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Progettazione unitaria:definizione di una linea strategica per il miglioramento Francesca Storai

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Presentazione sul tema: "Progettazione unitaria:definizione di una linea strategica per il miglioramento Francesca Storai"— Transcript della presentazione:

1 Progettazione unitaria:definizione di una linea strategica per il miglioramento Francesca Storai f.storai@indire.it

2 Autonomia scolastica Organico dell’autonomia Innovazioni didattiche Piano nazionale scuola digitale Alternanza Istituti tecnici superiori Organico dell’autonomia, Organico sostegno, Reti, Ambiti, Dirigenza scolastica Piano di assunzione dei docenti a tempo indeterminato Formazione in ingresso e periodo di prova Carta elettronica per la formazione e lo sviluppo professionale Valorizzazione del merito del personale docente TEMI AFFRONTATI DALLA L.107/2015

3 fare in modo che l'apprendimento permanente e la mobilità divengano una realtà: è necessario proseguire i lavori di attuazione delle strategie di apprendimento permanente, di sviluppo dei quadri nazionali delle qualifiche collegati al Quadro europeo delle qualifiche e di creazione di percorsi di apprendimento più flessibili. Occorre intensificare la mobilità e applicare i principi sanciti nellaCarta europea di qualità per la mobilità;Quadro europeo delle qualificheCarta europea di qualità per la mobilità migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione: tutti i cittadini devono essere in grado di acquisire lecompetenze fondamentali; l’eccellenza e l’attrattiva dell'istruzione e della formazione devono essere sviluppate a tutti i livelli;competenze fondamentali promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva: le politiche d'istruzione e di formazione devono fare in modo che tutti i cittadini siano in grado di acquisire e sviluppare le loro competenze professionali e le competenze essenziali necessarie per favorire la propria occupabilità e l'approfondimento della loro formazione, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale. incoraggiare la creatività e l'innovazione, inclusa l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione: occorre incoraggiare l'acquisizione di competenze trasversali da parte di tutti i cittadini e garantire il buon funzionamento del triangolo della conoscenza (istruzione/ricerca/innovazione…… Il quadro dovrebbe affrontare, in particolare, i seguenti quattro obiettivi strategici per Europa 2020:

4 La Legge 13 luglio 2015, n. 107 Finalità principali “realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica……” Scelta di fondo valorizzazione dell’autonomia scolastica

5 AUTONOMIA Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze (……..)la presente legge dà piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazio-ne finanziaria L. 107/2015 - art. 1, comma 3

6 Organico Funzionale Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell'organico dell'auto-nomia, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti e tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità, nonché in riferimento a iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e delle attività progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti: L. 107/2015 - art. 1, comma 7

7 a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con parti-colare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produ-zione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgi-mento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democrati-ca attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il ri-spetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della con-sapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al ri-spetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; f) alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffu-sione delle immagini; g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti i-spirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;

8 h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di di-scriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusio-ne scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle as- sociazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il dirit-to allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al terri-torio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenzia-mento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repub-blica 20 marzo 2009, n. 89; o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione; p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento de-gli alunni e degli studenti; q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla va-lorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda at-traverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; s) definizione di un sistema di orientamento

9 Art. 3 dpr 275/1999 novellato dal comma 14 dell’art.1 della legge 107/2015 Il piano … indica altresì … i piani di miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.

10 BB ESITI FORMATIVI E EDUCATIVI PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE AMBIENTE ORGANIZZATIVO PER L’APPRENDIMENTO IN OUT NI OU T VINCOLI E OPPORTUNITA’ IMPATTI SULL’AMBIENTE ESTERNO CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE E RISORSE Modello: articolato su 3 dimensioni: contesto, esiti e processi

11 PER MIGLIORARE GLI ESITI E’ NECESSARIO MIGLIORARE I PROCESSI (Cristanini2016) CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE ESITO DA MIGLIORARE Su quali processi intervenire per migliorare l’esito? ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA CURRICOLO E OFFERTA FORMATIVAMISSIONE E OBIETTIVI PRIORITARI PROGETTAZIONE DIDATTICACONTROLLO DEI PROCESSI VALUTAZIONE DEGLI STUDENTIORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO DIMENSIONE ORGANIZZATIVAGESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE DIMENSIONE METODOLOGICASVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE DIMENSIONE RELAZIONALEFORMAZIONE INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONEVALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE INCLUSIONECOLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI RECUPERO E POTENZIAMENTO INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO CONTINUITÀCOLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO ORIENTAMENTOCOINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

12 PRATICHE GESTIONALI (Cristanini 2016) ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA MISSIONE E OBIETTIVI PRIORITARI CONTROLLO DEI PROCESSI ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANEGestione delle funzioni strumentali Gestione del Fondo di istituto Processi decisionali Impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHEProgetti realizzati Progetti prioritari SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE FORMAZIONEOfferta di formazione per gli insegnanti VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTIGruppi di lavoro degli insegnanti Confronto tra insegnanti INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIOReti di scuole Accordi formalizzati Raccordo scuola-territorio Raccordo scuola e lavoro COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIEPartecipazione formale dei genitori Partecipazione informale dei genitori Partecipazione finanziaria dei genitori Capacità della scuola di coinvolgere i genitori

13 PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE (Cristanini 2016) CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE CURRICOLO E OFFERTA FORMATIVACurricolo Politiche scolastiche di istituto PROGETTAZIONE DIDATTICAProgettazione didattica VALUTAZIONE DEGLI STUDENTIPresenza di prove strutturate per classi parallele AMBIENTE DI APPRENDIMENTO DIMENSIONE ORGANIZZATIVADurata delle lezioni Organizzazione oraria DIMENSIONE METODOLOGICAAttività e strategie didattiche DIMENSIONE RELAZIONALEEpisodi problematici Clima scolastico INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE INCLUSIONEAttività di inclusione RECUPERO E POTENZIAMENTOAttività di recupero Attività di potenziamento CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO CONTINUITÀAttività di continuità ORIENTAMENTOAttività di orientamento

14 Dal portale del Sistema Nazionale di Valutazione http://www.istruzione.it/snv/index.shtml

15 Definire il miglioramento (authentic school improvement, Hopkins 2003) consiste principalmente in :  un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV.  un processo di problem solving (Cristanini 2014)  definizione di una linea strategica e progettazione delle attività di miglioramento sulla base di fattibilità ed impatto  un approccio dinamico ed olistico che si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e che fa leva su due dimensioni: didattica organizzativa gestionale

16 una visione strategica del miglioramento, non la semplice sommatoria di progetti insieme di interventi coerenti e collegati tra loro analisi e selezione tra alternative individuazione delle priorità considerare il processo di miglioramento in un’ottica strategica Il Piano di Miglioramento come: Il Piano di Miglioramento: definizione di una linea strategica e progettazione delle attività di miglioramento sulla base di fattibilità ed impatto.

17 Messa a sistema e diffusione di modelli innovativi praticati dalle scuole Innovazione attraverso le tecnologie (Fab-Lab, uso stampanti 3d, coding, e-book, gaming education, ambienti virtuali, ecc.) Riorganizzazione dello spazio (Future Classroom Lab) Riorganizzazione del tempo Attività di formazione insegnanti sulle didattiche disciplinari attraverso modelli MOOC ed Albi Nazionali di formatori (selezionati formati e valutati) Raccordo delle scuole italiane verso le opportunità offerte dall’Europa Sviluppo e diffusione di modelli di didattica laboratoriale e di scuola lavoro per l’Istruzione Tecnica e Professionale Il sostegno allo sviluppo dei contenuti dei Piani di Miglioramento Lucca 19 Ottobre

18 1.Modelli di School Improvement e School Effectiveness e Dynamic Approach to School Improvement ( D.A.S.I.) 2.Modello Data Driven Decision making (Honey, et al, & Mandinach, E. 2002) Aspetti condivisi: tutti gli elementi considerati nel modello di miglioramento hanno un impatto reciproco l’uno sull’altro; il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti degli studenti sono gli obiettivi principali da raggiungere per l’organizzazione stessa. “La scuola - ogni scuola - è un’organizzazione. Cioè, una realtà complessa fatta di tante risorse diversificate che non sono nate per stare insieme né si scelgono tra di loro, ma che vengono scelte per la capacità di ciascuna di dare un contributo specifico alla realizzazione di un compito unitario, che nessuna di esse è in grado di perseguire da sola”.(Romei 1998) Modelli teorici di riferimento

19 Questione aperte Rischio di appiattire la progettualità agli esiti da raggiungere; Ridurre tutto ad adempimenti burocratici a scapito di una cultura del miglioramento.

20 GRAZIE PER L’ATTENZIONE f.storai@indire.it


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