALE DI CARDIOCHIRURGIA SALAM – SUDAN ( )

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Presentazione sul tema: "CENTRO REGIONALE DI CARDIOCHIRURGIA SALAM – SUDAN ( )"— Transcript della presentazione:

1 CENTRO REGIONALE DI CARDIOCHIRURGIA SALAM – SUDAN (2004-2006)
DATI ESSENZIALI Progetto: Tam Associati-Raul Pantaleo M.Lepore, S.Sfriso, S.Crescini, P.Parrino, G.Strada Committente: Emergency Onlus NGO Localizzazione: Soba, a 20 Km da Khartoum (Sudan), non lontano dal Nilo Azzurro Data progetto: Data realizzazione: Sup.coperta: 6.000mq Superficie totale: mq Costi: 12 mln € Dotazione: 52 posti letto ordinari 15 posti letto intensivi 3 sale operatorie 1 sala per emodinamica Pronto Soccorso Fisioterapia Radiologia CENTRO REGIONALE DI CARDIOCHIRURGIA SALAM – SUDAN ( ) Padiglione per la meditazione e la preghiera I TEMI DEL PROGETTO Aspetto domestico e familiare Tecnologie costruttive semplici Struttura facilmente gestibile Progettazione partecipata e multidisciplinare Immagine radicata nella tradizione Innovazione energetica Pannelli solari Volumi tecnici Centro di chirurgia Edificio per i servizi Casa per i parenti

2 Area delle terapie intensive Area di degenza ordinaria
Radiologia RX Area delle terapie intensive Blocco Operatorio ecografie Area di degenza ordinaria sterilizzazione Sala di emodinamica

3 Morfologie architettoniche semplici ed efficaci, geometrie massive e regolari per segnare l’esigenza di chiarezza richiesta alla funzione ospitata. La distribuzione planimetrica si caratterizza come un patio domestico e accogliente, in linea con le tipologie costruttive del luogo. I sistemi costruttivi adottati sono improntati allo stile delle realizzazioni locali, che rispondono bene alle esigenze climatiche: muri isolati di grande spessore (circa 55-60cm) realizzati con laterizi pieni ed interposta camera d’aria, piccole bucature isolate con doppi vetri, schermi di fibra vegetale intrecciata, masse verdi, porticati ampi e riparati, ecc.

4 SCHEMI DI DISTRIBUZIONE IMPIANTI
L’intervento prevede l’inserimento di sistemi tecnologici efficaci e facili da gestire, al fine di elevare la qualità dell’intero sistema: 1.000mq di pannelli solari, impianti di raffrescamento, sistemi di filtraggio per le camere operatorie. L’intero impianto di pannelli solari (288 collettori) produce 3600KWh, che corrisponde ad un risparmio di 300Kg di gasolio. All’interno dei collettori solari le tubazioni in rame, in cui scorre l’acqua, sono racchiuse in ulteriori tubazioni in vetro affinché il calore assorbito dall’acqua per irraggiamento non venga disperso a contatto con il rame. Il calore viene trasferito in un serbatoio coibentato che mantiene l’acqua ad elevate temperature. Per ottenere il passaggio dal caldo al freddo si utilizzano macchine ad assorbimento nelle quali viene immesso il calore trattenuto nel serbatoio per riscaldare una miscela di acqua e bromuro di litio fino a che, attraverso trasformazioni fisiche proprie dei cicli frigoriferi, essa è in grado di abbassare notevolmente la temperatura dell’acqua. Il passaggio finale, e cioè l’immissione di aria fredda negli ambienti ospedalieri, è affidato alle UTA (Unità di trattamento dell’aria). L’aria è prelevata dall’ambiente esterno e trasferita nell’UTA in cui viene opportunamente trattata e successivamente immessa all’interno dei locali in condizioni termoigrometriche adeguate e alla temperatura desiderata. Le temperature estive del luogo raggiungono oltre i 50°., mentre nelle sale operatorie la temperatura richiesta è di circa 20°, in rianimazione di 25°, pertanto il problema di condizionamento è rilevante. Grazie al percorso che l’aria percorre nelle tubature, la sua temperatura viene diminuita di circa 9° rispetto a quella iniziale. In questo modo le temperature interne dell’ospedale si mantengono fra i 18 e 24°. SCHEMI DI DISTRIBUZIONE IMPIANTI Il sistema del necessario filtraggio dell’ingente quantità di sabbia è stato risolto con un principio meccanico: l’aria prelevata dall’esterno viene immessa in una sorta di labirinto, qui, l’urto con le pareti ne rallenta la velocità e la raffresca, facendo depositare sabbie e polveri. Alla fine del percorso un nebulizzatore d’acqua completa l’operazione di filtrazione lavando l’aria dalle particelle più sottili e raffrescandola ulteriormente.

5 Sia in verticale che in orizzontale vengono proposti gli schermi in fibra vegetale intrecciata.
Oltre a presentare una grande efficacia nella protezione dalla radiazione solare, contribuiscono a creare un ambiente domestico e conosciuto. Inoltre, tali schermi sono realizzati con disegni molto vari ed artistici, attraverso i quali la luce entra e si diffonde armonicamente nell’ambiente, in modo sempre diverso in base all’ora .

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