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20/09/20091www.laprevidenzacomplementare.it La previdenza complementare Uso ragionato del perchè

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Presentazione sul tema: "20/09/20091www.laprevidenzacomplementare.it La previdenza complementare Uso ragionato del perchè"— Transcript della presentazione:

1 20/09/20091www.laprevidenzacomplementare.it La previdenza complementare Uso ragionato del perchè

2 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it2 Un po di concetti generali Welfare: Star bene – benessere Riguarda essenzialmente Sanità Previdenza Rischio sociale: la possibilità che un certo evento si verifichi, con quale frequenza e quali costi

3 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it3 Principali rischi sociali Malattia Invalidità Vecchiaia Morte

4 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it4 Rischio Individuale Malattia Invalidità Vecchiaia Morte Danni alle persone o cose (responsabilità civile)

5 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it5 Copertura dei rischi I rischi sociali sono coperti dallAssicurazione Sociale I rischi individuali dalle Assicurazioni private Nel primo caso la copertura finanziaria è data da: contributi dei lavoratori Contributi dei datori di lavoro Contributi dello Stato attraverso la fiscalità generale

6 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it6 Sistemi di finanziamento: a ripartizione Rapporto 4 lavoratori per un pensionato

7 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it7 Sistema retributivo a ripartizione Calcolo della pensione sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro. Tasso di sostituzione assicurato 70%, 80% per alcuni Pubblici dipendenti anche il 100% Nb: Il tasso di sostituzione è il rapporto fra ultimo stipendio e pensione

8 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it8 Crisi del sistema retributivo Diminuito rapporto fra lavoratori attivi e pensionati Aumento della durata media della vita

9 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it9 Sistema contributivo Accantonamento annuo di una quota della retribuzione, oggi pari al 33%, Tasso di sostituzione 55/60%

10 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it10 Scenario Tasso di sostituzione a regime 50/60% Tasso di sostituzione minimo vitale 65/70% Punti differenziali 15/20%

11 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it11 Come finanziare la differenza Un ulteriore prelievo a carico dei lavoratori di circa 8/9% oppure Un ulteriore prelievo a carico delle imprese del 10/12% Conseguenza: Crisi del sistema economico

12 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it12 Soluzione Costruire una altra pensione a fianco di quella obbligatoria che integra, completa la precedente e le risorse si attingono dal TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

13 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it13 Perché la previdenza complementare Ecco un esempio che chiarisce le motivazione della previdenza complementare. Consideriamo 3 lavoratrici che iniziano a lavorare a 25 anni e vanno in pensione a 60. Unica differenza letà una è nata nel 1950, un altra nel 1965 e la terza nel Oggi percepiscono annui

14 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it14 Il tasso di sostituzione è il rapporto fra ultimo stipendio e la pensione Sistema calc RetributivoMistoContributivo Età/anno60/201060/202560/2040 Ultimo reddito pensione Tasso sost 67% 60% 57%

15 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it15 La normativa:leggi,decreti, regolamenti e circolari Le leggi istitutive Decreto legislativo , n. 124, Decreto legislativo , n. 252

16 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it16 La previdenza complementare è: Volontaria A capitalizzazione A contribuzione definita (possibile anche a prestazione definita per gli autonomi)

17 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it17 Tipologie dei fondi e forme individuali FONDI NEGOZIALI – Contrattazione collettiva (FONDI CHIUSI) FONDI APERTI E PIP gestiti da società specializzate

18 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it18 I ruoli nella gestione delle risorse Fondo pensione Gestori abilitati Banca depositaria

19 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it19 Gli Organi dei Fondi negoziali Assemblea dei delegati. E lorgano che esprime la volontà degli iscritti con lapprovazione del bilancio, modifica dello statuto ed altro. Consiglio dAmministrazione. E lorgano che decide le strategie, stipula convenzioni, predispone il bilancio. Collegio dei Revisori. Esercita le funzioni di controllo sullattività del Fondo. Presidente. Ha la rappresentanza legale del Fondo

20 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it20 Alimentazione del conto di ogni iscritto Quota Tfr Quota datore di lavoroQuota lavoratore conto individuale Rendimenti gestione finanziaria Trasferimenti da altri fondi

21 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it21 Tipologia delle prestazioni e requisiti secondo il Dlgs 124/93 Prestazione di vecchiaia Prestazione di anzianità 5 anni di iscrizione al fondo + Età pensionabile secondo gli Ordinamenti obbligatori Cessazione dal lavoro + 15 anni di iscrizione al fondo + Età inferiore di max 10 anni rispetto al limite di età obbligatorio

22 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it22

23 5/10/2009www.laprevidenzacomplementare.it23 Pensione con la riforma Con il 252/05, il diritto alla pensione si acquista se esistono i seguenti requisiti: 1.Maturazione del diritto alla pensione nel regime obbligatorio di appartenenza 2.Iscrizione nella previdenza complementare per almeno 5 anni

24 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it24 Anticipazioni secondo il Dlgs 124/93 Almeno otto anni di iscrizione al fondo Spese sanitarie, acquisto prima casa, congedi, ecc.. Possibilità di reintegro della posizione

25 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it25 … eventi diversi secondo il d. lgs. 124/93… TRASFERIMENTO in costanza di rapporto di lavoro: al Fondo aperto - almeno tre anni discrizione - NO nei primi cinque anni di vita del F.P. in caso di cessazione del rapporto di lavoro: al nuovo Fondo di categoria o ad altra Forma individuale RISCATTO nel caso in cui: vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo pensione senza maturazione del diritto alla prestazione si può richiedere il RISCATTO della posizione individuale In caso di morte agli eredi o acquisita al Fondo

26 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it26 Regime fiscale contribuzione secondo il d. lgs. 124/93 La contribuzione versata è dedotta dal reddito del lavoratore: - nel limite massimo del 12 % del reddito - e, comunque, nel limite del valore assoluto di 5.164,57 - se i redditi derivano dal solo lavoro dipendente la deduzione non può essere superiore ad un importo pari al doppio della quota di TFR devoluta al Fondo. N.B. La contribuzione complessivamente versata non include le quote di TFR

27 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it27 Le novità introdotte dal decreto 252/05 Equiparazione di tutte le forme pensionistiche complementari ( fondi negoziali, fondi aperti, piani individuali mediante polizze vita) Libertà di adesione e trasferimento a tutte le forme pensionistiche complementari Adesione anche mediante conferimento tacito del TFR

28 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it28 Gli aspetti principali della riforma alla luce del decreto legislativo 252/2005 Viene sostituito il d. lgs. 124/93; Attuazione di buona parte delle norme di delega contenute nella legge 243/2004; Applicazione delle norme dall1/1/2007; Esclusione dei dipendenti pubblici dalle nuove regole

29 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it29 I Fondi di P.C. alla luce della riforma Forme pensionistiche complementari possono essere istituite: Dai contratti ed accordi collettivi di lavoro o, se mancanti, regolamenti aziendali; da accordi tra lavoratori e datori di lavoro (accordi plurimi); Dalle regioni anche mediante leggi regionali; Da accordi tra liberi professionisti o lavoratori autonomi promossi da sindacati o associazioni, da accordi tra soci di cooperative promossi da associazioni di rappresentanza, da accordi di associazioni di soggetti che svolgono attività di cura familiare non retribuita iscritti a gestione speciale Inps;

30 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it30 I Fondi di P.C. alla luce della riforma Da parte di Enti di previdenza obbligatoria di diritto privato per liberi professionisti; Società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare, banche, compagnie assicurative, per Fondi aperti; Compagnie assicurative per contratti di assicurazione sulla vita.

31 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it31 Ulteriori novità Nuovi Requisiti di accesso alle prestazioni Requisiti di accesso alle anticipazioni ed ai riscatti Tassazione dei contributi Tassazione delle prestazioni

32 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it32 Circolazione e portabilità (Trasferibilità) nellambito delle forme pensionistiche complementari- norme a confronto - Le regole vigenti con il d.lgs. 124/93 Deducibilità fiscale collegata alladesione ai Fondi contrattuali Destinazione tfr e contributo datoriale al solo Fondo contrattuale Periodo permanenza ante trasferimento: 3 anni; 5 anni nei primi 5 anni di vita del Fondo Cosa prevede il d. lgs.252/05 Adesione libera per qualsiasi forma pensionistica complementare Destinazione del proprio tfr a tutte le forme pensionistiche complementari Destinazione del contributo datoriale a tutte le forme, se reso disponibile dalla contrattazione Periodo permanenza minimo per chiedere il trasferimento: anni 2

33 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it33 Modalità di adesione Adesione libera e volontaria con modalità esplicite di destinazione del tfr da formalizzare entro il 30 giugno 2007 ovvero entro 6 mesi dallassunzione, se successiva al 1 gennaio 2007 Adesione con modalità tacite (per lavoratori dipendenti) di destinazione del tfr se non perviene espressione di volontà nei termini previsti Anche i lavoratori dipendenti già iscritti devono esprimersi su destinazione residue quote di tfr Leventuale scelta manifesta di conservazione del tfr presso il datore può essere successivamente revocata

34 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it34 Adesione Per aderire alla previdenza complementare e scegliere la destinazione del TFR il ministero del Lavoro ha predisposto due moduli: –Mod 1 per gli assunti entro il –Mod 2 per gli assunti dal

35 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it35 Adesione esplicita Conferimento del solo TFR maturando Conferimento secondo quanto stabilito dai contratti (tfr + quota lavoratore + quota datore di lavoro) Conferimento del Trf, libera quota del lavoratore ed eventuale quota del datore di lavoro.

36 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it36 Adesione tacita Destinazione automatica del Tfr a: Fondo contrattuale Quello individuato dalla contrattazione aziendale e in mancanza di accordo a quello con maggior numero di iscritti In mancanza anche di questo al Fondo residuale Inps

37 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it37 PRESTAZIONI Pensione : 5 anni di iscrizione al fondo e maturazione dei requisiti per avere la pensione obbligatoria di anzianità o di vecchiaia Cessazione con disoccupazione successiva superiore a 48 mesi. Si può chiedere la pensione con un anticipo di 5 anni al massimo

38 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it38 Prestazioni Invece di avere tutto come pensione si può chiedere il 50% come liquidazione e il resto come pensione Nel caso che il 70% del maturato è inferiore al 50% dellassegno sociale è possibile avere tutto come liquidazione

39 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it39 Regime fiscale Sia per le prestazioni in forma periodica che le prestazioni in capitale viene applicata una ritenuta nella misura del 15%. Per ogni anno successivo al 15° di partecipazione alla forma complementare cè una riduzione annua di 0,30 punti sino ad un massimo di 6 punti

40 20/09/2009www.laprevidenzacomplementare.it40 Regime fiscale Anticipazioni: per spese sanitarie la ritenuta è pari al 15%, con riduzione di 0,30 punti per ogni anno successivo al 15°; per gli altri tipi di anticipazione laliquota è del 23% Riscatti: per riscatti per morte o perdita dei requisiti di partecipazione la ritenuta è pari al 15% con riduzione di 0,30 punti per ogni anno successivo al 15°di partecipazione alla forma complementare; per riscatti per cause diverse laliquota è del 23%


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