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LA GLOBALIZZAZIONE Indica l’unificazione del mondo dal punto di vista ECONOMICO CULTURALE, POLITICO, SOCIALE, dei consumi NEL VILLAGGIO GLOBALE Il primo.

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Presentazione sul tema: "LA GLOBALIZZAZIONE Indica l’unificazione del mondo dal punto di vista ECONOMICO CULTURALE, POLITICO, SOCIALE, dei consumi NEL VILLAGGIO GLOBALE Il primo."— Transcript della presentazione:

1 LA GLOBALIZZAZIONE Indica l’unificazione del mondo dal punto di vista ECONOMICO CULTURALE, POLITICO, SOCIALE, dei consumi NEL VILLAGGIO GLOBALE Il primo mezzo di comunicazione è la TV che porta notizie di tutto il mondo come anche i treni, automobili e aerei che ci permettono di viaggiare in poco tempo. NELL’ECONOMIA troviamo la globalizzazione dei sistemi produttivi: Diffusione tecnologica: Comunicazione che trasmette PUBBLICITA’ per diffondere messaggi. Movimenti liberi del denaro: Il mercato è diventato globale e dove gli uomini si muovono sempre più liberamente. CULTURALE: ISTITUZIONI INTERNAZIONALI COME: WTO,FMI,BANCA MONDIALE MULTINAZIONALI COME: COCA COLA

2 INDICA L’UNIFICAZIONE DEL MONDO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO,CULTURALE,POLITICO,SOCIALE E DEI CONSUMI.

3 Comunicazione che trasmette PUBBLICITA’ per diffondere messaggi. Movimenti liberi del denaro: Il mercato è diventato globale e dove gli uomini si muovono sempre più liberamente. troviamo la globalizzazione dei sistemi produttivi: Diffusione tecnologica:

4 WTO o OMC L'Organizzazione mondiale del commercio, abbreviato in OMC (in inglese: World Trade Organization, WTO), è un'organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra gli stati membri. Vi aderiscono 161 paesi a cui se ne aggiungono altri 25 con ruolo di osservatori, i quali rappresentano circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi. La sede dell'OMC si trova presso il Centro William Rappard a Ginevra, Svizzera.

5 IMF o FMI Il Fondo monetario internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in FMI in italiano e in IMF in inglese) è un'organizzazione composta dai governi nazionali di 188 Paesi e insieme al gruppo della Banca Mondiale fa parte delle organizzazioni internazionali dette di Bretton Woods, dal nome della località in cui si tenne la conferenza che ne sancì la creazione. L'FMI è stato formalmente istituito il 27 dicembre 1945, quando i primi 29 stati firmarono l'accordo istitutivo e l'organizzazione nacque nel maggio del Attualmente gli Stati membri sono 188. Il fondo monetario più volte si è difeso dalle accuse, della trasmissione televisiva di Rai 3, Report: Un debito senza fondo, andata in onda l'8 dicembre 1999.

6 BANCA MONDIALE La Banca Mondiale (acronimo BM o WB, dall'inglese World Bank) comprende due istituzioni internazionali: la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (BIRS) e l'Agenzia internazionale per lo sviluppo (AID o IDA), che si sono prefissate l'obiettivo di lottare contro la povertà e organizzare aiuti e finanziamenti agli stati in difficoltà. La sua sede è a Washington D.C.; il presidente è eletto per cinque anni dal consiglio di amministrazione della banca. Fa parte delle istituzioni specializzate dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

7 SOCIALE LA NECESSITA’ DI VALORIZZARE E DIFENDERE LA DIVERSITA’. LOTTARE CONTRO L’ANNULLAMENTO DI OGNI DIFFERENZA. VIENE ESERCITATO IL CONTROLLO DELLA FORZA MILITARE CHE GARANTISCE IL POTERE POLITICO ED ECONOMICO MONDIALE. POLITICO

8 CONSUMATORI I nostri vestiti, computer,cellulari vengono fabbricati in Asia; Mangiamo i cibi coltivati dall’unione Europea o in Sud America. Beviamo bibite Americane; Ascoltiamo Musica Americana o Inglese.

9 CULTURALE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI COME:

10 CONTRASTI RELIGIOSI RELIGIONE ISLAMICA: Nei recenti attentati compiuti per via di ALLAH hanno portato tanta diffidenza nell’Occidente nella religione Islamica che si trasforma in un giudizio tra terroristi che sono i seguaci di questa fede. Nei paesi Islamici come quelli cristiani, il credente vive la propria religione e non può crederne di più di una. Per esempio il CORANO (islamico) che bevono alcolici e alcuni non praticano il RAMADAN. Davanti alla cattiveria degli attentati si vede soltanto la malvagità di questi criminali dimenticando le atrocità che ci sono nella nostra storia. Per il CRISTIANO la religione è quella dell’amore dove ricordiamo i missionari perseguitati che portano al a fondo l’amore verso Dio. LA RELIGIONE E’ CONSIDERATA VERA? Ci sono molte differenze culturali tra CRISTIANESIMO e L’ISLAM. Nel nostro passato abbiamo avuto la riforma protestante, e l’illuminismo che sono stati importanti per la distinzione tra stato e chiesa che già CRISTO predicava. Questi fenomeni non ci sono stati nel mondo musulmano e il PROFETA MAOMETTO a differenza di GESU’ ha fatto coincidere religioni e potere politico. Ci sono molti studiosi che parlano della GUERRA SANTA. I terroristi si chiamano ISIS sono molto pericolosi e sanguinari. Per portare pace alla società è importante capire che il mondo Islamico ha intenzione di fare violenza contro quelli che negano la presenza di ALLAH.

11 L’ESPORTAZIONE DEI STILI DI VITA DEI PAESI RICCHI VERSO LO SVILUPPO SOSTENIBILE: L’ACQUA,IMPRONTA ECOLOGICA: Alcuni catastrofici eventi come lo tsunami e l’uragano katrina fanno riflettere sull’intero sistema della terra, per sviluppare temi complessi quali l’inquinamento,la gestione dei territori, e l’effetto serra, la biodiversità ecc. La risorsa dell’acqua viene usata in Occidente, e non viene condivisa nel mondo. I legami tra modello di sviluppo attuale nell’Occidente e distruzione del sistema ecologico, degli ambienti naturali e delle culture locali minacciate da coltivazioni intensive e organismi modificati. I movimenti degli ultimi anni sono sorti per contrastare l’idea di uno sviluppo, completamente immerso nelle logiche del profitto e dello sfruttamento dei ricchi a danno dei poveri. L’INFORMAZIONE PER UNA CULTURA DELLA PACE E DELLA SOLIDARIETA’: Importante è il tema del rapporto tra media e informazione: come nella nostra vita le strategie possano essere messe in atto di fronte al messaggio dei media. L’ATTENZIONE sarà dedicata alla comunicazione di una cultura della pace e della solidarietà: la povertà nel mondo, le guerre, le migrazioni, la disuguaglianza sociale, il mondo del pacifismo sono alcuni dei temi sui quali riflette sul ruolo della notizia e di come sia possibile avere un’immagine della realtà più obiettiva e veritiera.

12 LA GLOBALIZZAZIONE: OPPORTUNITA’ O MINACCIA? La globalizzazione attuale si sofferma sugli squilibri e sulle ingiustizie nella gestione e distribuzione di ricchezze e risorse e sul ruolo dei mercati finanziari dopo la scoperta e lo sfruttamento dei paradisi OFFSHORE. Il ruolo delle multinazionali e della loro influenza sulle politiche nazionali con il massiccio spostamento delle produzioni in paesi dove la protezione dei lavoratori, come la pressione fiscale, è scarsa o inesistente addirittura. Per spiegare la concezione di libero mercato, dove l’assenza di regole sembra essere l’unica regola, che porti un aumento dei profitti dei produttori e non porti miglioramento nei luoghi dove avviene la produzione, luoghi dove le condizioni dei lavoratori e dello stato sociale sono arretrati e spesso assimilabili a quelle in Europa all’inizio del ‘900. CAMBIARE IL MONDO COMINCIANDO DA NOI: Il 23% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse e produce i ¾ dell’effetto serra e di altre forme di inquinamento: in considerazione del fatto che il consumo rappresenta un elemento significativo del problema dell’insostenibilità della crescita, si cercherà di creare consapevolezza del proprio stile di vita, riprendendo anche l’importante nazione di impronta ecologica. Ciò al fine di ipotizzare forme nuove e più giuste di cittadinanza, che promuovano la qualità della vita non solo per gli abitanti del Nord ma anche per quelli del Sud del mondo, ripensando il proprio modello di consumo e di benessere. Si introdurranno esperienze positive di consumo critico come i bilanci di giustizia, i gruppi d’acquisto discutendo perciò di riduzione e spostamento del consumo individuale e indagando come la riduzione dei consumi, pur essenziale, non può tuttavia essere l’unico strumento per ribaltare le logiche attuali, secondo cui l’economia e l’aumento del PIL sono gli unici parametri utili a misurare il benessere di un paese.

13 ARIA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE COOPERARE ALLO SVILUPPO: DA SPINTA IDEALE A VIA OBBLIGATA si introdurrà una breve storia della cooperazione internazionale e di come questa si è sviluppata: dalla nascita sotto la spinta del dopoguerra, allo slancio qui etico -sociale degli anni ’60, dallo sfruttamento economico sociale degli anni’70- ‘80, al concetto di cooperazione come sigillo di sicurezza per i paesi ricchi tipico degli anni’90. per arrivare ai giorni nostri e spiegare come si stia facendo strada l’idea che solo pensando al benessere di tutti si potrà forse conservare l’attuale livello di vita in Occidente. Basta aprire un giornale o guardare un notiziario per capire come la povertà, le malattite, le catastrofi climatico-ambientali ci tocchino direttamente e non siano più un evento improbabile che non riguarda solo perché confinato in qualche remoto angolo del pianeta. Si tenterà quindi di cogliere la complessità degli scenari nei quali si muovono i progetti d’aiuto e cooperazione, per cogliere le due tendenze di fondo: una orientata a trasferire modelli di sviluppo senza valutare gli impatti ambientali e culturali e considerare attentamente il contesto. L’altra basata su una consapevolezza critica del modello dominante di sviluppo, ed orienta a percorrere strade alternative attraverso un processo partecipato di valorizzazione delle risorse umane,naturali e materiali locali.

14 AREA INTERCULTURA L’INCONTRO CON GLI ALTRI, TRA DIVERSITA’ CULTURALI E FENOMINI MIGRATORI: Tramite testimonianze di immigrati stranieri, si cerca di tirare fuori i loro pensieri e sentimenti: meccanismi che stanno alla base della percezione dello straniero, il diverso da noi. In questo modo si da spazio alla relazione e comportamenti per il confronto. AREA NON VIOLENTA E MEDIAZIONE DEI CONFLITTI GESTIRE IL CONFLITTO PER VALORIZZARE LA NOSTRA E L’ALTRUI DIVERSITA’ Dalle difficoltà nelle relazioni famigliari e di amicizia, conflitti sul lavoro, e tradizioni diverse si presume superiorità culturale è questo porta l’individuo alla frustrazione e alla rabbia e lotta violenta. AREA TURISMO RESPONSABILE TURISTI MA NON PER CASO: ISTRUZIONI PER IL NON –USO Nel 2000 indica il valore del mercato del turismo di circa 6 miliardi che è uguale a circa il 6% del PIL mondiale. Il turismo che si rivolge solo a chi considera in modo critico e costrutivo gli viene proposto e non accetta scelte commerciali irresponsabili e distruttive. Si cerca di comprendere un turismo dove i servizi siano in armonia con le culture locali stando attento al pubblico socialmente esigente.

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16 D.U.D.U LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO FATTA DALL’ONU. QUESTA DICHIARAZIONE FU ADOTTATA DALL’ANSEMBLEA GENERALE, E ELABORATA DALLE NAZIONI UNITE DEL 10 DICEMBRE E’ STATA ELABORATA NEGLI ANNI DALLA COMMISIONE PER I DIRITTI UMANI. L’ESIGENZA DI ELABORARE IL DOCUMENTO DA TUTTE LE ESIGENZE AVVENUTE DURANTE LA 2° GUERRA MONDIALE, COME GENOCIDIO DEGLI EBREI E LE NUMEROSE PRIVAZIONI DI LIBERTA’ DI DIVERSI POPOLI. QUESTA DICHIARAZIONE FU ADOTTATA DALL’ANSEMBLEA GENERALE DALLE NAZIONI UNITE IL 10 DICEMBRE LA DISCHIARAZIONE PERO’ E’ IN CONTINUA EVOLUZIONE E CIO’ SIGNIFICA CHE VENGONO AGGIUNTI NUOVI DIRITTI IN BASE AI PERIODI STORICI CHE SI SUCCEDONO.

17 PER QUESTO MOTIVO ESISTONO DIRITTI DI DIVERSE GENERAZIONI: I DIRITTI DI 1° GENERAZIONE: CIVILI E POLITICI I DIRITTI DI 2° GENERAZIONE:ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI I DIRITTI DI 3° GENERAZIONE: AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI I DIRITTI DI 4° GENERAZIONE: DIRITTO ALL’INTEGRITA’ DEL PATRIMONIO GENETICO, ALLA RISERVANZZA, AD UN AMBIENTE PULITO, DIRRITTO DEGLI ANIMALI A NON SUBIRE VIOLENZE. TRA I DIRITTI INVIOLABILI DELLA CARTA C’E’ IL PRINCIPIO PER IL QUALE TUTTI GLI UOMINI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE E DAVANTI A DIO E OGNUNO DI NOI HA DEI DIRITTI DI CUI NON PUO’ ESSERE PRIVATO, COME LA VITA, LA LIBERTA’ E LA RICERCA DELLA FELICITA’. I DIRITTI DEFINITI NATURALI SONO QUELLI CHE FANNO PARTE DELLA NATURA UMANA, CIOE’ A QUALCUNO SIGNIFICA TRATTARLO O RICONOSCERLO COME PERSONA. PER QUESTO I DIRITTI NATURALI HANNO DELLE CARATTERISTICHE BEN SPECIFICHE: SONO IVIOLABILI SONO INALIENABILI ( NON POSSONO ESSERE CEDUTI) SONO IMPRESCRITTIBILI (NON POSSONO ESSERE MODIFICATI NEL TEMPO) I DIRITTI FONDAMENTALI, QUINDI, SONO PRINCIPALMENTE 3: VITA SICUREZZA LIBERTA’

18 QUANDO PARLA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO CI SI RIFERISCE AD UN INSIEME DI DIRITTI DI DIVERSA TIPOLOGIA: CIVILI (LIBERTA’) POLITICI (DIRITTO DI VOTO) ECONOMICI (DIRITTO DI LAVORARE) SOCIALI (DIRITTO DI SALUTE) CULTURALI ( DIRITTO ALL’ISTRUZIONE)

19 I PERICOLI DELL’OMOLOGAZIONE In ogni periodo storico in cui si assisteva a qualche tipo di dominazione, culturale, sociale e politica e quindi si imponeva agli uomini, cosa dire, cosa fare, e cosa pensare, si è assistito a fenomeni di regressioni con danni enormi in ogni fronte. I pericoli dell’omologazione sono la perdita della diversità tra i popoli; quindi delle differenze culturali, religiosi, linguistiche, alimentari, politiche, sociali e in una parola della nostra identità. Si rischia di perdere frutto a causa dei mass-media, (TV, GIORNALI), delle “ FACILI” comunicazioni tra gli stati e delle multinazionali che con la globalizzazione ci impongono i prodotti del mercato globale, senza lasciare spazio per quelle locali e tradizionali che dovrebbero invece essere privilegiati. Per quanto concerne la globalizzazione alimentare, vi sono conseguenze molto particolari, in quanto l’umanità è portata ad adottare una dieta molto variabile, spesso ricca di grassi dannosi, nocivi per la salute. Anche i terreni coltivati si stanno sempre più impoverendo per la mancanza di rotazione, dovuta allo sfruttamento intensivo per soddisfare l’economia delle multinazionali. Tutto ciò è dimostrato secondo uno studio pubblicato su PNAS, che ha preso in esame i dati FAO su 50 diverse sementi coltivate in 150 paesi e ha quantificato l’enorme entità del disarmo legato alla standardizzazione della dieta umana e quindi danni per l’umanità. MAC DONALD - COCA COLA - OLIO DI PALMA sono alcuni marchi portatori di veleno per l’uomo, ma molto diffusi e pubblicizzati. L’omologazione culturale è la più pericolosa in quanto inibisce la facoltà dell’uomo a ribellarsi per rifiutare e quindi scegliere. Gli stessi giocattoli messi in commercio ( es. BARBIE) impongono un modello di donna con il quale le bambine fin dalla tenera età si vogliono indentificare. Tendere ad indentificarsi con un modello stereotipato è molto rischioso in quanto si può andare incontro a seri rischi sia psicologici (MANCANZA DI PERSONALITA’) che fisici (DIETE CHE POSSONO ANCHE PORTARE ALLA MORTE).

20 TV AUTOMOBILI AEREI NEL VILLAGGIO GLOBALE TRENIGIORNALI Il primo mezzo di comunicazione è la TV,GIORNALI che portano notizie di tutto il mondo come anche i treni, automobili e aerei che ci permettono di viaggiare in poco tempo.

21 MULTINAZIONALI OLIO DI PALMA

22 NELLA GLOBALIZZAZIONE DEL GUSTO TROVIAMO MOLTA DIFFUSA LA COCA COLA COME AZIENDA CON 400 MARCHI NEL MONDO. NEGLI ULTIMI 10 ANNI LE VENDITE DEI SUOI PRODOTTI IN AFRICA E’ RADDOPPIATA. L’IMMAGGINE DEL BABBO NATALE E’ STATA INVENTATA DALLA COCA COLA PIU’ DI 70 ANNI FA, COME PUBBLICITA’. PER TOGLIERE IL SUCCESSO ALLA COCA COLA HANNO INIZIATO A CREARE LA PEPSI-COLA E LA MECCA-COLA PRODOTTA DA UN’INDUSTRIALE FRANCO TUNISINO.

23 LA GLOBALIZZAZIONE ALIMENTARE LA GLOBALIZZAZIONE ALIMENTARE VIENE DA MOLTE ORGANIZZAZIONI CONTRO LA DIFFUSIONE DEL GUSTO GLOBALE. RICORDIAMO L’ORGANIZZAZIONE SLOW FOOD CHE PORTA AL MODO DI MANGIARE AL MODO TRADIZIONALE. LE VENDITE DELLA COCA COLA NEL MONDO SONO: AMERICA DEL NORD 32% AMERICA LATINA 24% EUROPA 21% ASIA 18% AFRICA 5%

24 BARBIE DONNA-BARBIE

25 Nel 1945 a Los Angeles nasce in un garage (oggi è un colosso del mondo dei giocattoli); Mattel. Il marchio è la fusione dei nomi di due amici (MATTson ed ELliot) che costruivano mobili in legno per le case di bambola. Ruth Handler è la moglie di Elliot e collabora con i due amici. E' lei la "mamma" di quella che sarà Barbie. Colpita dal fatto che sua figlia preferiva giocare con le immagini delle attrici ritagliate dalle riviste anzichè con le classiche bambole, ebbe un ' intuizione; in un 'epoca in cui predominava la bambola per giocare a fare la mamma, perchè non rompere gli schemi con una bambola dal corpo di donna con la quale le bambine potevano identificarsi e giocare alla "donna moderna“? All' inizio però la sua idea non viene presa tanto in considerazione. Nel 1956 durante un viaggio in Svizzera, Ruth vede in un negozio di giocattoli la bambola Lilli tratta dal personaggio dei fumetti del tedesco Reinhard Beuthien. La bambola è molto simile a quella che la Handler aveva in mente così ne compra tre pezzi e le porta in America decisa, visto il successo di Lilli in Germania e Svizzera, di rielaborarla e metterla in produzione. Ed ecco che il 9 Marzo del 1959 prende vita Barbie (chiamata così in onore della figlia che l'aveva ispirata) una piccola venere di circa 30 cm dal corpo sinuoso e il make up in voga all' epoca. Inutile dire che il suo successo fu enorme e dalla prima versione con un costumino da bagno a righe, se ne aggiunsero altre con gli abiti ispirati al guardaroba delle star. Ma la vita di questa bambola non è sempre stata facile; infatti spesso è stata accusata di dare ai bambini messaggi sbagliati in quanto il mondo che la Barbie propone è basato sulla materialità, il consumismo e l' apparire a tutti i costi. Critiche eccessive visto che molto spesso i bambini sono più saggi di noi e sanno che gli oggetti e la vita che popone Barbie servono solo a stimolare la loro fantasia. Inoltre visto che Barbie rispecchia la vita degli anni in cui viviamo, bisognerebbe riflettere più su in che tipo di società viviamo e non demonizzare un semplice simbolo di quello che creiamo noi!

26 NO GLOBAL I MOVIMENTI NO GLOBAL PRESENTI SOPRATTUTTO NEI PAESI OCCIDENTALI E RIUNITI IN UN FORUM MONDIALE CERCANO DI COMBATTERE GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA GLOBALIZZAZIONE, CERCANDO DI DIALOGARE CON LE GRANDI POTENZE E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI.


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