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DENTRO IL PC Corso di Laboratorio di Sistemi. DENTRO IL PC Case Scheda madre Processore Memoria centraleAlimentatore Scheda audio Scheda video.

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Presentazione sul tema: "DENTRO IL PC Corso di Laboratorio di Sistemi. DENTRO IL PC Case Scheda madre Processore Memoria centraleAlimentatore Scheda audio Scheda video."— Transcript della presentazione:

1 DENTRO IL PC Corso di Laboratorio di Sistemi

2 DENTRO IL PC Case Scheda madre Processore Memoria centraleAlimentatore Scheda audio Scheda video

3 È È il contenitore allinterno del quale sono montati tutti i componenti. dimensione formato Parametri di scelta: Il case

4 Il passato: AT (Advanced Technology, 1984) Il presente: ATX (AT eXtended, 1995) Il futuro: BTX (Balanced Technology Extended) Il case: formato Determina il formato della mother board che può essere montata al suo interno e le specifiche meccaniche, elettriche e termiche relative al montaggio. Di essi sono disponibili diverse versioni, per sistemi compatti e ultra- compatti: pico, micro, mini, flex, a cui si aggiungono i formati micro ITX e mini ITX, appositamente realizzati

5 Desktop (orizzontale) Micro-tower (tra 33 e 38 cm) Mini-tower (tra 38 e 48 cm) Mid-tower (tra 48 e 53 cm) Big-tower (tra 53 e 65 cm) Il case: dimensione

6 il numero di alloggiamenti da 3½ (esterni per floppy disk drive e interni per hard disk), Dalla dimensione del case dipendono altri importanti fattori: il numero di alloggiamenti da 5¼ (per lettori CD e DVD e per masterizzatore) il tipo di apertura, il numero di ventole aggiuntive il numero di slot di espansione a cui può corrispondere uninterfaccia esterna,

7 Il case: ventilazione Il sistema di ventilazione, che avviene attraverso le ventole (fan cooler), è determinante per la durata nel tempo dei vari componenti. Tre sono le zone critiche: Frontale Superiore Posteriore

8 Il case: ventilazione Se si ha a disposizione una sola ventola, la posizione più adeguata è alle spalle del pannello frontale del case. In questo modo si aspirerà aria fresca, che sarà diretta verso il "cuore" del case.

9 Il case: parametri delle ventole Assorbimento di corrente (misurato in Ampère): in media 0.3A, potenza dissipata 3.6W. Piedi cubici al minuto (CFM): misura laria che la ventola riesce a muovere e dipende dalla dimensione della ventola e dalla velocità; in media 5÷28CFM. DB/A: misura il rumore in rapporto alla corrente; in media ~20 dB/A. RPM: giri al minuto (800÷2400).

10 Il case: modding Telaio trasparente aerografato o in plexiglas Kit per illuminare il PC Effetti fluorescenti al buio Ventole colorate

11 Il sistema di alimentazione deve sostenere il carico degli effetti installati Il case: modding Svantaggi: Il plexiglas non risponde alle normative elettromagnetiche

12 Estetica Robustezza Bordi arrotondati e senza spigoli Facilità di apertura e sicurezza nella chiusura Spazio interno e vani di espansione Porte USB sul frontale Schermo elettromagnetico Buon flusso termico allinterno del telaio Il case: criteri per la scelta

13 Trasforma la corrente alternata in continua e la distribuisce ai componenti del PC, stabilizzando eventuali cambiamenti di tensione. Le prese elettriche a muro sono da 220 Volt in alternata, mentre i componenti del PC funzionano in corrente continua a bassa tensione (5V o 12V). LalimentatoreLalimentatore È necessario perché:

14 È responsabile del corretto funzionamento di tutte le periferiche di sistema. anche piccole variazione nel voltaggio possono creare blocchi di sistema o danneggiare componenti. Lalimentatore Troppo spesso se ne sottovaluta l'importanza:

15 La potenza in watt è la caratteristica principale nella scelta di un alimentatore. Lalimentatore: potenza Per una configurazione media, un alimentatore da W è sufficiente. Determina il numero di componenti e periferiche che possono essere installati nel PC.

16 È importante controllare la lunghezza e il numero dei connettori dellalimentatore, soprattutto quando gli accessori da alimentare sono numerosi. Lalimentatore: connettori

17 Connettore per la mother board da 20 poli Lalimentatore: connettori Connettore per la mother board da 24 poli (specifiche ATX 2.0) Innesto sulla mother board

18 Spesso la Mother Board richiede un connettore di alimentazione aggiuntivo. Lalimentatore: connettori

19 Connettore a 6 poli +12V per scheda grafica PCI Express Connettore a 4 poli +12V per scheda grafica PCI Express

20 Connettori a 4 poli per lalimentazione di floppy drive Connettori molex Parallel ATA per HD e lettori e masterizzatori CDROM e DVD Lalimentatore: connettori Connettore Serial ATA (a sinistra), che sta sostituendo il molex (a destra)

21 Molti alimentatori di fascia medio-alta dispongono di: doppia ventola selettore di velocità per le ventole, che permette di regolarne il regime di rotazione e, di conseguenza, il rumore di funzionamento Lalimentatore: ventilazione Ogni alimentatore dispone di una ventola di raffreddamento, per garantire il necessario ricambio d'aria allinterno del case e dell'alimentatore.

22 Codice dei colori dei cavi Lalimentatore: etichettatura

23 Supporta ATX 12V V.2. 2 Linee indipendenti a +12 V Supporta sistemi basati su processori Dual Core Adattabile a sistemi ATX / BTX. Lalimentatore: etichettatura Supporto schede grafiche Dual PCI-E, SLI o CrossFire

24 Ventola da 12 cm, silenziosa Possibilità di scelta di cavi modulari Cavo di alimentazione con connettori molex a 4 pin per HHD IDE e connettori SATA Lalimentatore: etichettatura

25 Accetta tensioni dingresso comprese fra 100 e 240 Volt (commutazione automatica). PFC Active è un indice di stabilità della potenza erogata (0,99) Potenza effettiva erogata. Lalimentatore: etichettatura La schermatura EMI protegge i componenti del sistema e le apparecchiature che si trovano nelle vicinanze dalle interferenze emesse. Lalimentatore: etichettatura

26 OVP: protezione da sovraccarichi di tensione (lalimentatore dovrebbe spegnersi quando una delle tensioni duscita supera un valore di soglia). OLP: protezione da sovraccarichi energetici (quando il consumo di energia del PC eccede il valore della potenza nominale massima, lalimentatore dovrebbe spegnersi) SCP: protezione da cortocircuito UVP: protezione da calo di voltaggio (lalimentatore si spegne se il voltaggio in ingresso diventa inferiore a 65-75VAC) OCP: protezione da sovraccarichi di corrente (lalimentatore si spegne automaticamente quando lassorbimento di corrente diventa eccessivo) OTP: protezione da surriscaldamento (lalimentatore si spegne quando la temperatura supera una certa soglia, in genere 90°C-100°C) Lalimentatore: parametri

27 La scheda madre, o mother board (MB), è la scheda principale, su cui sono collegati o innestati tutti gli altri componenti. La scheda madre Raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica di interfaccia fra i vari componenti, interni ed esterni. È responsabile della trasmissione e temporizzazione corretta di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta frequenza e tutti sensibili ai disturbi: per questo la sua buona realizzazione è un fattore chiave per la qualità e l'affidabilità dell'intero computer.

28 La scheda madre: Alloggiamenti Formato Porte esterne Chipset Periferiche integrate caratteristiche tecniche

29 ATX (30,5 cm x 24,4 cm) mini ATX micro ATX (24,4 cm x 24,4 cm) mini ITX (lato di 17 cm) micro ITX (lato di 12 cm) BTX mini BTX Prima di acquistare una MB occorre verificare che sia compatibile con il case del PC, per la collocazione delle porte esterne. La scheda madre: formato

30 La scheda madre è equipaggiata con un numero variabile di alloggiamenti che ospitano : La scheda madre: alloggiamenti il processore i moduli di memoria le schede di espansione

31 socket o zoccolo, di forma rettangolare e con tanti fori quanti sono i pin del chip del processore, che viene inserito senza pressione (ZIF - Zero Insertion Force) e bloccato mediante una levetta. alloggiamenti per il processore Lalloggiamento per il processore può essere di due tipi: La scheda madre: slot, in cui il processore viene inserito a pressione, come avviene anche per le schede di espansione;

32 alloggiamenti per il processore La scheda madre: INTEL AMD Socket 1 Socket 2 Socket 3 Socket 4 Socket 5 Socket 6 Socket 7 Socket 8 Slot 1 Slot 2, Slot 3 e Slot M Socket 370 Socket 423 Socket 478 Socket 479 Socket 603 e Socket 604 Socket PAC418 e Socket PAC611 Socket 775 Socket 771 Socket 1 Socket 2 Socket 3 Socket 5 Socket 7 Slot A Socket 462 Socket 563 Socket 940 Socket 754 Socket 939 Socket AM2 Socket L1

33 Slot 1 – Pentium II e III e Celeron SEPP alloggiamenti per il processore La scheda madre: Slot

34 Socket Pentium 4 Willamette alloggiamenti per il processore La scheda madre: Socket

35 Socket Pentium 4, 4E, 4EE, Celeron, Celeron D alloggiamenti per il processore La scheda madre: Socket

36 alloggiamenti per il processore La scheda madre: Ultimamente Intel ha fatto un grande salto in avanti con il Socket LGA775 per i Pentium 4 e Celeron Prescott. LGA sta per Land Grid Array e la differenza principale riguarda i pin, non più presenti sulla CPU ma spostati sul Socket della MB.

37 alloggiamenti per la memoria La scheda madre: Ospitano i moduli (banchi) di memoria centrale (RAM). Il tipo di RAM da installare dipende dai connettori, che non sono tutti uguali. La quantità e il tipo di moduli dipendono strettamente dal chipset montato sulla scheda madre. Il manuale della motherboard riporta tutte le informazioni utili alla scelta e al montaggio dei moduli di memoria.

38 il bus e gli slot di espansione La scheda madre: Sulla superficie della scheda madre sono distinguibili a occhio nudo i "circuiti stampati", ovvero "piste conduttrici", tra le quali sono presenti anche i bus di comunicazione, che consentono ad ogni componente di dialogare con tutte le altre parti del sistema. Le caratteristiche del bus dati influiscono sulle prestazioni del PC. Ci sono bus a 16, 32 e 64 bit: maggiore è il numero di bit, maggiore è il numero di dati che possono essere contemporaneamente trasmessi e quindi la velocità (in MB/s o GB/s). Importante è anche la frequenza (numero di trasmissioni al secondo, in MHz) a cui lavora il bus.

39 il bus e gli slot di espansione La scheda madre: Sulla mother board sono presenti i cosiddetti slot di espansione: la loro funzione è consentire linnesto, allinterno del bus, di unità implementate su schede elettroniche, le cosiddette schede di espansione. È il caso di: Schede video Schede audio Schede di rete Modem interni Schede per laggiunta di porte esterne

40 il bus e gli slot di espansione La scheda madre: Attualmente il bus più utilizzato è ancora il bus PCI (Peripheral Component lnterconnect), che presenta i caratteristici slot bianchi. Nella sua prima versione era a 32 bit e 33 MHz, poi sono state raddoppiate sia l'ampiezza che la frequenza: 64 bit e 66 MHz. È in grado di trasportare fino a 133 MB di dati al secondo. I connettori hanno 124 linee.

41 il bus e gli slot di espansione La scheda madre: Un'applicazione specializzata del bus PCI è il bus AGP (Advanced Graphics Port), ad alta velocità, utilizzato per il collegamento della scheda video, tramite uno slot vicino al processore. Ha una connessione diretta con la RAM in modo da poter effettuare trasferimenti senza coinvolgere il processore. Usa un canale a 66 MHz ed è disponibile nelle seguenti versioni: AGP, con velocità di 266 MB/s AGP 2x, a 533 MB/s, AGP 4x, a 1064 MB/s AGP 8x, a 2,1 GB/s

42 il bus e gli slot di espansione La scheda madre: Dallalto verso il basso, x4, x16, x1, x16, PCI tradizionale PCI e AGP stanno cedendo il passo alla nuova tecnologia PCI Express (o Serial AGP), che sfrutta un BUS bidirezionale, cioè a doppio canale, per cui la banda viene raddoppiata. La versione base, x1, trasporta fino a 266 MB di dati al secondo per canale, in tutto 532 MB/s. Le versioni x1 e x4 (questultima con una larghezza di banda 4 volte superiore alla prima) stanno sostituendo gli alloggiamenti PCI. La versione più potente, x16, che sostituisce le AGP, raggiunge una larghezza di banda di 8,3 GB al secondo.

43 connettori per le unità a disco La scheda madre: Tutte le unità a disco devono essere connesse alla scheda madre mediante appositi connettori (drive bay). Connettore per floppy drive

44 connettori per le unità a disco La scheda madre: Porte EIDE/ATA (o IDE/ATA o ParalleI-ATA), per hard disks, lettori CDROM e DVD, masterizzatori) devono essere connessi alla scheda madre mediante appositi connettori (drive bay). Sono connettori di colore blu (per i cavi da 80) o nero (per i cavi da 40) e sono indicati come Ide 1 e Ide 2 (o anche Ide 0 e Ide 1). La porta Ide 1 è il canale Ide Primario (Primary). La porta Ide 2 è il canale Ide Secondario (Secondary)

45 connettori per le unità a disco La scheda madre: Sui cavi di collegamento ci sono tre connettori: quello più distante dagli altri va connesso alla scheda madre, i connettori più ravvicinati tra loro vanno invece inseriti nei drive-bay. Questi cavi (piattine) sono da 40 (connettori neri) o 80 (connettori blu) pin.

46 connettori per le unità a disco La scheda madre: Una sarà impostata in modo Master e l'altra in Slave. In tutto sono quindi 4 le periferiche IDE collegabili. Ad ogni porta è possibile collegare due unità Ide.

47 connettori per le unità a disco La scheda madre: Per impostare la modalità Master o Slave va consultata la tabella stampata sull'etichetta dell'hard disk o del drive da collegare, che mostra come chiudere i jumper (ponticelli elettrici) sul retro dellunità. Esiste anche la modalità Cable Select, nella quale sarà il cavo stesso a impostare le modalità Master/Slave. È tuttavia consigliato effettuare manualmente il settaggio, data la non perfetta standardizzazione della cavetteria parallela.

48 connettori per le unità a disco La scheda madre: Ecco una configurazione conveniente per il collegamento delle unità disco: Canale Ide 1 Master: hard disk primario Canale Ide 1 Slave: lettore Cd/Dvd Canale lde 2 Master: masterizzatore Canale Ide 2 Slave: hard disk secondario o altro Cd/DVD-rom

49 connettori per le unità a disco La scheda madre: Da qualche anno a questa parte si sta imponendo una nuova tecnologia di collegamento degli Hard Disk, la tecnologia Serial ATA o SATA, con cui il trasferimento dei dati non avviene più in parallelo come in passato, ma si basa su uno schema seriale. Su tutte le moderne MB le piccole porte SATA (da 2 a 6) affiancano quelle per i connettori EIDE/ATA (ora detti PATA, Parallel ATA). Alla porta contrassegnata con Sata 1 va connesso il disco rigido che dovrà avviare il sistema operativo.

50 connettori per le unità a disco La scheda madre: Con la tecnologia SATA le ingombranti piattine" sono sostituite da un pratico e poco ingombrante cavo dotato di un connettore di soli 8 millimetri di larghezza. In questo modo migliora la circolazione dell'aria all'interno del case e soprattutto è più facile il collegamento di un'unità alla scheda madre. ll piccolo cavo Serial-ATA, infatti, non solo non ostruisce la ventilazione interna del case, ma fa anche sparire il concetto di Master e Slave, tipico del tradizionale standard EIDE.

51 connettori per le unità a disco La scheda madre: Lultima generazione di Parallel ATA è la UltraDMA/133, che trasferisce i dati alla velocità di 133 MB/s, con prestazioni comunque paragonabili alla prima versione di SATA, avente transfer rate pari a 150 MB/s. Con la successiva versione, Serial ATA II, si è passati a 300 MB/s, mentre con il Serial ATA III si è arrivati a 600 MB/s.

52 controllo delle unità a disco La scheda madre: Alcune schede madri integrano un controller RAID (Redundant Array of Indipendent Disks), che consente di gestire più dischi fissi per migliorare efficienza e sicurezza. RAID 1: I file vengono contemporaneamente inviati a due 2 HD, in modo da avere sempre almeno una copia di sicurezza dei documenti. RAID 0: Incrementa le prestazioni, perché salva i files dividendoli in due parti, ognuna affidata ad un HD differente, con unità di controllo che operano simultaneamente.

53 La scheda madre: il chipset Il chipset è uno degli elementi più importanti del computer. Integrato sulla scheda madre, ha il compito fondamentale di dirigere il traffico dei dati tra i vari componenti. Le prestazioni dell'intero sistema sono strettamente legate al chipset, dal quale dipendono il modello di processore che possiamo installare, la quantità e il tipo di memoria RAM utilizzabile, il controllo delle periferiche.

54 La scheda madre: il chipset È costituito da due elementi principali, detti Northbridge e Southbridge. Il termine bridge (ponte) indica la loro capacità di mettere in comunicazione bus differenti. Nel tempo il chipset è diventato sempre più evoluto, tanto che anchesso, come il processore, è ora dotato di dissipatore o ventola, per eliminare il calore sprigionato durante il suo funzionamento.

55 La scheda madre: il chipset La principale funzione del Northbridge è gestire il traffico di dati tra la memoria, la scheda video e il processore, attraverso un canale di comunicazione particolarmente veloce chiamato Front Side Bus (FSB) o bus di sistema. La velocità con cui si muovono i segnali elettrici che trasportano le informazioni attraverso questo bus attualmente va da 800 MHz a 2 GHz (con la tecnologia Hyper Transport). Tra le funzioni del Northbridge cè quella di controllare il bus AGP e il PCI Express destinato alla scheda video.

56 La scheda madre: il chipset Il compito del Southbridge è quello di controllare i bus secondari, chiamati bus di I/O. Questi canali collegano il Southbridge agli slot di espansione, alle porte USB e Firewire, ai connettori (IDE o SerialATA) per i dischi fissi e le unità ottiche. Il Southbridge gestisce anche le porte esterne, il lettore di dischetti floppy e tutte le periferiche integrate, come la scheda audio, la scheda di rete, il modem e un eventuale controller RAID (per gli hard disk). L'eccezione è un'eventuale scheda video integrata, che invece dipende direttamente dal Northbridge.

57 La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Consentono la connessione delle periferiche esterne. porte PS/2 porte VGA e DVI porte parallela e seriali porte USB e Firewire porte IrDA porte modem e RJ45 (LAN) porte audio

58 Sono utilizzati come interfaccia standard per tastiere e mouse, anche se stanno ormai lasciando strada alla connessione USB. Sia sui connettori che sulle porte sono generalmente indicati i dispositivi da collegare. Adattatore USB - PS/2 La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Connettori PS/2 (6 pin Mini-DIN)

59 Connettori video Connettono il monitor al PC. Sono tra le porte in dotazione alla scheda madre solo se la scheda video è integrata, altrimenti sono montate sul frontale della scheda video, che viene inserita in uno degli slot di espansione (AGP o PCI Express). La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne

60 Connettori video: VGA La porta VGA è generalmente utilizzata per collegare i monitor analogici. La porta è 15 pin (Mini-D-Sub o HD15) Connettore VGA, che fa capo al monitor La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne

61 Connettori video: DVI Il nome DVI deriva dalle iniziali di Digital Visual Interface. Permette di collegare al computer i monitor digitali. Si trova spesso anche su televisori e videoproiettori che richiedono video ad alta definizione. Attraverso il DVI il segnale video viene inviato al monitor in forma digitale, quindi priva di disturbi. È implementato ormai in molte schede video di ultima generazione e porta a un notevole miglioramento rispetto alle precedenti interfacce analogiche. Le immagini prodotte dalle interfacce DVI sono molto nitide e ad alta risoluzione.

62 Due standard: -ECP (Enhanced Capabilities Port), trasferisce in un solo verso per volta. -EPP (Enhanced ParalleI Port), bidirezionale e quindi più veloce La porta parallela è usata per stampanti, scanner e HD esterni. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porte parallele e seriali Trasmette o riceve un solo bit per volta. Le porte seriali tradizionali possono avere connettori a 9 o 25 pin (connettori DB9 e DB25). La porta seriale è usata per mouse e modem esterni.

63 PORTE USB Le tradizionali porte seriali e parallele sono state rimpiazzate dalla tecnologia USB ovvero Universal Serial Bus, canale seriale universale. I dispositivi USB possono essere collegati e scollegati anche con il computer acceso. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne

64 Le porte USB offrono l'alimentazione integrata attraverso il cavo di interconnessione, quindi alcuni dispositivi, come le chiavi USB, possono operare senza una fonte indipendente di alimentazione (a condizione che non richiedano più corrente di quella che l'interfaccia USB può fornire: al massimo 500 mA a 5 V). La velocità di trasferimento raggiunge i 12 Mbps per l'USB 1.1 e i 480 Mbps per l'USB 2.0 La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porte USB (Universal Serial Bus) È uno standard di comunicazione seriale che consente di collegare diverse periferiche ad un computer usando una sola interfaccia standardizzata ed un solo tipo di connettore.

65 Simile alla USB è la porta IEEE-1394 o Firewire. È comunemente usata per collegare dispositivi di archiviazione o di acquisizione audio e video, per via dellampiezza di banda della connessione, della predisposizione a trattare flussi multimediali, della capacità di sopportare potenze maggiori e della possibilità di stabilire una connessione tra dispositivi senza il tramite di un computer. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porta Firewire L'interfaccia FireWire è più veloce e tecnicamente superiore rispetto all'interfaccia USB, ma questa è molto più diffusa perché, essendo esente dal pagamento di brevetti, consente di ottenere prodotti più economici.

66 Se la motherboard non dispone di porte Firewire, possiamo comunque acquistare una scheda Firewire da montare all'interno del computer, in uno degli alloggiamenti liberi. Schede di questo tipo sono disponibili anche per le porte USB. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porta Firewire

67 Le porte a infrarossi IrDA (lnfra-red Data Association) sono porte seriali. La comunicazione può avvenire solo tra due dispositivi dotati entrambi di una porta IrDA; un collegamento di questo tipo può essere usato per esempio per collegare un cellulare ad un PC. I dispositivi a infrarossi, per funzionare correttamente, devono essere posizionati in condizioni di visibilità reciproca ad una distanza di 1 o 2 metri e senza ostacoli interposti. La velocità di trasmissione più comune è di circa 4 Mbit/s, ma alcuni dispositivi raggiungono i 16 Mbit/s. Sono disponibili adattatori USB-irDA. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porta IrDA

68 La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porte audio Permettono di connettere al PC le periferiche audio, quali microfono, cuffie ed altoparlanti. Sono tra le porte in dotazione alla scheda madre solo se la scheda audio è integrata, altrimenti sono montate sul frontale della scheda audio, che viene inserita in uno degli slot di espansione.

69 La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porte audio Le porte audio sono in genere colorate. Non sono tinte scelte a caso dal produttore: si tratta di colori standard utilizzati per rendere immediatamente riconoscibile il tipo di collegamento. Il rosa, per esempio, indica l'ingresso per il microfono mentre il verde contraddistingue l'uscita per le cuffie o una coppia di altoparlanti. Larancione segnala un'uscita digitale, l'azzurro un ingresso e il nero un'uscita dedicata a una seconda coppia di altoparlanti.

70 La porta LAN consente di collegare i dispositivi di rete, attraverso opportuni connettori chiamati RJ45. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porta LAN È in dotazione alla scheda madre solo se la scheda di rete è integrata, altrimenti figura sul frontale della scheda di rete, che viene inserita in uno degli slot di espansione.

71 La porta modem è connessa alla linea telefonica mediante il connettore RJ11, simile ai connettori RJ45 ma con 6 guide anziché 8. La scheda madre: La scheda madre: le porte esterne Porta modem È in dotazione alla scheda madre solo se il modem è integrato, altrimenti figura sul frontale della scheda del modem, che viene inserita in uno degli slot di espansione. Il modem può essere anche esterno, collegato alla scheda madre tramite porta USB o seriale.

72 La quantità di RAM disponibile influenza in modo notevole le prestazioni del computer. La memoria centrale È la memoria di lavoro del computer, la cosiddetta RAM (Random Access Memory);

73 La memoria centrale: I chip di memoria sono montati su moduli innestati in slots sulla scheda madre; ogni modulo contiene un intero banco di memoria. moduli

74 La memoria centrale: capacità: quantità di dati che può contenere, latenza: tempo necessario per "reagire" alle richieste di scrittura e lettura dei dati, banda passante: quantità massima di dati che è in grado di scambiare con il processore al secondo, tempo di accesso alla memoria: tempo che impiega a compiere unoperazione, frequenza di lavoro della memoria: numero di operazioni al secondo. caratteristiche tecniche

75 La memoria centrale La RAM può essere di due tipi: - SRAM o RAM statica - DRAM o RAM dinamica. I chip di SRAM sono molto veloci ma costosi, per cui sono usati generalmente per le memorie cache. I chip DRAM sono meno costosi, ma tendono a disperdere la carica nel tempo, per cui è necessario provvedere periodicamente al refresh della memoria, bisogna cioè riscrivere continuamente le informazioni nelle celle di memoria (già dopo un millesimo di secondo non è più possibile distinguere il valore dei bit); questa operazione deve essere eseguita continuamente.

76 La memoria centrale: SDRAM Negli anni sono stati realizzati vari tipi di DRAM: Fpm Ram, Edo Dram, Bedo Dram Una svolta importante si è avuta con le SDRAM (Synchronous DRAM), in grado di lavorare alla stessa velocità del FSB, con evoluzioni successive che hanno portato il bus a funzionare alle frequenze di 66, 100, 133 e 150 MHz, da cui la classificazione dei moduli di memoria in PC66, PC100, PC133, PC150.

77 La memoria centrale: DDR Le memorie di tipo DDR esistono in ben sette versioni differenti: DDR200 PC1600, DDR266 PC2100, DDR333 PC2700, DDR400 PC3200, DDR433 PC3500, DDR466 PC3700, DDR500 PC4000. Ogni modulo DDR è individuato dalla sigla: DDRn PCm dove n è un numero che indica la frequenza di funzionamento della memoria, in MHz, mentre m indica la larghezza di banda garantita, espressa in MB/s. La DDR SDRAM (Double Data Rate, doppia velocità dei dati), è una variante della SDRAM che lavora a velocità doppia, poiché trasporta i dati su entrambi i fronti del segnale di clock.

78 La memoria centrale: DDR2 Nei primi mesi del 2004 è apparso il nuovo standard DDR2, di cui sono disponibili, al momento, i moduli DDR2-533 PC4300, DDR2-667 PC5400, DDR2-800 PC6400 e DDR PC8500. Le memorie DDR2 proseguiranno la loro evoluzione fino al 2007 quando lasceranno spazio alle DDR3 che, a parità di frequenza, potranno vantare prestazioni doppie. Le DDR3 sono tuttora già impiegate nelle schede video, che necessitano di una gran quantità di memoria ad altissima velocità.

79 La memoria centrale: DDR2 e DDR3 DDR3 è il nome del nuovo standard di memorie RAM sviluppato come successore delle memorie DDR2. L'arrivo sul mercato è avvenuto nel corso del 2007 Le memorie DDR3 non sono uno stravolgimento ma un'evoluzione delle precedenti DDR2. La velocità di trasferimento varia attualmente tra 800 Mbits/s e 1,5 GBits/s, con prospettive ben più elevate.

80 La memoria centrale: Dual Channel Unevoluzione delle prestazioni dei moduli DDR si è avuta con l'architettura Dual Channel, che consente alle MB di gestire i moduli DDR tramite due controller di memoria indipendenti, raggiungendo una velocità di trasferimento dei dati doppia rispetto alle soluzioni dotate di un unico canale. Così, ad esempio, un modulo DDR400 PC3200 raggiunge, in configurazioni Dual Channel, 6,4GB al secondo, mentre i moduli DDR2-533 sono in grado di fornire una banda massima teorica di circa 8,6 GBps.

81 La memoria centrale: tipi di moduli I moduli di memoria possono essere del tipo SIMM, DIMM o RIMM. - I moduli SIMM (Single InIine Memory Module) sono il tipo più vecchio, hanno un connettore a 72 pin e funzionano con bus a 32 bit; venivano usati per le SDRAM. - I moduli DIMM (Dual InIine Memory Module) hanno 168 pin e operano con bus a 64 bit; sono stati usati per la seconda generazione di chip SDRAM e vengono attualmente usati per DDR e le DDR2. - I moduli RIMM (Rambus InIine Memory Module) sono simili ai DIMM, ma ospitano solo le poco diffuse RDRAM (Rambus DRAM).

82 La memoria centrale: moduli DIMM I contatti devono essere rivolti verso il basso. Si esercita una decisa pressione su entrambe le estremità del modulo e si spinge fino a sentire lo scatto del sistema di bloccaggio. La Dimm può essere inserita in un solo verso. Inserimento di un modulo Dimm in uno dei corrispondenti slot sulla MB

83 La memoria centrale: Moduli DDR e DDR2 Pur se esteriormente molto simili, i moduli DDR2 hanno differenti pin di contatto rispetto ai DDR: sono 240 contro 184, mentre il voltaggio di alimentazione scende dai 2,5-2,6V delle memorie DDR agli 1,8V dei moduli DDR2.

84 La memoria centrale: Moduli DDR3 I pin dei moduli di memoria DDR2 e DDR3 sono identici, ma la tacca è stata riposizionata, dato che le memorie non sono "pin- compatibili", e le DDR3 funzionano a tensione inferiore (1,5V).

85 Il processore Con il termine processore o micro­ processore (μP) si intende un circuito integrato contenente l'unità di elaborazione centrale di un computer. Fisicamente è una piastrina (wafer) di silicio, detto core o die, racchiuso in una piccola struttura di materiali sintetici; nel die trovano posto milioni di transistor.

86 Il processore Il processore può essere considerato a tutti gli effetti come il "cervello" del computer. Tutti gli altri componenti servono solo per consentire di ricevere, predisporre e ritrasmettere i dati, che vengono elaborati dal processore. Le sue caratteristiche influenzano pesantemente le prestazioni del computer, i compiti che potrà svolgere e i programmi che potrà eseguire.

87 Il processore: un po di storia Il primo processore venne inventato e realizzato all'interno dei dipartimenti di ricerca di Intel fra il 1968 e il Il primo modello commercializzato, lIntel 4004, venne invece realizzato nel 1971 dall'italiano Federico Faggin. Conteneva transistor ed eseguiva solamente somme e sottrazioni di numeri rappresentati con 4 bit; fu installato nelle prime calcolatrici tascabili al mondo.

88 Il processore: un po di storia Dopo il 4004, Intel costruì nel 1974 il modello 8080: è stato il primo processore installato all'interno di un computer da scrivania ed era in grado di lavorare con 8 bit alla volta. Il computer fa il suo ingresso nella realtà quotidiana con la costruzione dei primi Home Computer, fra i quali ricordiamo, oltre a quello costruito intorno al μP Intel 8080 (MITS Altair 8800), anche quelli basati su Zilog Z80 (Sinclair ZX, Spectrum, MSX) o al Motorola 6510 (Commodore 64). Erano processori che elaboravano ad 8 bit, con bus dati a 8 bit e bus indirizzi a 16 bit; le frequenze di funzionamento si attestavano intorno ai 2-4 MHz.

89 Il processore: un po di storia La struttura di questi Home Computer era molto semplice: - il microprocessore, - un po' di ROM per contenere lo scarno sistema operativo (che tipicamente includeva anche un interprete di comandi BASIC), - la RAM - interfacce per i dispositivi di ingresso/uscita, che si potevano elencare in tastiera, lettore a cassette, drive per floppy disk e televisore. Il fatto che il sistema operativo fosse contenuto su una ROM faceva sì che esso non fosse aggiornabile, come invece siamo abituati a fare oggi che esso risiede su disco.

90 Il processore: un po di storia Una svolta importante si ebbe nel 1978, con il processore 8086, a 16 bit, capostipite della famiglia di processori x86, a cui appartengono anche quelli montati allinterno dei PC che usiamo attualmente. In realtà linnovativo 8086 non ebbe larga diffusione, per lelevato costo. Nel 1979 arrivò invece una versione più economica, l8088, che ebbe un enorme successo grazie anche ai PC IBM XT, in cui erano installati, che segnarono la nascita del personal computer.

91 Il processore: un po di storia Pur introducendo di volta in volta importanti innovazioni tecnologiche, ogni successivo processore presentato da Intel può essere considerato come un miglioramento di base del processore 8086, a cui si rifanno, in ordine cronologico, i processori 8088, 80286, 80386, 80486, fino ad arrivare alla grande famiglia Pentium.

92 Il processore: Le prestazioni di un processore sono determinate da: cache integrata frequenza di funzionamento o frequenza di clock ampiezza del bus dati ampiezza del bus indirizzi tecnologia di fabbricazione dei chip architettura del microprocessore set di istruzioni caratteristiche tecniche

93 I primi processori erano circuiti integrati al cui interno si potevano distinguere essenzialmente le seguenti parti: alcuni registri per la memorizzazione temporanea dei dati da elaborare e dei risultati; quando non diversamente specificato, per processore ad n bit si intende un processore i cui registri abbiano quella dimensione; alcuni registri (base e puntatori) necessari alla gestione della memoria; una Unità di calcolo Aritmetico-Logico (ALU) in grado di compiere operazioni logiche (AND, OR, NOT, etc.) e aritmetiche su numeri interi (somma, sottrazione, etc.) una Unità di Controllo (CU), vera "intelligenza" del sistema, in grado di "interpretare" (decodificare) il significato di una istruzione in codice macchina (binario) ed eseguire tutte le operazioni necessarie a portarla a termine. Il processore: architettura base

94 Il processore: architettura x86

95 Il processore: In una prima fase dell'evoluzione (dall'Intel 4004 all'Intel 8086/8088) l'architettura del microprocessore è rimasta più o meno invariata e ciò che ha determinato un miglioramento degli stessi sono stati in sostanza: laumento della frequenza di funzionamento o frequenza di clock, che comporta la riduzione del tempo per eseguire unistruzione; laumento dellampiezza del bus dati, che si riflette sulla grandezza dei dati direttamente manipolabili; laumento dellampiezza del bus indirizzi, dal quale dipende la grandezza della memoria gestibile dal microprocessore. Frequenza e bus

96 Il processore: È la frequenza di clock alla quale opera il processore, espressa in MHz (milioni di operazioni per ciclo di clock). L'Intel 8086 era un μP con frequenza di funzionamento da 4.77 Mhz, nei primi esemplari, passata poi a 10 Mhz, nelle evoluzioni successive. Oggi, dopo un lungo periodo di continua crescita, la frequenza di funzionamento dei μP si è assestata intorno a 4 GHz. Frequenza di funzionamento

97 Il processore: Se in passato questo parametro era indicativo delle prestazioni, in termini di velocità, di un processore, oggi assume significato solo se utilizzato come metro di confronto tra processori basati sulla stessa architettura. I processori AMD, ad esempio, da tempo indicano la frequenza seguita da un +, ad indicare che non si tratta della reale frequenza di funzionamento del processore, ma di una sorta di frequenza virtuale indicata per un confronto con i concorrenti Intel. In realtà la frequenza di funzionamento è inferiore, ma, per le caratteristiche progettuali, il processore AMD funziona come un processore Intel con quella frequenza. Frequenza di funzionamento

98 Il processore: L'Intel 8086 era un microprocessore con bus dati a 16 bit e bus indirizzi a 20 bit. Il numero intero più grande direttamente manipolabile era dunque = e la dimensione massima di RAM indirizzabile era 2 20 = = 1 MB Bus dati e indirizzo

99 Il processore: Nel 1985 è comparso il primo processore a 32 bit, sia per i dati che per gli indirizzi, mentre nel 2003 è stata varcata la soglia dei 64 bit. A 32 bit il numero intero più grande rappresentabile è = e la dimensione massima di RAM indirizzabile è 2 32 Byte = Byte o 4 GByte A 64 bit il numero intero più grande rappresentabile è = e la dimensione massima di RAM indirizzabile è 2 64 Byte = Gbyte o 16 ExaByte Bus dati e indirizzo

100 Il processore: Frequenza di funzionamento e ampiezza dei bus rimangono parametri importanti per la valutazione della qualità di un microprocessore, ma i rapidi miglioramenti delle loro prestazioni sono dovuti ora essenzialmente ai seguenti tre fattori: progresso nella tecnologia di fabbricazione dei chip (processo produttivo), modifiche dell'architettura dei microprocessori, estensione del set di istruzioni base con nuove potenti istruzioni. altri parametri qualitativi

101 Il processore: Determina il numero di transistor che costituiscono il processore ed è espressa dalla misura in micron (1 micron = m) dell'occupazione lineare di un transistor integrato: più è piccola, più alto è il numero di transistor integrati per mm 2 di silicio. La maggiore integrazione dei transistor consente un innalzamento della frequenza di lavoro dell'integrato. La tecnologia di fabbricazione dei chip è passata da 10 micron per il 4004 (2.300 transistor) a 0,045 micron (45 nm, nanometri) dei nuovissimi processori Core 2 della Intel ( di transistor). Tecnologia di fabbricazione

102 Il processore: Dalla configurazione base, notevoli sono state le modifiche apportate all'architettura dei µP, ossia allorganizzazione interna, diventata sempre più efficiente nell'esecuzione dei programmi: pipeline, FPU (Floating Point Unit, per lesecuzione delle operazioni in virgola mobile), tecnologia RISC, superscalarità, esecuzione fuori ordine, esecuzione speculativa, predizione dei salti, HyperThreading sono tutte strategie rivolte a rendere possibile lesecuzione, in ogni ciclo di clock, del maggior numero possibile di operazioni, facendo in modo che alcune di queste possano essere svolte simultaneamente. Evoluzioni architetturali

103 Il processore: I primi processori erano in grado di eseguire solo addizioni e sottrazioni su numeri interi. Di generazione in generazione il set distruzioni si è ampliato, prima con moltiplicazioni e divisioni, poi con operazioni su numeri reali, fino alle cosiddette estensioni. La prima estensione importante si è avuta in casa Intel, con laggiunta alle istruzioni di base del Pentium del set MMX (Multi Media eXtension) introdotto con il Pentium MMX e riconosciuto da ogni CPU di recente costruzione. Sono 57 istruzioni che velocizzano le elaborazioni grafiche e multimediali. Estensione del set di istruzioni

104 Il processore: È poi arrivato il set SSE (Streaming SIMD Extension, dove SIMD sta per Single Instruction Multiple Data), 70 istruzioni, introdotte con il Pentium III, per migliorare le applicazioni 3D, lanimazione, il trattamento digitale delle immagini, il video, il riconoscimento vocale. Con il Pentium 4 arrivano 144 nuove istruzioni SSE, indicate con SSE2, rivolte ancora al multimediale ma anche a velocizzare la gestione degli algoritmi di cifratura usati dai siti di commercio elettronico. Con il Pentium 4 Prescott si aggiungono 13 nuove istruzioni, chiamate SSE3, per rendere più veloci le operazioni di montaggio video e compressione di musica e filmati. Con i Core Duo arriva infine unulteriore estensione, SS4, per la riproduzione di flussi video ad alta definizione. Anche AMD ha proposto una sua estensione, detta 3DNow!, usata solo dai suo processori, che riconoscono anche i set MMX e SSE. Estensione del set di istruzioni

105 Il processore: Intel La Intel oggi è indubbiamente la società leader mondiale nella costruzione dei microprocessori per personal computer, anche il suo primato è spesso insidiato dalla rivale AMD.

106 Il processore: Intel da 4, 8 e 16 bit Processori a 4 bit e a 8 bit: Processori a 16 bit - la famiglia x86:

107 Il processore: Intel a 32 bit La piattaforma IA-32 include tutti i processori x86 a 32 bit La gamma 386: 80386SX 80386DX EX 80386SL La gamma 486: 80486SX 80486DX 80486DX DX SL

108 La gamma Pentium per desktop ( tra parentesi è indicato il nome attribuito allarchitettura del core ): Pentium Pentium MMX Pentium II (Klamath, Deschutes) Pentium III (Katmai, Coppermine, Tualatin) Pentium 4 (Willamette, Northwood, Prescott, Cedar Mill, Millville, Perryville) Pentium 4 Extreme Edition, alias Pentium 4 EE (Gallatin, Prescott) Pentium D (Smithfield, Presler) Pentium Extreme Edition, alias Pentium X (Smithfield, Presler) Il processore: Intel a 32 bit

109 Linea economica per desktop: Celeron (Covington, Mendocino, Coppermine-128, Tualatin, Willamette, Northwood) Celeron D (Prescott-V, Cedar Mill) Il processore: Intel a 32 bit

110 La gamma Core: Core 2 Duo (Conroe, Allendale, Ridgefield, Wolfdale, Bloomfield) Pentium serie Exxx (Conroe-L), variante di Core 2 Duo, commercializzata con marchio "Pentium") Core 2 Quadro (Kentsfield, Yorkfield) Core 2 Extreme (Conroe, Kentsfield, Yorkfield)

111 La gamma Mobile: Processori per desktop modificati Mobile Pentium MMX (Tillamook) Pentium II-M (Tonga) Mobile Pentium II PE (Dixon) Pentium III-M Pentium 4-M (Northwood) Mobile Pentium 4 (Northwood) Processori dedicati Pentium M (Banias, Dothan) Celeron M (Banias-512, Dothan-1024, Yonah, Shelton, Stealey) Core Duo (Yonah) Core Solo (Yonah) Core 2 Duo (Merom, Gilo, Penryn, Perryville, Silverthorne) Il processore: Intel a 32 bit

112 La gamma Server e Workstation: Pentium Pro (P6) Xeon Pentium II Xeon (Deschutes) Pentium III Xeon (Tanner, Cascades) Xeon DP (Foster, Prestonia, Nocona, Irwindale, Sossaman, Paxville DP, Dempsey, Woodcrest, Clovertown, Harpertown, Gainestown) Xeon MP (Foster, Gallatin, Cranfords, Potomac, Paxville, Tulsa, Clovertown MP, Tigerton, Whitefield, Dunnington) Il processore: Intel a 32 bit

113 Il processore: Intel a 64 bit La gamma Server e Workstation: (Piattaforma IA-64: Processori a 64 bit, non compatibili con x86) Itanium (Merced) Itanium 2 (McKinley) Itanium 2 DP (Madison, Deerfield, Fanwood, Millington, Montvale, Dimona) Itanium 2 MP (Madison, Montecito, Montvale, Tukwila, Poulson)

114 Il processore: AMD AMD (Advanced Micro Devices) ha collaborato con Intel per molti anni, poi le due aziende hanno cominciato a scontrarsi. AMD ha a lungo rincorso Intel con prodotti molto validi, ma solo ultimamente è riuscita ad uguagliare e, a volte, anche a superare la rivale.

115 Il processore: AMD da 8 e 16 bit Processori a 8 bit costruiti sotto contratto con Intel ( ) 8080A Processori a 16 bit costruiti sotto contratto con Intel ( )

116 Il processore: AMD x86 a 32 bit La gamma Amx86 ( ) Am386, Am486, Am5x86, Nx586 La gamma K5 (1995) AMD K5 (SSA5, 5k86) La gamma K6 ( ) AMD K6 (NX686, Little Foot) AMD K6-2 (Chompers, CXT) AMD K6-III (Sharptooth) AMD K6-2+ AMD K6-III+

117 Il processore: AMD x86 a 32 bit La gamma K7 ( ) Athlon Classic (Argon, Pluto, Orion, Thunderbird) Athlon XP (Palomino, Thoroughbred-A, Thoroughbred-B, Thorton, Barton)

118 Il processore: AMD x86 a 64 bit La gamma K8 (2003- ) Athlon 64 (ClawHammer, Newcastle, Winchester, Venice, San Diego) Athlon 64 FX (SledgeHammer, ClawHammer, San Diego) Athlon 64 X2 (Manchester, Toledo, Windsor)

119 Il processore: AMD x86 multicore La gamma K10 (2007- ) Phenom – dual core Phenom X3 (Toliman) – triple core Phenom X4 (Agena) – quad core Phenom FX (Agena FX) – quad core

120 Il processore: AMD di fascia economica Gamma K7 Duron (Spitfire, Morgan, Applebred) Sempron (Thoroughbred-B, Barton) Gamma K8 Sempron (Paris, Palermo)

121 Il processore: AMD Mobile Gamma K7 Athlon 4 (Corvette) Athlon XP-M (Thoroughbred A/B, Barton, Dublin) Duron-M (Camaro, Mobile Morgan) Gamma K8 Athlon 64-M (ClawHammer, Odessa, Oakville, Newark) Sempron-M (Dublin, Georgetown, Sonora) Turion 64 (Lancaster) Turion X2

122 Il processore: AMD server Gamma K7 Athlon MP (Palomino, Thoroughbred A/B, Barton) Gamma K8 Opteron Single-core Opteron (SledgeHammer, Venus, Troy, Athens) Dual-core Opteron (Denmark, Italy, Egypt) Gamma K10 Quad-core Opteron (Barcelona)

123 Il processore: la memoria cache Quando il processore esegue un'operazione, i risultati vengono conservati nei registri e poi spediti alla memoria centrale, esterna al processore e più lenta. La differenza nelle velocità di funzionamento costringe il processore a lunghe attese, che lo tengono occupato ed impediscono ulteriori operazioni. La cache è una memoria velocissima posta tra memoria centrale e processore ed usata per conservare temporaneamente i dati e le istruzioni utilizzate più frequentemente. È realizzata normalmente con tecnologia SRAM.

124 Il processore: la memoria cache Ci sono 3 livelli di cache, denominati L1, L2, L3. I livelli L1 e L2 si trovano all'interno del processore, mentre il livello L3 è presente sulla scheda madre (ma solo per alcuni modelli) La dimensione della cache è determinante per la velocità del processore; attualmente - la cache L1 ha un massimo di 128 KB - la cache L2 ha un massimo di 4 MB

125 Il processore: Dual Core Aumentare ancora la frequenza di clock di una CPU è diventato, ad un certo punto, molto oneroso e complicato, dato che i consumi dei processori hanno superato i 100 W, con conseguente problema di raffreddamento dei circuiti. Quindi si è deciso di puntare sul parallelismo, per aumentare il numero di operazioni eseguibili in un unico ciclo di clock. Una CPU dual core (in italiano doppio nucleo) unisce in un singolo package due processori indipendenti, ciascuno con la propria cache. Questo tipo di architettura consente di aumentare la potenza di calcolo senza aumentare la frequenza di lavoro, a tutto vantaggio del calore dissipato.

126 Il processore: Dual Core Intel è stata un'accesa sostenitrice del passaggio ai processori dual core, tantè vero che, al momento del lancio dei primi processori dual, gli Intel Pentium D, ha mantenuto i prezzi relativamente bassi, simili a quelli delle controparti single core. A due versioni del Pentium D è seguita la serie Core 2 Duo. I primi processori dual core di AMD sono stati gli Opteron, seguiti poi dagli Athlon 64 X2 e dalla versione FX, con l'ultimo prodotto FX60 con frequenza di lavoro 2,6 GHz.

127 Il processore: Multi-Core Il settore più frizzante è il mobile, dove hanno fatto la loro comparsa i processori Penryn dual e quad core, con tecnologia a 45 nm, facenti parte della piattaforma Centrino. Il termine multi-core indica una CPU composta da più di due core. I primi esemplari Intel sono arrivati alla fine del 2006, con il Core 2 Extreme Kentsfield prima e il Core 2 Quad poi. AMD ha invece lanciato la linea Phenom, a due, tre e quattro core.

128 Il sistemi multiprocessore Il settore più frizzante è il mobile, dove hanno fatto la loro comparsa i processori Penryn dual e quad core, con tecnologia a 45 nm, facenti parte della piattaforma Centrino. Il termine multi-core indica una CPU composta da più di due core. I primi esemplari Intel sono arrivati alla fine del 2006, con il Core 2 Extreme Kentsfield prima e il Core 2 Quad poi. AMD ha invece lanciato la linea Phenom, a due, tre e quattro core.

129 Il processore: raffreddamento Ventola e dissipatore di calore sono componenti fondamentali: evitano alla CPU, sottoposta a temperature molto elevate, di fondere. Con i nuovi processori sono cambiati anche i sistemi di raffreddamento, basati ora sulla heatpipe solution, un sistema di dissipazione passivo e quindi silenzioso (fanless) e molto meno dispendioso in termini di consumi energetici. A questa struttura in rame si può eventualmente aggiungere una ventola a direzione variabile.

130 Il processore: montaggio Vediamo come si monta il processore sulla scheda madre. Il filmato (in lingua originale) è disponibile sul sito dellAMD, allurl

131 Il processore: raffreddamento Vediamo come montare il dissipatore. Anche questo filmato è disponibile sul sito dellAMD.


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