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Assemblea dellUnione Industriali Relazione del Presidente LAquila, 3 luglio 2002.

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Presentazione sul tema: "Assemblea dellUnione Industriali Relazione del Presidente LAquila, 3 luglio 2002."— Transcript della presentazione:

1 Assemblea dellUnione Industriali Relazione del Presidente LAquila, 3 luglio 2002

2 Dati statistici Provincia dellAquila Imprese registrate 2001 Occupati per tipologia 2001 Industria % Industria % Commercio % Altre Imprese % Agricoltura % Istituzioni % Altro % TOTALE TOTALE Fonte Infocamere Fonte Istat

3 Dati statistici delle Provincie dAbruzzo Tasso disoccupazione Ore cassa integrazione var.% LAquila Pescara Teramo Chieti Fonte I.PI.- Abruzzo Lavoro Fonte INPS Regionale

4 Come sarà lUnione Opererà con trasparenza, partecipazione e metodi certi di gestione allinterno. Dovrà avere prestigio e forza politica ponendosi come una forza sociale di riferimento. Favorirà la conoscenza, le relazioni e le alleanze tra le aziende associate. Garantirà qualità dei servizi e la loro corrispondenza ai bisogni degli associati. Sarà più vicina alla base degli associati, stimolandone la partecipazione alla vita associativa. Presterà particolare attenzione alle nuove imprese ed ai neo-associati assistendoli con un progetto di tutoring. Punterà sulleconomia della conoscenza per lo sviluppo territoriale.

5 Organizzazione Lavoro di team in stretta collaborazione con i vicepresidenti. Istituzione dei Coordinatori di area (LAquila, Avezzano, Sulmona e Carsoli) con il compito di attivare iniziative. Istituzione dei Coordinatori dei settori merceologici affini per favorire la nascita di relazioni tra le imprese e individuare la potenzialità per nuove imprese a sostegno della loro attività. Individuazione di progetti che, dopo approvazione del Consiglio Direttivo, saranno affidati a Capi progetto. Lavoro per obiettivi fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.

6 I servizi LUnione provvederà ogni anno a verificare il livello di soddisfazione e le esigenze delle proprie aziende attraverso specifiche indagini di customer satisfaction. La verifica dellefficienza dei servizi verrà effettuata anche tramite analisi delle motivazioni delle aziende dimissionarie per capire se ci sono aree di bisogno non soddisfatte per guidarle ad un migliore utilizzo dei servizi con lobiettivo di recuperarle. Verranno introdotti nuovi servizi per favorire lesportazione e lattività di promozione del nostro sistema industriale con riprogettazione del sito e con portale dedicato al commercio elettronico.

7 Nuove iniziative: cultura dimpresa e reciproca conoscenza Verranno organizzate con frequenza da definire le Serate dellImprenditore. Saranno localizzate a turno a LAquila, Avezzano, Sulmona e Carsoli con il supporto dei coordinatori di area. I temi delle serate saranno seminari con scuole di management, con esperti su argomenti di attualità nellimprenditoria e su problemi specifici delle aree. Al momento formativo seguirà un momento conviviale. Altre iniziative sono lasciate allattività dei Coordinatori di area.

8 Nuove iniziative: il tutoring delle nuove imprese Individuare azioni che coinvolgano le nuove imprese associate. Allatto delladesione fissare incontri con gli esperti dellUnione secondo i servizi richiesti. Identificare un Tutor nellUnione al quale rivolgersi quando devono affrontare un problema ma non sono riuscite a identificare lo specifico servizio. Fare interagire i nuovi associati con il coordinatore del gruppo merceologico di appartenenza. Presentazione sistematica dei nuovi associati anche utilizzando il giornale dellassociazione.

9 Nuove iniziative: interscambio tra associazioni Identificare unUnione di riferimento, nel nord Italia, da gemellare con la nostra Unione. Operare con lUnione gemellata scambi informativi finalizzati a favorire linsediamento di altre imprese nel nostro territorio. Favorire uno scambio di figure professionali fra le due Unioni.

10 Sviluppo territoriale - Premesse Grandi e PMI non sono alternative e sarebbe molto rischioso puntare su un modello di sviluppo che privilegi le une alle altre. Grandi e PMI devono costituire realtà complementari con una interazione sistematica che favorisca la crescita delle PMI. La crescita delle nostre imprese è un imperativo che il cambiamento dei mercati pone a tutti: devono essere trovate le condizioni di sostegno e di flessibilità che agevolino il percorso di crescita. Informatizzazione, internazionalizzazione e, soprattutto, innovazione sono le strade da percorrere per aumentare la competitività e favorire la crescita delle nostre aziende. Unazione territoriale per linnovazione scientifica e tecnologica è ora ancora più importante perché, come da delibera CIPE, il suo finanziamento sarà di pertinenza delle Regioni a obiettivo 2 e non più del MIUR.

11 Sviluppo territoriale - Premesse Dal manifesto di Lisbona del marzo 1999 si origina lobiettivo di trasformare lEuropa nelleconomia della conoscenza più competitiva del mondo per aumentare il tasso di occupazione dal 60 al 70% (lItalia è ferma al 54% con il 44% al Sud). Il Presidente di Confindustria rilancia il tema allassemblea del 23 maggio u.s. con lobiettivo di aumentare loccupazione. Leconomia della conoscenza è capace di dare impulso allo sviluppo e di unire gli interessi delle piccole e medie imprese con quelli delle grandi.

12 Sviluppo territoriale basato sulleconomia della conoscenza Leconomia della conoscenza immette nel circuito economico i risultati di attività di ricerca e le persone che hanno beneficiato di alta formazione tecnico-scientifica mettendo in moto una comunicazione con il territorio e con i sistemi economici locali. La conoscenza è un fattore chiave della competitività. Il miglioramento, il prodotto nuovo, le nuove tecnologie, i nuovi servizi vengono dallesterno e determinano una cessione di valore aggiunto alle aziende che la recepiscono. La conoscenza è pertanto un bene economico, oggetto di transazioni, fonte di reddito e occupazione qualificata. In uneconomia fondata sulla conoscenza è indispensabile inserire i soggetti produttori di conoscenza avanzata: Università e Centri di ricerca. Il territorio dellAquila ha tutte le caratteristiche per essere Città della Ricerca e basare su questo lo sviluppo industriale.

13 LUnione Industriali per lo sviluppo del territorio Sono fondamenti dellazione dellUnione da realizzare con il contributo delle Amministrazioni territoriali: Costruzione di una rete territoriale aperta e coordinata di strutture dedite alla ricerca applicata di interesse industriale con uno stretto rapporto con le imprese. Costruzione di ambienti adeguati per lo sviluppo di attività congiunte tra imprese e centri di ricerca. Promozione della nascita di nuove imprese ad alta tecnologia. Valorizzazione e sostegno finanziario delle iniziative spontanee delle imprese. Formazione di nuove figure professionali attraverso programmi mirati realizzati da Università.

14 Linee di azione per lo sviluppo territoriale Programma di sviluppo territoriale: Programmazione concertata per azioni mirate alla valorizzazione del partenariato locale e alla crescita di know-how dei soggetti pubblici e privati chiamati a realizzare i programmi di Sviluppo. Punto di trasferimento tecnologico:Deve guidare le imprese verso esperienze di innovazione, aiutandole a valutare il proprio livello e bisogno tecnologico e fornendo le competenze necessarie per tradurle in applicazioni industriali (incubatore/acceleratore di impresa). Consorzio tra Enti:Costituzione di un Consorzio tra Università, CNR, Camera di Commercio, Associazioni Datoriali e Associazioni Sindacali, con lo scopo di coordinare le attività di ricerca comuni. Nuovi corsi di studi:Connessione tra i corsi di studi ed i diversi ambiti applicativi con lobiettivo di produrre una classe dirigente e industriale che consenta un nuovo sviluppo economico.

15 Prima concreta azione: Sportello per le imprese Da settembre sarà operativo alla facoltà di Ingegneria lo sportello per le imprese. Sarà il primo riferimento per le aziende associate in tema di innovazione dando supporto per il trasferimento tecnologico. Guiderà le imprese nel mondo accademico per effettuare check-up tecnologici, stati dellarte, individuazione e attivazione di esperti, redazione e sviluppo di progetti di innovazione. Le tecnologie dellinformazione saranno il tema di riferimento e le imprese potranno direttamente essere indirizzate nelle loro scelte e informate sui vantaggi competitivi che la loro introduzione può portare al prodotto, al processo e anche alla gestione.

16 Vecchi e nuovi problemi da risolvere Infrastrutture: Rete viaria discontinua, trasporto su rotaia poco efficiente, sistema aeroportuale debolissimo. Programmi UE: Reinserimento della maggior parte possibile del territorio provinciale nellart c. Programmazione negoziata: Approvazione Contratto di Programma. Più risorse per i patti territoriali della Valle Peligna e della Marsica, risorse per il distretto di Carsoli e lagro-industriale della Marsica. Finanza regionale: Nella finanziaria regionale la provincia dellAquila deve ottenere agevolazioni immediate ed eccezionali (credito dimposta) almeno per le PMI. Accesso al credito: Nelle linee dazione per lo sviluppo territoriale le banche, oltre ad entrare quale Soci finanziatori delle neostrutture da realizzare, devono prevedere misure agili allaccesso del credito. Area turismo: Il turismo naturistico e culturale/storico/artistico è una nuova industria anche per lAbruzzo interno, un fattore chiave di sviluppo che va rilanciato con un piano che promuova lindustria del turismo e dellagro-alimentare.

17 Conclusioni E stato illustrato limpegno dellUnione per i prossimi tre anni senza pretendere di esaurire i temi trattati, auspicando che le argomentazioni presentate costituiscano un momento costruttivo. Sono state tracciate le linee generali di azione del programma che vogliono rappresentare un passo concreto verso lidentificazione della missione della città dellAquila e del territorio provinciale. I compiti che ci attendono sono importanti e urgenti e vanno affrontati come un sistema di imprese, classe dirigente, classe politica, sindacato con laugurio che lapproccio costruttivo e la forza innovativa che possiamo esprimere diventino un nuovo metodo di aggregazione di forze per rilanciare lo sviluppo del territorio.

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