La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LA SPERIMENTAZIONE REGIONALE DI APPLICAZIONE DELLICF DA PARTE DEI SERVIZI SANITARI MONCALIERI 25-10-2008 DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL TO5.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LA SPERIMENTAZIONE REGIONALE DI APPLICAZIONE DELLICF DA PARTE DEI SERVIZI SANITARI MONCALIERI 25-10-2008 DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL TO5."— Transcript della presentazione:

1 LA SPERIMENTAZIONE REGIONALE DI APPLICAZIONE DELLICF DA PARTE DEI SERVIZI SANITARI MONCALIERI DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL TO5

2 MOMENTO DIAGNOSTICO MOMENTO NOSOGRAFICO

3 LAMBITO IN CUI AGIAMO CRONICITA CRONICITA DISABILITA DISABILITA FRAGILITA SOCIALE FRAGILITA SOCIALE

4 CAMBIARE LA FILOSOFIA… DA INTERVENTI MERAMENTE RISARCITORI A PRESA IN CARICO DELLA PERSONA IN UN SISTEMA A RISORSE FINITE

5 CAMBIAMENTI OBIETTIVABILI PATOLOGIA ACUTA VS CRONICITA FOCALIZZAZIONE DALLA PATOLOGIA ALLE SUE CONSEGUENZE NECESSITA DI UN LINGUAGGIO COMUNE RISPOSTA AI BISOGNI ED OTTIMIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

6 CONDIZIONE DI SALUTE (Disturbo o malattia) TERMINE OMBRELLO PER MALATTIA (ACUTA E CRONICA) DISTURBO, LESIONE O TRAUMA (PUO COMPRENDERE ALTRE CIRCOSTANZE: GRAVIDANZA, INVECCHIAMENTO, STRESS, ANOMALIE CONGENITE O PREDISPOSIZIONI GENETICHE) CONDIZIONE DI SALUTE VENGONO CODIFICATE CON L ICD-10

7 Modello classico etiopatogenetico Etiologia vs anatomia patologica vs patogenesi vs sintomatologia Etiologia vs anatomia patologica vs patogenesi vs sintomatologia Nella psicopatologia, coinvolgendo i complessi rapporti mente-cervello tale modello sequenziale non funziona Nella psicopatologia, coinvolgendo i complessi rapporti mente-cervello tale modello sequenziale non funziona

8 LICD: la Classificazione Statistica internazionale delle Malattie e dei problemi sanitari correlati Una classificazione delle malattie può essere definita come un sistema di categorie al quale sono assegnate, secondo criteri stabiliti le diverse entità morbose. Lo scopo dellICD è di permettere una sistematica rilevazione, analisi, interpretazione e comparazione di dati di mortalità o morbosità raccolti in differenti paesi o aree anche in tempi diversi.

9 Le classificazioni mediche In medicina i fenomeni osservati sono i segni e i sintomi mentre la finalità è quella della cura del malato. Il sistema classificatorio è denominato nosografia e la diagnosi è latto medico che permette di collocare i singoli casi clinici in una delle classi che vengono definite come malattie. Le malattie sono identificate e quindi classificate sulla base delle cause, dellorgano colpito e delle alterazioni organiche che lo caratterizzano. Pancheri 2003

10 Le classificazioni mediche La psichiatra ha creato, fin dai suoi inizi, sistemi classificatori per i fenomeni psicopatologici ma, in assenza di cause precise, di alterazioni organiche specifiche e data lunicità del sistema colpito (SNC) ha dovuto procedere con criteri sindromici di stato e di decorso. Le classificazioni categoriali della psichiatria sono quindi analoghe ma non uguali a quelle della medicina, e le alterazioni vengono definite in modo generico come disturbi e non in modo specifico come malattie. Sia il DSM- IV che lICD 10 riflettono questa situazione

11 DISTURBO EVOLUTIVO NON SI BASA PIU SULLA CHIARA CORRELAZIONE NELLA PATOLOGIA DELLADULTO, TRA NOXA PATOGENA-ORGANICA E DANNO, MA INTRODUCE IL TERMINE DI DISTURBO FUNZIONALE NON SI BASA PIU SULLA CHIARA CORRELAZIONE NELLA PATOLOGIA DELLADULTO, TRA NOXA PATOGENA-ORGANICA E DANNO, MA INTRODUCE IL TERMINE DI DISTURBO FUNZIONALE

12 DISTURBO FUNZIONALE DIAGNOSI FUNZIONALE OPERATIVA AL PROFILO EFFETTIVO DEL SOGGETTO E CONTRASTA LASPETTO DELLE ETICHETTE, CHE DANNO MERI PRINCIPI ESPLICATIVI. DIAGNOSI FUNZIONALE OPERATIVA AL PROFILO EFFETTIVO DEL SOGGETTO E CONTRASTA LASPETTO DELLE ETICHETTE, CHE DANNO MERI PRINCIPI ESPLICATIVI. PRINCIPIO DELLE DIAGNOSI TASSONOMICHE CHE INQUADRANO MOLTI INDIVIDUI IN POCHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE PRINCIPIO DELLE DIAGNOSI TASSONOMICHE CHE INQUADRANO MOLTI INDIVIDUI IN POCHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE LIDENTIFICAZIONE DIAGNOSTICA NON DA UNA GARANZIA ASSOLUTA RISPETTO ALLA COMPRENSIONE DEL DEFICIT LIDENTIFICAZIONE DIAGNOSTICA NON DA UNA GARANZIA ASSOLUTA RISPETTO ALLA COMPRENSIONE DEL DEFICIT

13 CONCETTO DI SALUTE OMS INTERA PERSONA INTERA PERSONA ASSENZA DI MALATTIA, DISTURBI LESIONI E …TUTTE LE DIMENSIONI DEL FUNZIONAMENTO UMANO: FISICO,PSICOLOGICO,PERSONALE FAMILIARE E SOCIALE ASSENZA DI MALATTIA, DISTURBI LESIONI E …TUTTE LE DIMENSIONI DEL FUNZIONAMENTO UMANO: FISICO,PSICOLOGICO,PERSONALE FAMILIARE E SOCIALE AMBIENTE AMBIENTE

14 ICIDH- 80: le conseguenze delle malattie Menomazione … ogni perdita o anormalità di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche Disabilità … ogni restrizione o perdita (risultante da una menomazione) di abilità di eseguire unattività nella maniera considerata normale per un essere umano Handicap … uno svantaggio derivato, per un dato individuo, risultante da una menomazione o una disabilità, che limita o prevenga ladempimento di un ruolo che è normale (rispetto alletà, sesso e fattori sociali e culturali) per lindividuo Malattia Menomazione Disabilità Handicap

15 Critiche al modello ICIDH-80 Modello Medico Modello Medico Solo aspetti negativi Solo aspetti negativi Ambiente non classificato Ambiente non classificato Categorie ambigue o ridondanti Categorie ambigue o ridondanti Linguaggio di difficile utilizzo Linguaggio di difficile utilizzo

16 ICIDH vs ICF PRINCIPI DELLA REVISIONE UNIVERSALITA UNIVERSALITA AMBIENTE AMBIENTE LINGUAGGIO NEUTRALE LINGUAGGIO NEUTRALE PARITA PARITA MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE

17 Modello bio-psico-sociale Problema personale e Problema sociale Terapia medica e Integrazione sociale Tratt. individuale e Azione sociale Aiuto professionale e Resp. Indiv e collettiva Cambiamenti profess. e Manipolazione amb. Comportamento e Atteggiamento cultura Assistenza e Diritti umani Politiche sanitarie ePolitica Adattamento e Cambiamento sociale

18 LICF e una classificazione LICF NON è uno strumento di valutazione e misurazione… LICF NON è uno strumento di valutazione e misurazione… Piuttosto classifica la salute e gli stati di salute ad essa correlati Piuttosto classifica la salute e gli stati di salute ad essa correlati

19 ICF COME MODELLO CONCETTUALE Concepisce il funzionamento e la disabilità in relazione con lambiente di vita dellinteressato e fornisce modalità per descrivere limpatto dei fattori ambientali, in termini di facilitatori o di barriere, rispetto alle attività ed alla partecipazione di quella persona con una condizione di salute.Concepisce il funzionamento e la disabilità in relazione con lambiente di vita dellinteressato e fornisce modalità per descrivere limpatto dei fattori ambientali, in termini di facilitatori o di barriere, rispetto alle attività ed alla partecipazione di quella persona con una condizione di salute.

20 ICF COME MODELLO CONCETTUALE Lutilizzo dellICF presuppone un approccio concettuale ecologico e preclude ogni modello concettuale che ignori gli effetti dellambiente nella genesi e nel mantenimento della disabilità.Lutilizzo dellICF presuppone un approccio concettuale ecologico e preclude ogni modello concettuale che ignori gli effetti dellambiente nella genesi e nel mantenimento della disabilità.

21 ICF COME MODELLO CONCETTUALE CONDIZIONE DI SALUTE FUNZIONAMENTO CORPO MENOMAZIONE ATTIVITA LIMITAZIONE PARTECIPAZIONE RESTRIZIONE DISABILITA FATTORI CONTESTUALI

22 ICF COME LINGUAGGIO Permette di descrivere con un significato condiviso tutti i possibili cambiamenti, in termini di funzionamento o di disabilità, nelle funzioni e strutture corporee e nella attività e partecipazione, che avvengono in una persona con un problema di salute nel suo ambiente di vita. Permette di descrivere con un significato condiviso tutti i possibili cambiamenti, in termini di funzionamento o di disabilità, nelle funzioni e strutture corporee e nella attività e partecipazione, che avvengono in una persona con un problema di salute nel suo ambiente di vita.

23 Modello ICF CONDIZIONE DI SALUTE (disturbo o malattia) FUNZIONI STRUTTURE CORPOREE ATTIVITAPARTECIPAZIONE FATTORI AMBIENTALI FATTORI PERSONALI

24 Misurare quantificare una osservazione contro uno standard Valutare determinare un valore, stimare calcolare, stabilire in misura approssimativa Classificare ordinare e catalogare mediante un criterio, rappresentare cose o persone indicandone tutte le caratteristiche, in modo da darne unidea compiuta

25 STRUTTURA DELLICF ICF PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITÀ PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI

26 STRUTTURA DELLICF ICF PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITÀ PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI FUNZIONICORPOREE ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE FATTORIAMBIENTALI FATTORI PERSONALI STRUTTURECORPOREE

27 STRUTTURA DELLICF ICF PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITÀ PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI FUNZIONICORPOREE ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE FATTORIAMBIENTALI FATTORI PERSONALI STRUTTURECORPOREE MODIFICAZIONI NELLE FUNZIONI CORPOREE MODIFICAZIONI NELLE STRUTTURE CORPOREECAPACITÀ PERFORMANCE FACILITATORI/BARRIERE

28 STRUTTURA DELLICF ICF PARTE 1: FUNZIONAMENTO E DISABILITÀ PARTE 2: FATTORI CONTESTUALI FUNZIONICORPOREE ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE FATTORIAMBIENTALI FATTORI PERSONALI STRUTTURECORPOREE MODIFICAZIONI NELLE FUNZIONI CORPOREE MODIFICAZIONI NELLE STRUTTURE CORPOREECAPACITÀ PERFORMANCE FACILITATORI/BARRIERE ITEM livelli: livelli: 1 ° 2 ° 3 ° 4 ° ITEM livelli: livelli: 1 ° 2 ° 3 ° 4 ° ITEM livelli: livelli: 1 ° 2 ° 3 ° ITEM livelli: livelli: 1 ° 2 ° 3 °

29 FUNZIONI CORPOREE 1.FUNZIONI MENTALI 2.F. SENSORIALI E DOLORE 3.F. DELLA VOCE E DELLELOQUIO 4.F. S. CARDIO-VASCOLARE, EMATOLOGICO, IMMUNOLOGICO E APP. RESPIRATORIO 5.F. APP. DIGERENTE E S. METABOLICO ED ENDOCRINO 6.F. GENITO URINARIE E DELLA RIPRODUZIONE 7.F. NEURO-MUSCOLO-SCHELETRICHE E CORR. AL MOVIMENTO 8.F. CUTE E STRUTT. CORRELATE

30 STRUTTURE CORPOREE 1.S. SISTEMA NERVOSO 2.OCCHIO,ORECCHIO E STRUTT. CORRELATE 3.S. COINVOLTE NELLA VOCE E DELLELOQUIO 4.S. S. CARDIO-VASCOLARE,IMMUNOLOGICO ED APP.RESPIRATORIO 5.S. APP. DIGERENTE E SIST. METABOLICO ED ENDOCRINO 6.S. CORR. SIST. GENITO-URINARIO E RIPRODUTTIVO 7.S. CORR. AL MOVIMENTO 8.CUTE E STRUTT. CORRELATE

31 A&P - Matrice di Informazione d9- Vita sociale, civile e di comunità d8- Aree di vita principali d7- Interazioni e relazioni interpersonali d6- Vita domestica d5- Cura della propria persona d4- Mobilità d3- Comunicazione d2- Compiti e richieste generali d1- Apprendimento e applicazione delle conoscenze Capacità PerformanceDomini Secondo qualificatore Primo qualificatore ATTIVITÀ E PARTECIPAZIONE

32 Attività e partecipazione costrutti e qualificatori CAPACITA CAPACITA Caratteristica intrinseca della persona, ciò che può fare Caratteristica intrinseca della persona, ciò che può fare Non dipende dallambiente Non dipende dallambiente PERFORMANCE PERFORMANCE Risultato reale dei fattori ambientali sul funzionamento, ciò che una persona fa Risultato reale dei fattori ambientali sul funzionamento, ciò che una persona fa Dipende dallambiente Dipende dallambiente

33 Gap fra Capacità e Performance CASO A:d450.12Camminare Performance Capacità = Effetto positivo dellambiente La performance del camminare è migliore della capacità; unassistenza ambientale (es: bastone) migliora la performance. A&P - Capacità e Performance

34 Gap fra Capacità e Performance CASO B:d Relazionarsi con persone in posizione di autorità Performance Capacità = Effetto negativo dellambiente La performance di relazionarsi è peggiore della capacità; gli atteggiamenti del capo sono delle barriere ambientali per la relazione con persone in posizione di autorità.

35 Fattori ambientali Impattano negativamente (barriere) o positivamente (facilitatori) sul funzionamento della persona in termini di miglioramento o peggioramento delle performance rispetto alle capacità Impattano negativamente (barriere) o positivamente (facilitatori) sul funzionamento della persona in termini di miglioramento o peggioramento delle performance rispetto alle capacità

36 Capitolo 1 Prodotti e tecnologia … cibo, tecnologia per lassistenza, mobilia, dispositivi per la comunicazione, beni e denaro. … cibo, tecnologia per lassistenza, mobilia, dispositivi per la comunicazione, beni e denaro. Capitolo 2 Ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dalluomo … terra e acqua, clima, animali, qualità dellaria, suoni e vibrazioni. … terra e acqua, clima, animali, qualità dellaria, suoni e vibrazioni. Capitolo 3 Relazioni e sostegno sociale … famiglia, amici, datori di lavoro, estranei, professionisti della salute. … famiglia, amici, datori di lavoro, estranei, professionisti della salute. Capitolo 4 Atteggiamenti … valori sociali, atteggiamenti, convinzioni personali e di gruppo. … valori sociali, atteggiamenti, convinzioni personali e di gruppo. Capitolo 5 Servizi, sistemi e politiche... leggi, regole, politiche, agenzie, programmi sociali.... leggi, regole, politiche, agenzie, programmi sociali. FATTORI AMBIENTALI

37 FACILITATORI FATTORI CONTESTUALI AMBIENTALI E/O PERSONALI BARRIERE CAPACITA PERFORMANCE +-

38 Fattori personali (no ICF) Qualsiasi fattore personale che abbia un impatto sul funzionamento (per es. stile di vita, contesto sociale, istruzione, eventi di vita, razza/gruppo etnico, orientamento sociale e capacità dellindividuo) Qualsiasi fattore personale che abbia un impatto sul funzionamento (per es. stile di vita, contesto sociale, istruzione, eventi di vita, razza/gruppo etnico, orientamento sociale e capacità dellindividuo) NON SONO CLASSIFICATI ma che si possono inserire nellapplicazione della classificazione NON SONO CLASSIFICATI ma che si possono inserire nellapplicazione della classificazione

39 Scegliere un insieme di codici per creare un profilo di funzionamento per lindividuo...tenere conto di tutte le componenti dellICF: Funzioni Corporee Strutture Corporee Attività e Partecipazione Fattori Ambientali LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

40 Codificare solo le informazioni rilevanti...nel contesto di una condizione di salute; …assumendo che il soggetto sceglierebbe di compiere lazione. LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

41 Codificare solo le informazioni esplicite …codificare le osservazioni, non le inferenze. LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

42 Ma alcune inferenze sono di senso comune, o addirittura essenziali …? Funzioni mentali inferenza dal comportamento osservabile Funzioni mentali inferenza dal comportamento osservabile Menomazione del metabolismo dei carboidrati (b5401) Menomazione del metabolismo dei carboidrati (b5401) inferenza dal diabete Limitazioni nella capacità di guardare (d110) inferenza dalla cecità totale Limitazioni nella capacità di guardare (d110) inferenza dalla cecità totale LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

43 Codificare informazioni specifiche …codificare il massimo dettaglio possibile permesso dallevidenza dellosservazione LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

44 Scegliere un insieme di codici per creare un profilo di funzionamento per lindividuo Codificare solo le informazioni rilevanti Codificare solo le informazioni esplicite Codificare informazioni specifiche LINEE GUIDA PER LA CODIFICA

45 Elementi di codifica Primo qualificatore Secondo qualificatore Decimale (divisore) Terzo qualificatore Quarto qualificatore _ X X X X X. _ __ _ Identificatore delle dimensioni b = Funzioni corporeebxxxxx._ s = Strutture corporee sxxxxx._ d = Attività e Partecipazionedxxxx._ e = Fattori Ambientali exxxx._

46 Codifica con lICF... 1.Trovare la categoria appropriata (rilevante, esplicita, specifica). 2.Usare il qualificatore o i qualificatori per ogni componente. USO DEI QUALIFICATORI

47 Grado della Menomazione PRIMO Qualificatore Funzioni Corporee Barriera o facilitatore (grado) PRIMO Qualificatore Fattori Ambientali Capacità (grado) SECONDO Qualificatore Performance (grado) PRIMO Qualificatore Attività e Partecipazione Localizzazione della Menomazione TERZO Qualificatore Natura della Menomazione SECONDO Qualificatore Grado della Menomazione PRIMO Qualificatore Strutture Corporee I QUALIFICATORI

48 PRIMO QUALIFICATORE Scala di gravità _xxx.0 : nessun problema (assente, trascurabile) 0-4% _xxx.1 : problema lieve (leggero, basso) 5-24% _xxx.2 : problema medio (moderato, discreto) 25-29% _xxx.3 : problema grave (elevato, estremo) 50-95% _xxx.4 : problema completo (totale) % _xxx.8 : non specificato _xxx.9 : non applicabile

49 VERSO LA NUOVA 11 SAP TORINO GRUPPO SPERIMENTALE UTILIZZO ICF TERRITORI EX ASL

50 CRITICITA DI PARTENZA CERTIFICHIAMO POCO O TROPPO ? CERTIFICHIAMO POCO O TROPPO ? PROBLEMA DELLE RISORSE E RIGIDITA DEL SISTEMA PROBLEMA DELLE RISORSE E RIGIDITA DEL SISTEMA ETEROGENEITA DELLE CERTIFICAZIONI ETEROGENEITA DELLE CERTIFICAZIONI

51 ALLA RICERCA DI EVIDENZE IDC 10 NON RIESCE A SPIEGARE: TUTTE LE DIFFORMITA TUTTE LE DIFFORMITA IL BISOGNO DEGLI INTERVENTI NECESSARI IL BISOGNO DEGLI INTERVENTI NECESSARI LE DIFFERENZE TRA I BES ED I DISABILI E LE DIFFERENZE TRA I GRAVI ED I NON GRAVI LE DIFFERENZE TRA I BES ED I DISABILI E LE DIFFERENZE TRA I GRAVI ED I NON GRAVI

52 METODOLOGIA: SCHEDA FUNZIONI CORPOREE Qualificatore b1 FUNZIONI MENTALI b2 FUNZIONI SENSORIALI E DOLORE b3 FUNZIONI DELLA VOCE E DELLELOQUIO b4 FUNZ. DEI SISTEMI CARDIOVASCOLARE, EMATOLOGICO, IMMUNOLOGICO E DELLAPP. RESPIRATORIO b5 FUNZ. DELLAPPARATO DIGERENTE E DEI SISTEMI METABOLICO ED ENDOCRINO b6 FUNZ, GENITOURINARIE E RIPRODUTTIVE b7 FUNZ. NEURO-MUSCOLOSCHELETRICHE E CORRELATE AL MOVIMENTO b8 FUNZ. DELLA CUTE E STRUTT. CORRELATE

53 METODOLOGIA continuazione scheda STRUTTURE CORPOREE Qualificatore s1 STUTTURE DEL SISTEMA NERVOSO s2 OCCHIO,ORECCHIO E STRUTT. CORRELATE s3 STRUTT. COINVOLTE NELLA VOCE E DELLELOQUIO s4 STRUTT. DEI SITEMI CARDIOVASCOLARE, EMATOLOGICO, IMMUNOLOGICO E RESPIRATORIO s5 STRUTT. COLL. AGLI APP. DIGERENTE E AI SIST. METABOLICO ED ENDOCRINO s6 STUTT. CORR. AI SIST. GENITO-URINARIO E RIPRODUTTIVO s7 STRUTT. CORR. AL MOVIMENTO s8 CUTE E STRUTT. CORRELATE

54 METODOLOGIA continuazione scheda ATTIVITA E PARTECIPAZIONE Qualificatore d1 APPRENDIMENTO E APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE d2 COMPITI E RICHIESTE GENERALI d3 COMUNICAZIONE d4 MOBILITA d5 CURA DELLA PERSONA d6 VITA DOMESTICA d7 INTERAZIONI RELAZIONI INTERPERSONALI d8 AREE DI VITA PRINCIPALI d9 VITA SOCIALE, CIVILE E DI COMUNITA

55 METODOLOGIA continuazione scheda FATTORI AMBIENTALI Qualificatore e1 PRODOTTI E TECNOLOGIA e2 AMBIENTE NATURALE E CAMBIAMENTI AMBIENTALI EFFETUATI DALLUOMO e3 RELAZIONI E SOSTEGNO SOCIALE e4 ATTEGGIAMENTI e5 SERVIZI, SISTEMI E POLITICHE

56 Legenda codici 2° livello Funzioni Mentali e A&P

57 Legenda codici 2° livello Fattori Ambientali

58 CONCLUSIONI Dobbiamo usare meglio lICD 10: il profilo di funzionamento (soprattutto per quanto riguarda le funzioni mentali) deve essere congruo con letichetta nel capitolo F. Dobbiamo usare meglio lICD 10: il profilo di funzionamento (soprattutto per quanto riguarda le funzioni mentali) deve essere congruo con letichetta nel capitolo F. I bisogni dei bambini vengono meglio compresi dalla combinazione profilo di funzionamento diagnosi ICD10, più che dalla sola diagnosi. I bisogni dei bambini vengono meglio compresi dalla combinazione profilo di funzionamento diagnosi ICD10, più che dalla sola diagnosi. Il profilo di funzionamento permette di individuare la necessità di intervento educativo personalizzato anche nei casi in cui non esiste una minorazione stabilizzata o progressiva. Il profilo di funzionamento permette di individuare la necessità di intervento educativo personalizzato anche nei casi in cui non esiste una minorazione stabilizzata o progressiva. I servizi di NPI dovrebbero collaborare con la famiglia e la scuola alla stesura di un profilo di funzionamento indipendentemente dallesito certificatorio di tale lavoro. I servizi di NPI dovrebbero collaborare con la famiglia e la scuola alla stesura di un profilo di funzionamento indipendentemente dallesito certificatorio di tale lavoro.

59 CONCLUSIONI RIGUARDO ALLUSO ICD10 : RIGUARDO ALLUSO ICD10 : SUDDIVISIONE IN GRANDI RAGGRUPPAMENTI DIAGNOSTICI, CON RILIEVO DEL RAPPORTO TRA DIAGNOSI DEL CAPITOLO F ICD 10 E PROFILO ICF NON E DI MERA COMPLEMENTARITA SUDDIVISIONE IN GRANDI RAGGRUPPAMENTI DIAGNOSTICI, CON RILIEVO DEL RAPPORTO TRA DIAGNOSI DEL CAPITOLO F ICD 10 E PROFILO ICF NON E DI MERA COMPLEMENTARITA BAMBINI CERTIFICATI CON DIAGNOSI POCO SOSTENIBILI METODOLOGICAMENTE, AVEVANO IMPORTANTI PROBLEMI REALI BAMBINI CERTIFICATI CON DIAGNOSI POCO SOSTENIBILI METODOLOGICAMENTE, AVEVANO IMPORTANTI PROBLEMI REALI

60 RIGUARDO ALLICF… 1.PERMETTE DI DESCRIVERE IL PROFILO FUNZIONALE DELLALUNNO 2.RENDE MOLTO PIU CHIARA LA COMUNICAZIONE TRA SOGGETTI COINVOLTI CIRCA IL FUNZIONAMENTO DELLALUNNO 3.INTEGRA LICD 10 NEL DESCRIVERE MEGLIO LE CARATTERISTICHE CLINICHE FUNZIONALI 4.RAPPRESENTA UNA MAGGIORE GARANZIA NELLAPPROPRIATEZZA DELLINTERVENTO 5.AIUTA NELLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO DI VITA

61 INOLTRE… SI EVIDENZIANO DISOMOGENEITA TRA I DIVERSI TERRITORI SI EVIDENZIANO DISOMOGENEITA TRA I DIVERSI TERRITORI IL PROFILO ICF COSTRINGE A RIFLETTERE SUL BILANCIO TRA COSTI (STIGMA) E BENEFICI LEGATO ALLA CERTIFICAZIONE IL PROFILO ICF COSTRINGE A RIFLETTERE SUL BILANCIO TRA COSTI (STIGMA) E BENEFICI LEGATO ALLA CERTIFICAZIONE IL PROFILO ICF AIUTA AD INTEGRARE IL SUPPORTO DELLA SCUOLA CON ALTRI INTERVENTI EDUCATIVI ED ASSISTENZIALI IL PROFILO ICF AIUTA AD INTEGRARE IL SUPPORTO DELLA SCUOLA CON ALTRI INTERVENTI EDUCATIVI ED ASSISTENZIALI OFFRE MAGGIORE CHIAREZZA, EQUITA ED APPROPRIATEZZA DEGLI INTERVENTI OFFRE MAGGIORE CHIAREZZA, EQUITA ED APPROPRIATEZZA DEGLI INTERVENTI AMPLIA IL NUMERO DEI SOGGETTI RICONOSCIUTI COME PORTATORI DI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI CON INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI AL DI FUORI DEL PERCORSO HANDICAP AMPLIA IL NUMERO DEI SOGGETTI RICONOSCIUTI COME PORTATORI DI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI CON INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI AL DI FUORI DEL PERCORSO HANDICAP


Scaricare ppt "LA SPERIMENTAZIONE REGIONALE DI APPLICAZIONE DELLICF DA PARTE DEI SERVIZI SANITARI MONCALIERI 25-10-2008 DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL TO5."

Presentazioni simili


Annunci Google